Daniele Perello

29 Aprile 2008

COENZIMA Q10

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 09:33

 

Tempo fa’ una signora  in palestra mi chiese se era possibile rimediare il coenzima q10,mi trovai  in seria difficolta’ in quanto non avevo mai sentito parlare di questa sostanza.
Prima di scrivere questo articolo ovviamente l’ho provato su di me’,devo dire che il primo effetto che ho riscontrato e stato quello della scomparsa dei dolori all’articolazione della spalla di preciso alla capsula del rotatore interno,una marcata lucentezza della pelle,ed un viso molto liscio,tutto questo dopo aver usato l’integratore per 25giorni di seguito,subito mi sono messo a lavoro facendo delle ricerche che mi hanno fatto capire cose molto importanti,devo dire che ha delle caratteristiche molto spiccate.
E’ un coenzima e Fu’ scoperto nel 1957 da un professore dell’ università’ americana.
Un coenzima non e’ altro che una molecola fondamentale nel metabolismo avente varie funzioni.
Alimenti che contengono il coenzima q10 sono cereali,soia,spinaci, pesce,e noci.
Questo coenzima e’ sintetizzato nelle nostre cellule a partire dall’alimentazione ma purtroppo con l’avanzare dell’eta’ossia con l’invecchiamento questa sintesi diminuisce.
Ci sono buone notizie per chi pratica sport, ossia è un potente antiossidante  che sembra lavorare in sinergia con la vitamina E,abbassa il colesterolo,molto utile per l’ipertensione,e alza il sistema immunitario”quest’ ultimo colpevole a volte di influenze come raffreddori e debolezze”.
Un’altra informazione molto importante va’ a chi ha molta cura per la propria pelle in quanto agisce contro i radicali liberi che ossidano il collagene e l ‘elastina e quindi molto utile nella perdita di elasticita’ della pelle.
Il coenzima q10 e’ presente in alte concentrazioni nel cuore  quindi e’ molto utile in presenza di malattie cardiovascolari.
Per i dosaggi esistono quelli a livello terapeutico,e quelli a livello di antiossidante.
Considerando il fatto che sono un personal trainer vi diro’ il dosaggio riguardante l’effetto antiossidante ossia l’equivalente di 1capsula al giorno da 20mg per periodi indeterminati.
Ricordo a tutti i lettori che i miei articoli sono frutto di studio e cultura personale maturata nel campo degli integratori per tanto a mio avviso prima di utilizzare un integratore alimentare ascoltate sempre il parere del vostro medico curante.
i ringraziamenti:grazie per le mail che in tanti mi inviate ogni giorno a Benedetto.angelo@gmail.com  scusate ancora se non sono tempestivo
nella risposta .
Commentate se volete sul blog del grande Daniele perello a presto.

ANGELO BENEDETTO
Personal trainer
Allenatore natural Body building

22 Aprile 2008

UNA NUOVA POLITICA ECONOMICA

Archiviato in: 3 - Economia & Lavoro — admin @ 15:14

 

