Daniele Perello

16 Ottobre 2007

La Morte

Archiviato in: 8 - Poesia — admin @ 18:22

 

Sono rimasto solo molte volte,dal fondo
di stelle rovinate,ricostruendo il filo
delle eternità che popolai con le mie mani,
e ora vado a dormire,senza nient’altro,con la terra
sopra il mio corpo,destinato ad essere a terra.

Non ho comprato una porzione del cielo che vendevano
i sacerdoti,e non ho accettato le tenebre
che il metafisico fabbricava
per potenti sfaccendati.

Voglio stare nella morte insieme ai poveri
che non ebbero tempo di studiarla,
mentre li bastonavano quelli che hanno
un cielo suddiviso e su misura.
Ho la mia morte pronta,come un vestito
che mi aspetta,del dolore che amo,
dell’estensione che cercai inutilmente,
della profondità che necessito.
Quando l amore consumò la sua materia evidente
e la lotta sgrana i suoi martelli
in altre mani di unita forza,
la morte viene a cancellare le tracce
che costruirono le sue frontiere.

Pablo Neruda

15 Ottobre 2007

Di Quanta vitamina C abbiamo bisogno?

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 17:00

PARLANDO APPUNTO DELLA VITAMINA C(ACIDO ASCORBICO)CI SAREBBERO DA DIRE TANTISSIME COSE SU GLI EFFETTI BENEFICI,VE NE ELENCHERO’ ALCUNI; VORREI FARE UNA PREMESSA, ESSA E’ UNA VITAMINA IDROSOLUBILE E L’ORGANISMO NON LA SINTETIZZA; DETTO QUESTO CAPIAMO INSIEME QUALE E’ IL POTERE DI QUESTA POTENTE VITAMINA;NEL CORPO HA LE FUNZIONI DI ANTIOSSIDANTE, FORMAZIONE DEL COLLAGENO (TESSUTO CONNETTIVO), ESALTA L’ ASSORBIMENTO DEL FERRO, COMBATTE LE INFEZIONI.FORTI DOSI DI VITAMINA C SONO UTILI PER CHI HA DOLORI ALLA SCHIENA, COLLO, E GAMBE DOVUTI A LESIONI DEI DISCHI CARTILAGINEI VERTEBRALI;PERSONALMENTE AI MIEI ATLETI CONSIGLIO L’ USO DI INTEGRATORI DI VITAMINA C. STATE PENSANDO MA!!!!!!DALLE ARANCE NON POSSIAMO ASSUMERLA???? CERTO! MA DOVRESTE MANGIARNE 40 AL GIORNO PER LA DOSE DI CUI IL CORPO NE HA BISOGNO. PURTROPPO NON E’POSSIBILE AVERE UN INTROITO COSI ALTO PASSERESTE TUTTO IL GIORNO A MANGIARE ARANCE GRAVANDO SUL LAVORO DEL FEGATO. UNA COSA IMPORTANTISSIMA LA RAZIONE GIORNALIERA DI VITAMINA C SI AGGIRA INTORNO AI 40,60 MILLIGRAMMI MA E’ BASSISSIMA RISPETTO AI FABBISOGNI GIORNALIERI; UN ULTIMA COSA, SE NON VOLETE AMMALARVI E VOLETE AVERE UN METABOLISMO DAVVERO RESISTENTE AI SINTOMI INFLUENZALI IL MIO CONSIGLIO E’ DI ASSUMERE 2GRAMMI AL GIORNO DI VITAMINA C RAZIONANDOLA PIU’ VOLTE AL GIORNO,INVECE PER CHI FA’ SPORT AD ALTA INTENSITA’ PUO’ ASSUMERLA 1 ORA PRIMA DEGLI ALLENAMENTI.TENETE ALTO IL DOSAGGIO ALTRIMENTI POTRESTE NON AVERE L’ EFFETTO DESIDERATO. CI SAREBBERO TANTISSIME COSE DA DIRE AL RIGUARDO DI QUESTA VITAMINA,MI SERVIREBBERO METRI DI SPAZIO,COMUNQUE SIA VI HO SCRITTO LE NOTIZIE PIU’ IMPORTANTI.

