Daniele Perello

20 Marzo 2008

UNA BELLA MANIFESTAZIONE!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 15:46

 

Un bel messaggio.
Un messaggio d’amore, d’amore “protetto” s’intende; e un messaggio di libertà.
Ci hanno pensato i giovani de la Sinistra l’ Arcobaleno a lanciarlo, e lo hanno fatto direttamente dalla Camera dei deputati che per l’occasione è stata pacificamente e amorevolmente invasa da preservativi e cartine per rollare spinelli e affini.
Una provocazione, una bella provocazione che in questa campagna elettorale dai temi spesso asfittici - voto utile, fisco amico per gli imprenditori e via dicendo - ha avuto il grande merito di riportare al centro del dibattito pubblico la vita vissuta dei giovani del belPaese. Oltre che portare una boccata d’ossigeno tra le austere sale di Montecitorio.
E si perchè il fatto che in Italia si faccia l’amore anche fuori del matrimonio - e non solo per procreare e riprodurre la specie - è un dato di fatto incontestabile che neanche la furia divina d’Oltretevere può negare. E il fatto che ci siano 3 milioni di ragazzi italiani che fumano hashish rischiando ogni volta la galera non è un elemento che si può sottovalutare. Eppure, quasi nessuno dei cosiddetti competitors parla di revisione della legge Fini -Giovanardi.
In attesa che qualcuno oltre la Sinistra dica qualcosa al riguardo, la Camera dei deputati, come si diceva, si è ritrovata invasa di cartine e condom. A distribuire il materiale c’era Vladimir Luxuria, Ciro Argentino, Francesco Caruso. Poi Arturo Scotto, Marika Visconti e Tommaso Pellegrino.
Non solo “sex & drugs” però. Anzi, come ha tenuto a precisare la stessa Luxuria: «E’ la precarietà il vero contraccettivo alla famiglia perchè impedisce ai giovani di avere un’idea sul proprio futuro; per questo proponiamo di passare al contratto a tempo determinato a quello a tempo indeterminato entro i 36 mesi, promettiamo per i giovani che non riescono a trovare un lavoro un salario minimo sociale di 8.500 euro lordi l’anno, sgravi fiscali per l’affitto e un fondo per il mutuo».
Immediate le reazioni dell’ala più “tradizionalista” della Camera. «Da sinistra l’ennesimo gesto che vilipende le istituzioni. mi sento offeso due volte: come italiano e come cattolico», protesta il centrista Mario Baccini, segretario nazionale della Rosa per l’Italia e candidato sindaco a Roma.
Il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè si dice addirittura indignato. «Per cinque anni la Camera è a ostaggio di personaggi che non potrebbero fare nemmeno le comparse al circo Togni: le loro continue offese al pudore, al prestigio di Montecitorio, ai valori italiani e cristiani certificano un’ignoranza che li rende incompatibili con nuovi mandati istituzionali», ha sbottato forse dimenticando il suo famigerato collega di partito che non più di qualche mese fa è stato beccato a un festino a base di coca, altro che hashish, e non solo.
Tra i più indignati anche Isabella Bertolini, di Forza Italia: «Scegliere la Camera dei deputati per sponsorizzare canne e preservativi è l’ennesima inaccettabile provocazione del duo Caruso e Luxuria.
Considero gravi ed irresponsabili questi comportamenti. Caruso e Luxuria offendono le istituzioni e sono indegni di rappresentare il popolo italiano». Poi il consiglio: «La gente perbene non vuole la droga libera per i proprio figli. Per questo gli italiani voteranno il Pdl, per voltare finalmente pagina».
Tutto cio come se questi deputati vivessero su marte.
Da una parte ignorano la presenza di persone che fanno uso di cannabis e vivono l’amore liberamente, dall’altra invece, si dimenticano che se il numero è cosi elevato in base percentuale, per esempio dell’amore fuori vita di coppia si parla del 60% delle persone, e del consumo di cannabis del 40% della popolazione, loro dove sono?
Non saranno mica anche lor signori presenti in queste percentuali, e magai da buon samaritani predicano bene e razzolano male?
Non saranno mica tra quegli onorevoli scoperti dalle iene che fanno uso di Cocaina, non cannabis, ripeto, COCAINA?
Non saranno gli stessi dei festini con i trans, o dei coca party?
Ci vorrebbero decisioni coraggiose, un po meno di facciata da quattro soldi!
Pochi mesi fa ad Amsterdam, è andata in pensione la prima prostituta dopo aver pagato 35 anni di regloari tasse.
I proprietari di Coffe Shoep , pagano regolarmente contributi in base agli ordini che il locale effettua.
Quali sono le conseguenze?
Che tutti pagano le tasse, che per strada non trovi, ne una prostituta, ne un ragazzo che fuma uno spinello, incassa lo Stato invece che la mafia, e il cittadino risparmia qualcosa.
Da noi invece sembra di essere su Marte.
Un proverbio cinese dice che un esercito di ciechi, al seguito di un generale cieco, è condannato alla sconfitta.
Mi auguro che chi ancora sostiene queste fesserie, nonostante è il primo a razzolare in modo differente, abbia politicamente la stessa fine del generale cieco.

