Daniele Perello

3 Novembre 2010

La Vita e la Vendetta

 

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del nord, generale delle legioni
Phoenix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio
assassinato, marito di una moglie uccisa,… e avrò la mia vendetta, in questa vita o
nell’altra.(Russel Crowe, Il Gladiatore)
Vendetta? No.. è soltanto il mio modo di vedere le cose (Noodles a Fat Moe, Robert De Niro, C’era una volta in america)
 
 
 
Dove sono stato in tutti questi anni, io me ne ero andato a lavare i panni tra gli inganni del successo a riscoprirmi uomo….se fosse una storia da Fiction inizierebbe cosi, con questa bellissima canzone di Baglioni che introduce il personaggio che la narra…ma non è una Fiction, è la vita, è la storia, è il mio parere su uno dei sentimenti , o degli istinti primordiali, la vendetta.
Per gli antichi Greci e per i Romani  non era niente che un sentimento nobile
tale quanto il perdono.
Per la filosofia moderna la vendetta migliore avviene solo tranne il perdono, perche’ il perdono e l’indifferenza permettono ad un soggetto non di mettersi allo stesso livello dell’altro.
Per la filosofia contemporanea la vendetta è solo l’ira di rabbia di chi vive un odio
interno.
Ma se non dovessimo parlare di filosofia , ma di vita concreta cosa è la vendetta per
noi?Come ci comportiamo o comporteremo nel momento in cui abbiamo la possibilità di
prenderci una rivincita nei confronti di  chi ci ha fatto del male?Di chi ci ha deriso e
degrinato?Di chi per i propri interessi ci ha preso di mira?Di chi ci ha parlato dietro e
riempito di infamie solo per il gusto di distruggere una persona e tutta la sua famiglia?
Personalmente non sono per l’occhio per occhio, anche perchè se cosi fosse il mondo sarebbe
cieco, ma penso che nella vita bisogna imparare con il tempo a togliersi qualche sassolino
dallo scarpa, gradualmente e al momento giusto.
Cosa intendo?Intendo che bisogna fare due distinzioni ,una  tra gli avversari, che vanno
affrontati a viso alto e su posizione opposte ma leali, e una tra i nemici, quelli che non
possono essere perdonati.
Eh si, la vendetta è un piatto che va conservato freddo, e a volte ghiacciato.
Il cinema ci riempe spesso di questo sentimento…pensiamo a film comici sull italia della
vendetta matrimoniale come Matrimonio e Divorzio all’Italiana con il grande Marcello
Mastroiandi, oppure a film come V come Vnedetta, Il Gladiatore, Breavheart,C’era una volta il West, Romanzo Criminale…sentiemnto che troviamo addirittura anche con  Charton Neston nei Dieci Comandamenti ,dove si vendica con il suo popolo contro gli Egizi.
Pero’ nella vita di tutti i giorni, ci chiedono di soffocare questa voglia, questo sentimento , come se fosse un limite alle nostre azioni.
Cosa penso?Penso che cio’ non debba condizionarti la vita,da divenire un limite, ma penso che la vita debba andare avanti sui tuoi binari senza mai girarti dietro , se non per vedere quanta strada hai gia’ fatto e pensare che quello è niente in confronto a tutto il resto che ti aspetta.Penso che quando ti fanno del male devi ringraziare, perche’ piu’ le persone ti fanno male piu’ rafforzano le tue spalle…io sono cosi anche grazie a chi mi ha buttato odio o merda addosso.
Penso che nella vita certe volte vale la pena far finta di niente, conviene passare per
stupido in un mondo dove tutti si sentono furbi, ma dove in realta’ non lo sono.
Penso che bisogna sempre andare avanti, convinti di se stessi e delle proprie idee, ma che
quando si ha l’occasione che, durante quel percorso,capita davanti al tuo “mirino” il tuo
nemico, allora lo bisogna sparare…è la legge delle giungla che te lo impone …e questa vita è una giungla.
Penso che sia un sentimento nobile, e penso che i sassolini dalla scarpe vanno tolti, ma non prescindendo da quello che ho scritto sopra.
La vita cio’ nonostante deve andare avanti, senza ragionare su cosa e’ giusto e cosa no, cosi come quando arriva il momento bisogna vivere d’istinto e razionalmente allo stesso tempo, perche’ se pensiamo troppo con i ma e con i se del caso, la terra smetterebbe di girare , e la vita perderebbe il suo scopo.
In un bellissimo film (Kill Bill), quando lui spiega a lei la storia dell’umanità gli parla di superman, l’esempio massimo del supereroe e gli dice :”Bhe’ la filosofia di superman è unica. Superman è nato superman. Clark kent è il modo in cui superman ci vede.Rappresenta la critica della razza umana.”
Perche’ ho citato questa frase?Per dire che nella vita , in questa giungla pazza dove se non sei forte non nuoti, ma talvolta neanche galleggi,meglio comportarsi come Clark kent.
Meglio passare da imbranati, sembrare meno acuti, meno svegli, ma poi al momento giusto trasformarsi in superman….questa è una filosofia di vita, almeno della mia, su come è giusto o meno comportarsi nella vita di tutti i giorni, non perdendo mai lo scopo finale dei propri obiettivi, e quando quello scopo si sposta o la strada si fa piu’ tortuosa, allora corrergli dietro, correggendo la strada e correggendo noi stessi, e quando arriva l’occasione giusta per abbattere il nemico, ragionare con questa filosofia qui:…”Se un giorno lungo il tuo cammino dovessi incontrare dio, tu lo trafiggerai……va bionda guerriera” .