ANGELO BENEDETTO
PERSONAL TRAINER
E ALLENATORE NATURAL BODY BUILDING

“Giorni e Nuvole”

Archiviato in: 6 - Cinema & Teatro — admin @ 16:55

 

Film in proiezione nelle sale
con Antonio Albanese e Margherita Buy
Per la regia di Silvio Soldini

Antonio Albanese e Margherita Buy recitano la storia di Elsa e Michele sono una coppia benestante e colta che ha una figlia di vent’anni, Alice. Grazie alla loro sicurezza economica, Elsa ha potuto lasciare il suo lavoro e realizzare un suo vecchio sogno: quello di potersi laureare in storia dell’arte. Poco dopo la laurea, però succede qualcosa che cambia le loro vite: Michele confessa alla moglie di non lavorare da due mesi e di essere anche stato estromesso dalla società che lui stesso aveva creato anni prima. Come se non bastasse la loro casa,la situazione economica e il rapporto con lafiglia..sembra tutto cambiare.
Uno dei quei film che ti spingono a riflessioni importanti…in alcuni punti forse un pò troppo lento,azzeccatissima la giusta differenza tra i due interpreti e poi grande, grandissimo Albanese.
Albanese mi ha catturato!Mi è sempre piaciuto fin dai tempi di “mai dire goal” quando era un vero comico poi passando per il fascino del teatro l’ho valutato con molta più attenzione,ma negli ultimi tempi questo suo cambio artistico è degno di nota!
Trovo che Margherita Buy,sia un’attrice molto espressiva,sempre..è in grado di trasmetterti il significato di determinate cose solo con lo sguardo,senza alcuna parola! Mi sono piaciuti molto i colori….Forse proprio per sottolineare i diversi stati d’animo nei diversi momenti più o meno complicati.
Fantastica la scenografia e la scelta dei paesaggi del mare,del Porto e della abitazioni.
Il mare usato sopratutto per descrivere il senso di fuga che l uomo associa per la voglia di fuggire da quella dura realtà che dopo il lavoro gli sta portando via tutto, se stesso compreso.
In particolare evidenza ne esce il mondio del lavoro,sempre più precario tramite i call center e tramite lo svalutarsi delle mansioni che porta cosi l uomo ad avere un assetto sociale di imbarzzo e di scontento morale tale da trasformargli qualunque rapporto personale anche i più cari.
Onestamente la fine poteva essere più ampia, meno secca.Però si sarebbe corso il rischio di qualcosa di troppo odi inatteso. Come nella finestra di fronte dove poi ci si ritrova in una pasticceria senza avere bene capito come ci si arrivi,visto che prima di quel momento non se ne era mai parlato.
Forse meglio cosi,ma chiare sicuramente due cose: il film vale la pena di essere rivisto, e per secondo,ma non meno importante, nella vita due cuori e una capanna non esiste, perchè non si vive di solo amore!
MARTINA ALEGIANI
DANIELE PERELLO

”La musica contemporanea mi butta giù!”