DANIELE PERELLO

CAOS CALMO…SBARAGLIA TUTTI!!!

Archiviato in: 6 - Cinema & Teatro — admin @ 15:23

La parte del leone, quest’anno, la fa - come prevedibile - Caos calmo di Antonello Grimaldi, con Nanni Moretti grande mattatore: ben 18 nomination. Tallonato, solo un passo più indietro, da altre due pellicole che hanno convinto sia pubblico che critica: Giorni e nuvole di Silvio Soldini, e la rivelazione La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Entrambe con 15 candidature. E, a completare la cinquina per il miglior film, ci sono La giusta distanza di Carlo Mazzacurati (otto nomination) e il vero fenomeno della stagione, il localissimo Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti, che resiste da un anno in un cinema milanese.
Sono questi, i temi più significativi che emergono dalle candidature ai David di Donatello, comunicate questa mattina nella capitale nel corso di una conferenza stampa. Col presidente dell’Ente che assegna i premi, Gian Luigi Rondi, a fare da padrone di casa. E a coronamento di un’annata particolarmente felice, almeno al botteghino, per il cinema di casa nostra: “Abbiamo avuto delle presenze di pubblico record - conferma Rondi - tanto che ho proposto di assegnare uno dei nostri riconoscimenti speciali al cinema italiano, nel suo complesso” (lo ritirerà Giancarlo Giannini, in rappresentanza del Centro sperimentale di cinematografia). Gli altri David speciali vanno a Luigi Magni, che compie in questi giorni ottant’anni; a Carlo Verdone, per i suoi trent’anni di attività; e a Gabriele Muccino, unico italiano in grado, al momento, di lavorare a Hollywood.
Ma c’è un altro premio molto atteso dal pubblico, oltre quelli al miglior film e alla miglior regia (in quest’ultima categoria sono candidati Grimaldi, Molaioli, Mazzacurati e Soldini, insieme alla Cristina Comencini di Bianco e nero). E cioè quella per gli attori. Quest’anno, in lizza per la migliore interpretazione maschile da protagonista, ci sono i superfavoriti Nanni Moretti (per Caos calmo) e Toni Servillo (La ragazza del lago) insieme ad Antonio Albanese (Giorni e nuvole), Kim Rossi Stuart (Piano, solo) e, a sorpresa, il Lando Buzzanca dei Viceré di Roberto Faenza.
Tra le donne, invece, la sfida si gioca tra le veterane Anna Bonaiuto (La ragazza del lago) e Margherita Buy (Giorni e nuvole), le emergentissime Valeria Solarino (Signorinaeffe) e Valentina Lodovini (La giusta distanza) e la meno conosciuta ma sicuramente intensa Antonia Liskova (per Riparo di Marco Simon Puccioni).
Per conoscere l’esito della sfida, però, bisognerà aspettare quasi un mese. La cerimonia di premiazione dei David, giunti all’edizione numero 52, si terrà infatti il prossimo 18 aprile, all’Auditorium Conciliazione di Roma. La serata sarà presentata, come lo scorso anno, da Tullio Solenghi, e sarà trasmessa su RaiDue.

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