DANIELE PERELLO

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa
(Dante , La Divina Commedia)

TRAMONTI E UOVA

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“Ti ho detto amore e tu mi hai messo in gabbia…l ‘ho scritto sempre ma l’ho scritto sulla sabbia..t ho detto eccomi e volevi cambiarmi..t ho detto basta e m’hai detto non lasciarmi…”….e ritorno da te..Jovanotti

Ci sono :un cormorano, un cane un po malaticcio, una scolaresca, una piccola lancia attraccata in riva al mare e una leggere briza.Eh si, la Briza..il vento da queste parti lo chiamano cosi.Ma il vento che ci portiamo dentro come si chiama???….ma sopratutto , chissa’ dove ci

portera’…Eccomi qua, sempre io, sempre per la mia strada, sdraiato su di un lettino che guardo un fantastico tramonto.Rifletto sui nostri venti, sui nostri mari e sui nostri soli.Ricordo quando ero adolescente, Giordano, un mio caro amico , amava chiamare le ragazze che amava( quando ne parlavamo in auto , ascoltando un programma radiofonico che si chiama per un ora d’amore), con il nome sole.Il sole è uno, il sole è di tutti. E’ un pianeta, ma lo guardiamo come fosse una stella;nasce e muore ogni giorno e dalla stessa parte.Guardandolo spensierato mi ha sempre dato l idea di un impiegato stanco di timbrare il cartellino tutti i giorni,completamente mangiato dalla vita.Eppure il sole segni di vita li da, perche’ tutti i giorni ci  regala emozioni indefinite, per 2 volte al giorno, all alba e al tramonto.Eccolo il tramonto, da questi parti si dice che non sia mai uguale..ed è vero….vedo davanti a me colori indescrivibili che solo il migliore dei pittori e dei fotografi potrebbero immortalarli tutti.

Per i piu’ critici si tratta di vanità del sole stesso, ma il sole non è un pavone che apre le ali solo per farsi notare…lui è sempre li, sia che lo guardiamo, sia che no.C’è un senso a tutto cio’, ed è l ‘amore.L’amore che il sole cerca di ricordare, l amore che in qualche modo gli è stato tolto, quello che gli è stato tolto…perche ‘ il tempo che ha non gli basta, e la sua amata la incontra solo 2 volte al giorno…e questa è una di quella.

Si la sua amata, la Luna, come in un vecchio film d amore e fantascienza, Ladyhawke, come per una specie di sortilegio, il sole ha scelto noi, gli uomini, gli animali, che abbiamo bisogno di lui, per vivere, per scladarci, per tutto…e cosi lui ha scelto il lavoro…ma vive questo amore impossibile a suo modo, come un armadio pieno di abbracci, come una goccia d’acqua che non vuole scendere da una foglia e frena la sua scesa…la vita talvota non è altro che mutamenti climatici.E la luna accetta..perche’ ha capito che non poteva avere l esclusiva su un uomo cosi grande e cosi complesso,perche ‘ a capito che l essenziale della vita non è la quantita’ intesa come tempo, la qualita’ intesa come senso di riempimento del tempo stesso..e credetemi, la qualita’ dei colori del sole è veramente stupefacente. Il sole ci insegna che si puo ‘ anche morire tutti i giorni, ma tutti i giorni bisogna rinascere, per noi stessi, e per chi ci aspetta.E’ talmente complesso comprendere cio’ che è successo, e perche’…il tempo che abbiamo a volte a non basta, voglia di conoscere, mari e venti agitati si muovono costantemente in noi e a volte anche troppo rapidamente, eccola la sento, è la vita.Alti e bassi, dubbi e certezze, riflessioni e constatazioni…fanno parte della nostra variabile della qualita’ della vita…si vive meglio con il caldo o con il freddo, dove c’è il tango o la salsa, dove si mangia o dove si vive bene, dove le ragazze son bianche o dove son scure..tutte domande ..che non esistono …la realta’ è che si vive meglio dove si vive…dove sogniamo..dove siamo…dove mostriamo agli altri i nostri colori, e dove gli altri accettano la nostra qualita’.Ci sono donne o uomini che vorrebbero il proprio patner tutto per se, soffocandolo, chiudendolo, distruggendolo, per poi perderlo del tutto……bisognerebbe accontentarci di piu di quello che abbiamo, imparare ad apprezzare gli altri per come sono e imparare , sopratutto a dare di piu..si puo’ dare di piu’ cantavano Tozzi - Morandi.