Archiviato in: 5 - Musica & Arte — admin @ 16:52

Era il 1980 e Battiato diceva:”La musica contemporanea mi butta giù!”. Ma forse non si rendeva conto che allora, in realtà la situazione non era poi così male! I Rolling Stones pubblicavano un discreto album come Emotional Rescue, Paul Mc Cartney affermava la sua carriera solista con Back to the egg, I Queen spedivano il loro singolo Crazy little thing called love dritto al 1 posto negli USA. Anche in italia potevamo vantare eventi notevoli. Usciva quell’anno Sally/Una storia sbagliata, ultimo singolo ufficiale di De Andrè e Guccini era in procinto di pubblicare Metropolis. Oggi…Bè, De Andrè e freddie mercury ci hanno lasciato. I Queen sono Lo spettro di una band che non ha più senso che girano per l’europa portandosi a spasso Paul Rodgers (e chi mi conosce sa quanto mi pesi dirlo), Paul Mc Cartney, dopo il fiasco del suo ultimo album viene menzionato solo x le vicende giudiziarie legate al suo travagliato divorzio da Heather Mills, Guccini annuncia il suo ultimo concerto da più di un anno, ma continua a rimandare (e speriamo che lo faccia a lungo) e i Rolling Stones…Bè quelli ci sono sempre…e a meno che a Keith Richards non venga di nuovo in mente di arrampicarsi su qualche palma ho l’impressione che ci saranno ancora a lungo (anche se sul palco un po’ gli annetti si fanno sentire!). Ci troviamo nell’era minestrone musicale. Il tempo in cui si ha voglia di stupire, mischiare, sperimentare, finendo quasi sempre per creare aborti di stili che vengono infilati in quella che ormai è la grande discarica musicale, il pop, che una volta aveva per re un dignitosissimo Michael Jackson e oggi deve accontentarsi di Rihanna e del suo ombrello. Ma il fatto è che non si fa più musica fine a se stessa. Si fa musica finalizzata alla tv. O tv finalizzata alla musica. Insomma non è più un’arte a se ma solo un volgare intreccio tra marketing, business e successo, che crea divi prematuri, idolatrati prima che abbiano realmente capito cos’hanno fatto. Per dire, io non critico Christina Aguilera in quanto tale, anzi credo abbia una voce stupenda (o non credo che Aretha Franklin avrebbe voluto duettare con lei nel suo ultimo album). Credo solo che dovrebbe impegnarsi un po’ di più nel rendere i suoi arrangiamenti meno monotoni e meno nello scegliere le pettinature per il suo video. Non critico il progetto dei Finley in se. Magari se avessero fatto un po’ più di gavetta, studiato di più, lottato di più sarebbero i led zeppelin del 2007. Ma il business li ha voluti giovani, inesperti, solo perchè carini da vedere e perché i ragazzini possano pensare:”Cavolo sono come noi…domani potrebbe succedere a noi!!!”. Così si dovranno accontentare di dover essere ricordati come i Gazosa del 2007. Il fatto che mi fa paura è che sono cattivi esempi per le generazioni future. Perché io, bambino di 10 anni dovrei studiare pianoforte 1 ora al giorno se per diventare eroi non serve neanche più conoscere gli accordi ma solo i fottutissimi bicordi sui quali è costruita tutta la musica odierna??? Con ciò non voglio dire che non ci sia niente di buono nel mondo della musica oggi, ma solo che, con qualche eccezione, il buono resta sotto, rappresentato da quelli che per provare sborsano 500 euro al mese per una saletta che ha a malapena 2 amplificatori da 15 watt e alla prima serata si trovano nella merda perchè un impianto non sanno neanche da che parte si guarda. Ma sono quelli che sanno da che parte guardare una chitarra. Insomma, sotto i bambocci pieni di soldi e di contatti c’è un esercito di gente valida che aspetta un segno da questa società. Che piccoli segni magari li da (vedi il City Music Lab per gruppi emergenti che sta facendo le selezioni per i migliori gruppi emergenti da far suonare davanti al grande pubblico), ma sono troppo pochi, impercettibili. Mancano gli incentivi, gli spazi, le possibilità e magari stiamo soffocando un esercito di nuovi Beatles! Mi verrebbe da dire, ed è sbagliato lo so, che ci si può consolare soltanto guardando il passato, vedendo come ieri i sogni di gloria si chiamavano sex drugs and rock and roll (poco educativo ma genuino) mentre oggi sono sex money and tv (poco educativo e decisamente meschino). Ma poi vai a vedere un concerto di Roger Waters o di Dave Gilmour che pur vecchietti ci sanno ancora fare e non ti concentri sulla musica perché pensi che queste icone del rock siano arrivati al punto di trascinarsi in tribunale per decidere, tra le altre cose, chi dei due avrebbe dovuto avuto l’affidamento del gigantesco maiale gonfiabile simbolo di molti dei loro tour… Mi sa che per un po’ è meglio il silenzio! C’est la vie!

M.S.

Accetta il Consiglio

Archiviato in: 4 - Storia & Filosofia — admin @ 16:50

ACCETTA IL CONSIGLIO:

“Vi voglio rifilare un paio di inutili consigli:
godete del potere della vostra gioventù,
ma senza pensarci
oppure pensateci,
tanto è lo stesso
se ci pensate troppo
scompaiono subito.

