Daniele Perello

19 Novembre 2007

A PORT..O…APERTO!!!!

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 17:39

 

Martedi 20 novembre, alle ore 16.00, presso l’aula Pucci ci sarà un Consiglio Comunale aperto sul Porto.

Per quanto il Comune, e sopratutto chi lo guid,  deve capire che non deve più gestire il porto, perchè il suo compito ora è altro, allo stesso tempo, secondo me il comune deve dare un suo indirizzo,  un parere, magari anche concorde tra maggioranza e opposizione, dove non si parli di Terminal o non Terminal, ma di un processo di co-operazione, che chi gestisce il potere in questa città, come il Porto o L Enel,  devono tenere con la città.

Quindi diventa conseguenziale e prioritario, parlare di sicurezza sul lavoro, di stop alla precarietà, cioè dire basta a ragazzi e non, che lavrano nel porto sei mesi, poi stanno venti giorni a casa, e cosi via per anni.

Chi” lavora” in questa città deve dare lavoro stabile.

Non bisogna tralasciare poi ne l’importanza della città di riappropriarsi del porto, della zona antemurale, cosi da poterci camminare, pescare, e viverlo in tutto lo splendore.

Poi voglio sapere, ma quanta acqua il porto paga?e quanta ne consuma?e quanta ne sottrae a noi abitanti l’estate, da lasciarci poi senza acqua nelle nostre case?e a quanto la rivende sulle navi, quella che da noi compra?e perchè questo businnes deve farlo l’autorità e non possiamo farlo anche noi come comune?poi ho un altro dubbio, perchè purtroppo sono molto malizioso, vorrei essere certo, che se anche chiusi i contatori del porto, non vorrei trovarmi che se poi tentassi di aprire qualche rubinetto giù, l’acqua uscisse lo stesso!

Infine, ma non per importanza,ritengo necessario che il Porto, ricevendo ogni anno, milioni di croceristi, che magiano, si lavano,fanno immondizia, sottraesse a questi una piccola tassa di soggiorno(come già succede in altri luoghi tipo Venezia), da rigirare poi in una piccola parte al comune come tassa, e tale da sdimezzare i costi di noi contribuenti.

Di cose da dire ce ne sarebbero molte, e domani spero di farlo, ma vorrei ricevere consigli, indicazioni, informazioni sui casi, da poter cosi rappresentare il volere di tutti.

DANIELE PERELLO

I BAMBOCCIONI

Archiviato in: 3 - Economia & Lavoro — admin @ 00:44

 

