TEMA LIBERO :IL MIO PAPA’
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E’ la notte dei pensieri….e degli amori…cosi recitava una vecchia canzone di Michele Zarrillo….un periodo di non-sonno capita nella vita, specialmente nella mia e specialmente in questo momento.
Se fossi un bugiardo vi direi colpa dei troppi caffè, no…mentira!!..la verità è che per quanto io voglia dimostrare di esser forte anche io ho la mie paure, le mie angoscie,i miei dubbi…e cerco di risolverle , di superarle, di rendermi migliore.
Talvolta ho anche il presentimento che esamino me stesso troppo duramente,ma forse è giusto cosi, perchè solo calcolando il massimo delle probabilità che ci circondano, allora riusciamo a rendere minimi i nostri errori, e questo hai contribuito ad insegnarmelo tu.
Che bello vedere una nuova alba…mi son appena affacciato alla finestra, vedo il mare..Civitavecchia è bellissima stamattina…che vi perdete voi che dormite…”ed un pensiero mi passa per la testa”…vi ricordate le elementari???
Quei bei temi liberi , o quelli dove dovevi parlare della tua famiglia o di un componente in generale…bhe’ oggi, San Giuseppe, era uno di quei giorni che ti toccava il tema..il mio papà…non ricordo bene..ma se non erro scrivevo le solite cose..che lavoro faceva..se era in casa..che sport faceva…e poco di piu’..ma mai cosa pensavo realmente…non so perchè..forse paura di aprirmi..forse paura di raccontare a quella sconosciuta della maestra i cazzi miei..forse perchè da piccoli, come ancor peggio da grandi si è cosi stupidi da non dire mai quello che si pensa..da non aprirsi del tutto..eh si perchè viviamo uan società dove se ci mostriamo affetuosi, o sentimentali, qualcuno cerca di distruggerci..ma siccome a me, non mi distrugge neanche un carroarmato, bhe allora quel tema lo scrivo oggi..e consiglio e propongo di farlo anche voi…
Cara maestra,
non so perchè ogni San Giuseppe ti ostini a rompermi i coglioni con questi temi liberi e queste letterine al Papà,ma quello che so è che vorrei esser ancora all’asilo e divertirmi a fare un semplice disegnino, meno impegnativo e piu’ divertente, ma siccome, i cazzi tuoi non te li fai , allora ascoltami: Io mi ritengo un bambino fortunato perchè ho un padre!
Molti miei amici purtroppo l hanno perso troppo presto come pure mio papà ha perso mio nonno troppo giovane e purtroppo senza avere un buon rapporto.
Non ti racconterò ne di che lavoro fa , ne di altre cose cosi, perchè sospetto che tu voglia classificarci secondo la dichiarazione dei redditi, perchè sei una classista del cazzo, e piu’ ricco sarà lui, piu’ attenzione darai a me, o perchè lavori per la guardia di finanza e vuoi controllare se siamo una famiglia di evasori fiscali.
Ti racconto che mio papà , Alessandro, detto Sandrino, è “gravemente malato”, di una malattia che si chiama sindrome da Peter Pan , del quale anche io sono portatore eriditario…insomma una sorte di Gianni Morandi con lo spirito ribelle di Steve Mc quenn.
Come tutti i figli inutile dirti che in adolescenza abbiamo avuto alti e bassi, dovuti un po’ da un carattere ,il mio troppo esuberante , e il suo , allora troppo esigente…ma poi le cose cambiano.
Quando i miei divorziarono, forse mi sono mancate troppo quelle buona notti che mi dava, quando si fermava a bordo letto , a parlare con me, che già ero pendolare tennistico e che la sera con loro,i miei genitori, mi fermavo a fare i compiti fino a tarda notte.
Ricordo i bei discorsi che facevamo, e forse, un po ingrato , e un po stupido , ad entrambi ho fatto pagare, senza rendermene conto, nei miei anni caldi.
Comportamenti che ho poi capito e con il tempo ho recuperato, con tutti e due, grazie alla mia e alla loro intelligenza.
Ma il nostro rapporto non poteva che essere meraviglioso..perchè qualcosa di grosso, era già successo e si sarebbe ripetuto nel tempo.
cara maestra, lei non sa di quanto è strana la vita…con mio papà ho capito la qualità del tempo, e la sua superiorità nei confronti della quantità….lei lo sa perchè dormo poco??Perchè la sera, contro tutti i pareri, mio papà si metteva sul divano con me il fine settimana, e mi faceva vedere in videocassetta, film come Amarcord, C’era una volta in America, Piccolo Grande Uomo, Soldato Blu, Oltre il Giardino, e poi mi portava al cinema,mi parlava di politica che lui faceva attivamente nella mia città, mi regalava libri, e mi faceva ascoltare le sue musiche che io detestavo..Paolo Conte, Fabio Concato, e attraverso riferimenti musicali e cinematografici amava insegnarmi le cose.
