Daniele Perello

15 Febbraio 2011

Il multisala,la conferenza dei servizi,la conferenza stampa e le mie idee!!

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 17:20

 

 

Il gg 14.02.2011 è andata in onda la seconda conf dei servizi per la multisala.Oggi io e il Sindaco abbiamo tenuto una conferenza stampa.
Vi riassumo i fatti:Ieri alle ore 10 , presso l’ aula della Regione Lazio il consigliere comunale Petrelli, senza titoli in materia, ma secondo lui con la delega di 6 persone si è presentato per porre osservazioni in merito al progetto.Aveva gia scritto piu’ volte.La conferenza oltre a richiedere altre documantazioni ha accolto le osservazioni di Petrelli che qualora fossero vere bloccherebbero l ‘iter.ora il comune deve proporre carte che testimonino il contrario.La conferenza si riunira’ tra circa 90 gg.
Il sindaco questa mattina ha chiesto scusa pubblicamente per avere confidato in termini piu’ brevi.Ma non poteva immaginare questo ostruzionismo verso quest atto.Ha  anche aggiunto che chiede gli accesi agli atti, vuole sapere chi scrive e perche’ lo fa contro civitavecchia e il suo sviluppo.Ha poi inoltrato domanda ai beni culturali perche’,come da loro esposto in sede di conferenza ,ha inoltre richiesto di bloccare l iter un tale Sign.Monteduro.Secondo il sindaco uno con un rinvio a giudizio , per estorsione, dovrebbe starsene in silenzio.
Il sindaco Moscherini ha anche aggiunto che convochera’ i 6 residenti e parlare con loro per capire il perche’ di questo gesto.
Ecco le mie riflessioni, domande e la mia verità.
E’ difficile amministrare una città cosi, veramente molto.Ieri assistere alla sceneggiata del  buonismo di Petrelli , e alla sua arroganza, è stato un mancare di rispetto a tutta la cittadinanza.Petrelli tempi or sono , parlava di Civitavecchia provincia, poi pero’ a Roma, diamo dimostrazione di una provincialita’ che non ci appartiene.Petrelli fomenta 6 persone parlando di problemi di traffico, di inquinamento acustico e lo fa pero’ non scrivendolo nel ricorso.Nel ricorso parla di Urbanistica , di riferimenti che testimonieremo non essere veri, e lo fa scrivendo un atto che come lui sostiene è successivo alla notizia della Provincia di domenica 6 febbraio.Lui lo scrive, come il migliore degli avvocati, e lo protocolla alle ore 10 del mattino del lunedi seguente!!Nel corso dell intervento sostiene anche che li , non s’ha da fare, ma da un altra parte, dove sostiene lui, si!La domanda nasce spontanea??chi c’è dietro Petrelli?chi gli paga consulenze e scritture in studi di avvocati?perchè lui sponsorizza altre aree?
Da una parte c’è il finto tonto che fomenta 6 residenti su 42 e che spera ad ottenere qualche voto in piu’.Ma dall altra c’è il signore che voto’ il carbone, e che oggi è il primo degli ambientalisti.Caro Petrelli, sarebbe stato meglio se ne fosse stato a Bergamo, nella sua città natale.Non avremmo di certo la sua mancanza!!Di Monteduro e delle sue osservazioni, penso si commentino da sole con il suo rinvio a giudizio nella vicenda estorsione.Il paladino dei giustizialisti che chiedeva “stecche ” sulle case!
Questa è la futura classe che dovrebbe governare questa città’?
Sanno questi che l’investiemento è 100 per cento privato e con questi comportamenti si rischia di farli fuggire , cosa non nuova in questa citta’?
Sanno che il comune da solo atto di variazione dell area e poi non entra nell operazione?
Perche’ questo interessa perche’ cio’ non avvenga? La voglia di non fare “vendere”in campagna elettorale questa amministrazione di esserci riuscita, o la speranza di farlo fare a qualcun altro?
Sanno che solo il cinema , senza i locali commerciali, darebbero 38 posti di lavoro, in una città alle strette?
Possono 7 persone bloccare lo sviluppo della citta’?Possono 7 persone renderci pendolari anche nel cinema?Possono 7 persone fregarsene della cultura?Quante volte Petrelli e co saranno mai andati al cinema negli ultimi anni, o quanto hanno a cuore questo che io definisco uno dei miei piu’ grandi amori?
Bhe le risposte son molte, e anche molto chiare.
Ieri ho pensato, ma a 28 anni,”Chi me lo fa fare??”Poi pero’ ho pensato.Si è vero a qualcuno staro’ antipatico, saro’ per l ennesima volta accusato di transformismo, di ambiguita’, di avere “tradito il mandato”come sostiene qualcuno.Ma non sono un farabutto.
I farabutti son altri. I farabutti son questi altri. I farabutti sono chi, su Facebook, esultava alla notizia dell allungarsi dei tempi.I farabutti son chi da un lato fa ricorsi, attribuendo alla vicenda un colore politico che non dovrebbe avere. Sono coloro che da una parte fanno ricorsi , gioiscono, e poi criticano perche’ non si è fatto.
Allora li capisci che devi andare avanti, e fargli un culo tanto!!!!!
Li capisci che tutto cio’ che non ti uccide ti rende piu’ forte. Li intuisci che stai facendo la cosa giusta.
Li capisci che chi ha una sola idea è limitato, e ama quell idea piu di quanto ami la verita’.
Li capisci che hai gente che ti vuole bene attorno e devi andare aventi.
E cosi, anche io , raccogliero’ le firme , con questa intestazione :”Coloro che sono per la realizzazione del Multisala e contro l’ostruzionismo di Petrelli e company”.
Poi saro ‘io a consegnare le firme alla prossima conferenza.
Nel frattempo, parliamo poco, perche’ meno se ne parla è meglio è,  lavoriamo tanto, come stiamo facendo , sbrigandoci a presentare tutte le documentazioni.
Poi chi voglia dica la sua, ma stia attento!Sono piu’ forte di prima.E ai benpensanti chiedo di venire in tv con me, per un bel confronto .Io ci sto.
Io ci metto la faccia.Io vado avanti.Sempre.
Nel film Vi presento Joe Black , si dice “chi non ha mai tentato non ha mai vissuto”, in Vanilla sky si dice che “il dolce non è dolce se prima non hai assaggiato l’amaro”, in Palombella Rossa di dice che “chi pensa male, parla male e vive male”, in Men Strett dice che “I peccati non si scontano in chiesa. Si scontano per le strade, si scontano a casa”, in la Ricerca della felicita’ “Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.”, insomma, nei film se ne dicono molte , si dice anche che “chi rifiuta il cambiamento è un vero e proprio architetto della decadenza e del disfacimento e che la sola istituzione umana che può rigettare il progresso è il cimitero “; io invece voglia dirla alla Tom Hanks, in Cast Away, e chiudere cosi questo mio intervento lungo, ma spero chiarificatorio….”"E adesso so cosa devo fare: devo continuare a respirare perché domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa potrà portarmi.”
Daniele 

PS: “se io avessi previsto tutto questo, forse farei lo stesso”

9 Febbraio 2011

Perello (Gm): “All’Autorità Portuale mettiamo un clone di Ciani”

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Usa l’ironia Daniele Perello per rispondere alla stroncatura da parte del centrosinistra dell’ipotesi di un ritorno di Giovanni Moscherini. Il consigliere comunale, parlando a nome del Gruppo Misto, sostiene che dopotutto l’opposizione ha ragione ed alla guida dell’Autorità Portuale ci vorrebbe nuovamente Fabio Ciani.

“Sono d’accordo con le loro parole del Pd e compagnia bella - afferma Perello a nome del Gruppo Misto - in quanto solo così realizzeremmo il sogno di vedere finalmente distrutto il nostro scalo portuale. Soltanto nominando una persona che ha brillato per capacità come Ciani si può affossare definitivamente il porto di Civitavecchia…e come si può perdere questa occasione? Per venire incontro alle istanze dell’opposizione quindi propongo di mettere sullo scranno dell’Authority un clone di Ciani. Infatti, con Moscherini vedremmo soltanto un piccolo porto come quello cerato prima del suo insediamento a Palazzo del Pincio. Invece, con un Ciani bis avremmo nuovamente armatori come la Grimaldi che fuggono a Livorno, mancato abbattimento dei silos, grande progettualità arcaica e anti sviluppo. Sai che bello. Su Moscherini posso dire soltanto che l’opposizione si metta l’anima in pace in quanto si candiderà nuovamente a Sindaco di questa città. Ribadisco - sostiene Perello - che al porto di Civitavecchia ci vuole una persona competente affinché lo scalo possa esprimere tutte quelle potenzialità che lo rendo un punto strategico per le politiche di sviluppo di tutto il territorio e dell’Italia. Un plauso - conclude il consigliere comunale - lo devo fare al Ministro Matteoli che sta accelerando la procedura per la nomina del nuovo presidente di Molo Vespucci dimostrando grande sensibilità verso le dinamiche di un porto fondamentale per le sorti del nostro territorio e per il Mediterraneo. Un plauso lo faccio anche all’attuale Commissario Nitrella, che sta dimostrando grande capacità nella gestione di uno scalo portuale così importante come quello nostro”.

