Daniele Perello

7 Gennaio 2008

IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA LIBERO MERCATO ED INTERVENTISMO

Archiviato in: 3 - Economia & Lavoro — admin @ 19:51

 

La dottrina economica ruota generalmente intorno a due teorie (ci sono poi diverse sfumature di ognuna di esse): la teoria classica che ha come padre Adam Smith e quella Keynesiana che auspica l’intervento dello Stato (sempre entro certi limiti), all’interno del settore economico.
Le due correnti si forgiano anche su degli assunti filosofici e morali molto discordanti e molto diversi tra loro: così se per gli autori classici la massimizzazione dell’interesse personale di ogni singolo individuo conduce alla massimizzazione del benessere collettivo, la teoria interventista presuppone che sia lo Stato l’ente “supremo” che tutela non la somma (attenzione) ma la “sintesi” degli interessi collettivo.
Senza voler annoiare i lettori dilungandoci con discorsi troppo complessi, si può notare come alla base delle teoria classica che attraverso il concetto dell’ottimo paretiano, secondo la quale non si può migliorare la situazione di un individuo senza peggiorare quella di un altro individuo (efficienza economica), ci sia sempre e comunque un peggioramento distributivo.
L’efficienza economica che quindi ritroviamo anche nei due teoremi del benessere (l’equilibrio concorrenziale è sempre un ottimo paretiano), si scontra inevitabilmente con l’equità.
Se infatti prendessimo due soggetti, uno poverissimo e uno molto ricco, e seguissimo a pieno Pareto ed il suo principio, si potrebbe arrivare all’efficienza economica anche trasferendo risorse dal poverissimo al ricco, con la conseguenza di un peggioramento distributivo.
D’altro lato l’equilibrio concorrenziale non si potrà mai verificare in presenza di quelli che sono i cosidetti fallimenti del mercato (beni pubblici, monopoli naturali, esternalità ecc…), che richiedono sempre e comunque un intervento dello Stato.
La concorrenza perfetta per il quale vale l’identità costo marginale, uguale al ricavo marginale,uguale prezzo, è dunque impossibile da realizzarzi e quindi l’operatore pubblico di volta in volta interverrà per evitare il fallimento di mercato.
Tipico esempio è il bene pubblico il quale ricavo marginale uguale a zero (ad esempio il singolo pedone quando passa sotto il lampione della luce non paga) non spinge il privato nella produzione di quel bene, oppure il monopolio privato dove invece il prezzo non è mai uguale al costo marginale, ma sempre superiore (nella condizione di monopolio si produce quindi una quantità inferiore a quella tipicamente concorrenziale ad un prezzo maggiore).
Ma la condizione più preoccupante alla base dell’economia classica ci viene proprio dall’individualismo che non richiede mai un confronto tra scelte interpersonali.
La condizione per cui la massimizzazione dell’interesse personale porta alla massimizzazione del benessere della collettività esclude quella fonte superiore che risponde al nome di Stato.
Ce lo diceva lo stesso Bentham, individualista puro secondo la quale anche se (su questo possiamo discutere) la massimizzazione dell’interesse individuale accresce la felicità, la felicità della collettività è accresciuta dalla redistribuzione delle risorse.
Se è vero che l’economia è anche una scienza morale (ed in questo siamo profondamente convinti) non possiamo tralasciare il ruolo dello Stato a tutela della collettività..
Siamo poi così convinti che la massimizzazione dell’interesse personale accresca la nostra felicità?
Se per accrescere il nostro interesse personale, andiamo contro l’interesse della collettività, a volte anche facendo scelte amorali, ci sentiamo davvero così felici?
Se per guadagnare mille euro in più, trascuro i figli, sono davvero così felice?
Se per intascare mille euro in più, faccio un torto al mio migliore amico, sono davvero così felice (anche se sto facendo una scelta coerente?)
Ecco dove l’economia si incontra con la questione morale e filosofica, ecco dove dobbiamo fermare a rifletterci, magari provando a dare anche soluzioni e risposte….
Certo in questo la classe politica deve stare attenta, perchè piaccia o no (a me no), è lei che fa certe scelte incidenti sulla collettività (anche se lo Stato non sarà mai la classe politica), e chi crede ancora nel concetto di collettività ha anche una morale, ed è per questo che non può accettare la “mano invisibile” di Smith e le concezioni del lassez faire!