Il risultato elettorale, che vede nettamente sconfitto la Sinistra Arcobaleno ed il centro sinistra, ha portato già alcuni studiosi ha percepire ed immaginare gli effetti delle nuove mosse di politica economica che effettuera il Governo Berlusconi.
Il nuovo schieramento, sarà sicuramente orientato ad un’azione di governo conservatrice soprattutto per quanto riguarda i provveddimenti da adottare.
Non è un caso se su tutti i giornali si parla di adottare il “modello francese”, che a quanto pare non ha dato però i suoi frutti nel tempo.
Andiamo per gradi: la detassazione sullo straordinario.
Ci sono scuole di pensiero, che ritengono che lavorare di più aumenta la produttività, ed altre che lavorare di più, toglie occupazione agli altri (sono soprattutto i sindacati maggiormente rappresentativi ad avvalorare questa tesi).
Le stime economiche Ocse ed Eurostat (vedi anche l’articolo di Carlo dell’Arringa sul sole 24 ore di ieri), confermano che effettivamente il numero extra di ore, in aggiunta alle 8 giornaliere, possa aumentare la produttività del lavoro, consentendo di sfruttare a pieno la capacità produttiva del sistema ed in particolare del capitale fisso (macchinari).
D’altra parte, la seconda ipotesi (l’aumento delle ore extra, abbassa il livello di occupazione), non è fondata, anzi, se si prendono ad esempio i cugini francesi con l’introduzione della legge sulle 35 ore, si può notare che quest’ultima ha avuto l’effetto opposto, essendo il tasso di occupazione francese, quasi in linea con quello italiano.
Detta così, sembrerebbe che la detassazione dello straordinario, sia la panacea di tutti i mali, ma l’analisi economica, va a collidere con l’analisi del work-life balance (ossia i tempi di conciliazione lavoro-tempo libero).
Sicuramente se si sceglierà come prima mossa la detassazione del lavoro straordinario (che porterà in media 800 euro in più netti nelle tasche dei lavoratori), si fa anche un’analisi discriminatoria nei confronti del lavoro delle donne, che usufruiscono di questo strumento in maniera marginale.
Altro dato da inserire nell’analisi è la reazione delle parti socilali.Lo straordinario che per legge è consentito nelle 250 ore massime e nelle 8 ore extra settimanali è regolato nella maggior parte dei casi dalla contrattazione collettiva di secondo livello (che in Italia si attesta intorno al 25%), quasi a dimostrare un inerzia delle parte sociali che dovranno a questo punto agire sulla regolamentazione di questo istituto.
Da ultimo, non per ordine di importanza, l’attenzione va posta all’emergenza evasione fiscale, proprio perchè l’aumento di lavoro extra potrebbe essere usato a dismisura dai datori di lavoro, anche mascherandi aumenti di lavoro extra fittizzi (non essendo soggetti a tasssazione).
Come dire, per guadagnare di più, dobbiamo lavorare di più, (e questo mi convince), ma si rischia di abusare dello strumento, incorrendo nei problemi accennati.
Secondo tema: federallismo fiscale.
Il successo della Lega (non del Pdl), accellererà il tanto amato federalismo fiscale, ossia la capacità di Regione, Enti locali, di imporre tasse proprie e di spalmare tutte le entrate sul proprio territorio (lasciatemi passare la definizione da Bar dello Sport).
Ora, uno studio Isae, dimostra come non tutte le imposte possano essere usate e tarate a livello locale, perchè qiesto altera di molto la concorrenza tra terrirori.
Immaginate che domani, la Lombardia o il Veneto decidono di stabilire l’Irpef al 5%, cosa succederebbe al mercato del lavoro?Ci sarebbe l’esodo di masse di lavoratori dal Centro-Italia e Sud verso il Nord.
Del resto ce lo insegna il noto economista Musgrave che la redistribuzione delle risorse debba essere decisa a livello nazionale, onde evitare problemi di concorrenza.
Prendiamo un’altra imposta, questa volta indiretta, l’Iva.
Gli studi economici dimostrano che ovviamente più il territorio di riferimento, dove l’imposta viene modificata, è circoscritto, più i consumi e gli scambi vengono alterati, perchè la massa dei consumatori, “correrebbe” a fare compere verso quel territorio.
Questo per dire che non tutte le imposte possono essere usate per assecondare le esigenze federalista, pena la perdita di competitività dell’intero territorio nazionale.
Verò è che, la ripartizione delle risorse, che nel tempo sono state ripartite a pioggia,su tutto il territorio attraverso i criteri della “spesa storica” o del numero dei cittadini (Y/N), vanno rivisti, così come l’Ente locale va responsabilizzato per evitare l’eccesso di spesa che molto spesso porta all’indebitamento (vedi Civitavecchia).
Le imposte di scopo, invece mi sembrano lo strumento per attivare un principio semi-federalista che potrebbe aiutare le Regioni ed i Comuni, e valorizzerebbe i territori.
Insomma ci sarebbe da scrivere per ore…………staremo a vedere cosa succederà!!!

RAPACCIONI GIORDANO

20 Aprile 2008

7000 CAFFE’!!!!!

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 20:50

 

Bevete il caffe’ per accelerare il dimagrimento

Ormai da anni il caffe’ e’ conosciuto come la bevanda “tiramisu’”.
Essa ha parecchi effetti sull’ organismo umano,alcuni di questi sono molto conosciuti, tra cui:eccitabilita’,insonnia,tachicardia ,aumento della diuresi,e aumento del metabolismo basale.
Ma andiamo a capire quali interazioni possono esserci con altre sostanze: per  quanto concerne il ferro,alcune sostanze contenute sia nel te’ verde che nel caffe’possono interferire con l’assorbimento di questo elemento.
Dosi eccessive di caffe’ possono aggravare eventuali ulcere provocando un aumento delle secrezioni acide  nello stomaco(e’ stato dimostrato che anche il caffe’ decaffeinato causa lo stesso problema).
Poiche’ la caffeina incrementa il flusso sanguigno nei reni agisce
come un diuretico favorendo la minzione,(distensione dell’organo
vescicale atto all’espulsione dell’urina)ed una delle alre curiose
capacita’ della caffeina e di combattere la stitichezza favorendo una migliore defecazione.
Prima di allenarsi :gli studi hanno dimostrato che prima di un allenamento la caffeina puo’ migliorare le prestazioni su gare di resistenza.
Per provare questo effetto di resistenza fate questo esperimento su voi stessi:bevete una tazza di caffe 1 ora prima dell attivita’ fisica.(una tazza di caffe’ contiene all’incirca 200mg di caffeina,quantita sufficiente per una buona performance)
Una spiegazione del perche’ la caffeina aumenta la resistenza e’ data dal fatto che riduce la percezione dello sforzo e aumenta la capacita’ del corpo a bruciare acidi grassi conservando il glicogeno(zuccheri di riserva   immagazzinati nel muscolo).
Assumere integratori di caffeina in pillole sembra essere un approccio migliore in quanto  svariati studi indicano addirittura che la sola bevanda di caffe’ forse per causa di altre sostanze contenute all’ interno ostacolano l’effetto della caffeina.
Il mio consiglio riguardo l’assunzione di caffe’ e’ di berne 2 massimo3  al giorno,non eccedete in quanto” il pastore notturno e’ sempre in agguato e potrebbe farvi contare le pecorelle”.
Non ci sono altre informazioni importanti riguardo questa magnifica bevanda.
Le informazioni riportate in questo articolo sono frutto di ricerche e studi.
Vi consiglio vivamente di chiedere sempre al vostro medico se potete assumere caffe’,e perche’ no’ un piccolo controllo della pressione sanguigna non fa’ mai male.
Per consigli su alimentazione ed integrazione potete scrivermi alla mia casella email benedetto.angelo@gmail.com  oppure lasciate i vostri commenti sul blog.

