Daniele Perello

19 Marzo 2010

TEMA LIBERO :IL MIO PAPA’

Archiviato in: 5 - Musica & Arte, 6 - Cinema & Teatro — admin @ 09:31

 

E’ la notte dei pensieri….e degli amori…cosi recitava una vecchia canzone di Michele Zarrillo….un periodo di non-sonno capita nella vita, specialmente nella mia e specialmente in questo momento.
Se fossi un bugiardo vi direi colpa dei troppi caffè, no…mentira!!..la verità è che per quanto io voglia dimostrare di esser forte anche io ho la mie paure, le mie angoscie,i miei dubbi…e cerco di risolverle , di superarle, di rendermi migliore.
Talvolta ho anche il presentimento che esamino me stesso troppo duramente,ma forse è giusto cosi, perchè solo calcolando il massimo delle probabilità che ci circondano, allora riusciamo a rendere minimi i nostri errori, e questo  hai contribuito ad insegnarmelo tu.
Che bello vedere una nuova alba…mi son appena affacciato alla finestra, vedo il mare..Civitavecchia è bellissima stamattina…che vi perdete voi che dormite…”ed un pensiero mi passa per la testa”…vi ricordate le elementari???
Quei bei temi liberi , o quelli dove dovevi parlare della tua famiglia o di un componente in generale…bhe’ oggi, San Giuseppe, era uno di quei giorni che ti toccava il tema..il mio papà…non ricordo bene..ma se non erro scrivevo le solite cose..che lavoro faceva..se era in casa..che sport faceva…e poco di piu’..ma mai cosa pensavo realmente…non so perchè..forse paura di aprirmi..forse paura di raccontare a quella sconosciuta della maestra i cazzi miei..forse perchè da piccoli, come ancor peggio da grandi si è cosi stupidi da non dire mai quello che si pensa..da non aprirsi del tutto..eh si perchè viviamo uan società dove se ci mostriamo affetuosi, o sentimentali, qualcuno cerca di distruggerci..ma siccome a me, non mi distrugge neanche un carroarmato, bhe allora quel tema lo scrivo oggi..e consiglio e propongo di farlo anche voi…
Cara maestra,
non so perchè ogni San Giuseppe ti ostini a rompermi i coglioni con questi temi liberi e queste letterine al Papà,ma quello che so è che vorrei esser ancora all’asilo e divertirmi a fare un semplice disegnino, meno impegnativo e piu’ divertente, ma siccome, i cazzi tuoi non te li fai , allora ascoltami: Io mi ritengo un bambino fortunato perchè ho un padre!
Molti miei amici purtroppo l hanno perso troppo presto come pure mio papà  ha perso mio nonno troppo giovane e purtroppo senza avere un buon rapporto.
Non ti racconterò ne di che lavoro fa , ne di altre cose cosi, perchè sospetto che tu voglia classificarci secondo la dichiarazione dei redditi,  perchè sei una classista del cazzo,  e piu’ ricco sarà lui, piu’ attenzione  darai a me, o perchè lavori per la guardia di finanza e vuoi controllare se siamo una famiglia di evasori fiscali.
Ti racconto che mio papà , Alessandro, detto Sandrino, è “gravemente malato”, di una malattia che si chiama sindrome da Peter Pan , del quale anche io sono portatore eriditario…insomma una sorte di Gianni Morandi con lo spirito ribelle di Steve Mc quenn.
Come tutti i figli inutile dirti che in adolescenza abbiamo avuto alti e bassi, dovuti un po’ da un carattere ,il mio troppo esuberante , e il suo , allora troppo esigente…ma poi le cose cambiano.
Quando i miei divorziarono, forse mi sono mancate troppo quelle buona notti che mi dava, quando si fermava a bordo letto , a parlare con me, che già ero pendolare tennistico e che la sera con loro,i miei genitori, mi fermavo a fare i compiti fino a tarda notte.
Ricordo i bei discorsi che facevamo, e forse, un po ingrato , e un po stupido , ad entrambi  ho fatto pagare, senza rendermene conto, nei miei anni caldi.
Comportamenti che ho poi capito e con il tempo ho recuperato, con tutti e due, grazie alla mia e alla loro intelligenza.
Ma il nostro rapporto non poteva che essere meraviglioso..perchè qualcosa di grosso, era già successo e si sarebbe ripetuto nel tempo.
cara maestra, lei non sa di quanto è strana la vita…con mio papà ho capito la qualità del tempo, e la sua superiorità nei confronti della quantità….lei lo sa perchè dormo poco??Perchè la sera, contro tutti i pareri, mio papà si metteva sul divano con me il fine settimana, e mi faceva vedere in videocassetta, film come Amarcord, C’era una volta in America, Piccolo Grande Uomo, Soldato Blu, Oltre il Giardino, e poi mi portava al cinema,mi parlava di politica che lui faceva attivamente nella mia città, mi regalava libri, e mi faceva ascoltare le sue musiche che io detestavo..Paolo Conte, Fabio Concato, e attraverso riferimenti musicali e cinematografici amava insegnarmi le cose.