GIORDANO RAPACCIONI

FAI ESPLODERE I TUOI MUSCOLI!!!

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 19:46

 

L’esperienza coltivata  nelle palestre,la partecipazione ai seminari di un certo livello,la terminologia di significati abbastanza complessi,la capacita’ di quello che il corpo umano mi ha dimostrato di fare,mi hanno fatto conoscere meglio il campo integrazione,ed allenamenti riguardanti il culturismo.                                                                                                                                                     

Quando si comincia un allenamento di body building,la prima cosa che viene da pensare è quali macronutrienti assumere prima,durante ,e dopo.                                                                                                                                                                                                                                                 Ovviamente ci sono delle piccole regole da seguire,e da capire, ossia perche’ assumere codesti alimenti:prima di iniziare una seduta con i pesi,come prima cosa i muscoli devono avere a disposizione l’energia necessaria a compiere uno sforzo di breve durata,come seconda cosa l’ormone cortisolo(ormone dello stress)deve essere tenuto a bada in quanto potrebbe farci dei brutti scherzi tra cui smontare le proteine muscolari(catabolismo muscolare) ,come terza cosa il testosterone(ormone che costruisce massa muscolare)si deve cercare di non farlo abbassare piu’ dei suoi normali canoni e cioè non protrarre l’ allenamento per piu di un ora e mezzo.                                                                                                                                                                                                                                                                             Finalmente è arrivata l’ ora di aumentare questa massa muscolare,vi elenchero’ alcuni consigli provenienti da esperienza personale;prima dell’allenamento assumete 0′5grammi di proteine per kilogrammo di peso corporeo se svolgete un’ attivita’ blanda,da aumentare a1,5anche2grammi se l’attivita è nel medio avanzato,addirittura a 3grammi se siete atleti avanzati,queste proteine potreste assumerle da fonti naturali quali uova,formaggi,pesce,pollo,purtroppo pero’sia per la difficolta’ che puo’sorgere nel mandare giu questi cibi prima di andare in palestra,sia per la loro lenta digestione, ci sono delle alternative a tutto questo ossia le polveri proteiche,le quali   ve le consiglio per tanti motivi:facile utilizzo,rapida digestione,sicuro apporto proteico ai muscoli e quindi una sicura crescita muscolare,ed infine si puo’ scegliere il gusto che fa’ per il proprio palato.  per  fare entrare tutte queste proteine all’interno dei muscoli, c è bisogno di deglutire dei carboidrati i quali innalzando la glicemia, stimoleranno  l’insulina, potente ormone preposto a veicolare i nutrienti nelle cellule muscolari,questa volta la scelta sara’ di cibi ad alto indice glicemico,ottimi tutti gli alimenti come ad esempio; banane,torta,pane,riso,pasta,patate,cereali,e anche qui diventa difficile,e direi anche antipatico scartare torte, e mangiare pasta negli spogliatoi,rischiereste di fare delle brutte figuracce, e quindi la soluzione piu’ congrua è andare in farmacia, a comperare del glucosio in polvere,oppure del destrosio quest’ ultimo molto piu costoso e difficile da reperire, miscelate   1grammo per kilogrammo di peso corporeo con proteine, quindi se pesate 70kg dovreste ingerire all’incirca 65,70 grammi di glucosio, noterete dopo un po’di minuti la pienezza muscolare,ed i vostri muscoli duri come una roccia.buon lavoro ragazzi!!!se avete domande riguardanti il body building,o gli integratori alimentari potete scrivermi alla casella email benedetto.angelo@gmail.com,  oppure lasciate i vostri commenti sul blog vi rispondero’ al piu’ presto.

ANGELO BENEDETTO

Personal trainer

Allenatore Natural Body Building

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