MANI SPORCHE

A chi in questi ultimi anni si è sentito come dentro ad un immenso frullatore mediatico, sommerso da notizie e da scandali giudiziari che dopo pochi giorni sparivano eclissati dai vari Cogne, Erba, Perugia, senza dare neanche il tempo di capire, a chi è stanco di ascoltare nei tg i pareri di tutti i politici e i tuttologi su cose che non conosciamo perché nessuno si degna di spiegarcele per bene, preoccupati che un parere possiamo farcelo anche noi, ho un bel libro da consigliare.
Si chiama Mani sporche ed il titolo è tutto un programma.
E’ una cronaca di tutto ciò che è avvenuto negli ultimi 7 anni dal punto di vista politico e giudiziario, accuratamente descritto, senza omissioni, variazioni, censure.
Un libro che racconta la verità, anche quella che a volte hanno tentato di negarci, anche quella che hanno cercato di interpretare a favore dell’uno o dell’altro schieramento politico.
914 pagine di pura informazione, sostenuta da stralci di sentenze, dichiarazioni, articoli di giornale (addirittura a fine libro è stata inserita una bellissima intervista al pm milanese Francesco Greco) ed accompagnato da una dose di cinismo ed ironia tipici di Marco Travaglio, coautore del libro insieme a Peter Gomez e Gianni Barbacetto, stessi autori di Mani pulite. La vera storia. Da Mario Chiesa a Silvio Berlusconi di cui questo libro sembra essere la naturale continuazione.
Pagine che ci parlano di mafia e corruzione, di spionaggio, di scalate e speculazioni.
Pagine che cercano di mostrare alla gente cosa avviene in parlamento, perché le leggi che tutti si aspettano non sono arrivate e perché probabilmente non arriveranno mai, perché è sempre più difficile distinguere destra e sinistra unite, spesso, nel difendere i loro interessi.
Pagine che spiegano che non è la giustizia in Italia a non andare, ma chi impedisce ai magistrati di fare il loro dovere con ogni mezzo possibile.
Un bel libro, che consiglio di leggere con attenzione e pazienza, prestando attenzione a nomi e date, cercando di non dimenticare, di assimilare il concetto che in Italia è veramente possibile fare tutto quello.
Un libro che non è facile digerire per la materia che tratta e per il modo schietto in cui la tratta.
Un libro necessario per capire la storia contemporanea del nostro paese.
Michela Santoni