Tra 20 anni guarderete le vostre vecchie foto come dei santini
e adorerete un ginocchio
quante possibilità avevate
che aspetto magnifico
non eravate per niente grassi
niente pancia,
ma,questo è il consiglio
la pancia non esclude l’erotismo,
guardate socrate pancione e grande amatore.

Guardate con terrore la ragazza accanto,
un giorno potrebbe essere vostra moglie,
e voi ragazze guardate con orrore quel giovanotto accanto a voi
un giorno potrebbe essere vostro marito.

Ricordate tutti i complimenti che ricevete,
scordate gli insulti
ma non tutti ,
qualcuno conservatelo.

non sentitevi in colpa se non sapete che fare della vostra vita,
le persona piu interessanti che conosco
a ventidue anni non sapevano cosa fare,
a pensarci bene anche dopo.
forse vi sposerete,
forse no,
ma se non vi sposerete non potrete divorziare
questa cosa cosi bella meravigliosa
pensateci!

Godetevi il vostro corpo
usatelo in tutti i modi che desiderate…
si si si anche in quello!

Dice qualcuno bona femmina,mala femmina bona e bastone
dice qualcuno la condizione naturale della donna è la vedovanza,
naturalmente io non vi consiglio ne l una ne l altra.

Leggete cosi quando sarà Pruska,
ma tappategli prima la bocca
anche lui da consigli o lui o me!

Datevi da fare per colmare le distanze geografiche,
gli stili di vita,
vivete a M,ilano ma lasciatela prima che vi indurisca
vivetea Los Angeles ma lasciatela prima che vi rammollisca.
Siate cauti  infine nell accettare consigli
epazienti con chi vi dispenza

Accettate quest’ultimo consiglio…
non accettate mai consigli!!!!!