A proposito di politica, signor giudice, ops, scusi, signora maestra..lo sa lei che forse proprio la politica in parte ci ha separato?Si perchè non solo la quantità di forza che metti in quell attività, purtroppo, ti porta a strascurare altri rapporti, ma per un altra motivazione…mio papà si candido’ a cv per ben 2 volte…una fu il primo dei non eletti e non arrivo’ nei banchi dell’aula consiliare per 1 voto…poi qualcuno penso’ di nominarlo assessore, una sera, andammo in una riunione..c’erano bei volti..cupi, ma bei volti..molti di loro sono ancor oggi presenti nel panorama politico locale…io c’ero..seduto su una sedia al lato ds..quando in cambio della nomina, non solo doveva diventare “in quota” di qualcuno, ma doveva prendere una posizione pubblica e legale contro un nemico di questi che  autorevolmente si nominavano suoi amici…maestra io c’ero..quando mio padre s’è rifiutato..quando son piovuti gli insulti..quando mio padre ha preso e cambiato città.
Per anni ho odiato la politica per questo, ma poi è una cosa che hai dentro e non puoi farne a meno…quando son divenuto consigliere comunale..ed è niente, solo un punto di partenza..mio padre era piu’ felice di me, tanto che a 56 anni, si è regalato il suo primo tatuaggio, ed io spero di fargliene fare molti altri.
La politica, il cinema, i libri…questo è quello che si puo’ dire il mio certificato di nascita..perchè nonostante lei sia una buona samaritana e pensa che io sia strano a scuola perchè figlio di divorziati, lei non sa che io son stato concepito in amore, da una coppia che sia amava alla follia, e che con tutto l’amore del mondo sono crescito, anche se poi dopo si sa, la vita è un altra cosa.
Ricordo l’anno 1997, il viaggio con mio padre…ero piccolo..avevo 15 anni..ero terrorizzato all idea di fumarmi una sigaretta e bermi una birra(eravamo all October fest)..un po come il film in viaggio con papà, solo che , se da un lato Sadrino rispecchiasse Alberto Sordi, io , non ero certo Verdone.
Li cambio qualcosa…li cambiammo e crescemmo assieme…li ascoltammo una canzone di un cd che mi ero comprato pochi giorni prima, di Jovanotti…la lina d’ombra…le parole son queste..”nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione….la faccia di mio padre prende forma sullo specchio, lui giovane , io vecchio, le sue parole che rimbombano dentro il mio orecchio, la vita non è facile ci vuole sacrificio ,arriverà un giorno in cui mi dirai c’ho ragione,arriva un giorno in cui bisogna prendere una decisione…e quando passera’ il monsone diro’ calate l’ancora,dritta avanti tutta, questa è la rotta, questa è la direzione, questa è la decisione”.
Io , cara maestra, sto su una nave e ho preso una decisione, anzi molte, tutte coraggiose, perchè nella vita senza il coraggio non si va da nessuna parte, e mi sto per imbarcare nei prossimi mesi per un bel mare aperto, fatto di insidie , di mille difficoltà e di cuore,  ma si , la vità e’ meravigliosa anche per questo.
Non so quanto tempo ci vorrà per attraccare ad un porto e vedere un po di terra, ma son certo che sto facendo per me, e per chi crede in me , la cosa giusta.
La vita?E’ una cosa stupenda…le dico in conclusione che io sono cosi, perchè ho avuto quello che per me è stato il miglior padre del mondo, con i suoi pregi e i suoi difetti, e che finchè vedo la forza nei suoi occhi avro’ forza io. Le racconto che le distanze non esistono, perchè lo sento accanto a me in ogni mio gesto,le dico che faccio tutto anche per rendere i miei genitori fieri di me, cercando di non deluderli mai attraverso i valori e gli insegnamenti che da loro ho ricevuto.
Le dico che la vita è un brivido che vola via(Vasco), e che spesso perdiamo tempo a non dirci quello che proviamo e quando lo capiamo quel tempo non c’è piu’..allora per questo lo faccio oggi, con questa nota, in questo giorno…a tutti i padri del mondo, e al mio…grazie papà…ti amo.
Daniele