Perchè in Italia i “bamboccioni” restano a casa fino a 30 anni?Per scelta, per bisogno, per desiderio di sentirsi attaccati alla famiglia d’origine, per pigrizia, per mancanza di coraggio….non sta a noi giudicare!!
La frase del Ministro dell’Economia Padoa Schioppa, che può aver dato fastidio a molti ragazzi, ha provocato negli ultimi giorni molte polemiche e una grande serie di dibattiti intorno a questo termine, ma ci si è concentrati molto sul “termine” in sè e sulle cause, senza esaminare il vero male che afflige i giovani dei nostri tempi: il conflitto generazionale.
Se dobbiamo rimproverare il nostro Ministro dell’Economia, che poteva risparmiarsi quel termine “indecoroso” (strumentalizzato dalla minoranza per fini politici), dobbiamo invece analizzare in maniera più approfondita e dettagliata che cosa sta succendo alla nostra generazione.
La generazione dei 1000 euro (per i più fortunati), la generazione dei precari (non certo a causa della Legge 30), la generazione che non potrà mai farsi una pensione adeguata alle proprie esigenze di vita.
Fa paura l’indifferenza che ruota intorno a questi problemi, ma fa ancora più paura l’egoismo di chi prova ad inventare “false soluzioni”, e di chi continua a mascherarsi dietro la “tutela del lavoratore e delle lavoratrici”, tralasciando il futuro delle generazioni.
E’ molto difficile spiegare oggi ai nostri padri cosa sarà di noi, magari perchè non vogliamo deluderli, o forse perchè non abbiamo il coraggio di dire loro “papà in questo mondo c’è troppo egoismo, mi sento impotente, non ce la faccio”.
Quell’egoismo che tutti i giorni leggiamo sui giornali o sentiamo alla televisione, quell’egoismo sfuggente, impercettibile, che non ci dà la forza di reagire, quell’egoismo alimentato dalla classe politica, molte volte dai sindacati….
Inammissibile andare in pensione ancora a 57 anni (quando l’età media di pensionamento è intorno ai 63 anni) in tutta Europa, inammissibile prendere una laurea, fare un master ed entrare nel mondo del lavoro con 700 euro!
Inaccettabile cari amici sindacati tutelare “solo” chi lavora tralasciando chi sta ai margini (donne,giovani, over 50).
Il diritto del lavoro è stato per lungo tempo ed è tuttora a tutela del lavoratore inteso come contraente debole, ma il mercato del lavoro non è più quello di 50 anni fa, essendo condizionato ora dalle logiche di mercato (giuste o no), che rischiano di tagliare fuori un target abbastanza considerevole di popolazione attiva.
In tutti i paesi europei prevale ormai il concetto di flessicurezza, intesa come possibiltà di passare da un lavoro all’altro, mantenendo alti tassi occupazionali e una buona tutela al livello di reddito.
Colonne portanti di questo sistema sono alti tassi di flessibilità in entrata e in uscita (che per forza di cose è in questi paesi meno rigida), ruolo dei Servizi per l’impiego, insieme di politiche attive che orientano il lavoratore al reinserimento nel mercato del lavoro, ammortizzatori sociali.
Sappiamo benissimo che sono paesi strutturalmente diversi (vedi tasso di sindacalizzazione, tessuto produttivo, alto tasso di popolazione attiva), ma perchè non iniziare un cammino simile al loro, facendo un’azione di imitazione di best practice (benchmarking)?
In quei paesi (su tutti paesi scandinavi) però, cosa che nessuno dice in televisione, vi è anche un altissimo tasso culturale ed un altissimo senso civico, rispetto per il prossimo e solidarietà (ci sono studi economici che attestano evidenze empiriche in questo).
Nel nostro paese, manca proprio quella dose di solidarietà e di senso civico, che caretterizza i paesi scandinavi, per cui oggi sentiamo ricorrentemente dire frasi del tipo “ma a me che cosa me ne importa, io ormai sto dentro al sistema”, e sembra sempre più un miraggio un contratto a tempo indeterminato, proprio perchè è l’unico che ha delle protezioni enormi, soddisfacenti che ti permettono di vivere dignitosamente.
Ci chidiamo, perchè il Protocollo del welfare del 23 Luglio sia stato oggetto di verifica solo di lavoratori e pensionati, quando all’interno vengono disciplinati anche altri istituti che riguardano da vicino la generazione dei 1000 euro (vedi il contratto a termine, gli ammortizzatori sociali).
Chi ha un contratto temporaneo, oggi in Italia è per forza precario perchè gli mancano quello “zoccolo minimo di diritti fondamentali” (protezione contro la sicurezza,diritto all’equo comprenso, protezione contro la salute, diritti di informazione e formazione) che non assicura stabilità.
Le proposte sono state molteplici (vedi lo Statuto dei lavori nel Libro Bianco, la proposta Amato-Treu, la proposta sulla tutela del lavoro economico dipendente), ma non si sono tramutate in progetti concreti.
La flessibilità del lavoro, a questo punto per definizione diventa precarietà, proprio per il fatto che non è accompagnata alla flessibilità di altri istituti (vedi ad esempio l’impossibilità della stipula di un mutuo per chi ha un contratto di lavoro temporaneo). 
Bisogna spostare l’ottica sul sistema delle tutele, che constano di differenze enormi tra chi oggi ha un contratto a tempo indeterminato e chi invece è giovane precario.
Ma perchè di queste cose non se parla e si continua a demolire la Legge Biagi?
Sperando di aver stimolato l’interesse per l’argomento, cari lettori lascio a voi la risposta.

 GIORDANO RAPACCIONI

BODY BUILDING PER TUTTI

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 00:41

 

A DIRE IL VERO ERO MOLTO ANSIOSO,NON VEDEVO L’ORA DÌ PUBBLICARE,QUESTO ARTICOLO DÌ BODY BUILDING,(CON L’ AUGURIO CHE SIA DÌ BUON AUSPICIO, RINGRAZIO DANIELE PERELLO PER LA SUA MAGNIFICA IDEA, DÌ VEDERE UN FUTURO MIGLIORE ATTRAVERSO QUESTO BLOG.

CON QUESTO ARTICOLO,HA INIZIO LA NUOVA ERA,DA PERCORRERLA INSIEME,PASSO DOPO PASSO, LA QUALE FARA’, SCATURIRE MOLTE CURIOSITA’,E’ PERPLESSITA’ DA PARTE DÌ TUTTI,CI TENEVO AD UNA PICCOLISSIMA PREMESSA:NEL LUNGO VIAGGIO DÌ QUESTI ARTICOLI,TRATTERO’,TECNICHE,METODICHE,PERIODI DÌ FORZA,PERIODI DÌ SCARICO,PERIODI DÌ IPERTROFIA,E TANTI ALTRI ARTICOLI MOLTO INTERESSANTI, PER ‘INTRAPRENDERE AL MEGLIO QUESTA ATTIVITA’ SPORTIVA,E PERCHE NO’,ANCHE COME STILE DÌ VITA…… QUESTO E’ UNO SPORT ADATTO A TUTTI,MA PURTROPPO LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE DÌ CUI NE HA VERAMENTE BISOGNO NON LO PRATICA.                                                                                                                                                                                                                            NELLE PERSONE ANZIANE PER ESEMPIO  MIGLIORA LA DENSITA’DELLE OSSA, L’APPARATO LOCOMOTORE, LA MUSCOLATURA,ED AUMENTA IL METABOLISMO BASALE DEL10 %.E’ UTILE PER CHI E’ SOVRAPPESO , PER CHI VUOLE AUMENTARE LA MASSA   MUSCOLARE,PER CHI VUOLE  MODELLARE IL PROPRIO CORPO, ETC.