MANLIO SGALAMBRO
filosofo contemporaneo

13 Ottobre 2007

Il milione

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 11:52

Un milione. Non è il libro di Marco Polo, ma il numero di persone presenti tra Piazza della Republica e P.zza S.Giovanni per manifestare a favore delle precarietà.
Un milione,non pochi,non tanti,ma un milione.Un milione di persone che dicono no alla flessibilità del lavoro,che vogliono una vita piena di possibilità e tutele come l hanno avuta i propri padri;un milione che dicono a: governo fermati,ascoltaci e rifletti
perchè bisogna rallentare questa corsa che potrebbe rischiare di portare il paese alle corde più di quanto non lo sia già.
Di storie di vita ce ne erano tante in piazza.C’erano i lavoratori delle Ferrovie,quelli del Pubblico,quelli di Poste,i metalmeccanici,quelli dei Porti,quelli dei Call Center. Il fenomeno schiavista del terzo millennio:il call center.
Un luogo che non ha la sua collocazione,si perchè se provate a chiamare l’operatore,che talvolta è solo un nome e un numero,non vi dirà mai da che posto risponde.Questo perchè l’interesse delle aziende(solitamente private che gestiscono talvolta anche appalti e sub-appalti pubblici),è non fare sapere dove fisicamente si trovi il luogo,e quell’operatore,che vi ha fornito nome e numero,nella maggior parte dei casi è solo quello ancheper i suoi capi;un numero di matricola,un robot che risponde sempre con la stessa canzone, che il giorno che comincia a stonarla,perchè magari sente di essere sfruttato allora
rischia anche il posto.E il rischio dov’è?il rischio è che un lavoro così,pagato massimo 800 euro al mese,ma solo per i più fortunati,a volte è sempre meglio di niente,perchè purtroppo talvolta niente è l’alternativa.E allora uno sopporta,si logora,non si sente rispettato,perde la fiducia in se stesso,e non solo nel lavoro,ma anche nella
vita privata.E allora resta li.Seduto.”"Pronto buongiorno sono Mario operatore 21414,in che cosa posso esserle utile??”e cosi via un altra volta,e un altra volta,e un altra ancora. Benvenuti nel call center!Il posto dove qualcuno pensa che si leggano solo tariffe telefoniche,o che per lavorare li basti essere poco preparati.Non è affatto cosi.
L’età media dei lavoratori è tra i 20 e i 40 anni,e talvolta ci sono per metà laureati e per metà diplomati.Le tariffe telefoniche riguardano solo quelle degli operatori nazionali,ma nei casi dei servizi Inps,Inail,Inpdap ed altri troverete operatori perfettamente preparati,talvolta anche più di un impiegato di sportello,quotidianamente aggiornati tramite breafing con ormai la possibilità di svolgere qualcunque tipo di servizio.Avrete cosi la possibilità di risolvere il problema non recandovi più agli sportelli locali,bensi direttamente da casa o da lavoro.E poi ce ne sono altri:quelli che devono vendere pachetti:Sky.Mediaset Premium,Carte di Credito ed altre che nella maggior parte dei casi non guadagnano più di tre euro l’ora,e che per prendere una piccolapercentuale,ci telefonano tentanto di venderci dei pacchetti portandoci talvolta fino
all’esasperazione.In quel momento dovremmo avere più cuore,capire e sapere che hanno ridotto noi giovani,i vostri figli,come dei vuncumbrà. Questo è il mondo dei precari.Un mondo che una canzone rap dei prima anni del secolo definisce :<<l mondo che non c’è,è qui di fronte a te>>.E’ lo stesso mondo dove qualcuno ritiene che sia giusto il pacchetto Treu,la legge 30,la flessibilità del mercato del lavoro. E’ lo stesso mondo che questi qualcuno non conoscono,ne per informazione personale, nè tantomeno perchè un proprio figlio o un proprio parente ci abbia mai messo piede.E’ anche lo
stesso qualcuno se ci mette piede lo fa per dirigere,e le loro situazioni lavorative non sono mai le stesse,anzi.E’ il mondo che corre,che ci sfugge di mano,è il mondo al quale,scendendo in piazza in un milione,abbiamo chiesto di ascoltarci,di fermarsi a
riflettere.Perchè questo mondo,questo terribile mondo intricato può essere studiato, conosciuto,interpretato,trasformato e essere messo al servizio dell’uomo,del suo benessere, della sua felicità.E’ un sogno?Forse si,ma di uno di quelli che può riempire degnamente una vita.

DANIELE PERELLO

Finalmente un Consiglio Comunale aperto sull emergenza abitativa

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 09:28

Finalmente avremmo un Consiglio Comunale aperto sull emergenza abitativa. Un problema che afflige la nazione, un problema che riguada la città. Una battaglia senza colore politico. La casa, a salute e l’acqua infatti per me non sono identificabili in uno schieramento.Sono problemi che vanno risolti, e con il contributo di tutti, trovando una comune via daccordo.Il rischio? Che in un consiglio comunale si parli di tutto e di niente,come purtroppo talvolta accade, e di trovarsi a votare,o non ordini del giorno frutto di una coalizione solamente piuttosto di un altra. Tuttociò mentre gli sfratti continuano,mentre le liste d’attesa per una casa popolare si allungano,mentre i nostri concittadini vivono in totale emergenza abtativa,vedi Via Ascanio Fiori ed altre.
Tutto ciò non va bene. Non puo andar bene. Arriva unpunto nella vita incui bisogna prendere una decisione. E questo consiglio comunale deve farlo. Questa amministrazione deve farlo. Mia nonna diceva sempre Daniele, cosa vuoi fare da grande? a questo il Sindaco e l’amministrazione dovranno rispondere in consiglio. Su come comportarsi. Come gestirla, ma sopratutto come risolverla.
Inserisco questo come primo articolo sulla poitica locale perchè mi piacerebbe ricevere pareri, situazione particolari,consigli.