25 Gennaio 2011

Una riflessione sui giovani e Civitavecchia

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Leggo le cronache cittadine e mi accorgo che si stanno accendendo numerosi dibattiti. In particolare, nell’ultima settimana si sono particolarmente accesi scontri verbali non solo tra i cosiddetti opposti schieramenti, ma anche all’interno degli stessi. In questo contesto, mi sento di cogliere l’invito al dibattito che lancia il nostro Assessore alla Cultura Gino Vinaccia, il quale partendo dalla necessità di arrivare, nei prossimi mesi, alla definizione delle terne per l’Autorità Portuale solleva la questione della civitavecchiesità. È un problema, questo, che va senz’altro posto, peraltro esattamente nei termini, mi vien voglia di dire, “comunitari” utilizzati dall’Assessore. Chi su questo territorio vive è giusto che abbia anche la possibilità di intervenire direttamente, mettendo sul piatto il peso della conoscenza specifica dei problemi da risolvere. Io sono giovane, peraltro fresco di studi.

Sarà per questo che, sull’onda della riflessione cui mi ha invitato la sua nota e parallelamente alla ricorrenza attuale del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, mi è venuta in mente una strofa poco conosciuta del nostro Inno nazionale. “Noi fummo da secoli calpesti, derisi/ perché non siam popolo, perché siam divisi”. Questo richiama evidentemente il cenno alle “laceranti contrapposizioni” che Vinaccia evoca nella nota. Oggi la città è governata, a mio avviso bene, dalle Larghe Intese, che erano nate proprio per unire le energie migliori, altro termine che l’esponente dell’Udc ha utilizzato. All’inizio non avevo creduto in questo progetto: più tardi vi ho però aderito, dopo aver potuto giudicare. Della mia scelta, e delle sue ragioni, ho informato per tempo la città e in particolare i miei elettori, quindi è inutile ripetermi. Ebbene, qui mi avvio alle conclusioni: innanzitutto occorre purtroppo rilevare che, mentre l’Assessore inviava questa nota, dal suo partito si cercava di tirare bordate sul Sindaco, proprio quello delle Larghe Intese e delle migliori energie. Una prova in più che al limite i partiti, per quello che sono diventati, oggi rappresentano un ostacolo ad una sana crescita politica della città, e non la sede migliore per coltivarla, come forse era fino a qualche tempo fa. In seconda battuta, dei “civitavecchiesi” in politica continuo a vedere spesso volti piuttosto noti, che ricordo ritratti sui giornali locali fin da quando ero bambino. Sono esattamente quei volti che rappresentano dualismi antichi, che non si è mai saputo superare, che hanno spaccato i partiti e poi a ricaduta la situazione politica cittadina, ma che ancora restano là a tessere le fila e cercano anzi di passare il potere in forma ereditaria, pur di non perderlo per ragioni anagrafiche. Sono queste le ragioni che mi hanno convinto ad abbandonare determinati ambienti e trovare invece una collocazione nella quale ai giovani locali non viene tolto alcuno spazio, anzi gli viene dato senza etichette, ma nella certezza che sia giunto il tempo di fare qualcosa, anziché di dire ciò che agli altri non deve essere permesso di fare. Di questo devo dare atto al Sindaco: di dare davvero fiducia ai giovani, insieme alle persone più esperte, che vogliono portare avanti progetti per la comunità, oltre ad una stima personale che è inutile raccontare. Mi viene in mente che forse allora, quello che servirebbe è un patto generazionale, trasversale nel senso migliore del termine, laddove si riconosca un ruolo ai giovani che, ostinatamente, cercano di emergere in un quadro del genere. Un riconoscimento che dovrebbe innanzitutto avvenire tra gli esponenti della nuova generazione di civitavecchiesi che vogliono impegnarsi in politica, e che invece troppo spesso vengono infilati nel tritacarne per consentire ai soliti noti di restare a galla. E quanti ce ne sono, di questi esempi, tra l’altro soprattutto tra i miei detrattori. Quindi faccio mio l’appello di Vinaccia, ma lo giro in particolare ai miei coetanei: non abbiate paura di “scandalizzare i parrucconi” che vi tengono schiacciati. Fatevi portatori di proposte concrete, di progetti, senza inseguire le politiche del no. E se qualcuno vi mette i bastoni tra le ruote mandatelo a quel paese che al vostro, di paese, è ora che cominciate a pensarci da soli.

DANIELE PERELLO * capogruppo Gruppo Misto

13 Gennaio 2011

Marchionne Si, Marchionne No, e l’incompetenza dei politici Italiani.

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 18:15

Marchionne Si, Marchionne No, e l’incompetenza dei politici Italiani.

 

Marchionne.Se ne parla come se fosse un giocatore di calcio. Ma Marchionne va alla Juve?Ma Marchionne rinnova il contratto?Il suo nome e’ entrato nei bar, nelle discussioni, ma chi è costui?.

Per Bersani e’ l’alleato di Berlusconi che fa gli interessi dell’ azienda e non dei lavoratori. Per Vendola e’ il rappresentante di un accordo Mercegaglia, Berlusconi, Montezemolo. Per Renzi , è l’uomo che investe sul futuro dell’ Italia, perche’ in un momento che tutte le aziende chiudono bisogna scommettere sul futuro del paese e su chi cerca di tenere le fabbriche aperte.

E cosi succede questo a Torino. Succede che Vendola viene cacciato dai lavoratori ai cancelli di Mirafiori al grido “vattene che il comunismo è finito”,;che poi Vendola se la prenda con Berlusconi assieme a Bersani accusando il Premier di alto tradimento, e succede che Berlusconi, dopo tanti strappi con Luca Cordero, appoggi Marchionne ,sostenendo, che “è lui, il vero manager italiano”.

Ma succede che oggi si vota, e per la prima volta, il popolo sembra” non avere l’anello al naso”. Sembra avere accettato le condizioni di Marchionne, sembra che il sindacato sia all’angolo, per dirla in gergo pugilistico, e che l’unica cosa che sappia dire è che la Fiat condiziona i lavoratori.

Ma è cosi?per me no. La realta’ e’ che il mondo si  muove, e Sergio (Marchionne), lo sta seguendo. E noi tutti non possiamo aspettare che i processi di evoluzione ci sovrastino dall’alto. I lavoratori Fiat hanno capito anche questo. Ford , General Motors e Chrysler sono state risollevate dalle scelte di Marchionne. Ai lavoratori Fiat dice ,” fidatevi delle mie scelte”. E la gente ci sta. E se ne frega del sindacato. E se ne frega della politica del no. E se ne frega di chi ,autonominatosi dirigente politico , sostiene che cosi non va bene senza dare reali alternative. Ecco cosa succede a Torino. Succede che i lavoratori non si fidano piu’ di chi si nasconde dietro le bandiere. Accade che la gente preferisce l’uomo piuttosto che il partito. Succede che il Mondo cambia, e che la gente, a differenza di molti suoi rappresentanti, l’ hanno gia’ capito.

3 Novembre 2010

La Vita e la Vendetta

 

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del nord, generale delle legioni
Phoenix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio
assassinato, marito di una moglie uccisa,… e avrò la mia vendetta, in questa vita o
nell’altra.(Russel Crowe, Il Gladiatore)
Vendetta? No.. è soltanto il mio modo di vedere le cose (Noodles a Fat Moe, Robert De Niro, C’era una volta in america)
 
 
 