A proposito di politica, signor giudice, ops, scusi, signora maestra..lo sa lei che forse proprio la politica in parte ci ha separato?Si perchè non solo la quantità di forza che metti in quell attività, purtroppo, ti porta a strascurare altri rapporti, ma per un altra motivazione…mio papà si candido’ a cv per ben 2 volte…una fu il primo dei non eletti e non arrivo’ nei banchi dell’aula consiliare per 1 voto…poi qualcuno penso’ di nominarlo assessore, una sera, andammo in una riunione..c’erano bei volti..cupi, ma bei volti..molti di loro sono ancor oggi presenti nel panorama politico locale…io c’ero..seduto su una sedia al lato ds..quando in cambio della nomina, non solo doveva diventare “in quota” di qualcuno, ma doveva prendere una posizione pubblica e legale contro un nemico di questi che autorevolmente si nominavano suoi amici…maestra io c’ero..quando mio padre s’è rifiutato..quando son piovuti gli insulti..quando mio padre ha preso e cambiato città.
Per anni ho odiato la politica per questo, ma poi è una cosa che hai dentro e non puoi farne a meno…quando son divenuto consigliere comunale..ed è niente, solo un punto di partenza..mio padre era piu’ felice di me, tanto che a 56 anni, si è regalato il suo primo tatuaggio, ed io spero di fargliene fare molti altri.
La politica, il cinema, i libri…questo è quello che si puo’ dire il mio certificato di nascita..perchè nonostante lei sia una buona samaritana e pensa che io sia strano a scuola perchè figlio di divorziati, lei non sa che io son stato concepito in amore, da una coppia che sia amava alla follia, e che con tutto l’amore del mondo sono crescito, anche se poi dopo si sa, la vita è un altra cosa.
Ricordo l’anno 1997, il viaggio con mio padre…ero piccolo..avevo 15 anni..ero terrorizzato all idea di fumarmi una sigaretta e bermi una birra(eravamo all October fest)..un po come il film in viaggio con papà, solo che , se da un lato Sadrino rispecchiasse Alberto Sordi, io , non ero certo Verdone.
Li cambio qualcosa…li cambiammo e crescemmo assieme…li ascoltammo una canzone di un cd che mi ero comprato pochi giorni prima, di Jovanotti…la lina d’ombra…le parole son queste..”nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione….la faccia di mio padre prende forma sullo specchio, lui giovane , io vecchio, le sue parole che rimbombano dentro il mio orecchio, la vita non è facile ci vuole sacrificio ,arriverà un giorno in cui mi dirai c’ho ragione,arriva un giorno in cui bisogna prendere una decisione…e quando passera’ il monsone diro’ calate l’ancora,dritta avanti tutta, questa è la rotta, questa è la direzione, questa è la decisione”.
Io , cara maestra, sto su una nave e ho preso una decisione, anzi molte, tutte coraggiose, perchè nella vita senza il coraggio non si va da nessuna parte, e mi sto per imbarcare nei prossimi mesi per un bel mare aperto, fatto di insidie , di mille difficoltà e di cuore, ma si , la vità e’ meravigliosa anche per questo.
Non so quanto tempo ci vorrà per attraccare ad un porto e vedere un po di terra, ma son certo che sto facendo per me, e per chi crede in me , la cosa giusta.
La vita?E’ una cosa stupenda…le dico in conclusione che io sono cosi, perchè ho avuto quello che per me è stato il miglior padre del mondo, con i suoi pregi e i suoi difetti, e che finchè vedo la forza nei suoi occhi avro’ forza io. Le racconto che le distanze non esistono, perchè lo sento accanto a me in ogni mio gesto,le dico che faccio tutto anche per rendere i miei genitori fieri di me, cercando di non deluderli mai attraverso i valori e gli insegnamenti che da loro ho ricevuto.
Le dico che la vita è un brivido che vola via(Vasco), e che spesso perdiamo tempo a non dirci quello che proviamo e quando lo capiamo quel tempo non c’è piu’..allora per questo lo faccio oggi, con questa nota, in questo giorno…a tutti i padri del mondo, e al mio…grazie papà…ti amo.
Daniele

