Daniele Perello

3 Novembre 2010

La Vita e la Vendetta

 

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del nord, generale delle legioni
Phoenix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio
assassinato, marito di una moglie uccisa,… e avrò la mia vendetta, in questa vita o
nell’altra.(Russel Crowe, Il Gladiatore)
Vendetta? No.. è soltanto il mio modo di vedere le cose (Noodles a Fat Moe, Robert De Niro, C’era una volta in america)
 
 
 
Dove sono stato in tutti questi anni, io me ne ero andato a lavare i panni tra gli inganni del successo a riscoprirmi uomo….se fosse una storia da Fiction inizierebbe cosi, con questa bellissima canzone di Baglioni che introduce il personaggio che la narra…ma non è una Fiction, è la vita, è la storia, è il mio parere su uno dei sentimenti , o degli istinti primordiali, la vendetta.
Per gli antichi Greci e per i Romani  non era niente che un sentimento nobile
tale quanto il perdono.
Per la filosofia moderna la vendetta migliore avviene solo tranne il perdono, perche’ il perdono e l’indifferenza permettono ad un soggetto non di mettersi allo stesso livello dell’altro.
Per la filosofia contemporanea la vendetta è solo l’ira di rabbia di chi vive un odio
interno.
Ma se non dovessimo parlare di filosofia , ma di vita concreta cosa è la vendetta per
noi?Come ci comportiamo o comporteremo nel momento in cui abbiamo la possibilità di
prenderci una rivincita nei confronti di  chi ci ha fatto del male?Di chi ci ha deriso e
degrinato?Di chi per i propri interessi ci ha preso di mira?Di chi ci ha parlato dietro e
riempito di infamie solo per il gusto di distruggere una persona e tutta la sua famiglia?
Personalmente non sono per l’occhio per occhio, anche perchè se cosi fosse il mondo sarebbe
cieco, ma penso che nella vita bisogna imparare con il tempo a togliersi qualche sassolino
dallo scarpa, gradualmente e al momento giusto.
Cosa intendo?Intendo che bisogna fare due distinzioni ,una  tra gli avversari, che vanno
affrontati a viso alto e su posizione opposte ma leali, e una tra i nemici, quelli che non
possono essere perdonati.
Eh si, la vendetta è un piatto che va conservato freddo, e a volte ghiacciato.
Il cinema ci riempe spesso di questo sentimento…pensiamo a film comici sull italia della
vendetta matrimoniale come Matrimonio e Divorzio all’Italiana con il grande Marcello
Mastroiandi, oppure a film come V come Vnedetta, Il Gladiatore, Breavheart,C’era una volta il West, Romanzo Criminale…sentiemnto che troviamo addirittura anche con  Charton Neston nei Dieci Comandamenti ,dove si vendica con il suo popolo contro gli Egizi.
Pero’ nella vita di tutti i giorni, ci chiedono di soffocare questa voglia, questo sentimento , come se fosse un limite alle nostre azioni.
Cosa penso?Penso che cio’ non debba condizionarti la vita,da divenire un limite, ma penso che la vita debba andare avanti sui tuoi binari senza mai girarti dietro , se non per vedere quanta strada hai gia’ fatto e pensare che quello è niente in confronto a tutto il resto che ti aspetta.Penso che quando ti fanno del male devi ringraziare, perche’ piu’ le persone ti fanno male piu’ rafforzano le tue spalle…io sono cosi anche grazie a chi mi ha buttato odio o merda addosso.
Penso che nella vita certe volte vale la pena far finta di niente, conviene passare per
stupido in un mondo dove tutti si sentono furbi, ma dove in realta’ non lo sono.
Penso che bisogna sempre andare avanti, convinti di se stessi e delle proprie idee, ma che
quando si ha l’occasione che, durante quel percorso,capita davanti al tuo “mirino” il tuo
nemico, allora lo bisogna sparare…è la legge delle giungla che te lo impone …e questa vita è una giungla.
Penso che sia un sentimento nobile, e penso che i sassolini dalla scarpe vanno tolti, ma non prescindendo da quello che ho scritto sopra.
La vita cio’ nonostante deve andare avanti, senza ragionare su cosa e’ giusto e cosa no, cosi come quando arriva il momento bisogna vivere d’istinto e razionalmente allo stesso tempo, perche’ se pensiamo troppo con i ma e con i se del caso, la terra smetterebbe di girare , e la vita perderebbe il suo scopo.
In un bellissimo film (Kill Bill), quando lui spiega a lei la storia dell’umanità gli parla di superman, l’esempio massimo del supereroe e gli dice :”Bhe’ la filosofia di superman è unica. Superman è nato superman. Clark kent è il modo in cui superman ci vede.Rappresenta la critica della razza umana.”
Perche’ ho citato questa frase?Per dire che nella vita , in questa giungla pazza dove se non sei forte non nuoti, ma talvolta neanche galleggi,meglio comportarsi come Clark kent.
Meglio passare da imbranati, sembrare meno acuti, meno svegli, ma poi al momento giusto trasformarsi in superman….questa è una filosofia di vita, almeno della mia, su come è giusto o meno comportarsi nella vita di tutti i giorni, non perdendo mai lo scopo finale dei propri obiettivi, e quando quello scopo si sposta o la strada si fa piu’ tortuosa, allora corrergli dietro, correggendo la strada e correggendo noi stessi, e quando arriva l’occasione giusta per abbattere il nemico, ragionare con questa filosofia qui:…”Se un giorno lungo il tuo cammino dovessi incontrare dio, tu lo trafiggerai……va bionda guerriera” .