ANGELO BENEDETTO
Personal trainer
Allenatore natural Body building

19 Aprile 2008

MUSICA E..POLITICA!!!

Archiviato in: 5 - Musica & Arte — admin @ 10:01

A Civitavecchia va così. Della musica, dei giovani ci si ricorda in campagna elettorale. Ogni candidato, ogni partito cerca di accaparrarsi voti mostrando quanto si vogliono rilanciare i giovani, quanto si ritiene importante la musica e la cultura in generale…Poi, chi vince se ne dimentica e la mette nel cassetto.  Da che ricordo è stato sempre così. Per ogni santa elezione. Poi più niente. I giovani e gli emergenti sono buoni per la pubblicità, poi si torna al nulla. O meglio, si torna a spendere e spandere per i concerti dei”big”mentre i ragazzi tornano a tirarsi su le maniche per farsi spazio in questa città che di spazio non gliene offre. Le sale prova e registrazione, salvo piccole eccezioni, costano troppo e ogni volta che se ne apre una nuova si spera sempre che sia a portata di mano. Nel frattempo ci si rifugia nei garage, in altre città, in case di campagna oppure, dopo un artigianale insonorizzazione in stanzette di città. Mancano associazioni che organizzano festival ed esibizioni. Le serate vanno cercate ed ottenute coi denti, raramente hanno dei fonici e devono arrangiarsi da loro. Per registrare dei demo, quelli che non possono permettersi tariffe orarie proibitive, si rivolgono a compagni di classe un po’ attrezzati e capaci di usare computer ed equalizzatori. Si rivolgono al Centro Sociale, l’unico posto che da a chiunque la possibilità di esprimersi, facendosi conoscere, promuovendo feste e pubblicizzandole. Oppure raggruppano più gente possibile organizzando loro eventi, contest, esibizioni, spesso in luoghi non proprio affollati, magari fuori città, e costretti a far pagare il biglietto, cosa che potrebbero non fare se avessero il sostegno del comune. Ragazzi che suonano alle feste scolastiche, siano esse d’istituto, di natale o di fine anno, magari costretti a farlo nella hall di una scuola con pochi mezzi e un’acustica da schifo. Ragazzi che nonostante le porte chiuse in faccia, lo scarso interesse da parte di chi contano continuano a far musica divertendosi e facendo divertire coloro che il venerdì o il sabato fanno il tour dei pub sperando di ascoltare un po’ di musica eseguita dai propri coetanei e non solo da gruppi di gente ormai esperta e nel giro da anni. Viva l’inesperienza, la follia, la freschezza di 4 ragazzi scapestrati costretti a suonare il punk con gli amplificatori al minimo per non disturbare i clienti. Quand’è che Civitavecchia darà loro un palco di tutto rispetto? Perché uno all’anno non basta. Suonare alle feste di partito non basta, suonare in pub di 4 metri per 4 non basta. Mostriamo ed esaltiamo quel che di bello hanno da offrire. Smettete di metterli nei depliant e nei giornaletti della città, perché poi alla gente viene voglia di andarli a sentire e non sa dove andare oppure deve arrivare a Tarquinia, o a Roma per farlo.

PS:La settimana scorsa sono andata al pub Il Papero Nero. C’era un gruppo che suonava e con grande meraviglia ho visto una ragazza passere e lasciare su ogni tavolo un biglietto. Si cercava gente per proporgli serate. Bastava scrivere genere, nome, indirizzo e-mail e n° di telefono per essere contattati. Un gran gesto da apprezzare e divulgare, da adottare in ogni posto che abbia un po’ di spazio per suonare.