Chi dice che si ama una sola persona nella vita dice cazzate…si ama molto, ci si puo’ innamorare anche due volte al giorno…l ‘uomo e la donna sono per natura bigami trigami ecc ecc…..devono per prima essere egoisti e presuntuosi amando e conoscendo se stessi…poi si deve amare chiunque…da chi ti regge il portone facendoti passare, a chi ti da la precedenza con l auto…a chi ti regala un sorriso al bancone del bar.L’amore e’ si perfezione , ma anche naturalezza, spontaneita’…..e cosi devi amarla…quando si sveglia, quando russa accanto a te, quando le scrivi sul braccio ti amo, quando le scrivi sulla sabbia, quando prenderesti il primo aereo e correresti da lei, quando la vedi e prendi la prima stanza d’albergo  solo per farci l amore, quando sei ubriaco e la chiami, quando ti mancano le sue parole, quando senti il profumo dei fiori, quando pensi alle margherite,quando ti prendi cura di lei, quando pensi che vorresti un futuro,quando capisci che qualcosa non va’,  quando pensi che durera’ solo un ora,quando pensi che ti riempe..e puoi farlo solo in un modo…facendogli vedere i tuoi colori, raccontandogli chi sei , mostrandoti sempre come sei.

Solo vivendo cosi accettarai e sarai accettato….arriverai dove non hai mai sognato di arrivare…..eh si la vita è breve , rapida e completamente illogica…tutto cio la rende meravigliosa, fantastica e da vivere.Penso a  quella vecchia barzelletta,che racconta Woody Allen nel finale del suo film Io e Annie:”un tale va dal dottore e gli dice dottore dottore , mio fratello è pazzo,crede di essere una gallina. e il dottore:perche’ non lo interna?e quello risponde, e poi a me le uova chi me le fa’”….ecco credo che corrisponda un po alla vita e ai rapporti

uomo-donna…sono pazzi, assurdi, stravaganti, irrazionali, ma credo che continuino perche’ la maggior parte di noi ha bisogno di uova.

DANIELE PERELLO

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo

della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte,

che non ero vissuto. (dal film L’attimo fuggente…John Keating tratto da Walden, vita nei

boschi di Henry David Thoreau)

10 Settembre 2010

SAN LORENZO ,CINEMA E AMORE..

Archiviato in: 4 - Storia & Filosofia, 5 - Musica & Arte, 8 - Poesia — admin @ 17:42

San Lorenzo , cinema e amore….

“Il cinema è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica.” (Frank Capra)