Dove sono stato in tutti questi anni, io me ne ero andato a lavare i panni tra gli inganni del successo a riscoprirmi uomo….se fosse una storia da Fiction inizierebbe cosi, con questa bellissima canzone di Baglioni che introduce il personaggio che la narra…ma non è una Fiction, è la vita, è la storia, è il mio parere su uno dei sentimenti , o degli istinti primordiali, la vendetta.
Per gli antichi Greci e per i Romani  non era niente che un sentimento nobile
tale quanto il perdono.
Per la filosofia moderna la vendetta migliore avviene solo tranne il perdono, perche’ il perdono e l’indifferenza permettono ad un soggetto non di mettersi allo stesso livello dell’altro.
Per la filosofia contemporanea la vendetta è solo l’ira di rabbia di chi vive un odio
interno.
Ma se non dovessimo parlare di filosofia , ma di vita concreta cosa è la vendetta per
noi?Come ci comportiamo o comporteremo nel momento in cui abbiamo la possibilità di
prenderci una rivincita nei confronti di  chi ci ha fatto del male?Di chi ci ha deriso e
degrinato?Di chi per i propri interessi ci ha preso di mira?Di chi ci ha parlato dietro e
riempito di infamie solo per il gusto di distruggere una persona e tutta la sua famiglia?
Personalmente non sono per l’occhio per occhio, anche perchè se cosi fosse il mondo sarebbe
cieco, ma penso che nella vita bisogna imparare con il tempo a togliersi qualche sassolino
dallo scarpa, gradualmente e al momento giusto.
Cosa intendo?Intendo che bisogna fare due distinzioni ,una  tra gli avversari, che vanno
affrontati a viso alto e su posizione opposte ma leali, e una tra i nemici, quelli che non
possono essere perdonati.
Eh si, la vendetta è un piatto che va conservato freddo, e a volte ghiacciato.
Il cinema ci riempe spesso di questo sentimento…pensiamo a film comici sull italia della
vendetta matrimoniale come Matrimonio e Divorzio all’Italiana con il grande Marcello
Mastroiandi, oppure a film come V come Vnedetta, Il Gladiatore, Breavheart,C’era una volta il West, Romanzo Criminale…sentiemnto che troviamo addirittura anche con  Charton Neston nei Dieci Comandamenti ,dove si vendica con il suo popolo contro gli Egizi.
Pero’ nella vita di tutti i giorni, ci chiedono di soffocare questa voglia, questo sentimento , come se fosse un limite alle nostre azioni.
Cosa penso?Penso che cio’ non debba condizionarti la vita,da divenire un limite, ma penso che la vita debba andare avanti sui tuoi binari senza mai girarti dietro , se non per vedere quanta strada hai gia’ fatto e pensare che quello è niente in confronto a tutto il resto che ti aspetta.Penso che quando ti fanno del male devi ringraziare, perche’ piu’ le persone ti fanno male piu’ rafforzano le tue spalle…io sono cosi anche grazie a chi mi ha buttato odio o merda addosso.
Penso che nella vita certe volte vale la pena far finta di niente, conviene passare per
stupido in un mondo dove tutti si sentono furbi, ma dove in realta’ non lo sono.
Penso che bisogna sempre andare avanti, convinti di se stessi e delle proprie idee, ma che
quando si ha l’occasione che, durante quel percorso,capita davanti al tuo “mirino” il tuo
nemico, allora lo bisogna sparare…è la legge delle giungla che te lo impone …e questa vita è una giungla.
Penso che sia un sentimento nobile, e penso che i sassolini dalla scarpe vanno tolti, ma non prescindendo da quello che ho scritto sopra.
La vita cio’ nonostante deve andare avanti, senza ragionare su cosa e’ giusto e cosa no, cosi come quando arriva il momento bisogna vivere d’istinto e razionalmente allo stesso tempo, perche’ se pensiamo troppo con i ma e con i se del caso, la terra smetterebbe di girare , e la vita perderebbe il suo scopo.
In un bellissimo film (Kill Bill), quando lui spiega a lei la storia dell’umanità gli parla di superman, l’esempio massimo del supereroe e gli dice :”Bhe’ la filosofia di superman è unica. Superman è nato superman. Clark kent è il modo in cui superman ci vede.Rappresenta la critica della razza umana.”
Perche’ ho citato questa frase?Per dire che nella vita , in questa giungla pazza dove se non sei forte non nuoti, ma talvolta neanche galleggi,meglio comportarsi come Clark kent.
Meglio passare da imbranati, sembrare meno acuti, meno svegli, ma poi al momento giusto trasformarsi in superman….questa è una filosofia di vita, almeno della mia, su come è giusto o meno comportarsi nella vita di tutti i giorni, non perdendo mai lo scopo finale dei propri obiettivi, e quando quello scopo si sposta o la strada si fa piu’ tortuosa, allora corrergli dietro, correggendo la strada e correggendo noi stessi, e quando arriva l’occasione giusta per abbattere il nemico, ragionare con questa filosofia qui:…”Se un giorno lungo il tuo cammino dovessi incontrare dio, tu lo trafiggerai……va bionda guerriera” .

DANIELE PERELLO

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa
(Dante , La Divina Commedia)

TRAMONTI E UOVA

Archiviato in: 5 - Musica & Arte, 6 - Cinema & Teatro, 8 - Poesia — admin @ 11:00

 

“Ti ho detto amore e tu mi hai messo in gabbia…l ‘ho scritto sempre ma l’ho scritto sulla sabbia..t ho detto eccomi e volevi cambiarmi..t ho detto basta e m’hai detto non lasciarmi…”….e ritorno da te..Jovanotti

Ci sono :un cormorano, un cane un po malaticcio, una scolaresca, una piccola lancia attraccata in riva al mare e una leggere briza.Eh si, la Briza..il vento da queste parti lo chiamano cosi.Ma il vento che ci portiamo dentro come si chiama???….ma sopratutto , chissa’ dove ci

portera’…Eccomi qua, sempre io, sempre per la mia strada, sdraiato su di un lettino che guardo un fantastico tramonto.Rifletto sui nostri venti, sui nostri mari e sui nostri soli.Ricordo quando ero adolescente, Giordano, un mio caro amico , amava chiamare le ragazze che amava( quando ne parlavamo in auto , ascoltando un programma radiofonico che si chiama per un ora d’amore), con il nome sole.Il sole è uno, il sole è di tutti. E’ un pianeta, ma lo guardiamo come fosse una stella;nasce e muore ogni giorno e dalla stessa parte.Guardandolo spensierato mi ha sempre dato l idea di un impiegato stanco di timbrare il cartellino tutti i giorni,completamente mangiato dalla vita.Eppure il sole segni di vita li da, perche’ tutti i giorni ci  regala emozioni indefinite, per 2 volte al giorno, all alba e al tramonto.Eccolo il tramonto, da questi parti si dice che non sia mai uguale..ed è vero….vedo davanti a me colori indescrivibili che solo il migliore dei pittori e dei fotografi potrebbero immortalarli tutti.

Per i piu’ critici si tratta di vanità del sole stesso, ma il sole non è un pavone che apre le ali solo per farsi notare…lui è sempre li, sia che lo guardiamo, sia che no.C’è un senso a tutto cio’, ed è l ‘amore.L’amore che il sole cerca di ricordare, l amore che in qualche modo gli è stato tolto, quello che gli è stato tolto…perche ‘ il tempo che ha non gli basta, e la sua amata la incontra solo 2 volte al giorno…e questa è una di quella.

Si la sua amata, la Luna, come in un vecchio film d amore e fantascienza, Ladyhawke, come per una specie di sortilegio, il sole ha scelto noi, gli uomini, gli animali, che abbiamo bisogno di lui, per vivere, per scladarci, per tutto…e cosi lui ha scelto il lavoro…ma vive questo amore impossibile a suo modo, come un armadio pieno di abbracci, come una goccia d’acqua che non vuole scendere da una foglia e frena la sua scesa…la vita talvota non è altro che mutamenti climatici.E la luna accetta..perche’ ha capito che non poteva avere l esclusiva su un uomo cosi grande e cosi complesso,perche ‘ a capito che l essenziale della vita non è la quantita’ intesa come tempo, la qualita’ intesa come senso di riempimento del tempo stesso..e credetemi, la qualita’ dei colori del sole è veramente stupefacente. Il sole ci insegna che si puo ‘ anche morire tutti i giorni, ma tutti i giorni bisogna rinascere, per noi stessi, e per chi ci aspetta.E’ talmente complesso comprendere cio’ che è successo, e perche’…il tempo che abbiamo a volte a non basta, voglia di conoscere, mari e venti agitati si muovono costantemente in noi e a volte anche troppo rapidamente, eccola la sento, è la vita.Alti e bassi, dubbi e certezze, riflessioni e constatazioni…fanno parte della nostra variabile della qualita’ della vita…si vive meglio con il caldo o con il freddo, dove c’è il tango o la salsa, dove si mangia o dove si vive bene, dove le ragazze son bianche o dove son scure..tutte domande ..che non esistono …la realta’ è che si vive meglio dove si vive…dove sogniamo..dove siamo…dove mostriamo agli altri i nostri colori, e dove gli altri accettano la nostra qualita’.Ci sono donne o uomini che vorrebbero il proprio patner tutto per se, soffocandolo, chiudendolo, distruggendolo, per poi perderlo del tutto……bisognerebbe accontentarci di piu di quello che abbiamo, imparare ad apprezzare gli altri per come sono e imparare , sopratutto a dare di piu..si puo’ dare di piu’ cantavano Tozzi - Morandi.

Chi dice che si ama una sola persona nella vita dice cazzate…si ama molto, ci si puo’ innamorare anche due volte al giorno…l ‘uomo e la donna sono per natura bigami trigami ecc ecc…..devono per prima essere egoisti e presuntuosi amando e conoscendo se stessi…poi si deve amare chiunque…da chi ti regge il portone facendoti passare, a chi ti da la precedenza con l auto…a chi ti regala un sorriso al bancone del bar.L’amore e’ si perfezione , ma anche naturalezza, spontaneita’…..e cosi devi amarla…quando si sveglia, quando russa accanto a te, quando le scrivi sul braccio ti amo, quando le scrivi sulla sabbia, quando prenderesti il primo aereo e correresti da lei, quando la vedi e prendi la prima stanza d’albergo  solo per farci l amore, quando sei ubriaco e la chiami, quando ti mancano le sue parole, quando senti il profumo dei fiori, quando pensi alle margherite,quando ti prendi cura di lei, quando pensi che vorresti un futuro,quando capisci che qualcosa non va’,  quando pensi che durera’ solo un ora,quando pensi che ti riempe..e puoi farlo solo in un modo…facendogli vedere i tuoi colori, raccontandogli chi sei , mostrandoti sempre come sei.

Solo vivendo cosi accettarai e sarai accettato….arriverai dove non hai mai sognato di arrivare…..eh si la vita è breve , rapida e completamente illogica…tutto cio la rende meravigliosa, fantastica e da vivere.Penso a  quella vecchia barzelletta,che racconta Woody Allen nel finale del suo film Io e Annie:”un tale va dal dottore e gli dice dottore dottore , mio fratello è pazzo,crede di essere una gallina. e il dottore:perche’ non lo interna?e quello risponde, e poi a me le uova chi me le fa’”….ecco credo che corrisponda un po alla vita e ai rapporti

uomo-donna…sono pazzi, assurdi, stravaganti, irrazionali, ma credo che continuino perche’ la maggior parte di noi ha bisogno di uova.