MICHELA SANTONI

16 Aprile 2008

LA CADUTA

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 15:43

 

Un Parlamento senza sinistra. Una prospettiva evocata da Fausto Bertinotti in campagna elettorale, ma a cui nessuno nella Sinistra Arcobaleno credeva davvero. E invece, tra le memorabilia dell’Hard Rock Cafè, il luogo decisamente inconsueto ma in qualche misura profetico scelto per allestire la sala stampa, rischia di finire anche il simbolo dell’Arcobaleno.
Gianfranco Fini ha detto a nostro onore, che non averci come rappresentanza in Parlamento è un impoverimento della cultura di questo Paese.
Tra il completo di scena di Jimi Hendrix e il manifesto di Jim Morrison, ricordi del secolo scorso, si compie l’ultimo atto della “fuoriscita dal ‘900″, per dirla con Nichi Vendola: “Per la prima volta in Parlamento non ci sono rappresentanti comunisti e socialisti”.
“Sconfitta netta”, riconosce immediatamente Bertinotti, “dalle proporzioni impreviste che la rendono ancora più acuta”. Un errore di previsione “che ci coinvolge tutti”, dice ancora il candidato premier, confermando la scelta di lasciare ruoli di dirigenza. Il rischio della scomparsa della sinistra era stato paventato da Bertinotti, “ma poi ci eravamo illusi di poterlo evitare”.
E infatti, nel comitato elettorale della Sinistra, anche dopo i primi exit poll il superamento del 4% alla Camera era una certezza, e probabile era qualche seggio al Senato nelle regioni rosse. I numeri che circolavano non erano esaltanti, ma quel 6% dato per certo garantiva una pattuglia di deputati. Poi le prime proiezioni, e le certezze che iniziano a vacillare, fino al verdetto che vede per la prima volta nella storia della Repubblica l’assenza della sinistra delle aule parlamentari.
Così, quando Bertinotti si presenta in via Veneto, resta solo da analizzare le cause di una sconfitta cocente. Prima di tutto “in se stessi”, e per questo serve “una riflessione la più larga possibile”. Ma anche nella strategia del Pd: “Andare da soli, confliggere con la sinistra, ha portato allo svuotamento della sinistra senza riuscire però a vincere, senza che ci fosse la crisi della destra”.
E davvero il bacino elettorale della sinistra risulta svuotato: dal 10% delle ultime elezioni, cui si sarebbero dovuti sommare i voti della Sinistra Democratica di Fabio Mussi, si è scesi sotto la soglia del 4%. Fallita anche a causa delle microscissioni di Ferrando e Sinistra critica, che pur con percentuali inferiori all’1 per cento avrebbero comunque permesso di entrare alla Camera.
Bertinotti difende però il progetto della Sinistra Arcobaleno: “Ciò che va salvato è l’idea del viaggio: può cambiare tutto, la nave, il timone, le vele e i remi, serve senz’altro un fortissimo processo di rinnovamento, ma deve continuare la costruzione della sinistra”, perchè questa “è l’unica prospettiva e speranza per il futuro”. Anzi, “il risultato negativo rende più urgente l’avvio di una fase costituente già da domani”.
Insomma, bisogna “andare avanti comunque” anche se qualcuno dei quattro soggetti fondatori dovesse decidere di fare un passo indietro. E l’impressione è che qualche pezzo si sia già perso: neanche un esponente del Pdci si è affacciato in via Veneto, e l’unica dichiarazione Oliviero Diliberto l’ha affidata a ‘Matrix’: prima l’accusa a Veltroni di aver distrutto la sinistra”, poi il messaggio rassicurante “ai compagni e alle compagne” dei Comunisti italiani: “Il partito c’è e continua”.
Con quella falce e martello sul simbolo che Diliberto avrebbe voluto anche a questo tornata elettorale e alla cui assenza imputa l’astensione di molti elettori. Del resto, a via Veneto erano in molti a non stupirsi per l’assenza del Pdci: “Diliberto se ne è già andato da una settimana…”, era il commento tra gli staff di Prc e Sd.
Chi invece è convinto della necessità di andare avanti è Sinistra Democratica: “Bisogna andare avanti comunque, anche se si perde qualche pezzo”, dice Titti Di Salvo. “Confido sul fatto che prevalga l’idea che non è possibile lasciare il Paese in mano a Berlusconi e alla Lega. Una scelta diversa sarebbe un boomerang”, è la speranza. Più complessa la posizione dei Verdi. Alfonso Pecoraro Scanio riconosce “la sconfitta evidente, oltre ogni previsione. Come Verdi convocheremo un congresso straordinario per fare il punto della situazione. E’ ovvio comunque che la Sinistra Arcobaleno non può e non deve naufragare”.
La Sinistra Arcobaleno, certi del fatto che il nome era solo una trovata elettorale ora si troverà a cambiare nome , ma ad andare avanti.
Dritta , avanti tutta, questa è la rotta , questa è la direzione, questa è la decisione, dice una bellissima canzone di Jovanotti(La linea d’ombra9), ma non possiamo soffermarci un attimo ad analizzare dei fattori.
Non è piaciuto aglil elettori  di sinistra l’imposizione dall’alto e lo scoglimento dei simboli a loro cari senza il minimo di discussione territoriale.
Non è piaciuta la sinistra al governo nell’esperienza Prodi.
Qui sono costretto ad aprire una piccole riflessione: Prodi e company ci avevano tessuto una trappola e quando Bertinotti se n’è accorto era ormai troppo tardi.
Siamo andati al governo con una coalizione ampia di centro sinistra portando il nostro programma.
Inizialmente ci hanno detto che dovevano risanare i conti, bisognava creare il tesoretto, bisognava abbassare il debito pubblico del paese, e noi siamo stati li;andarsene ci avrebbe distrutto perchè ci avrebbero accusati di non saper governare e colpevoli di consegnare l’Italia a Berlusconi, allora siamo rimasti ma la tagliola l’ha tessuta Il signor Veltroni, che ha fatto scaricare il governo da Mastella e Dini ma lui ad Orvieto aveva gia detto correremo da soli, già avevavo calcoltato tutto.
Abbiamo cercato di salvare il salvabile, creando questa federazione di stati , ma non è bastato.
Veltroni si sente vincitore a modo suo, ha cancellato la Sinistra dal Paese.
Chissà cosa avrebbe pensato Berlinguer guardando il giovane Veltroni che ascoltava in prima fila un suo discorso tanti anni fa????
L’unica cosa certa è che PDl e Pd hanno creato un sistema bipartitico e si sono tolte le estremità in poco tempo, ora tenteranno di fare uno sbarramento all’8% in una futura legge, cosi da togliere anche lega, udc, e IDV, facendola coinvolgere nel Pd.
Certo un autocritica ci deve essere, la nostra classe dirigente è satura , ha finito è ora di ricostruire.Personalmente non mi è piaciuto neanche i voti dispersi tra Sinistra Critica, Ferrando e Bene Comune, quasi due punti percentuali, che avrebbero potuto con noi garantire una rappresentanza in Parlamento e che cosi anche loro sono vittimedi loro stessi e di idee talvolta non al passo con i tempi.
In Italia c’è stato un terremoto politico,un grande terromoto.
Ora passata la nottata si vedono le macerie, e cio che è rimasto, perchè qualcosa è rimasto.
C’è una classe dirigente nuova e giovane che avanza nei territori, c’è chi non vive di politica ma ama farla, che chi astensionista penso si sia pentito e capirà che non votare non porta da nessuna parte se non alla conquista e alla gestione del potere da parte di pochi, c’è chi è caduto nel tranello del voto utile e sicuramente se ne pentirà, c’è da ricostruire nelle piazze, nelle fabbriche, negli uffici , nelle scuole, nelle case.
C’è tanto da fare e piu siamo meglio è.
Dall’alto venisseso a vedere i territori, i rapporti umani che quotidianamente gestiamo ed abbiamo con la gente, venissero qui e lascino ai nuovi la ricostruzione.
Saremo extraparlamentari oggi, come lo eravamo nelle dittature, come lo eravamo negli anni caldi , ripartiamo, e facciamolo da noi, dalle idee, quelle idee e quei programmi che hanno reso l’uomo l’essere che dovrebbe essere, quelle idee che erano dei nostri nonni ma che oggi interpretiamo al passo con i tempi, quei programmi che mai abbiamo attuato, quelle idee che riempono la vita degli uomini, quelle idee che quotidianamente ci consegnano la stima di persone nuove, quelle idee che per qualcuno è solo utopia ,ma che per noi vuol dire vivere,amare, sognare!