DANIELE PERELLO

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa
(Dante , La Divina Commedia)

TRAMONTI E UOVA

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“Ti ho detto amore e tu mi hai messo in gabbia…l ‘ho scritto sempre ma l’ho scritto sulla sabbia..t ho detto eccomi e volevi cambiarmi..t ho detto basta e m’hai detto non lasciarmi…”….e ritorno da te..Jovanotti

Ci sono :un cormorano, un cane un po malaticcio, una scolaresca, una piccola lancia attraccata in riva al mare e una leggere briza.Eh si, la Briza..il vento da queste parti lo chiamano cosi.Ma il vento che ci portiamo dentro come si chiama???….ma sopratutto , chissa’ dove ci

portera’…Eccomi qua, sempre io, sempre per la mia strada, sdraiato su di un lettino che guardo un fantastico tramonto.Rifletto sui nostri venti, sui nostri mari e sui nostri soli.Ricordo quando ero adolescente, Giordano, un mio caro amico , amava chiamare le ragazze che amava( quando ne parlavamo in auto , ascoltando un programma radiofonico che si chiama per un ora d’amore), con il nome sole.Il sole è uno, il sole è di tutti. E’ un pianeta, ma lo guardiamo come fosse una stella;nasce e muore ogni giorno e dalla stessa parte.Guardandolo spensierato mi ha sempre dato l idea di un impiegato stanco di timbrare il cartellino tutti i giorni,completamente mangiato dalla vita.Eppure il sole segni di vita li da, perche’ tutti i giorni ci  regala emozioni indefinite, per 2 volte al giorno, all alba e al tramonto.Eccolo il tramonto, da questi parti si dice che non sia mai uguale..ed è vero….vedo davanti a me colori indescrivibili che solo il migliore dei pittori e dei fotografi potrebbero immortalarli tutti.

Per i piu’ critici si tratta di vanità del sole stesso, ma il sole non è un pavone che apre le ali solo per farsi notare…lui è sempre li, sia che lo guardiamo, sia che no.C’è un senso a tutto cio’, ed è l ‘amore.L’amore che il sole cerca di ricordare, l amore che in qualche modo gli è stato tolto, quello che gli è stato tolto…perche ‘ il tempo che ha non gli basta, e la sua amata la incontra solo 2 volte al giorno…e questa è una di quella.