10 Marzo 2010

UN CINEMA A CIVITAVECCHIA:ORA E’ REALTA’

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 18:27

COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERE DANIELE PERELLO
 
 
Il cinema a Civitavecchia, non è piu’ solo un gruppo di pochi cittadini di facebook ma qualcosa di reale.
Dopo l’intervento del Sindaco Moscherini del mattino dove ha ufficializzato l’opera , con una sala da 300 posti, due da 180 e due da 100, prende la parola anche il consigliere comunale Daniele Perello.
E’ una vittoria per tutta la città di civitavecchia,sostiene Perello, un risultato storico che consegna a questa città un diritto di quella cultura e di quel piacere che per troppo tempo è mancato.
Inutile parlare che si tratta di un operazione che non ha colore politico,in quanto omaggia tutta la cittadinanza,  e  mira al benessere e alla crescita di tutta la collettività e dei suoi figli ,che per troppo tempo son stati costretti ad essere pendolari in questo.
Pubblicamente mi complimento con il sindaco Moscherini ,che privatamente mi aveva gia’ illustrato il tutto, dimostrando forza di volontà nel raggiungere un obiettivo non facile ,e che, vie burocratiche avevano cercato di complicare.
Un ringraziamento particolare da amante del cinema e cineasta  va senza dubbio anche  a Roberto Fiorentini che ha “lavorato”su facebook affinchè l’operazione fosse “sponsorizzata” da molti ragazzi civitavecchiesi , incoraggiando , chi impegnato istituzionalmente ad assumersi le proprie responsabilità.
Questa e’ anche la dimostrazione di una societa’ che cambia, che comunica differentemente, e di come i social network, se usati con testa e capacità , possono portare alla crescita di  movimenti efficaci.
Ora e’ importante lavorare affinche’ si velocizzino tutti gli iter burocratici e si riesca a dare a Civitavecchia quel cinema che i suoi cittadini vogliono.
Per questo ci sara’ ,come sempre, e come e’ stato in questa operazione , tutta la mia disponibilità di consiglere comunale della città,impegnandomi nel controllare il tutto e auspicando la rapidità dei tempi delle commissioni e del consiglio comunale stesso.
 
DANIELE PERELLO

8 Marzo 2010

PER UNA DONNA….

Archiviato in: 8 - Poesia — admin @ 23:14

 

Per una donna noi,facciamo i santi i buffoni e gli eroi.