DANIELE PERELLO

12 Aprile 2008

METODO BUONO E CATTIVO

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 17:27

 

CONTINUATE AD ALLENARVI MENO PER CRESCERE DI PIU’:
Il buono e il cattivo metodo

FINALMENTE DOPO TANTI ARTICOLI,ECCO IL METODO CHE DA ANNI STO’
CERCANDO DI DIFFONDERE IN PARTICOLAR MODO IN TUTTO L’ALTO LAZIO.
DA ANNI ORMAI CHI SI ALLENA CON IL METODO BIIO HA DIMOSTRATO MAGGIORE LIVELLO DI FORZA E DI MASSA MUSCOLARE.
BIIO E’L'ACRONIMO DI BREVE INTENSO INFREQUENTE ED ORGANIZZATO.
QUESTA STRATEGIA DI ALLENAMENTO PERMETTE ALL’ATLETA DI ALLENARSI MENO INCREMENTANDO DI PIU’ ADDIRITTURA  CON 2 ALLENAMENTI SETTIMANALI, MA VEDIAMO COME SUCCEDE QUESTO.
IL CORPO UMANO NON E’ IN GRADO DI SOPPORTARE SFORZI SUPERIORI A 2,3
ORE, INFATTI LA MAGGIOR PARTE DELLE PALESTRE CONTINUANO INPERTERRITE A PROPINARE LE SCHEDE  4X10, CLASSICO  METODO WEIDER(usato dall’era degli anni 80)  DOVE IL TEMPO TRASCORSO IN PALESTRA E’ SUFFICIENTE A FAR SALIRE IL CORTISOLO(ormone dello stress) E  FAR CALARE IL TESTOSTERONE (ormone che costruisce la massa muscolare) CON IL RISULTATO DI AUTO CANNIBALIZZARE LA MUSCOLATURA NEL GIRO DI POKE SEDUTE NON SOMMINISTRANDO ALL’ATLETA NEMMENO UN PERIODO DI SCARICO(MENO INTENSITA’DI LAVORO),MA DOVE VOGLIO ARRIVARE CON QUESTO ARTICOLO!????VOGLIO FAR CAPIRE A TUTTI I FREQUENTATORI DI  PALESTRE CHE IL METODO WEIDER OSSIA IL FAMOSO 4×10 CHE VIENE PROPINATO NELLA MAGGIOR PARTE DELLE PALESTRE D’ITALIA NON E’ ASSOLUTAMENTE UNA BUONA STRATEGIA SALUTARE PER AUMENTARE LA PERFORMANCE FISICA,  TRA L’ALTRO E’ ASSOLUTAMENTE DELETERIA PER IL SISTEMA IMMUNITARIO,PER LE ARTICOLAZIONI,E PER IL RECUPERO PSICOFISICO. A DIFFERENZA DEL SISTEMA 4X10 IL METODO BIIO DIFFERENZIA DAL FATTO DEI SUOI PERIODI CON GRANDE CARICO DI LAVORO SEGUITO DALLO SCARICO DOVE L’ATLETA PUO’ STARE A CASA,E RIPOSARE MENTRE LA SUA MUSCOLATURA CRESCE.
QUESTA AFFERMAZIONE PUO’ SEMBRARE BANALE  PER ALCUNI MA SE ANALIZZIAMO ALCUNI PROCESSI DI RECUPERO MUSCOLARE NOTEREMO COME SI DIVENTA PIU’ FORTI GRAZIE AL FENOMENO DELLA SUPERCOMPENSAZIONE CHE ORA VI SPIEGHERO’ COME FUNZIONA.
DA ROUTINE OGNI LUNEDI CAPITA SPESSO CHE L’ATLETA COMINCIA LA SEDUTA DI ALLENAMENTO CON LE DISTENSIONI SU PANCA ORIZZONTALE,QUESTO ESERCIZIO ALLENA IL MUSCOLO GRAN PETTORALE,ORA L’ATLETA IN QUESTIONE RIESCE A TIRARE 8RIPETIZIONI,” OVVIAMENTE QUESTE 8 DEVONO ESSERE AL75%DEL MASSIMALE DI 1RM”(RIPETIZIONE MASSIMALE)DOPO 7GIORNI L’ATLETA PER VEDERE SE HA SUPERCOMPENSATO DEVE AGGIUNGERE DEL PESO E PROVARE L’ALZATA,SE FALLISCE AL90%NON HA SUPERCOMPENSATO SE INVECE NE COMPIE 8 IL CORPO HA INCREMENTATO LE PERFORMANCE E CIOE’ E’ RIUSCITO A PROTEGGERSI DA UN ULTERIORE ATTACCO ESTERNO O MEGLIO HA SUPERCOMPENSATO.
