Daniele Perello

11 Febbraio 2008

SPERANDO CHE SIA SOLO L’INIZIO…

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 16:50

 

Annuncio con una nota da parte del segretario generale della Presidenza della Repubblica
Donato  Marra.

Il bilancio di previsione — secondo dati pubblicati sul sito www.quirinale.it — prevede
una richiesta al bilancio dello Stato di 227,8 milioni di euro. Sono 3,5 milioni meno di
quanto era stato previsto nel bilancio triennale 2007-2009.

La spesa complessiva prevista per il 2008 registra una riduzione di 800 mila euro
attestandosi a 240,8 milioni.

L’obiettivo di una riduzione in valore assoluto della spesa, si legge nella nota, è stato
 conseguito attraverso misure strutturali, quali la progressiva riduzione del personale di
 ruolo, comandato, distaccato e a contratto, con il mantenimento del blocco del turn-over
 immediatamente disposto all’inizio del settennato; la cessazione del meccanismo di
allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato; la
 soppressione di alcune indennità; la revisione e razionalizzazione dei documenti di
 bilancio e delle procedure di spesa e l’avvio della riorganizzazione amministrativa
interna.

Al 31 dicembre 2007, rispetto alla corrispondente data dell’anno precedente, il personale
 di ruolo risulta di 945 unità (meno 42), il personale comandato e a contratto di 97 unità
(meno 11), mentre il personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze
 di sicurezza ammonta a 962 unità di cui 267 corazzieri (meno 124).

Non sarà sicuramente la risoluzione di mille problemi questo, ma sicuramente l’atto del
Presidente Napolitano, è un segnale verso una reale politica che prevede il taglio di costi
 superflui.
Gli altri Presidenti, se pur uomini patriottici come l’ex Presidente Ciampi, o picconatori
come Cossiga, non avevano mai intrapreso questo tipo di strada e considerando che l’attuale
Presidente, ha avuto attacchi ingrati al momento della nomina, per i suoi trascorsi da
partigiano, ha iniziato un percorso di attuazione di un codice etico che oggi più che
mai la politica dovrebbe adottare.
Se ogni Ministro, ogni Senatore, ogni Deputato facessero altrettanto avremmmo cosi dei
risparmi da poter ottenere un secondo tesoretto in grado di risolvere magari problemi
come ad esempio il pagamento degli amortizzatori sociali per i collaboratori a progetto
o aiutare quella che il mio amico Giordano rapaccioni definisce i”mille euro”.
Altresì in uno stato libero e democratico parte di questi fondi sarebbero utilizzabili
per aiutare quelle giovani coppie conviventi che, non essendo sposate non godono dei
diritti di coloro che, per scelta o per dovere, hanno intrapreso il passo del matrimonio.
Mi auguro che l’esempio del Presidente, al quale va tutta la mia stima e rispetto, possa
essere preso da molti altri e sia l’inizio reale di un cambiamento del quale questo paese
ha bisogno.
E ne ha bisogno d idee e fatti di sinistra, rivolti verso i meno fortunati, rivolti verso
chi a fatica giunge alla metà del mese.
E in una società che vorrebbe distruggerci l’ideologia, che vuole portarci sempre più
verso un modello americano, attraverso un governo bi-partitico rivolto verso il centro e
influenzato dalla politica ecclesiastica e dal dio denaro, c’è bisogno di fatti concreti e
di principi di vera sinistra.
Nanni Moretti, in Caro Diario, diceva, che anche in una società più civile di questa si
troverà sempre daccordo con una minoranza.
Io aggiungo che, dobbiamo lavorare affinchè quella minoranza non sia isolata, affinchè
quella minoranza diventi protagonista di questa Italia sempre più ferma come nell’era dei
dinosauri, quell’ Italia dove ci sono i Luxuria, i Ventola,i Napolitano,  noi, i padri
di famiglia che lottano quotidianamente nella giungla, quelli che padri non possono esserlo,
quelli che non possono prendersi una casa in affitto perchè i prezzi sono alle stelle,
quelli che comprarla o un mutuo, è un ottima ipotesi solo per indebitarsi e finire in
 mutande.
Noi, tutti noi, dobbiamo metterci scarpe da ginnastica e cominciare a correre, ma non come
Forrest Gump, senza una metà ben precisa, bensi cercando di diventare i protagonisti
della vita politica e dirigenziale di questo paese.

DANIELE PERELLO

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