La Vita e la Vendetta

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del nord, generale delle legioni
Phoenix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio
assassinato, marito di una moglie uccisa,… e avrò la mia vendetta, in questa vita o
nell’altra.(Russel Crowe, Il Gladiatore)
Vendetta? No.. è soltanto il mio modo di vedere le cose (Noodles a Fat Moe, Robert De Niro, C’era una volta in america)
Dove sono stato in tutti questi anni, io me ne ero andato a lavare i panni tra gli inganni del successo a riscoprirmi uomo….se fosse una storia da Fiction inizierebbe cosi, con questa bellissima canzone di Baglioni che introduce il personaggio che la narra…ma non è una Fiction, è la vita, è la storia, è il mio parere su uno dei sentimenti , o degli istinti primordiali, la vendetta.
Per gli antichi Greci e per i Romani non era niente che un sentimento nobile
tale quanto il perdono.
Per la filosofia moderna la vendetta migliore avviene solo tranne il perdono, perche’ il perdono e l’indifferenza permettono ad un soggetto non di mettersi allo stesso livello dell’altro.
Per la filosofia contemporanea la vendetta è solo l’ira di rabbia di chi vive un odio
interno.
Ma se non dovessimo parlare di filosofia , ma di vita concreta cosa è la vendetta per
noi?Come ci comportiamo o comporteremo nel momento in cui abbiamo la possibilità di
prenderci una rivincita nei confronti di chi ci ha fatto del male?Di chi ci ha deriso e
degrinato?Di chi per i propri interessi ci ha preso di mira?Di chi ci ha parlato dietro e
riempito di infamie solo per il gusto di distruggere una persona e tutta la sua famiglia?
Personalmente non sono per l’occhio per occhio, anche perchè se cosi fosse il mondo sarebbe
cieco, ma penso che nella vita bisogna imparare con il tempo a togliersi qualche sassolino
dallo scarpa, gradualmente e al momento giusto.
Cosa intendo?Intendo che bisogna fare due distinzioni ,una tra gli avversari, che vanno
affrontati a viso alto e su posizione opposte ma leali, e una tra i nemici, quelli che non
possono essere perdonati.
Eh si, la vendetta è un piatto che va conservato freddo, e a volte ghiacciato.
Il cinema ci riempe spesso di questo sentimento…pensiamo a film comici sull italia della
vendetta matrimoniale come Matrimonio e Divorzio all’Italiana con il grande Marcello
Mastroiandi, oppure a film come V come Vnedetta, Il Gladiatore, Breavheart,C’era una volta il West, Romanzo Criminale…sentiemnto che troviamo addirittura anche con Charton Neston nei Dieci Comandamenti ,dove si vendica con il suo popolo contro gli Egizi.
Pero’ nella vita di tutti i giorni, ci chiedono di soffocare questa voglia, questo sentimento , come se fosse un limite alle nostre azioni.
Cosa penso?Penso che cio’ non debba condizionarti la vita,da divenire un limite, ma penso che la vita debba andare avanti sui tuoi binari senza mai girarti dietro , se non per vedere quanta strada hai gia’ fatto e pensare che quello è niente in confronto a tutto il resto che ti aspetta.Penso che quando ti fanno del male devi ringraziare, perche’ piu’ le persone ti fanno male piu’ rafforzano le tue spalle…io sono cosi anche grazie a chi mi ha buttato odio o merda addosso.
Penso che nella vita certe volte vale la pena far finta di niente, conviene passare per
stupido in un mondo dove tutti si sentono furbi, ma dove in realta’ non lo sono.
Penso che bisogna sempre andare avanti, convinti di se stessi e delle proprie idee, ma che
quando si ha l’occasione che, durante quel percorso,capita davanti al tuo “mirino” il tuo
nemico, allora lo bisogna sparare…è la legge delle giungla che te lo impone …e questa vita è una giungla.
Penso che sia un sentimento nobile, e penso che i sassolini dalla scarpe vanno tolti, ma non prescindendo da quello che ho scritto sopra.
La vita cio’ nonostante deve andare avanti, senza ragionare su cosa e’ giusto e cosa no, cosi come quando arriva il momento bisogna vivere d’istinto e razionalmente allo stesso tempo, perche’ se pensiamo troppo con i ma e con i se del caso, la terra smetterebbe di girare , e la vita perderebbe il suo scopo.
In un bellissimo film (Kill Bill), quando lui spiega a lei la storia dell’umanità gli parla di superman, l’esempio massimo del supereroe e gli dice :”Bhe’ la filosofia di superman è unica. Superman è nato superman. Clark kent è il modo in cui superman ci vede.Rappresenta la critica della razza umana.”
Perche’ ho citato questa frase?Per dire che nella vita , in questa giungla pazza dove se non sei forte non nuoti, ma talvolta neanche galleggi,meglio comportarsi come Clark kent.
Meglio passare da imbranati, sembrare meno acuti, meno svegli, ma poi al momento giusto trasformarsi in superman….questa è una filosofia di vita, almeno della mia, su come è giusto o meno comportarsi nella vita di tutti i giorni, non perdendo mai lo scopo finale dei propri obiettivi, e quando quello scopo si sposta o la strada si fa piu’ tortuosa, allora corrergli dietro, correggendo la strada e correggendo noi stessi, e quando arriva l’occasione giusta per abbattere il nemico, ragionare con questa filosofia qui:…”Se un giorno lungo il tuo cammino dovessi incontrare dio, tu lo trafiggerai……va bionda guerriera” .
DANIELE PERELLO
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa
(Dante , La Divina Commedia)