CARI AMICI COME POTETE VEDERE QUESTO SISTEMA E’ IN GRADO DI DARVI UNA TRACCIA DI QUELLO CHE POTRA’ ESSERE L’ALLENAMENTO ANNUALE IN MODO DA CALIBRARE FINO ALLA FINE TUTTI GLI INCREMENTI DATI DALLA FORZACON SUCCESSIVO AUMENTO DELLA MASSA MUSCOLARE, OVVIAMENTE DOPO IL SUCCESSO DI ESSERE DIVENTATI PIU’ FORTI NON VEDRETE L’ORA DI RIPROVARE L’ALZATA DOPO ALTRI 7GIORNI INCREMENTANDO SEMPRE DI PIU’ IL CARICO SUL BILANCIERE.
NON VORREI SECCARVI MA DOVETE METTERVI NELLA TESTOLINA CHE
L’ALLENAMENTO DEVE ESSERE BREVE INTENSO ED INFREQUENTE,DIFFIDATE DELLE FAVOLETTE CHE I MUSCOLI DEVONO ESSERE COLPITI DA ANGOLAZIONI DIVERSE FACENDO 8ESERCIZI PER MUSCOLO ALLENANDO TUTTI I MUSCOLI 3VOLTE A SETTIMANA ,TUTTO QUESTO E’ ASSOLUTAMENTE FUORVIANTE PER UN INDIVIDUO NATURAL,PROVATE A FARE DELLE SEDUTE ALLA ARNOLD Schwarzenegger ALLENANDOVI TUTTI I GIORNI PER 7GIORNI A SETTIMANA TRASCORRENDO 3 ORE IN PALESTRA,ANDRETE IN SUPER ALLENAMENTO NEL GIRO DI POKI GIORNI.
NON SONO DISCORSI IRREALI RAGAZZI MA E’ LA PURA VERITA’,ESSENDO
NATURAL VI POSSO ASSICURARE CHE I PRINCIPI WEIDER NON HANNO MAI
FUNZIONATO SU NESSUNO A PARTE QUALCHE TALENTO GENETICO DOTATO DI UNA BUONA PREDISPOSIZIONE ALL’AUMENTO IPERTROFICO MA DEL RESTO TUTTI I MOSTRI CHE VANNO IN COPERTINA NON SONO ALTRO CHE PALLONI GONFIATI DA SOSTANZE ANABOLIZZANTI.
SCUSATE SE MI SONO SPINTO OLTRE IL MURO DELLA CRITICA DOPING, RIPETO; ESSENDO NATURAL CERTI DISCORSI LI DEVO FARE IN QUANTO
NEL NOSTRO PAESE NASCONDERANNO SEMPRE L’USO DI SOSTANZE
PROIBITE,NASCONDERANNO SEMPRE LA REALTA’,E NESSUN ATLETA DICHIARERA’ DI FARE USO DI STEROIDI ANABOLIZZANTI”non si sa’ perche’”.
IL MIO INTENTO  E’ QUELLO DI COINVOLGERE PIU’PERSONE POSSIBILI AD UN ALLENAMENTO CHE SI RIVELERA’ STILE DI VITA,E CERCARE DI RACCOGLIERE PIU’ TESTIMONIANZE POSSIBILI CHE IL METODO BIIO
FUNZIONA,INOLTRE CONCLUDO CON UN INVITO DA PARTE DI TUTTI I LETTORI A PROVARE QUESTA STRATEGIA CHE POTRA’ RIVELARSI STILE DI VITA E
FINALMENTE VI CHIEDERETE COSA AVETE FATTO FINO A IERI…………. ..RINGRAZIAMENTI!! NON VORREI ESSERE RIPETITIVO !!! GRAZIE A
TUTTI PER LE MAIL PERVENUTEMI,E PER TUTTI I COMMENTI LASCIATI SUL
BLOG,SONO SEMPRE A VOSTRA DISPOSIZIONE. Benedetto.angelo@gmail.com
Angelo benedetto
Personal trainer e
Allenatore natural
Body building