DANIELE PERELLO

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo

della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte,

che non ero vissuto. (dal film L’attimo fuggente…John Keating tratto da Walden, vita nei

boschi di Henry David Thoreau)

10 Settembre 2010

SAN LORENZO ,CINEMA E AMORE..

Archiviato in: 4 - Storia & Filosofia, 5 - Musica & Arte, 8 - Poesia — admin @ 17:42

San Lorenzo , cinema e amore….

“Il cinema è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica.” (Frank Capra)

Notte.Stanza da letto.
Due ragazzi parlano. Lei ha deciso di partire, lui  parla di cambiarsi i vari contatti.Lei le regala un nastro, con dentro una canzone, una canzone per te , di Vasco Rossi…”dottore, ma lei che sa tutto, quanti battiti fa il cuore in un minuto???”
Sembrerebbe la sceneggiatura della vita di tante persone, ma è un film; fuochi d’artificio, di Leonardo Pieraccioni.
Lui entra nella stanza dove lei sta parlando con altre donne;e’ scosso, e le chiede di poter parlare…le dice che nonostante dovrebbe essere il piu’ bel giorno della sua vita, si sente incompleto, perche’ manca lei.lei gli risponde , dicendo “mi avevi gia’ convinto al ciao”.Sembra la storia di Mario, o di Luca, o di un altro, ma non lo è ,è una scena tratta dal film Jerry McGuire,con Tom Cruise.
Cinema e amore, un condimento perfetto per dei momenti  indimenticabili della nostra vita.
Ho citato solo due film, forse i primi che ho pensato, forse quelli a cui son piu’ legato, forse quelli che rendevano meglio l’idea, ma di sicuro ho portato un piccolo piccolo esempio.
Avrei potuto raccontarvi di Casablanca e di “Suona ancora Sam!”, oppure di Nicole Kidman in cuori Ribelli , dove recita cosi bene cosi’ da innamorarsi di colui che sarebbe divenuto suo marito, oppure avrei potuto addirittura parlarvi dell amore altalenante della coppia Giannini-Melato nei film della Werthmuller, e comunque vi avrei portato sempri pochi esempi.
L’altra sera sono stato al cinema, a vedere un film.Sono incappato in una discussione di una coppia dove lei voleva andare a vedere un film ,e lui no, perchè lo considerava un film d’amore.
Rientrando in casa mi son chiesto , esistono dei  film che non siano d’amore?
E la mia risposta è no, perche’, penso che ogni film sia correlato ad una relazione tra i protagonisti.Ci sono film dove c’è l’amore verso la vita, come le Invasioni Barbariche, film d’amore adolescenziale, come Laguna Blu, oppure Ho voglia di Te, o film di amore per la patria,e con rifermimenti alle relazioni, insomma,detta in poche parole,  anche Conan il guerriero, o terminator, hanno una vena d’amore!!!!
Ritornado al nostro discorso, il mix tra cinema e musica, ritengo che esso sia solo l’inizio di una cosa piu’ grande, come il sole e la luna….si perche’ si puo’ parlare del sole e della luna senza tener conto del cielo, o delle stelle, o della luce???….penso di no, come ritengo non si possa parlare di film d’amore e di musiche senza tener conto degli attori, dell’eros trasmesso, e in special modo del fatto che un film è un libro, cioè’ la storia che qualcuno ha scritto.
Ed ecco qui cosa c’entra la vita, ecco qui il capolavoro…i film sono d’amore perche’ siamo legati ad essi come ai nostri piu’ grandi sogni…perche’ parlano di noi, perche’ sono la nostra vita,o meglio,  il libro della nostra vita.
Arriva un momento nella vita in cui abbiamo il desiderio di scrivere le nostre pagine, attraverso la scrittura,che ,come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.
A volte c’è, tra me e il mondo, una nebbia che impedisce che io veda le cose come veramente sono  come sono ,e spesso, un buon libro, o un buon film mi aiutano.
Non solo perche’ ti immagini di vivere la tua laguna blu…chi non ha passeggiato su una spiaggia per mano con la donna o con l’uomo della sua vita, e si è buttato a terra baciandola come uno dei quei baci da film che il piccolo Toto’, collezzionava nei negativi nel suo Cinema Paradiso??.Chi non l ha fatto?Chi non ha il suo film e la sua canzone?Chi non ha il suo film , anche stupido, che non lo faccia piangere ogni volta?Quale uomo non sogna di essere Will Smith in Hitch, o quale donna Julia Roberts in Pretty Woman?Chi non piange davanti a Forest Gump , quando Forrest piange sulla bara di Jenny?
Chi vi dira’ di no, vi mentira’..io non solo piango, ma  ho anche fatto tutte queste cose.
Ci sono  storie d’amore che superano la volonta dei mari, dei dei e della fortuna.
L’amore non ha confini e non ha limiti, come nel film Valentin’s  Day…e ti rendi conto che la vita non è fatta solo di Cristiano Ronaldo o di Scarlett Johansonn,ma è fatta di trasformare quel sogno in qualcosa di reale e concreto….per questo , quando capisci che quella è la strada giusta , che quello è il percorso, allora puoi indossare le scarpe nuove ed iniziare a correre, puoi gettarti in mare e nuotare, puoi prendere un aereo e correre da lei, puoi gettarti su di lei con un paracadute, perchè è la vita che te lo chiede,perche’  è il tuo libro che merita di essere scritto.
Una bellissima frase del Dalai Lama dice che “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere”.
E allora vivere, sempre…è sempre quello il mio concetto…la vita è adesso…..perche’ viviamo per le grandi storie, anche se sappiamo come vanno a finire, ma abbiamo bisogno di queste , perchè è la vita che ce le chiede.
E per queste storie vale la pena giocarsi le proprie carte, fino all’ultimo, anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, perche’,come dice quel detto,  anche nelle profondità dell’inverno, ho imparato alla fine che dentro di me c’è un’estate invincibile. 
Questo ho pensato ieri notte, la notte di San Lorenzo, la notte in cui cadono le stelle e bisogna esprimere i desideri…penso che correre dietro ai sogni, e anche correre dietro ad un amore ,anche  giusto o sbagliato che sia, sia necessario, sia indispensabile alla sopravivvenza dell’essere umano stesso.
Ieri notte si sentiva il mare oltre che si vedeva il cielo.Tutto era perfetto, mancavi soltanto tu, c’era tutto quell infinito davanti ai miei occhi, in un silenzio ,quasi assillante.
In quel silenzio capisci che la vita è un po’ come nel film Manuale D’amore 2…quando al telefono Ernesto(Verdone) racconta a Fulvio(Bisio) :Fulvio, quegli occhi, quel paio d’occhi che brillavano, sembravano due fari, due torcie. E quel sorriso, così accecante sembrava… sembrava di vedere il sole quando lei rideva. Fulvio, quando un uomo si sente addosso quello sguardo, quell’espressione, è inevitabile che gli esploda qualche cosa dentro. Tu pensi che io c’ho avuto soltanto un infarto? Ma io ce n’ho avuto tre, quattro… non lo so nemmeno io quanti ce n’ho avuti!..Stavo per rimetterci le penne , eppure , se qualcuno mi facesse la fatidica domanda n’e’ valsa la pena, io risponderei: Si!!Ne è valsa la pena!Ne è valsa la pena!!”
Ed eccolo…il sapore della vita….è fatto di dolce e di amaro…ma, prima di arrivare a sentirsi tristi e nostalgici  come Luca(Jerry Cala’), che in sapore di mare scrive  a Marina “sei sempre la piu’ bella, questa vale per tutte le lettere che non ti ho mai scritto”, allora ,quelle lettere bisogna scriverle prima che passino 25anni,e bisogna prendere il mano il timone e girare la rotta, tornare , come Adam Sandler in 50 volte il primo bacio, e chiedergli di te, di voi…e poi conquistarla, tutti i giorni, ogni giorno, come se fosse il primo.
Proprio cosi, come se  fosse il primo, perche’ ci sono delle cose, quattro per l’esattezza che non tornano nella vita:la pietra,dopo averla lanciata,la Parola,dopo averla detta,l’occasione dopo avela persa ed il tempo,dopo che sia trascorso.
Questo accade perche’ talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai, e questo lo capisci che ci sono  più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini,quando sei pieno, quando sei giusto, quando sei forte , quando sei maturo, quando sei irresponsabili, quanto sei tu.
Vivere seguendo  i propri sogni e imparare a essere se stessi, condividendo con gli altri la magia di quella scoperta, questa è la vita, anche se corri non solo un rischio, ma cento, perche’ l’amore è uno dei pochi avvenimenti che puo’ ridurti a pezzi.
“Cosa esprimere davanti a questo cielo stellato dottore?”…questa non è di nessun film, questa la dico io,  che sotto questo cielo, queste stelle cadeni,questa nottata e questo mare inquieto come me, ragiono e razionalizzo sulla mia vita ,e su quella delle persone che conosco….eh si, silenzio, esprimo il mio desiderio…penso sia necessario vivere inseguendo queste stelle,inseguendo i propri sogni, inseguendo l’amore per cio’ che siamo e per cio’ che vogliamo essere…..questo esprimo….”tanto qui sotto nulla è peccato…a un passo dal possibile…a un passo da te..”