Si la sua amata, la Luna, come in un vecchio film d amore e fantascienza, Ladyhawke, come per una specie di sortilegio, il sole ha scelto noi, gli uomini, gli animali, che abbiamo bisogno di lui, per vivere, per scladarci, per tutto…e cosi lui ha scelto il lavoro…ma vive questo amore impossibile a suo modo, come un armadio pieno di abbracci, come una goccia d’acqua che non vuole scendere da una foglia e frena la sua scesa…la vita talvota non è altro che mutamenti climatici.E la luna accetta..perche’ ha capito che non poteva avere l esclusiva su un uomo cosi grande e cosi complesso,perche ‘ a capito che l essenziale della vita non è la quantita’ intesa come tempo, la qualita’ intesa come senso di riempimento del tempo stesso..e credetemi, la qualita’ dei colori del sole è veramente stupefacente. Il sole ci insegna che si puo ‘ anche morire tutti i giorni, ma tutti i giorni bisogna rinascere, per noi stessi, e per chi ci aspetta.E’ talmente complesso comprendere cio’ che è successo, e perche’…il tempo che abbiamo a volte a non basta, voglia di conoscere, mari e venti agitati si muovono costantemente in noi e a volte anche troppo rapidamente, eccola la sento, è la vita.Alti e bassi, dubbi e certezze, riflessioni e constatazioni…fanno parte della nostra variabile della qualita’ della vita…si vive meglio con il caldo o con il freddo, dove c’è il tango o la salsa, dove si mangia o dove si vive bene, dove le ragazze son bianche o dove son scure..tutte domande ..che non esistono …la realta’ è che si vive meglio dove si vive…dove sogniamo..dove siamo…dove mostriamo agli altri i nostri colori, e dove gli altri accettano la nostra qualita’.Ci sono donne o uomini che vorrebbero il proprio patner tutto per se, soffocandolo, chiudendolo, distruggendolo, per poi perderlo del tutto……bisognerebbe accontentarci di piu di quello che abbiamo, imparare ad apprezzare gli altri per come sono e imparare , sopratutto a dare di piu..si puo’ dare di piu’ cantavano Tozzi - Morandi.

Chi dice che si ama una sola persona nella vita dice cazzate…si ama molto, ci si puo’ innamorare anche due volte al giorno…l ‘uomo e la donna sono per natura bigami trigami ecc ecc…..devono per prima essere egoisti e presuntuosi amando e conoscendo se stessi…poi si deve amare chiunque…da chi ti regge il portone facendoti passare, a chi ti da la precedenza con l auto…a chi ti regala un sorriso al bancone del bar.L’amore e’ si perfezione , ma anche naturalezza, spontaneita’…..e cosi devi amarla…quando si sveglia, quando russa accanto a te, quando le scrivi sul braccio ti amo, quando le scrivi sulla sabbia, quando prenderesti il primo aereo e correresti da lei, quando la vedi e prendi la prima stanza d’albergo  solo per farci l amore, quando sei ubriaco e la chiami, quando ti mancano le sue parole, quando senti il profumo dei fiori, quando pensi alle margherite,quando ti prendi cura di lei, quando pensi che vorresti un futuro,quando capisci che qualcosa non va’,  quando pensi che durera’ solo un ora,quando pensi che ti riempe..e puoi farlo solo in un modo…facendogli vedere i tuoi colori, raccontandogli chi sei , mostrandoti sempre come sei.

Solo vivendo cosi accettarai e sarai accettato….arriverai dove non hai mai sognato di arrivare…..eh si la vita è breve , rapida e completamente illogica…tutto cio la rende meravigliosa, fantastica e da vivere.Penso a  quella vecchia barzelletta,che racconta Woody Allen nel finale del suo film Io e Annie:”un tale va dal dottore e gli dice dottore dottore , mio fratello è pazzo,crede di essere una gallina. e il dottore:perche’ non lo interna?e quello risponde, e poi a me le uova chi me le fa’”….ecco credo che corrisponda un po alla vita e ai rapporti

uomo-donna…sono pazzi, assurdi, stravaganti, irrazionali, ma credo che continuino perche’ la maggior parte di noi ha bisogno di uova.

DANIELE PERELLO

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo

della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte,

che non ero vissuto. (dal film L’attimo fuggente…John Keating tratto da Walden, vita nei

boschi di Henry David Thoreau)

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