BRENDA, TRA VECCHI SEGRETI E UNA NUOVA STAGIONE POSSIBILE

Immaginate una musica quasi lugubre, una di quelle che è al limite
tra l’inquietante e il riflessivo.
Poi pensate ad una voce di un narratore, un po’ come Carlo Lucarelli in Blu Notte, che vi racconta la storia del ritrovamento di un corpo di una ragazza, descrivendovi particolari e luoghi.
Si certo, stiamo parlando dell’ennesimo programma tv specializzato di argomenti triller, ma non è cosi, questa è un altra storia, cosi particolare, cosi reale.
E’ la storia dei segreti di Stato italiani, quelli di ieri e quelli di oggi.
Si proprio quelli come lo scandalo dell’uccisione di Wilma Montesi, negli anni 50.Una ragazza che trascorreva le notti nei” salotti corrotti” della Roma per bene, quella ragazza, coinvolta in una mezza storia di feste e cocaina, uccisa(?!?)dal figlio dell’Onorevole Piccioni, punta avanzata della DC , candidato ad essere il successore di De Gaspari.
Oppure potrebbe essere una storia come quella del 1962, che porta alla scomparsa di un visionario “scomodo”, raccontato come “caso Mattei”, oppure come la scomparsa improvvisa, ma non troppo , di Mauro de Mauro, o per prendere un caso piu recente come quello della Uno Bianca, dove i testimoni venivano uccisi per non parlare, si perchè la morte , porta silenzio, assoluto!
Questa è la storia dell’Italia, quella degli anni 60, 70, 80 e di oggi.
E’ la storia della malapolitica e del segreto di Stato, è la storia di un paese che la mafia, l’oscuro , e l’omertà, purtroppo, ce l’ha nel sangue.
E’ storia di oggi, è la storia di Brenda, una povera ragazza trans trovatasi in un gioco piu’ grande di lei, un gioco dal quale voleva scappare, un gioco che la stava portando alla pazzia.
Il suo corpo trovato bruciato stamane, nel suo letto, riempito di barbiturici e una bottiglia di whisky, fa pensare al suicidio..reazione normale, pensando che anche in casi come sopra citati(vedi delitto Montesi), lo si disse ugualmente.
Si perchè se si parlasse subito di omicidio qualcuno dovrebbe spiegarci perchè in casa le valigie erano preparate come se fosse in partenza e dovrebbe ancor di piu spiegarci perchè chi l’avrebbe uccisa, avrebbe poi distrutto il computer gettandolo nel lavandino, e dovrebbe anche spiegarci perchè il delitto è avvenuto oggi, in occasione del T-day, giorno della memoria Trans, un po’ come un avvertimento, come un segnale.
Ma per questo , mi auguro esista una giustizia, ed io , non sono ne poliziotto,ne magistrato;io sono un semplice cittadino, un “semplice” consigliere comunale, che vuole analizzare il tutto da un lato politico e sociologico.
Per primo è chiaro, che l’ex governatore del Lazio, Marrazzo, è solo un “pesce piccolo” di un gioco che riguarda gran parte della classe dirigente del nostro paese, di destra e di sinistra, che purtroppo, non uscirà mai allo scoperto del tutto.
Qui nasce il secondo discorso , quello morale.
Qualche maestrino ora parlerà solo di sapere dei politici che frequentano i Trans, di chi fa uso di cocaina, sperando di trovar attorno a se “altri Marrazzo”, da usare come agnelli sacrificali.
Bisognerebbe invece istruire e formare la nostra classe dirigente sulla moralità, intesa come non arricchimento personale e patrimoniale, come la società dei non vizi, delle non-raccomandazioni, come una classe impegnata ad essere responsabile anche nella sua vita privata.
Questo è il muro da abbattere.
Un muro che politicamente deve distruggere gli inciuci, il bi-partisan non caratteristico del nostro paese, il concetto divisionario di destra e sinistra divenuto “roccaforte” del potente di turno, portando a dialogare la società civile, con idee diverse ma foglia di fare, bene, con voglia di confrontarsi, bianchi, neri, gialli, rossi, laici, cattolici, moderati e coinvolti in un unico progetto, riappropiandosi della propria società , della propria città, del proprio paese, della propria libertà.
E poi c’è un altro muro da abbattere, argomento terzo, quello del silenzio.
Il silenzio e l’ignoranza che portano l’On.Santanchè a dire in tv che cio’ succede perchè i Trans sono legati alla prostituzione, quando invece dovrebbe dire che in primis che non tutti i Trans si prostituiscono, e in secondo che è ,purtroppo ,quasi un atto dovuto, perchè siamo l’unico paese in Europa, assieme alla Grecia, che non da sbocchi di vita lavorativa occupazionale a queste ragazze.
Ci sono sempre muri da abbattere e missioni da compiere, c’è un paese da rivoluzionare, c’è un popolo da svegliare dall’eterno sonno del mondo dei dinosauri, un paese che ha bisogno di leggi e riforme vere, e non di decreti salva-premier, perchè è necessario un cambiamento, una sterzata di timone, perchè a sbattere la testa contro il muro è la testa a rompersi, non il muro, e il primo muro da abbattere è forse in noi stessi, nella nostra mente, solo cosi potremmo uscire dal quella sorta di società che già tanti anni fa De Andrè raccontava nella canzone “Il ballo mascherato”, e puntare a vivere una “nuova primavera”.
DANIELE PERELLO