8 Aprile 2008

PRODUTTIVITA’ , LAVORO,RECESSIONE..DA DOVE COMINCIARE?

Archiviato in: 3 - Economia & Lavoro — admin @ 09:45

 

L’enorme stato di crisi e di stati dell’intera economia italiana, sembra andare di pari passo alla fase di congiuntura negativa che sta attraversando l’Europa intera.
Per la prima volta dopo molti anni (dal lontano 1929) si registra anche una involuzione del sistema “Stati Uniti”, colpiti anche loro dal malessere economico (vedi ultimi dati Ocse sui redditi americani)….
Le scelte delle grandi banche, su tutti Bce (per l’Europa) e Fed (per gli Stati Uniti), sono scelte in linea con un politica monetarista Fridmaniana (dal fautore Milton Friedman, esponente di punta degli anni ‘80), tesa a controllare l’inflazione che sta strozzando l’economia di tutti i Paesi, aggravata dal peso della componente materie prime ed alimentari.
Si fa fatica così a tagliare i tassi d’interesse per dare ossigeno all’economia, alimentando con dosi di liquidità il sistema, per poter far ripartire la giostra…..
Di conseguenza i tassi d’interesse  continuano ad aumentare aggravando la posizione debitoria che affligge la società post industriale, “schiava” del credito e del prestito, e lontana da quel consumo di massa che sembra un ricordo dei lontani anni ‘70.
E pensare che durante la campagna elettorale si sente parlare spesso di rilanci, miracoli economici (curioso lo slogan “rialzati italia”)….e c’è ancora chi parla di produttività, usando il termine impropriamente e confusamente.
La produttività, non è un dogma di fede, ma va distinta, approfondita, ed è meritevole di un’analisi specifica.
Innanzitutto esiste la produttività totale dei fattori (quasi impossibil da misurara) e la produttività del lavoro (Y/L dove per Y abbiamo il Pil ed L il numero delle ore lavorate).
Ora, nel periodo che stiamo attraversando entrambe le variabili sono negative, con la conseguenza che il prodotto finale (la produttività) non può che essere anch’essa negativa.
Ora, e questo il punto più discusso, qual’è la variabile da cui partire per far decollare la produttività?
Non c’è  a mio modo di vedere una soluzione scontata, ne si possono far pronostici o tanto meno parlare ed illudere le persone con risultati futuri certi.
Tralasciando i fattori esterni (le economie mondiale, i tassi di cambio, le aspettative degli operatori economici), che vano comunque analizzati per un esame più preciso ed accademico, possiamo affermare che Y/L va scomposto a sua volta ulteriormente.
Prendendo il fattore “lavoro”, il dato va analizzando scomponendo la qualità del fattore stesso, le condizioni del lavoro, il numero delle ore morte (in cui ad esempio si è sul posto di lavoro, ma non si lavora), la tipologia di lavori (manuali, più facili da quantificare ed intellettuali, che danno un output più impreciso e difficile da misurare), la durata dei rapporti di lavoro.
Una volta analizzato il fattore L, passando ad Y, come primo dato da analizzare sicuramente, nella situazione odierna, io metterei i redditi dal lavoro dipendente, capaci di aumentare e trainare i consumi per il rilancio del sistema “Paese”.
Ed ecco quindi che il reddito, intesa come variante discriminante è capace di far salire il rapporto Y/L, quindi la produttività del lavoro, ma sulla variabile L, le sacche di inefficienza debbono essere eliminate, soprattutto attraverso una riqualificazione e riorganizzazione del sistema pubblico, orientato a criteri meritocratici e di incentivi.
Così come ancora c’è bisogno di una riforma completa del mercato del lavoro, rendendo occupabili quei posti di lavoro, in cui si annidano sacche parassite generazionali.
L’analisi ovviamente risulta ancora “grezza” (non si può non considerare infatti il contesto esterno), ma rende, almeno spero, idea sulla complessità di un tema usato in questa campagna elettorale da tutti i candidati, i quali non si soffermano mai a spiegare cosa sia la produttività e quali sono i metodi per incrementarla.

