I MISTERI DELLA RICERCA DEL LAVORO IN ITALIA

Vorrei lanciare un altro spunto di riflessione sull’argomento scottante LAVORO….
Vi premetto brevemente la mia situazione: mi sono laureato a Luglio e nello stesso mese ho iniziato uno stage nel Regno Unito che terminerà tra poco, esattamente prima di Natale, e sono quindi proiettato a pieno nella fase più tormentata della vita di un giovane laureato: la ricerca di una lavoro “vero”. Poichè al momento non mi trovo in Italia ho la grande opportunità di affrontare questa sfida da un’angolazione un pò diversa, in altre parole non limitarmi alla ricerca nel mio paese ma cercare anche qui e, cosa più importante, confrontare le due realtà.
Non mi voglio addentrare troppo nel tentativo di comprendere il perchè di tali differenze, ovviamente causate da un’infinità di fattori economici e culturali accumulatisi nei secoli, ma vorrei solo mostrare quello che si presenta agli occhi di un “Job Hunter” in Italia e in UK.
Quello che mi si è presentato davanti agli occhi appunto è una serie di difficoltà assolutamente implicite nel mio essere italiano alla ricerca di un lavoro all’estero (qualifiche incompatibili, lingua, scarse conoscenze personali etc.) ma tutto sommato un elevato livello di chiarezza e di incentivo per i giovani appena laureati; guardando all’Italia invece quello che ho trovato è LA CONFUSIONE PIU TOTALE!!!!!!
Non ci si capisce assolutamente niente e in alcuni casi mi pare si vada al ridosso dell’illegalità:
Prima cosa, qualcuno mi deve spiegare perchè mai in Italia lo stipendio deve essere un mistero…a meno che io non ci abbia capito niente lo stipendio è la remunerazione per il sacrificio del lavoratore di mettere a disposizione di un altro il suo tempo e le sue abilità…invece qua sembra che lo stipendio sia una componente accessoria che l’azienda ti rivelerà solo una volta offerto il lavoro…ma io penso che sia LA componente fondamentale che mi permette di pesare quello che ho da offrire io con quello che hanno da offrire loro e valutare se ne vale la pena o no(senza contare che specialmente per giovani laureati c’è spesso la necessità di allontanarsi da casa e quindi di vedere se un tale lavoro ti permette di sopravvivere quando devi pagare anche l’affitto!) Mi sbaglio? (tanto per chiarirlo in UK lo stipendio è presente nel 90% degli annunci di lavoro)…
Sapete secondo me qual’è la spiegazion a questo? Il salario stesso, che come sottolineato in altri post su questo blog è in media basso, e bassissimo per i giovani neolaureati per l’appunto, quindi tanto vale non metterlo almeno si lascia un alone di mistero e di speranza a chi si accinge a fare domanda!!!
Poi tanto per incoraggiarti di più si sono inventati che per fare domanda per un posto, a Mantova per esempio (l’immagine allegata è un collage di annunci ver presi dal sito de Il Sole 24 Ore!) devi “essere residente a Mantova o dintorni”, il che significa che più questa usanza si diffonde tra le aziende, più gli sfortunati abitanti di paesi esclusi dal fermento economico (vedi mezza Italia al di sotto di Roma) saranno esclusi e definitivamente tagliati fuori dal mercato….tanto per chiarire in UK nel 90% degli annunci l’unico requisito è di non avere bisogno, o di essere in possesso, di un permesso di soggiorno e lavoro (il che apre almeno le porte indiscriminatamente a tutti i cittadini europei e non mi vorrei sbagliare ma qualora si facesse diversamnete si cadrebbe nella legislazione antidiscriminatoria in materia di lavoro…se c’è in Italia non viene applicata!).
Tornando a parlare di CHIAREZZA: non conosco lo stipendio…conoscerò il tipo di contratto?…sì, nel 50% dei casi. Perchè nel restante 50%, vedi esempi nell’immagine, su siti “seri” come quello del Sole 24h trovi annunci in cui appare “contratto: indeterminato, a contratto, a progetto, stage!!!!!!!!!!!!!” ma che c…o significa? Che si tira a sorte? O che in base a non si sa quali criteri si sceglierà al momento dell’offerta? O forse è un avanzamento progressivo dallo stage al tempo indeterminato? Io dico che tutto è possibile…..(per chiarire in UK nel 99% dei casi si trova UNA forma di contratto nell’annuncio di lavoro).
E poi l’età.…in questo caso mi rivolgo anche ai non appena laureati, anche a chi già lavora e cerca di cambiare occupazione.…ho visto annunci in cui si cercano segretarie di età compresa tra i 30 e i 38 anni (?), qualcuno mi dovrebbe spiegare la ragione di avere una segretaria compresa in quella specifica età (posso capire “età minima 21, età max 40, ma perchè tra 30 e 38?…oppure posti dirigenziali per persone “con esperienza ed età compresa tra i 38 e i 42 o tra i 35 e i 40…non mi sorperenderei che qualche imprenditore annoiato appasionato di astrologia metta anche tra i desiderabili “scorpione o sagittario”….
Ora ovviamente non c’è limite alla libertà di un datore (o almeno è veramente difficile poter applicare un limite del genere)di scegliere al momento del colloquio e del confronto tra candidati, anche in base ad età, aspetto fisico etc. Penso che però un limite ci debba essere alla libertà di pubblicare annunci di questo tipo che quanto meno fanno inorridire dal punto di vista di pari opportunità ed uguaglianza (tanto perchiarire in UK ciò non avviene e penso si cadrebbe ancora nella legislazione antidiscriminatoria).
Aspetto commenti e spiegazioni a tal riguardo per chè sicuramente ci sarà qualcuno che ne saprà più di me e sarei pure ben lieto di essere smentito….
IN ATTESA indovinate che faccio?….cerco lavoro in Inghilterra!!!!!!!!!!!
Giuliano Niedda