DANIELE PERELLO
Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate”. (C. Magris)

IL MARE E LA VITA…

Archiviato in: 5 - Musica & Arte, 6 - Cinema & Teatro, 8 - Poesia — admin @ 17:40

 

“Se fosse una storia sarebbe ambientata sul lungomare di una spiaggia lunghissima. Una spiaggia senza inizio e senza fine. La storia di un uomo che cammina lungo questa riva e forse non incontra mai nessuno. Il suo sguardo si sofferma ogni tanto ad osservare qualche oggetto o frammento portato dal mare, le impronte di un granchio, un gabbiano solitario. Il paesaggio è sempre la sabbia, il cielo, qualche nuvola, il mare. Cambiano solo le onde, sempre uguali e sempre diverse, più piccole, più grandi, più corte, più lunghe.”
Ludovico Einaudi
“Nel mare della vita ,i fortunati vanno in crociera,gli altri nuotano, qualcuno annega.”
Cosi inizia una canzone presentata qualche anno fa da Massimo e Domenico Modugno al festival di sanremo.
L’altra sera era una di quelle serate in cui le cose non vanno sempre come vorresti, e cosi, so che ho un grande amico con il quale posso confidarmi e che è sempre pronto ad abbracciarmi,il mare.
Cosi ho preso una birra e in una meravigliosa solitudine e in un assordante silenzio, me ne sono andato in riva al mare.
Ogni tanto serve un attimo di riflessione…ci vorrebbe un telecomando e poter schiacciare il tasto pausa…si perchè la vita certe volte è un controsenso in quanto la  si comprende soltanto girandosi all’indietro. Questo accade perche’ è impossibile comprendere  la vita nella sua temporalità, perché nessuno dei suoi attimi concede quella calma indispensabile per disporsi a guardare indietro.
E allora ogni tanto quella calma bisogna prendersela.
Giunto in riva al mare ,ascoltando il rumore di piccole onde che sbattevano sugli scogli e su piccole barche da diporto li ancorate;il mio pensiero si è allargato,pensando al cinema, alla musica e alla storia.
Partendo proprio da quest ultimo pensiero ho pensato a quello che gia’ mi era ricapitato qualche anno fa, quando , per la prima volta a cuba mi fermai ,con cappello di panama in testa, una birra e un’ agenda nella mano, in riva al malecon dove secoli prima , proprio li, era sbarcato Cristoforo Colombo.
Pensai all immensità e alla potenza del mare, alle storie che potrebbe raccontarci, alle serate che vive…potrebbe parlarci di chi come me va li per pensare  e rilassarsi, potrebbe raccontarci di storie d’amore che nascono, di adulteri che si consumano, potrebbe raccontarci di passeggiate romantiche per mano….insomma ,il mare, forse è l unico , che potrebbe raccontarci la vita.forse perche’ il mare è vita.. e forse per questo si dice che l’acqua è vita, e forse per questo siamo fatti di acqua.
Eppure nella storia dell uomo il mare non è mai cambiato, per quanto noi ne parliamo, tutto quello che lui sa di noi è avvolto in uno strano mistero.
Il mare essendo cosi importante ha quindi una bellissima relazione con cinema e musica…se penso al cinema penso subito a Noodles e Deborah, penso ad un ristorante sul mare e a lui che gli racconta il cantico dei cantici…se penso alla musica penso ad una vecchia canzone di Fabio Concato, telefono azzurro, dove un bambino , che veniva picchiato, soffriva perche’ il papa’ non lo portava al mare.
Questi son solo due esempi, e del tutto soggettivi chiaro, ma servono solo per dire , chissa’ come sarebbe la nostra vita senza il mare?.
Io nel mare non vedo solo il romanticismo, ma vedo piu’ che in ogni altra cosa la libertà.
Se fossi uno scrittore , e dovrei raccontarvi una morte o un triste ricordo, allora adopereri il lago, un luogo strutturalmente chiuso, ma se devo parlarvi di sogni, d amore, di ambizioni, bhe allora c’è il mare.
Il mare, che ascolta i nostri lamenti ed i nostri problemi, i nostri desideri di evasione e di libertà, il mare che unisce tutti quei paesi che separa,che ascolta me e chi è dall altra parte, che divide amori, ma rende vive i sogni..ecco cosa è il mare.
Il mare è anche quella storia del coraggio, perche’ senza il coraggio non si sono mai compiute grandi imprese.
L’altra sera ho pensato molte di queste cose, ed ho pensato alla vita, alla mia vita.
Sempre ,come un buon capitano ho preso delle decisioni,belle e non, ho affrontato i venti e le maree, ho ancorato in certi porti, ho sognato e bestemmiato, ma questa sera il mare mi da qualche consapevolezza in piu’,o meglio qualche certezza.
La certezza che è ora di fare di piu’, è ora di prendersi cio’ che ci spetta, di arrivare con le mani alle stelle, di andare a conquistare quella terra che tanto sento mia, perche’ è proprio vero, che davanti ad una mare cosi, la felicità è un idea molto semplice.
Lucio Seneca diceva “che non esiste vento a favore per un marinaio che non sa dove vuole andare”..e allora..signor capitano…tirariamo su le ancore…partiamo su questo mare..il mare è liberta’..il mare è una vita di avventura e di scommesse..il mare è scommettere su se stessi e su di lei…il mare è una cosa che senza non ci si puo’proprio  vivere..il mare  è la piu’  vicina idea di libertà..questa è la rotta…questa è la decisione..questa è la direzione..perche’ stanotte la ricchezza del mio cuore è infinita come questo mare, e se avremo problemi non importa… la vita è morire cento volte….e se cadremo ci rialzeremo..perchè anche se non sono Michael Feals, a galla ci so stare, e giu’ non mi ci butta nessuno.
 Per  arrivare dove gli altri non arrivano,bisogna fare cose che gli alti non fanno, questo mi sta insegnado questa sera questo mare, e questo voglio metter in pratica..voglio esser come queste onde ,che pur infrangendosi contro gli scogli trovano la forza per ricominciare ,sempre.
E allora partiamo….perche’ se e’ vero che le decisioni sono soltanto l’inizio di qualcosa,bhe’ allora questa sera siamo gia partiti…qualunque cosa possiamo  fare, qualunque sogno abbiamo, adesso basta ,si comincia. La forza di volonta’ di raggiungere un obiettivo reca in se genialità, magia e forza. Cominciamo ora, perche’ anche quando nella sua straordinaria particolarità la vita ci mette davanti mille situazioni per fermarci , e per non ripartire,ho capito che  la forza e la bellezza sta nel ritrovarne una per andare avanti, e questo mare , questa sera me l’ha gia’ data.

DANIELE PERELLO
“Soltanto il mare gli brontolava la solita storia lì sotto, in mezzo ai faraglioni, perché il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole”

Il viaggio di non-ritorno di ‘Ntoni 
G. Verga - I Malavoglia

25 Luglio 2010

Ciao Graziano….

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 19:18

 

L’amico Graziano se ne è andato.
In un anno particolare in cui abbiamo perso per lo stesso tremendo male il Vescovo , Oriana Pagliarini,e tanti altri.
Momenti in cui la nostra fede, e il nostro senso verso l’aldila’ sono messi a dura prova; momenti in cui la prima domanda che uno si pone è, “perche’ se ne vanno sempre le persone buone?”.
Dire che Graziano fosse una brava persona, è scontato e forse anche un po demagogico.
Se non qualche piccola parentesi rilegata alla Sot delle farmacie, per le quali aveva deciso impegnarsi per conto del Sindaco Moscherini e di questa amministrazione, non ho molto avuto a che fare con il Graziano politico, purtroppo, ma in compenso ho un ottimo ricordo  rilegato alla sua vita professionale.
Lo ricordo nel laboratorio Tarantino, tra un prelievo e l’altro, a parlarmi del suo amore per il socialismo e per quelli idea socialdemocratica che ha perseguito per tutta la vita, lo ricordo per il suo sorriso e la sua disponibilita’ , per il suo accento toscano che ti metteva sempre di buon umore,per la sua capacità si sapermi trovare la vena con semplicità e non farmi sentire mai dolore,  per il suo aiuto e contributo economico dato a molte famiglie che si recavano nel suo ufficio a chiedergli un sostegno.
Lo ricordo per molte cose, ed amo immaginarlo cosi, in Paradiso, tra gli angeli, sommerso da file di bambini che vogliono farsi fare il prelievo soltanto da lui.
Ciao Graziano

Daniele Perello
Consigliere Comunale

19 Marzo 2010

TEMA LIBERO :IL MIO PAPA’

Archiviato in: 5 - Musica & Arte, 6 - Cinema & Teatro — admin @ 09:31

 

