Daniele Perello

3 Febbraio 2010

HO IMPARATO A SOGNARE CHE NON ERO BAMBINO

Archiviato in: 5 - Musica & Arte — admin @ 13:49

 

Vi racconto una storia, una storia di un tempo, una storia di viaggi, una storia di chi vuole sognare..una storia di un tempo
passato, raccontabile da uno dei quei film con un po in bianco e nero, ma anche una storia attuale, contornata da cinema e
dalla musica, sale della nostra vita quotidiana.
1993.”Sarà il vento o sarai tu ,la voce che risponde ai miei perché..Dai galoppa più che puoi Corri vai non ti fermare che
di strada ce n’è ancora tanta sai?..Si lo so”.Un giovanissimo Max Pezzali cantava e ballava assieme alla “meteora” Mauro
Repetto questa canzone. il mio Wolkmann a casette passava questa canzone assieme ad altre del’epoca, e un pensiero fisso
cresceva in me ogni qual volta la ascoltavo…chiudevo gli occhi e sognavo di essere lontano, spiagge viste solo sulle
cartine geografiche scolastiche, o su qualche enciclopedia.
Oggi la geografia vogliono anche toglierla come materia d’istruzione a scuola, ma mi
auguro che cio’ non avvenga, per motivi culturali e perchè permette a noi “eterni bambini”di sognare, di viaggiare con la
fantasia, di giungere all’Isola che non c’è , volando con il nostro immaginario Peter pan.
1994.”Dio fai tornare il vento ,gli domanderò se può portarmi via ,dalla spiaggia basterà un momento ,prendo la rincorsa le
braccia al cielo al cielo e volo via. ,ma io  musico ambulante vorrei stare in cento case o in un motel  e mi sento scusa
così dissonante ,vorrei molti amori e duemila figli come me.”
Uno strepitoso Fabio Concato usciva con il suo primo album del cd Scomporre e Ricomporre.
Io non ascoltavo molto Concato per piacere, ma piu’ per obbligo. Si perchè nella vecchia Golf di mio padre regnava
continuamentecome sottofondo. Quell’anno fu un anno importante per me,  l’esame delle scuole medie, la vita mi metteva per
la primavolta davanti alla sua potenza, perdevo  mia Nonna, la persona piu’ importante della mia infanzia, e i miei genitori
 si separavano.
Negli attimi proprio piu’ particolare capii la bellezza suprema di questo cantante, la presenza continua nelle sue canzoni
del mare e del vento, entrambi aforismi , di un desiderio di fuga, di cambio, di volare.
E cosi potrei raccontare anno per anno, o attimo per attimo, ma sarei troppo prolisso, e sopratutto lo farò quando leggerete
il mio libro che spero esca a metà fine anno.
Voglio parlarvi di altro, come sempre,  a modo mio…..voglio parlarvi di come quando pensiamo che tutto sia perso, che
tutta vada verso il verso sbagliato , proprio in quel momento è il momento di ricostruire, di riuscire forti, di cercare
in noi stessi le vere spinte , i veri sogni.
A tutti quei falsi depressi che su facebook ci angosciano con le loro ansie, con i loro stati d’animo o link  tristi dati
dalle
loro relazioni sentimentali, gli darei due calci nel culo…si si..avete letto bene…ma si puo’ basare la felicità di una
vita solo in un semplice rapporto tra 2 persone?Questo non significa che un rapporto a 2 non sia importante, anzi
tuttaltro, ma mi chiedo, se uno basa la sua felicità solo su questo cosa c’è dietro, oppure mi chiedo se sia possibile
avere piu storie importanti in un anno, e mi chiedo tante cose, e mi rispondo che cio’ accade perchè alla fine non si
conosce troppo se stessi, non ci si ama abbastanza noi per primi, e ci si butta alla ricerca di qualcosa difficile da
trovare.
Io me stesso lo conosco..e lo amo…le mie cose…i miei sogni ..i miei pensieri..nonostante nel mio cammino di vita
qualcuno/a abbia cercato di metterlo in discussione..anche per me c’è stato un momento duro, ma non ho condiviso nessun
link su face allora,anzi face ancora non c’era , ma ho preso e sono partito.
Partito per dove?la mia seconda casa, il Sud America….ci sarebbe tanto da raccontare , ma non è questo il momento..ora
devo dirvi perchè parto!
Parto perchè fin da piccolo ho ascoltato canzoni e visto film che mi hanno raccontato di sogni, di viaggi, di spiagge, di
libertà, di amore verso se stessi…..parto perchè ho scoperto che ci sono valori nella vita in altre popolazioni che
permettono di migliorare la nostra vita anche qui…parto perchè non si puo’ vivere sempre e solo di telefono e di sorrisi
accomodanti che la vita lavorativa e quella politica ci porta a fare…parto perchè cerchiamo sempre qualcosa pur non
volendolo trovare…parto perchè amo la vita, il sole, l’odore del mare e perchè forse l’unico rumore che le mie
orecchie tollerano è quello delle onde del mare…parto perchè è bello andare ricordando sempre, come dice la mia amica
Lorena, dove vieni e dove tornerai perchè è anche questo che rende un viaggio speciale, è ed importante avere sempre un posto
dove tornare, per gustarci di piu’ i nostri affetti e le persone care….parto perchè ci sono quei momenti che ti senti
“oppositore” del mondo, e non devi pensare a concezioni urbanistiche, o a un tipo di sviluppo particolare,ma solo a startene
sdraiato a terra, sotto un palma, in riva al mare, ascoltando musica o parlando con qualcuno…un qualcuno che non ti
giudica per quello che hai, ma per quello che sei….parto perchè mi rilassa, perchè mi permette di scrivere storie che
vorrei un giorno racconatare al mondo..perchè il sole e la gente mi ispirano anima e corpo…perchè il Conte è un ottimo
compagno di viaggio..e “di merende”….parto perchè volo, sulle ali dei film assaporati da piccolo, delle musiche ascoltate
fin da bambino, dei ricordi dell’infanzia delle lezioni di geografia a scuola, o delle lezioni di vita raccontatemi da mia
nonna.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone….e i miei viaggi fanno e mi fanno bene.
A volte servemeno pensare , ma bisogna solo mettersi in cammino….una frase di Sant’Agostino dice che il mondo è un libro e
quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina…bhè io quel libro lo voglio scrivere e divorarmelo passando da versi
come “… fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”in perfetto stile Dantesco  fino ad arrivare
a “Il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca. Certo ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo.
Ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata
dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo annusa” meraviglioso
aforisma di Lord Byron, ricordandoci sempre ogni mattino che la cosa piu’ pericolosa che si possa fare, è rimanere immobili.

DANIELE PERELLO
PS:Per i 20 gg che non ci sarò e che non sarò reperibile,senza frasi, commenti, post e buongiorno, vi lascio questa poesia
di Jose Saramago
Ricominciare il viaggio…
Bisogna vedere quel che non si è visto,
veder di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva…l’ombra che non c’era.
Bisogna ritornare sui passi già dati…per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.Sempre.

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