GIORDANO RAPACCIONI

6 Aprile 2008

CORSA ALL’APERTO…PER DIMAGRIRE!

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 14:51

Carissimi amici in questo articolo non trattero’ body building,questo
deriva dal fatto che in tanti nella settimana di pasqua mi hanno
scritto per trovare un qualcosa di diverso all’apertura del blog.
Bene dopo le tante richieste  in questo articolo parlero’ della corsa
ed in particolar modo di quella che va’ fatta all’aperto.
Rimanendo in tema di definizione muscolare vi proporro’ un sistema di
allenamento che vi fara’ rimanere senza fiato.
L’atletica leggera e’ una disciplina bellissima,ovviamente si divide
in tante categorie adatte a tutti ad esempio i 100metri “ex mia
disciplina”,sono molto impegnativi a livello muscolare,ed a livello di
concentrazione.
MI Ricordo che Per tutto il tempo dell’allenamento bisognava
concentrarsi per dare il massimo in tutte le ripetute.
Ragazzi quello che vi propongo di fare si chiama allenamento ad alta
intensita’intervallato da un determinato tempo.
Allora appena arrivati al parco o in pista cominciate il vostro giro
con 5 minuti di riscaldamento dopo questi 5 minuti fermatevi un attimo
per impostare il  tempo sul vostro cronometro a 4minuti,bene, siete
pronti per scatenare l’inferno.??
Pronti? Via……. al massimo della vostra capacita di correre
30secondi,poi ritornate per 30 secondi di passo,e poi ancora una bella
“sparata” al massimo,ancora 30 secondi e cosi via per 4 minuti,tutto
questo per una settimana poi nella seconda settimana prolungate pure
questo tempo a 8minuti e la 3 settimana a 12,poi basta cosi in quanto
e’ impossibile proseguire con 16minuti ad altissima intensita’ “a meno
che’ non abbiate l’ambulanza pronta con l’ossigeno”.
Questo metodo molto simile alle preparazioni dei 100 metri e’ un
sistema che vi fara’ perdere tanto grasso a livello addominale,so’
gia’ quello che state pensando, “ma non si brucia massa?”assolutamente
no in quanto lo sforzo e’ molto breve che non impegnera’il vostro
corpo ad attingere dalle proteine muscolari per l’energia che avrete
bisogno.
Avete mai visto i 100metristi?hanno un fisico che fa’ invidia a tutti
i body builder,infatti corrono solo per poki attimi “si fa per dire”ed
hanno muscoli ben definiti con poco grasso.
Diamo un’ occhiata al nostro funzionamento ormonale;quando compiamo
uno sforzo breve vengono stimolati svariati ormoni,tra i tanti,il
testosterone e il gh che svolgono molte funzioni importanti.
Il gh e’ un ormone che brucia il grasso corporeo,mentre il
testosterone e’ un ormone che aumenta l’ipertrofia(massa muscolare)
quindi sommando i 2fattori il prodotto e’ piu’ muscoli e meno grasso.
Vorrei concludere questo articolo invogliando voi tutti a sottoporvi
ad una visita medica prima di iniziare questo sistema di allenamento
in quanto l’esperto di pompa”non fraintendete” di pompa cardiaca, vi
dira’ se’ siete in grado di portare il  motore umano  su’ di
giri,meglio farvi un bel controllo che andare in fumo prima di
iniziare o sbaglio???amici in bocca al lupo,attendo vostri
riscontri.scrivetemi pure alla casella email
Benedetto.angelo@gmail.com     oppure lasciate i vostri commenti sul blog.

Angelo benedetto
Personal trainer e
Allenatore natural
Body building

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