E’ la notte dei pensieri….e degli amori…cosi recitava una vecchia canzone di Michele Zarrillo….un periodo di non-sonno capita nella vita, specialmente nella mia e specialmente in questo momento.
Se fossi un bugiardo vi direi colpa dei troppi caffè, no…mentira!!..la verità è che per quanto io voglia dimostrare di esser forte anche io ho la mie paure, le mie angoscie,i miei dubbi…e cerco di risolverle , di superarle, di rendermi migliore.
Talvolta ho anche il presentimento che esamino me stesso troppo duramente,ma forse è giusto cosi, perchè solo calcolando il massimo delle probabilità che ci circondano, allora riusciamo a rendere minimi i nostri errori, e questo  hai contribuito ad insegnarmelo tu.
Che bello vedere una nuova alba…mi son appena affacciato alla finestra, vedo il mare..Civitavecchia è bellissima stamattina…che vi perdete voi che dormite…”ed un pensiero mi passa per la testa”…vi ricordate le elementari???
Quei bei temi liberi , o quelli dove dovevi parlare della tua famiglia o di un componente in generale…bhe’ oggi, San Giuseppe, era uno di quei giorni che ti toccava il tema..il mio papà…non ricordo bene..ma se non erro scrivevo le solite cose..che lavoro faceva..se era in casa..che sport faceva…e poco di piu’..ma mai cosa pensavo realmente…non so perchè..forse paura di aprirmi..forse paura di raccontare a quella sconosciuta della maestra i cazzi miei..forse perchè da piccoli, come ancor peggio da grandi si è cosi stupidi da non dire mai quello che si pensa..da non aprirsi del tutto..eh si perchè viviamo uan società dove se ci mostriamo affetuosi, o sentimentali, qualcuno cerca di distruggerci..ma siccome a me, non mi distrugge neanche un carroarmato, bhe allora quel tema lo scrivo oggi..e consiglio e propongo di farlo anche voi…
Cara maestra,
non so perchè ogni San Giuseppe ti ostini a rompermi i coglioni con questi temi liberi e queste letterine al Papà,ma quello che so è che vorrei esser ancora all’asilo e divertirmi a fare un semplice disegnino, meno impegnativo e piu’ divertente, ma siccome, i cazzi tuoi non te li fai , allora ascoltami: Io mi ritengo un bambino fortunato perchè ho un padre!
Molti miei amici purtroppo l hanno perso troppo presto come pure mio papà  ha perso mio nonno troppo giovane e purtroppo senza avere un buon rapporto.
Non ti racconterò ne di che lavoro fa , ne di altre cose cosi, perchè sospetto che tu voglia classificarci secondo la dichiarazione dei redditi,  perchè sei una classista del cazzo,  e piu’ ricco sarà lui, piu’ attenzione  darai a me, o perchè lavori per la guardia di finanza e vuoi controllare se siamo una famiglia di evasori fiscali.
Ti racconto che mio papà , Alessandro, detto Sandrino, è “gravemente malato”, di una malattia che si chiama sindrome da Peter Pan , del quale anche io sono portatore eriditario…insomma una sorte di Gianni Morandi con lo spirito ribelle di Steve Mc quenn.
Come tutti i figli inutile dirti che in adolescenza abbiamo avuto alti e bassi, dovuti un po’ da un carattere ,il mio troppo esuberante , e il suo , allora troppo esigente…ma poi le cose cambiano.
Quando i miei divorziarono, forse mi sono mancate troppo quelle buona notti che mi dava, quando si fermava a bordo letto , a parlare con me, che già ero pendolare tennistico e che la sera con loro,i miei genitori, mi fermavo a fare i compiti fino a tarda notte.
Ricordo i bei discorsi che facevamo, e forse, un po ingrato , e un po stupido , ad entrambi  ho fatto pagare, senza rendermene conto, nei miei anni caldi.
Comportamenti che ho poi capito e con il tempo ho recuperato, con tutti e due, grazie alla mia e alla loro intelligenza.
Ma il nostro rapporto non poteva che essere meraviglioso..perchè qualcosa di grosso, era già successo e si sarebbe ripetuto nel tempo.
cara maestra, lei non sa di quanto è strana la vita…con mio papà ho capito la qualità del tempo, e la sua superiorità nei confronti della quantità….lei lo sa perchè dormo poco??Perchè la sera, contro tutti i pareri, mio papà si metteva sul divano con me il fine settimana, e mi faceva vedere in videocassetta, film come Amarcord, C’era una volta in America, Piccolo Grande Uomo, Soldato Blu, Oltre il Giardino, e poi mi portava al cinema,mi parlava di politica che lui faceva attivamente nella mia città, mi regalava libri, e mi faceva ascoltare le sue musiche che io detestavo..Paolo Conte, Fabio Concato, e attraverso riferimenti musicali e cinematografici amava insegnarmi le cose.
A proposito di politica, signor giudice, ops, scusi, signora maestra..lo sa lei che forse proprio la politica in parte ci ha separato?Si perchè non solo la quantità di forza che metti in quell attività, purtroppo, ti porta a strascurare altri rapporti, ma per un altra motivazione…mio papà si candido’ a cv per ben 2 volte…una fu il primo dei non eletti e non arrivo’ nei banchi dell’aula consiliare per 1 voto…poi qualcuno penso’ di nominarlo assessore, una sera, andammo in una riunione..c’erano bei volti..cupi, ma bei volti..molti di loro sono ancor oggi presenti nel panorama politico locale…io c’ero..seduto su una sedia al lato ds..quando in cambio della nomina, non solo doveva diventare “in quota” di qualcuno, ma doveva prendere una posizione pubblica e legale contro un nemico di questi che  autorevolmente si nominavano suoi amici…maestra io c’ero..quando mio padre s’è rifiutato..quando son piovuti gli insulti..quando mio padre ha preso e cambiato città.
Per anni ho odiato la politica per questo, ma poi è una cosa che hai dentro e non puoi farne a meno…quando son divenuto consigliere comunale..ed è niente, solo un punto di partenza..mio padre era piu’ felice di me, tanto che a 56 anni, si è regalato il suo primo tatuaggio, ed io spero di fargliene fare molti altri.
La politica, il cinema, i libri…questo è quello che si puo’ dire il mio certificato di nascita..perchè nonostante lei sia una buona samaritana e pensa che io sia strano a scuola perchè figlio di divorziati, lei non sa che io son stato concepito in amore, da una coppia che sia amava alla follia, e che con tutto l’amore del mondo sono crescito, anche se poi dopo si sa, la vita è un altra cosa.
Ricordo l’anno 1997, il viaggio con mio padre…ero piccolo..avevo 15 anni..ero terrorizzato all idea di fumarmi una sigaretta e bermi una birra(eravamo all October fest)..un po come il film in viaggio con papà, solo che , se da un lato Sadrino rispecchiasse Alberto Sordi, io , non ero certo Verdone.
Li cambio qualcosa…li cambiammo e crescemmo assieme…li ascoltammo una canzone di un cd che mi ero comprato pochi giorni prima, di Jovanotti…la lina d’ombra…le parole son queste..”nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione….la faccia di mio padre prende forma sullo specchio, lui giovane , io vecchio, le sue parole che rimbombano dentro il mio orecchio, la vita non è facile ci vuole sacrificio ,arriverà un giorno in cui mi dirai c’ho ragione,arriva un giorno in cui bisogna prendere una decisione…e quando passera’ il monsone diro’ calate l’ancora,dritta avanti tutta, questa è la rotta, questa è la direzione, questa è la decisione”.
Io , cara maestra, sto su una nave e ho preso una decisione, anzi molte, tutte coraggiose, perchè nella vita senza il coraggio non si va da nessuna parte, e mi sto per imbarcare nei prossimi mesi per un bel mare aperto, fatto di insidie , di mille difficoltà e di cuore,  ma si , la vità e’ meravigliosa anche per questo.
Non so quanto tempo ci vorrà per attraccare ad un porto e vedere un po di terra, ma son certo che sto facendo per me, e per chi crede in me , la cosa giusta.
La vita?E’ una cosa stupenda…le dico in conclusione che io sono cosi, perchè ho avuto quello che per me è stato il miglior padre del mondo, con i suoi pregi e i suoi difetti, e che finchè vedo la forza nei suoi occhi avro’ forza io. Le racconto che le distanze non esistono, perchè lo sento accanto a me in ogni mio gesto,le dico che faccio tutto anche per rendere i miei genitori fieri di me, cercando di non deluderli mai attraverso i valori e gli insegnamenti che da loro ho ricevuto.
Le dico che la vita è un brivido che vola via(Vasco), e che spesso perdiamo tempo a non dirci quello che proviamo e quando lo capiamo quel tempo non c’è piu’..allora per questo lo faccio oggi, con questa nota, in questo giorno…a tutti i padri del mondo, e al mio…grazie papà…ti amo.
Daniele

10 Marzo 2010

UN CINEMA A CIVITAVECCHIA:ORA E’ REALTA’

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 18:27

COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERE DANIELE PERELLO
 
 
Il cinema a Civitavecchia, non è piu’ solo un gruppo di pochi cittadini di facebook ma qualcosa di reale.
Dopo l’intervento del Sindaco Moscherini del mattino dove ha ufficializzato l’opera , con una sala da 300 posti, due da 180 e due da 100, prende la parola anche il consigliere comunale Daniele Perello.
E’ una vittoria per tutta la città di civitavecchia,sostiene Perello, un risultato storico che consegna a questa città un diritto di quella cultura e di quel piacere che per troppo tempo è mancato.
Inutile parlare che si tratta di un operazione che non ha colore politico,in quanto omaggia tutta la cittadinanza,  e  mira al benessere e alla crescita di tutta la collettività e dei suoi figli ,che per troppo tempo son stati costretti ad essere pendolari in questo.
Pubblicamente mi complimento con il sindaco Moscherini ,che privatamente mi aveva gia’ illustrato il tutto, dimostrando forza di volontà nel raggiungere un obiettivo non facile ,e che, vie burocratiche avevano cercato di complicare.
Un ringraziamento particolare da amante del cinema e cineasta  va senza dubbio anche  a Roberto Fiorentini che ha “lavorato”su facebook affinchè l’operazione fosse “sponsorizzata” da molti ragazzi civitavecchiesi , incoraggiando , chi impegnato istituzionalmente ad assumersi le proprie responsabilità.
Questa e’ anche la dimostrazione di una societa’ che cambia, che comunica differentemente, e di come i social network, se usati con testa e capacità , possono portare alla crescita di  movimenti efficaci.
Ora e’ importante lavorare affinche’ si velocizzino tutti gli iter burocratici e si riesca a dare a Civitavecchia quel cinema che i suoi cittadini vogliono.
Per questo ci sara’ ,come sempre, e come e’ stato in questa operazione , tutta la mia disponibilità di consiglere comunale della città,impegnandomi nel controllare il tutto e auspicando la rapidità dei tempi delle commissioni e del consiglio comunale stesso.
 