9 marzo festa della donna.No, non mi sono rimbambito del tutto ancora, ne tantomeno ho fatto uso di sostanze alcoliche.
Scrivo 9 , ma potrei scrivere 10 o 11 o qualsiasi altra data… si perchè avere un giorno per ricordare le donne mi sembra come DI racchiudere la donne in un piccolo angolo di importanza.
La festa delle donne è tutti i giorni dell’anno, come quello dell’uomo del resto.
Non vuol essere una frase demagocica detta cosi, ma perchè L’8 marzo è una data che serve per ricordare un giorno importante, quello del 1911 ,cioe’ della Giornata Internazionale della Donna.
La tradizione vuole che questa ricorrenza ricordi un tragico incendio in una fabbrica di New York nel quale persero la vita 129 operaie che i proprietari aveva chiuso a chiave all’interno dello stabile. Al momento dell’incendio anche i proprietari si trovavano all’interno dello stabilimento; i loro uffici erano all’ultimo piano; nonostante questo riuscirono a salvarsi, abbandonando le operaie al loro destino.
Nel successivo processo i due titolari della fabbrica Triangle furono comunque assolti, ed anzi ricevettero dalle assicurazioni un indennizzo di 445 dollari per ogni operaia morta, mentre alle famiglie delle vittime furono devoluti appena 75 dollari.
Questo fu il prezzo di ciascuna delle 146 vittime del rogo della Triangle. Di queste 129 erano donne che facevano turni di 14 ore al giorno, per un salario medio di 6-7 dollari alla settimana (per 72 ore di lavoro).
Se penso alla donna penso a molte cose, e il mio augurio vuole essere di piu’ di una semplice mimosa.
Vorrei augurare alla donna anche  di migliorare.
Si perchè nella società che viviamo ci son troppe donne che passeranno questo giorno a ubriacarsi o fare le “matte”, ci son donne che a volte non si comportano da tali, ci son donne che devono imparare a prendersi le cose con piu’ forza, con piu’ determinazione, ci sono donne che devono imparare a fare squadra sui posti di lavoro, nella vita, non attaccandosi l’una con l’altra per rivalità da “pochi spicci”, ma bensi alleandosi contro noi uomini che se pur in competizione riusciamo a fare quadrato.
Dico cio’ non per fare critiche distruttive alle donne, ma bensi’ per costruire una donna migliore, perchè i tempi e la società la necessitano, perchè la donna ,da sempre, è superiore a noi uomini e merita , riconoscenze importanti.
Penso che ad esempio oggi, in politica , nel Lazio corrono due donne alla Presidenza della Regione, che sono sicuramente piu’ preparate politicamente e strategicamente di politici inventati dai media,magari con vizietti particolari.
Penso alla infinità di donne che lottano ogni giorno, nei paesi dove a loro non vengono riconosciuti diritti umani,e a tutte queste donne e alle altre auguro memoria e consapevolezza.
Penso a tutte quelle che sono eroi in casa tutti i giorni,  alle lavoratrici precarie,a quelle casalinghe che hanno subito incidenti mortali nel loro quotidiano lavoro poco considerato, alle madri di figli non autossuficenti, alle donne che amano e a quelle che lottano con coraggio, passione e fierezza.
A tutte loro dedico la mia stima, dedico canzoni , come Donne di Zucchero, o quello che la donne non dicono di Fiorella Mannoia, o la faccia delle donne di Vasco e gli stadio, o per una donna di Califano.
Milioni di canzoni , non riusciranno mai a ringraziare questo universo, e cosi la festa dovrebbe esser ogni giorno, con un sorriso, con una rosa, con il tener aperto un portone o dare la precedenza per strada, una sorte di galateo oggi scomparso, per colpa di noi uomini e per colpa un po della donna stessa,ma che dobbiamo riportare per ricondurre nelle nostre vite quel pizzico di umanita’ che oggi manca troppo.
Un pensiero a tutte quelle donne impiegate nel volontariato, nelle missioni umanitarie, a chi educa i figli, alle maestre,a quelle che donne ci son nate ma senza corpo di donna e oggi con difficoltà societarie cercano di diventarlo,  a quelle che ho conosciuto in sud america,alle volontarie dell insegnamento che ho conosciuto a Buenos Aires, alle sognatrici, alle bambine che apprendono e sognano di governare e cambiare il mondo, a chi sogna di crescere in un altro posto, a chi cresce fratelli e sorelle , a chi è costretta a stare su una strada, a chi si è rimboccata le maniche ed ha iniziato a pedalare in salita, a chi crede in un paradiso migliore per chi vive un inferno al giorno, a queste donne , auguro di vivere la vita e i loro sogni, fino in fondo.
La donna è vita.
Musa ispiratrice di versi e poeti, dei nostri piccoli stati d’animo, tutti abbiamo riso con una donna, apprezzato il suo profumo, messo in discussione i nostri sogni e le nostre libertà, per una donna ci siamo ubriacati, abbiamo discusso e picchiato qualcuno, o almemo avremmo voluto farlo, abbiamo pregato e sperato, abbiamo scritto, abbiamo passato notti insonni, abbiamo visto amici star male e molto altro, e se voi uomini non vi riconoscete in queste categorie, bhe allora state mentendo.
A mia madre e mia nonna , che mi hanno cresciuto, donne diverse , figlie di mondi opposti che mi hanno permesso di essere cosi, rispettoso e innamorato di loro.
W le donne.

DANIELE PERELLO

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