Daniele Perello

11 Giugno 2008

DOVE VAI IN VACANZA???

Archiviato in: 4 - Storia & Filosofia — admin @ 01:13

 

La scuola è finita, andate in pace!
Anche quest’anno per molti bambini è arrivato il momento delle meritate vacanze!
ai miei tempi ricordo questo perdiodo con amore per alcune cose: si poteva giocare di più a pallone, il mare, gli amici, lo stare di più con i tuoi genitori e poter leggere tutto cio che vuoi quando e come vuoi!
Il primo amore non si scorda mai, il mio è iniziato nell’estate dalla prima alla seconda elementare.I miei genitori mi avevano comprato un piccolo libro che io avevo scelto, perchè la maestra ci aveva assegnato leggere un libro a piacere e io avevo scelto quello perchè era piccolo , e da buon pigro pensavo che avrei letto meno e perso meno tempo.
Fu una lezione per me quel giorno alla frasca, quando i miei mi ricordarono che dovevo leggere.Sdraiato su un hamaca ho aperto quel piccolo libro da 60 pagine, e li in quel momento ho scoperto due cose: il primo un amore, che ti rende schiavo e bisognoso di capire , conoscere e scoprire.Il secondo che non è la quantità che conta , ma la qualità.
E di qualità Richard Bach, ne il gabbiano Jonathan Livingston, ne aveva messa molta, la stessa che ha fatto si che io iniziassi a sognare, ad immaginare quello che con le ali e con la libertà avrei potuto vedere e scoprire in giro per il mondo.Quel mondo che nei mesi e negli anni successivi mi ha portato a spasso,mi ha cullato,mi ha reso uomo,  con IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI , di Jules Verne, o fatto sognare con Ventimila Leghe sotto i mari, L’isola del tesoro, lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde, fino a portarmi negli anni successivi nei libri di epica e di Omero.
La fine della scuola è un’occasione fantastica, c’è tempo e l’importante è non sprecarlo!
Fantasia, mitologia, storia , avventura, qualunque faccia assume la storia incanta il bambino, e certi libri l’emozione che danno a 6 anni non la possono dare a 30 disse qualcuno , ed ha ragione dico io!
J.J. Rousseau, quando si è posto il problema di insegnare a leggere ad Emilio, ha risposto che il problema prioritario, essenziale, anzi esclusivo, era paradossalmente solo quello di far nascere l’amore della lettura e che un grande pedagogista come lui non si occupava dei metodi per insegnare a leggere, a significare che quello che importa è soprattutto l’interesse per l’apprendimento del leggere.
Occorre che la scuola si impegni a insegnare a leggere e si impegni soprattutto a far nascere, a coltivare, a incrementare l’amore della lettura.
Ma, si dirà, come si fa a far nascere l’amore della lettura?
A qualcuno viene in mente l’intelligenza: si nasce intelligenti!
Quindi, si nasce con l’amore della lettura!
Ci sono alcuni bambini che amano leggere e vi sono altri bambini che non amano leggere. Come se fosse scritto nei cromosomi!
Dalle famiglie, dalle madri, dai padri, dai fratelli e dalle sorelle i bambini apprendono, non solo capacità, ma anche atteggiamenti motori, sociali, morali, religiosi, linguistici ecc.: apprendono atteggiamenti anche nei confronti della lettura!
È un dato di fatto acclarato.
L’amore per la lettura lo si spegne ogni qualvolta il leggere viene presentato come un obbligo, come una condanna, come una pena.
A volte si critica molto la diffusione di internet, dei fumetti, dei videogames, ma non cosi , anzi il contrario!
Internet e videogames sviluppano l’intelligenza, mentre i fumetti stuzzicano l’intelligenza, ci fanno porre delle domande.
Amavo e amo ancora i fumetti di Dylan Dog, che mi spingevano a integrare con i libri, e in una società sempre piu frenetica c’è bisogno di lettura!
Da una parte  leggevo dell’importanza del linguaggio: una volta mio padre per abordare una ragazza doveva ponderare bene le parole, le frasi, bastava una piccola frase fuori posto per mandare tutto all’aria!Oggi purtrooppo, basta solo un gesto, un fischio, una bevuta o qualcos altro!
C’è bisogno di cultura, di leggere, di comunicare tra noi, cosa che oggi è sempre più remota.
Il mondo non è solo quello che ci raccontano i media….per diventare famosi non serve solo un reality, essere per forza belli, palestrati, o arrivisti!
Si arriva lontano anche sapendo parlare, presentarsi, e sviluppando idee e contenuti.
Oggi ci comunicano che per essere tipi IN bisogna avere tutte le caratteristiche del figo e dell’eroe, anche nella moderna letteratura.
Omero ci racconatava che un eroe bello ,forte e grande come Ettore poteva cadere in battaglia per una stupida guerra per colpa di un folle amore che non era il suo!
O che Achille, non poteva sfuggire al suo destino nonostante fosse bello , forte, coraggioso!
Invogliamo a leggere e invogliamo questa società a riscoprirsi.
E non vale solo per i bambini, ma anche per noi grandi, leggere un libro sotto l’ombrellone ci permette di acquisire idee, cultura e di essere di esempio per i nostri figli o solo per chi ci guarda.
Piu avanti scriverò un articolo con i libri consigliati per l’estate.
Leggere impara a conoscere, a sognare e cambiare.
Un bambino che legge non deve farlo per obbligo, ma per piacere, a volte basta solo indottrinarlo in una strada, poi essendo sempre meglio di noi, vanno da soli!
Un bimbo che legge, che impara, che sogna, che vive, che pensa è in grado di farlo anche domani e magari di contribuire a cambiare in meglio questo mondo!

DANIELE PERELLO

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