DANIELE PERELLO

8 Marzo 2010

PER UNA DONNA….

Archiviato in: 8 - Poesia — admin @ 23:14

 

Per una donna noi,facciamo i santi i buffoni e gli eroi.

9 marzo festa della donna.No, non mi sono rimbambito del tutto ancora, ne tantomeno ho fatto uso di sostanze alcoliche.
Scrivo 9 , ma potrei scrivere 10 o 11 o qualsiasi altra data… si perchè avere un giorno per ricordare le donne mi sembra come DI racchiudere la donne in un piccolo angolo di importanza.
La festa delle donne è tutti i giorni dell’anno, come quello dell’uomo del resto.
Non vuol essere una frase demagocica detta cosi, ma perchè L’8 marzo è una data che serve per ricordare un giorno importante, quello del 1911 ,cioe’ della Giornata Internazionale della Donna.
La tradizione vuole che questa ricorrenza ricordi un tragico incendio in una fabbrica di New York nel quale persero la vita 129 operaie che i proprietari aveva chiuso a chiave all’interno dello stabile. Al momento dell’incendio anche i proprietari si trovavano all’interno dello stabilimento; i loro uffici erano all’ultimo piano; nonostante questo riuscirono a salvarsi, abbandonando le operaie al loro destino.
Nel successivo processo i due titolari della fabbrica Triangle furono comunque assolti, ed anzi ricevettero dalle assicurazioni un indennizzo di 445 dollari per ogni operaia morta, mentre alle famiglie delle vittime furono devoluti appena 75 dollari.
Questo fu il prezzo di ciascuna delle 146 vittime del rogo della Triangle. Di queste 129 erano donne che facevano turni di 14 ore al giorno, per un salario medio di 6-7 dollari alla settimana (per 72 ore di lavoro).
Se penso alla donna penso a molte cose, e il mio augurio vuole essere di piu’ di una semplice mimosa.
Vorrei augurare alla donna anche  di migliorare.
Si perchè nella società che viviamo ci son troppe donne che passeranno questo giorno a ubriacarsi o fare le “matte”, ci son donne che a volte non si comportano da tali, ci son donne che devono imparare a prendersi le cose con piu’ forza, con piu’ determinazione, ci sono donne che devono imparare a fare squadra sui posti di lavoro, nella vita, non attaccandosi l’una con l’altra per rivalità da “pochi spicci”, ma bensi alleandosi contro noi uomini che se pur in competizione riusciamo a fare quadrato.
Dico cio’ non per fare critiche distruttive alle donne, ma bensi’ per costruire una donna migliore, perchè i tempi e la società la necessitano, perchè la donna ,da sempre, è superiore a noi uomini e merita , riconoscenze importanti.
Penso che ad esempio oggi, in politica , nel Lazio corrono due donne alla Presidenza della Regione, che sono sicuramente piu’ preparate politicamente e strategicamente di politici inventati dai media,magari con vizietti particolari.
Penso alla infinità di donne che lottano ogni giorno, nei paesi dove a loro non vengono riconosciuti diritti umani,e a tutte queste donne e alle altre auguro memoria e consapevolezza.
Penso a tutte quelle che sono eroi in casa tutti i giorni,  alle lavoratrici precarie,a quelle casalinghe che hanno subito incidenti mortali nel loro quotidiano lavoro poco considerato, alle madri di figli non autossuficenti, alle donne che amano e a quelle che lottano con coraggio, passione e fierezza.
A tutte loro dedico la mia stima, dedico canzoni , come Donne di Zucchero, o quello che la donne non dicono di Fiorella Mannoia, o la faccia delle donne di Vasco e gli stadio, o per una donna di Califano.
Milioni di canzoni , non riusciranno mai a ringraziare questo universo, e cosi la festa dovrebbe esser ogni giorno, con un sorriso, con una rosa, con il tener aperto un portone o dare la precedenza per strada, una sorte di galateo oggi scomparso, per colpa di noi uomini e per colpa un po della donna stessa,ma che dobbiamo riportare per ricondurre nelle nostre vite quel pizzico di umanita’ che oggi manca troppo.
Un pensiero a tutte quelle donne impiegate nel volontariato, nelle missioni umanitarie, a chi educa i figli, alle maestre,a quelle che donne ci son nate ma senza corpo di donna e oggi con difficoltà societarie cercano di diventarlo,  a quelle che ho conosciuto in sud america,alle volontarie dell insegnamento che ho conosciuto a Buenos Aires, alle sognatrici, alle bambine che apprendono e sognano di governare e cambiare il mondo, a chi sogna di crescere in un altro posto, a chi cresce fratelli e sorelle , a chi è costretta a stare su una strada, a chi si è rimboccata le maniche ed ha iniziato a pedalare in salita, a chi crede in un paradiso migliore per chi vive un inferno al giorno, a queste donne , auguro di vivere la vita e i loro sogni, fino in fondo.
La donna è vita.
Musa ispiratrice di versi e poeti, dei nostri piccoli stati d’animo, tutti abbiamo riso con una donna, apprezzato il suo profumo, messo in discussione i nostri sogni e le nostre libertà, per una donna ci siamo ubriacati, abbiamo discusso e picchiato qualcuno, o almemo avremmo voluto farlo, abbiamo pregato e sperato, abbiamo scritto, abbiamo passato notti insonni, abbiamo visto amici star male e molto altro, e se voi uomini non vi riconoscete in queste categorie, bhe allora state mentendo.
A mia madre e mia nonna , che mi hanno cresciuto, donne diverse , figlie di mondi opposti che mi hanno permesso di essere cosi, rispettoso e innamorato di loro.
W le donne.

DANIELE PERELLO

3 Febbraio 2010

HO IMPARATO A SOGNARE CHE NON ERO BAMBINO

Archiviato in: 5 - Musica & Arte — admin @ 13:49

 