TANTE VOLTE SUCCEDE,  CHE LE DONNE  LE QUALI VOGLIONO PERDERE PESO, SPESSO SI AFFIDANO A SPORT COME STEP,AEROBICA,SPINNING,CORSE,CORSETTE,ECORSETTINE,NON CHE SIA CONTRARIO,ED OSTILE AL RIGUARDO DÌ QUESTI ULTIMI,MA LA VERITA’ E’ CHE NON HANNO TUTTO QUESTO SUCCESSO.

C’E’ DA SAPERE CHE SOLO IL LAVORO CON I  PESI,CREA UN REPENTINO AUMENTO DELLA  MASSA MAGRA,DI CONSEGUENZA LA RIDUZIONE DÌ QUELLA GRASSA. LE CELLULE MUSCOLARI, CONTENGONO DEGLI ORGANELLI ,CHIAMATI MITOCONDRI,ESSI SONO CONSIDERATI LE”CENTRALI ENERGETICHE DELLA CELLULA”. 

I MITOCONDRI EROGANO L’ENERGIA PER LA QUASI TOTALITA’DEI PROCESSI METABOLICI CHE SI VERIFICANO ALL’INTERNO DELLA CELLULA DURANTE L’ATTIVITA’FISICA DÌ RESISTENZA; SOLO IL BODY BUILDING PUO’ INCREMENTARE LA MASSA MUSCOLARE”non mi stancherò mai di dirlo”.                                                            

 PIU’ MUSCOLI=PIU’ MITOCONDRI=PIU’ ENERGIA E LIPIDI (grassiCONSUMATI).                                                                                                              

IN SOLDONI QUINDI, PIU’MUSCOLI,METABOLISMO PIU’ ALTO,MENO GRASSO CORPOREO.  INOLTRE, IL LAVORO CON I  PESI,STIMOLA IL TESTOSTERONE(potente ormone che costruisce la massa muscolare)E COLLABORA AL “RELEASE”DEL POLIPEPTIDE GH(ormone della crescita).                                                                                                                                                                                                                                                      IN PARTICOLAR MODO, LE DONNE DEVONO SAPERE CHE QUESTO SPORT NON PUO’ ASSOLUTAMENTE FAR DIVENTARE LORO ENORMI,COME TUTTECREDONO;LA PRIMA FRASE CHE MI VIEN DETTA DA UNA DONNA APPENA METTE PIEDE IN PALESTRA E’:(preferisco non fare pesi altrimenti divento grossa e non mi entrano piu’ i vestiti)”RAGAZZE NON DITE CHE NON E’ VERO EH!!!”  .                                                                                                                                                                                                                                                          VI SPIEGO UNA COSA MOLTO IMPORTANTE;LA PRODUZIONE DI TESTOSTERONE PRODOTTO DALLE SURRENALI NELLA DONNA E’ DI 0,4NG/ML,MENTRE NELL’UOMO PRODOTTO DAI TESTICOLI è Di 6-9NG/ML QUINDI COME POTETE VEDERE UNA DIFFERENZA ABISSALE,PERTANTO LE “gentil sesso” POSSONO OTTENERE UN CORPO ARMONICO ASSOLUTAMENTE NEI CANONI FEMMINILI E CON UNA BASSA PERCENTUALE DI GRASSO CORPOREO.

 CI SI PUO’ ALLENARE  TRE O ADDIRITTURA DUE VOLTE A SETTIMANA,OTTENENDO DELE OTTIME PERFORMANCE DAL PROPRIO CORPO,ADOTTANDO IL FAMIGERATO METODO (BIIO),DOVE  APPROFONDIRO’NEL PROSSIMO ARTICOLO, LE SUE OTTIMISSIME PECULIARITA’”ALLENARSI MENO, ED ESSERE MERAVIGLIOSAMENTE PIU’ FORTI ED IN FORMA”.

            

ANGELO BENEDETTO

PERSONAL TRAINER

ALLENATORE BODY BUILDING                                                                                                                                         

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