A PORT..O…APERTO!!!!
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Martedi 20 novembre, alle ore 16.00, presso l’aula Pucci ci sarà un Consiglio Comunale aperto sul Porto.
Per quanto il Comune, e sopratutto chi lo guid, deve capire che non deve più gestire il porto, perchè il suo compito ora è altro, allo stesso tempo, secondo me il comune deve dare un suo indirizzo, un parere, magari anche concorde tra maggioranza e opposizione, dove non si parli di Terminal o non Terminal, ma di un processo di co-operazione, che chi gestisce il potere in questa città, come il Porto o L Enel, devono tenere con la città.
Quindi diventa conseguenziale e prioritario, parlare di sicurezza sul lavoro, di stop alla precarietà, cioè dire basta a ragazzi e non, che lavrano nel porto sei mesi, poi stanno venti giorni a casa, e cosi via per anni.
Chi” lavora” in questa città deve dare lavoro stabile.
Non bisogna tralasciare poi ne l’importanza della città di riappropriarsi del porto, della zona antemurale, cosi da poterci camminare, pescare, e viverlo in tutto lo splendore.
Poi voglio sapere, ma quanta acqua il porto paga?e quanta ne consuma?e quanta ne sottrae a noi abitanti l’estate, da lasciarci poi senza acqua nelle nostre case?e a quanto la rivende sulle navi, quella che da noi compra?e perchè questo businnes deve farlo l’autorità e non possiamo farlo anche noi come comune?poi ho un altro dubbio, perchè purtroppo sono molto malizioso, vorrei essere certo, che se anche chiusi i contatori del porto, non vorrei trovarmi che se poi tentassi di aprire qualche rubinetto giù, l’acqua uscisse lo stesso!
Infine, ma non per importanza,ritengo necessario che il Porto, ricevendo ogni anno, milioni di croceristi, che magiano, si lavano,fanno immondizia, sottraesse a questi una piccola tassa di soggiorno(come già succede in altri luoghi tipo Venezia), da rigirare poi in una piccola parte al comune come tassa, e tale da sdimezzare i costi di noi contribuenti.
Di cose da dire ce ne sarebbero molte, e domani spero di farlo, ma vorrei ricevere consigli, indicazioni, informazioni sui casi, da poter cosi rappresentare il volere di tutti.
DANIELE PERELLO