Vi racconto una storia, una storia di un tempo, una storia di viaggi, una storia di chi vuole sognare..una storia di un tempo
passato, raccontabile da uno dei quei film con un po in bianco e nero, ma anche una storia attuale, contornata da cinema e
dalla musica, sale della nostra vita quotidiana.
1993.”Sarà il vento o sarai tu ,la voce che risponde ai miei perché..Dai galoppa più che puoi Corri vai non ti fermare che
di strada ce n’è ancora tanta sai?..Si lo so”.Un giovanissimo Max Pezzali cantava e ballava assieme alla “meteora” Mauro
Repetto questa canzone. il mio Wolkmann a casette passava questa canzone assieme ad altre del’epoca, e un pensiero fisso
cresceva in me ogni qual volta la ascoltavo…chiudevo gli occhi e sognavo di essere lontano, spiagge viste solo sulle
cartine geografiche scolastiche, o su qualche enciclopedia.
Oggi la geografia vogliono anche toglierla come materia d’istruzione a scuola, ma mi
auguro che cio’ non avvenga, per motivi culturali e perchè permette a noi “eterni bambini”di sognare, di viaggiare con la
fantasia, di giungere all’Isola che non c’è , volando con il nostro immaginario Peter pan.
1994.”Dio fai tornare il vento ,gli domanderò se può portarmi via ,dalla spiaggia basterà un momento ,prendo la rincorsa le
braccia al cielo al cielo e volo via. ,ma io  musico ambulante vorrei stare in cento case o in un motel  e mi sento scusa
così dissonante ,vorrei molti amori e duemila figli come me.”
Uno strepitoso Fabio Concato usciva con il suo primo album del cd Scomporre e Ricomporre.
Io non ascoltavo molto Concato per piacere, ma piu’ per obbligo. Si perchè nella vecchia Golf di mio padre regnava
continuamentecome sottofondo. Quell’anno fu un anno importante per me,  l’esame delle scuole medie, la vita mi metteva per
la primavolta davanti alla sua potenza, perdevo  mia Nonna, la persona piu’ importante della mia infanzia, e i miei genitori
 si separavano.
Negli attimi proprio piu’ particolare capii la bellezza suprema di questo cantante, la presenza continua nelle sue canzoni
del mare e del vento, entrambi aforismi , di un desiderio di fuga, di cambio, di volare.
E cosi potrei raccontare anno per anno, o attimo per attimo, ma sarei troppo prolisso, e sopratutto lo farò quando leggerete
il mio libro che spero esca a metà fine anno.
Voglio parlarvi di altro, come sempre,  a modo mio…..voglio parlarvi di come quando pensiamo che tutto sia perso, che
tutta vada verso il verso sbagliato , proprio in quel momento è il momento di ricostruire, di riuscire forti, di cercare
in noi stessi le vere spinte , i veri sogni.
A tutti quei falsi depressi che su facebook ci angosciano con le loro ansie, con i loro stati d’animo o link  tristi dati
dalle
loro relazioni sentimentali, gli darei due calci nel culo…si si..avete letto bene…ma si puo’ basare la felicità di una
vita solo in un semplice rapporto tra 2 persone?Questo non significa che un rapporto a 2 non sia importante, anzi
tuttaltro, ma mi chiedo, se uno basa la sua felicità solo su questo cosa c’è dietro, oppure mi chiedo se sia possibile
avere piu storie importanti in un anno, e mi chiedo tante cose, e mi rispondo che cio’ accade perchè alla fine non si
conosce troppo se stessi, non ci si ama abbastanza noi per primi, e ci si butta alla ricerca di qualcosa difficile da
trovare.
Io me stesso lo conosco..e lo amo…le mie cose…i miei sogni ..i miei pensieri..nonostante nel mio cammino di vita
qualcuno/a abbia cercato di metterlo in discussione..anche per me c’è stato un momento duro, ma non ho condiviso nessun
link su face allora,anzi face ancora non c’era , ma ho preso e sono partito.
Partito per dove?la mia seconda casa, il Sud America….ci sarebbe tanto da raccontare , ma non è questo il momento..ora
devo dirvi perchè parto!
Parto perchè fin da piccolo ho ascoltato canzoni e visto film che mi hanno raccontato di sogni, di viaggi, di spiagge, di
libertà, di amore verso se stessi…..parto perchè ho scoperto che ci sono valori nella vita in altre popolazioni che
permettono di migliorare la nostra vita anche qui…parto perchè non si puo’ vivere sempre e solo di telefono e di sorrisi
accomodanti che la vita lavorativa e quella politica ci porta a fare…parto perchè cerchiamo sempre qualcosa pur non
volendolo trovare…parto perchè amo la vita, il sole, l’odore del mare e perchè forse l’unico rumore che le mie
orecchie tollerano è quello delle onde del mare…parto perchè è bello andare ricordando sempre, come dice la mia amica
Lorena, dove vieni e dove tornerai perchè è anche questo che rende un viaggio speciale, è ed importante avere sempre un posto
dove tornare, per gustarci di piu’ i nostri affetti e le persone care….parto perchè ci sono quei momenti che ti senti
“oppositore” del mondo, e non devi pensare a concezioni urbanistiche, o a un tipo di sviluppo particolare,ma solo a startene
sdraiato a terra, sotto un palma, in riva al mare, ascoltando musica o parlando con qualcuno…un qualcuno che non ti
giudica per quello che hai, ma per quello che sei….parto perchè mi rilassa, perchè mi permette di scrivere storie che
vorrei un giorno racconatare al mondo..perchè il sole e la gente mi ispirano anima e corpo…perchè il Conte è un ottimo
compagno di viaggio..e “di merende”….parto perchè volo, sulle ali dei film assaporati da piccolo, delle musiche ascoltate
fin da bambino, dei ricordi dell’infanzia delle lezioni di geografia a scuola, o delle lezioni di vita raccontatemi da mia
nonna.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone….e i miei viaggi fanno e mi fanno bene.
A volte servemeno pensare , ma bisogna solo mettersi in cammino….una frase di Sant’Agostino dice che il mondo è un libro e
quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina…bhè io quel libro lo voglio scrivere e divorarmelo passando da versi
come “… fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”in perfetto stile Dantesco  fino ad arrivare
a “Il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca. Certo ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo.
Ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata
dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo annusa” meraviglioso
aforisma di Lord Byron, ricordandoci sempre ogni mattino che la cosa piu’ pericolosa che si possa fare, è rimanere immobili.

DANIELE PERELLO
PS:Per i 20 gg che non ci sarò e che non sarò reperibile,senza frasi, commenti, post e buongiorno, vi lascio questa poesia
di Jose Saramago
Ricominciare il viaggio…
Bisogna vedere quel che non si è visto,
veder di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva…l’ombra che non c’era.
Bisogna ritornare sui passi già dati…per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.Sempre.

1 Febbraio 2010

UN CINEMA A CIVITAVECCHIA….

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 15:10

 

UN CINEMA A CIVITAVECCHIA…TRA ESIGENZE, UTOPIE, E STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE.

Belli gli anni del cinematrografo, gli anni in cui mio padre mi ricorda entrava di nascosto dai suoi da bambino e si chiudeva a vedere ed ammirare quei fantastici baci di Greta Garbo e di Clarck Gabol, o le imprese storiche  di Charles Neston…..chiudo gli occhi e penso a quei film come Cinema Paradiso di Tornatore, e sogno..perchè esisto!!.
Ricordo con piacere anche gli anni dell ‘università, delle fantastiche “seghe scolastiche” a Roma dentro i cinema a vedere film, a succhiare il midollo della vita come direbbe Robin Williams nell Attimo Fuggente.
Dispiace che molti ragazzi e piu’ grandi di Civitavecchia non possano capire questo, perchè qui, i cinema non ci sono.
Cinema Cinema Cinema, in città non si parla d’altro.Lo promettono i sindaci nelle campagne elettorali, lo promette qualche imprenditore privato che aiuta qualche amichetto politicamente, lo si parla sulla stampa, lo si strumentalizza politicamente, e nascono, gruppi su Face, pronti per chiedere questo.
Ottima idea, quella di un gruppo, del quale io stesso faccio parte, e ottima trovata per chi l ha promosso(Roberto e Simone), ma siccome si parla di cinema e di politica, bhe ne parlo pure io.
Non solo perchè il cinema è vita…la mia, ..neanche perchè potrei parlare di film che hanno condizionato la mia vita, e resa talvolta migliore, neanche perchè ho studiato sceneggiatura cinematografica per 2 anni, ne perchè ho letto parecchie sceneggiature cinematografiche , e neanche perchè ho partecipato a dei film festival presentandone alcune mie, e neanche perchè ho scritto un libro, che forse a metà -fine anno sarà in pubblicazione che parla anche di cinema, ma solo perchè se si parla di cinema , nessuno me ne voglia, sono culturalmente parlando  il numero 1.
Si si avete letto bene, presunzione apparte, i “Quartullo” del caso non si indignino per niente delle mie parole, e se per caso volessero misurarsi,bhè io son qui.
Però non voglio solo parlare, ma vorrei chiedervi delle cose, vorrei “interrogarvi”…..non sul cinema, ma sulla vita politica e il cinema.
Di sicuro il multisala proposto da Moscherini in campagna elettorale, oggi sembra lontano..ma proprio su questo chiedo le prime 2 riflessioni…la prima è che mi sembra sbagliato e demagogico caratterizzarla politicamente, come se la cultura fosse tutta la nostra, come se iil cinema fosse un esigenza di pochi, come se dimenticassimo che per tutti gli anni che abbiamo governato “noi”, e son stati tanti, perchè non si è mai fatto niente???
La seconda è, quello che vogliamo , prendiamocelo!!!?Si parla di una manifestazione.
Ok ben venga.Vogliamo dargli una forza politica istituzionale, bhè io ci sto, son pronto a fare da portavoce nell assise comunale, è il mio sogno quello di riuscirci, è il ostro sogno quello di collaborare a portare un miglioramento nella nostra città…..io ci sto, punto esclamativo, ma vi chiedo , siete sicuri che tutti coloro che oggi si propongono a “paladini della cultura”, domani faranno lo stesso?Ricordo, che quando si parlava del mutisala Warner, in alcune segreterie di partiti di sinistra, si diceva che non doveva farsi..chi lo sosteneva diceva cio’  perchè il cinema veniva in un parco…o perchè la warner portava precarietà…o  non lo voleva perchè , per giochi politici non si poteva dare la possibilità ad una giunta di colore diverso di fare un operazione che avrebbe portato loro consensi futuri in città…insomma sicuri che dopo qualcuno non troverà scuse?sicuri che dopo qualcuno non cercherà di infangarci?Io son sicuro di una cosa, che finchè siamo in molti, e parcheggiamo in un angolo della nostra testa , e del nostro cuore, i nostri ideali, per qualche minuto, bhè allora possiamo fare tutto, e io , come già detto sopra , ci sto!!!
Poi c’è un altro punto sul quale vorrei rifletteste, si parla di cinema a Civitavecchia..ma Civitavecchia, è pronta per il cinema?Questa è una città dove un cinema ha chiuso , perchè non guadaganava…un altro arriva a fine mese per il rotto della cuffia, ed è dubbioso sul continuare o meno questa attività….il cineclub è stato interrotto perchè nessuno ci andava…noi siamo 2000 persone in un gruppo, ma forse 2000 persone il cinema Royal le vede in tutto l’anno…ricordo anni fa..quando venne al Galleria Giordana a presentare un capolavoro come la Meglio Gioventu’, o Verdone a presentar l’amore è eterno finchè dura…non piu’ di 20 persone  per un anteprima nazionale…un po poco direi…..si si lo so sto facendo un po l’avvocato del diavolo.le mie son riflessioni un po aspre, lo so, anche un po deluse, ma forse il vento è cambiato, almeno spero, e questo gruppo mi da coraggio perchè se è vero che dio è morto, è poi anche risorto, vedo che siamo in tanti, e spero saremo uniti, e senza colore politico, concreti da arrivare ad un unico risultato importante, per noi, e per tutta la collettività!

DANIELE PERELLO

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