I NUOVI MURI

Se questa storia fosse un film inizierebbe con un bambino vestito anni 80, che sfogliado un album di figurine, con in sottofondo la canzone “e ti ricordo ancora”, di Concato, si imbatte in due nazionali diverse, la Germania dell’est e quella dell’ovest;e se fosse davvero un film continuerebbe con la canzone dei pink floyd, the wall(il muro), e con un inquadratura di una di quelle facce anonime che 20 anni fa sono entrate dentro casa nostra….ma questo non è un film, è realtà..è la storia della caduta del muro di Berlino, che ha posto fine ad un era e ne aperta un altra.
Con la caduta del muro ,20 anni fa, termina ufficialmente quel periodo di terrore, di guerra fredda, di missili spaziali, di fantomatici sbarchi sulla luna che nel dopoguerra aveva caratterizzato la politica mondiale, ma non solo questo, c’è anche l’abbraccio di vicini di casa che si vedevano cosi lontano cosi vicini, stile film di Win Wenders, c’è la fine politica e militare di quella russa comunista dove già 15 anni prima il piccolo grande Enrico Berlinguer , al rientro da un internazionale di tutti i partiti comunisti d’europa, “lontanamente intravedeva compagni”, per dirlo con sue parole, e in piu’ ci sono gli uomini, quelli che hanno regalato il potere ai forti, quelli della casa bianca, c’è Gorbaciov, c’è Papa Wojitila….e l’Italia?Che ruolo in tutto questo?
Si, anche l’Italia che da spettatore del tg guardava questi avvenimenti in realtà non sapeva che tutto stava cambiando, o meglio tutto aveva già iniziato a cambiare..erano gli anni dell’avvento politico della Lega Lombarda, gli anni del CAF(Craxi-Andreotti-Fanfani), gli anni che precedevano tangentopoli, gli anni della crisi della prima repubblica e l’inizio di un periodo di transizione politica che tutt’oggi ancora viviamo, perchè da quel giorno , nulla sarebbe stato possibile e concepibile come prima.
La sinistra, aveva cosi la possibilità di vincere e dirigere il paese, ma la sua classe dirigente,già allora non ne era in grado..e cosi la Bolognina..Occhetto, i “diversamente comunisti”, nessuno in grado di capire che ci voleva il coraggio di un partito socialdemocratico forte, laico, capace di governare, spiegando che la parola socialista non doveva essere collegato direttamente ai danni Craxiani, ma significava qualcos’altro, di importante, di uguaglianza, di possibilità, di speranza,si , di speranza.
E allora il riorganizzo delle forze da parte di un imprenditore milanese,in un “partito di plastica”(per dirla alla Prestipino) ma fortemente gestito con una leadership chiara, le scissioni e le contraddizioni dentro la sinistra stessa, l ‘entrata in Europa,l’addio alla lira, le guerre in Iraq e in Afganistan, sono solo il condimento di un periodo di transizione politica che perdurerà per i prossimi 10 anni e ci porterà alla cosi detta” terza repubblica”, che sarà il nostro sistema governativo per gli anni venturi.
Un sistema forse Presidenzialista,con 3 partiti, uno forte di centro, un partito socialdemocratico di sinistra, e uno di destra…ma di questo è presto parlarne, anche se con”menti”differenti, ci si sarebbe potuti arrivare in tempi piu’ brevi, e anche se qualcuno comincia già a fare dei passi in questo cammino, ma con il muro di berlino, son crollati davvero i muri della nostra società?
Penso che a partire da chi è classe dirigente di questo paese, fino all’uomo qualunque , ci si debba unire, per distruggere tutti i muri presenti nella nostra società,nella vita di tutti i giorni, i muri dell’odio, del razzismo, della religione vissuta con integralismo, della non solidarietà che invece aveva contraddistinto il nostro paese negli anni dopo la II guerra mondiale, quei muri del personalismo nella politica e nella quotidianeità, di chi ormai non ha piu’ gli occhi della tigre ma conserva posti e poltrone, quelli del non rispetto verso i piu’ grandi, e ugualmente quei muri del non rispetto verso i piu’ giovani, quei muri nei confronti di una meritocrazia che purtroppo non esiste, quei muri di quell ideologismo bipartisan guerra fredda come lo definisco io che non ti fa parlare ne discutere con chi la pensa diversamente da te, quei muri invece fatti cosi leggeri coi soldi sporchi della mafia che cadono alla prima scossa di terremoto, quei muri che racchiudono stanze segrete dove in poche persone decidono le sorti del paese, o di una città, quei muri del sospetto verso tutto e tutti, quei muri di decisioni importanti prese con troppa leggerezza,quei muri di scandali sessuali, di vizi , di carta e di casta, quei muri diretti dai media, quei muri che per qualcuno sono solo le mura dl grande fratello, quelle mura che fanno business nel sociale e nello sport, quella mura che debbono superare le difficoltà, che debbono farci incontrare per discutere,per rieducare, per apprendere e per insegnare a chi ci sarà dopo di noi,parlandoci, fermandoci un attimo, contando fino a 10 talvolta, solo cosi , solo comunicando riusciremo ad esprimerci, a documentarci, a cercare di risolvere un problema, affrontandolo uno per giorno, perchè se risolviamo un problema al giorno vuol dire che ne risolviamo 365 all anno, e se miglioriamo una piccola parte di noi e di chi ci è vicino , allora significa che ci stiamo costruendo l’ascia per abattere quel muro, fatto di silenzio, di bugie, di inganni e di tanto altro, la Babilonia dell’umanità.
DANIELE PERELLO