DANIELE PERELLO

 

LA POLITICA DEI BASSI SALARI

Archiviato in: 3 - Economia & Lavoro — admin @ 09:01

Molto preoccupanti sembrano essere le considerazioni fatte dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi relativamente ai bassi salari erogati in Italia.
Alla condizione di precarietà che afflige numerosi giovani si aggiunge anche “la politica del misero salario”, che non fa che aumentare la disperazione tra i lavoratori.
Dal punto di vista della teoria economica, riferendoci a Keyness (il quale riteneva la disoccupazione il male del secolo), l’incremento del reddito reale (W/P dove P sta per prezzi) del lavoratore, conduce ad un incremento dei consumi, che a loro volta trainano la produzione e di conseguenza l’occupazione.
E’ il famoso moltiplicatore del reddito, che ha caratterizzato lo sviluppo economico degli anni 60′, quando un sistema di protezione sociale del lavoratore, la standardizzazione dei processi produttivi di massa, ed i consumi dei lavoratori avevano favorito lo sviluppo economico.
L’abbandono dei processi produttivi standardizzati, la crisi petrolifera del 1973, la rottura del patto tra Stato sociale-impresa-lavoratori, avevano invece segnato l’inizio di un periodo condizionato da alta disoccupazione ed alta inflazione, che vede come conseguenza il riaffermarsi delle politiche liberiste.
L’apice di tali politiche è il Trattato di Mastricht (1992) che vincola la crescita economica degli Stati a determinati parametri finanziari (debito/pil, deficit, tasso d’inflazione).
Dal punto di vista italiano, le conquiste garantiste degli anni ‘70, con l’introduzione della scala mobile e del punto unico di contingenza (che permettevano una crescita del livello salariale conseguente alla crescita dell’inlfazione), vengono abbandonate già nel 1984, quando con l’accordo di San Valentino, parti sociali, governo ed imprese, condannano l’istiuto della scala mobile, accusata di aver causato la crescente inflazione che caratterizzava quegli anni (si parla di tassi di inflazione a due cifre).
Procedendo in ordine cronologico, il punto di svolta delle politiche salariali e contrattuali si ha con il Protocollo di Luglio del 1993, che modifica radicalmente gli assetti contrattuali.
Viene previsto un rinnovo ogni due anni (doppio biennio economico) del contratto collettivo, che deve recupare il gap tra l’inflazione programmata (indicata nel Dpef) e l’inlfazione effettiva.
Il problema inflazione viene quindi risolto, attraverso questo meccanismo.
L’accordo prevedeva anche la diffusione della contrattazione collettiva decentrata che doveva portare l’incremento del livello salariale dei lavoratori in relazione all’incremento della produttività dell’azienda.
Il protocollo di Luglio del 1993 che ha segnato un punto di svolta delle relazioni industriali prevedeva però anche altri punti, in primis politiche di investimento da parte delle imprese, politiche di controllo dei prezzi e tariffe da parte del Governo.
Dal 1993 si assiste ad una perdita del potere di acquisto soprattutto da parte del lavoratore dipendente (dati Istat).
Dopo questa parentesi storica si possono commentare i dati del Governatore della Banca d’Italia, che dimostrano come l’Italia sia nelle classifiche Ocse, nelle ultime posizioni.
In particolare i salari di ingresso sono oggi inferiori del 30-40 per cento rispetto ai livelli di Francia, Germania, e Regno Unito.
Questa situazione è avvertita in maniera pesante soprattutto da quei giovani che non riescono a vedersi remunerati i loro investimenti in istruzione.
In particolare il gap si riduce nel tempo per i lavoratori anziani, solo per il meccanismo degli scatti di anzianità.
Le soluzioni sembrano essere da un lato in un maggior senso di responsabilità delle imprese (e Montezemolo in questo mente sapendo di mentire), dall’altro di una profonda ristrutturazione degli assetti contrattuali verso una diffusione della contrattazione collettiva decentrata (senza timori da parte della Cgil) che ad oggi è presente nel territorio nazionale in percentuali che si avvicinano al 30%.
Ma il salario reale è come abbiamo visto ottenuto dalla formula (W/P)…..e a chi scrive sembra che i prezzi negli ultimi tempi siano notevolmente aumentati, anche per quei beni cosidetti ad elasticità rigida (pane, acqua, luce,gas).
A dimostrazione che le responsabilità nelle prassi concertative sono sempre diffuse (Governo,sindacati, imprese).

GIORDANO RAPACCIONI

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