Notte.Stanza da letto.
Due ragazzi parlano. Lei ha deciso di partire, lui  parla di cambiarsi i vari contatti.Lei le regala un nastro, con dentro una canzone, una canzone per te , di Vasco Rossi…”dottore, ma lei che sa tutto, quanti battiti fa il cuore in un minuto???”
Sembrerebbe la sceneggiatura della vita di tante persone, ma è un film; fuochi d’artificio, di Leonardo Pieraccioni.
Lui entra nella stanza dove lei sta parlando con altre donne;e’ scosso, e le chiede di poter parlare…le dice che nonostante dovrebbe essere il piu’ bel giorno della sua vita, si sente incompleto, perche’ manca lei.lei gli risponde , dicendo “mi avevi gia’ convinto al ciao”.Sembra la storia di Mario, o di Luca, o di un altro, ma non lo è ,è una scena tratta dal film Jerry McGuire,con Tom Cruise.
Cinema e amore, un condimento perfetto per dei momenti  indimenticabili della nostra vita.
Ho citato solo due film, forse i primi che ho pensato, forse quelli a cui son piu’ legato, forse quelli che rendevano meglio l’idea, ma di sicuro ho portato un piccolo piccolo esempio.
Avrei potuto raccontarvi di Casablanca e di “Suona ancora Sam!”, oppure di Nicole Kidman in cuori Ribelli , dove recita cosi bene cosi’ da innamorarsi di colui che sarebbe divenuto suo marito, oppure avrei potuto addirittura parlarvi dell amore altalenante della coppia Giannini-Melato nei film della Werthmuller, e comunque vi avrei portato sempri pochi esempi.
L’altra sera sono stato al cinema, a vedere un film.Sono incappato in una discussione di una coppia dove lei voleva andare a vedere un film ,e lui no, perchè lo considerava un film d’amore.
Rientrando in casa mi son chiesto , esistono dei  film che non siano d’amore?
E la mia risposta è no, perche’, penso che ogni film sia correlato ad una relazione tra i protagonisti.Ci sono film dove c’è l’amore verso la vita, come le Invasioni Barbariche, film d’amore adolescenziale, come Laguna Blu, oppure Ho voglia di Te, o film di amore per la patria,e con rifermimenti alle relazioni, insomma,detta in poche parole,  anche Conan il guerriero, o terminator, hanno una vena d’amore!!!!
Ritornado al nostro discorso, il mix tra cinema e musica, ritengo che esso sia solo l’inizio di una cosa piu’ grande, come il sole e la luna….si perche’ si puo’ parlare del sole e della luna senza tener conto del cielo, o delle stelle, o della luce???….penso di no, come ritengo non si possa parlare di film d’amore e di musiche senza tener conto degli attori, dell’eros trasmesso, e in special modo del fatto che un film è un libro, cioè’ la storia che qualcuno ha scritto.
Ed ecco qui cosa c’entra la vita, ecco qui il capolavoro…i film sono d’amore perche’ siamo legati ad essi come ai nostri piu’ grandi sogni…perche’ parlano di noi, perche’ sono la nostra vita,o meglio,  il libro della nostra vita.
Arriva un momento nella vita in cui abbiamo il desiderio di scrivere le nostre pagine, attraverso la scrittura,che ,come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.
A volte c’è, tra me e il mondo, una nebbia che impedisce che io veda le cose come veramente sono  come sono ,e spesso, un buon libro, o un buon film mi aiutano.
Non solo perche’ ti immagini di vivere la tua laguna blu…chi non ha passeggiato su una spiaggia per mano con la donna o con l’uomo della sua vita, e si è buttato a terra baciandola come uno dei quei baci da film che il piccolo Toto’, collezzionava nei negativi nel suo Cinema Paradiso??.Chi non l ha fatto?Chi non ha il suo film e la sua canzone?Chi non ha il suo film , anche stupido, che non lo faccia piangere ogni volta?Quale uomo non sogna di essere Will Smith in Hitch, o quale donna Julia Roberts in Pretty Woman?Chi non piange davanti a Forest Gump , quando Forrest piange sulla bara di Jenny?
Chi vi dira’ di no, vi mentira’..io non solo piango, ma  ho anche fatto tutte queste cose.
Ci sono  storie d’amore che superano la volonta dei mari, dei dei e della fortuna.
L’amore non ha confini e non ha limiti, come nel film Valentin’s  Day…e ti rendi conto che la vita non è fatta solo di Cristiano Ronaldo o di Scarlett Johansonn,ma è fatta di trasformare quel sogno in qualcosa di reale e concreto….per questo , quando capisci che quella è la strada giusta , che quello è il percorso, allora puoi indossare le scarpe nuove ed iniziare a correre, puoi gettarti in mare e nuotare, puoi prendere un aereo e correre da lei, puoi gettarti su di lei con un paracadute, perchè è la vita che te lo chiede,perche’  è il tuo libro che merita di essere scritto.
Una bellissima frase del Dalai Lama dice che “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere”.
E allora vivere, sempre…è sempre quello il mio concetto…la vita è adesso…..perche’ viviamo per le grandi storie, anche se sappiamo come vanno a finire, ma abbiamo bisogno di queste , perchè è la vita che ce le chiede.
E per queste storie vale la pena giocarsi le proprie carte, fino all’ultimo, anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, perche’,come dice quel detto,  anche nelle profondità dell’inverno, ho imparato alla fine che dentro di me c’è un’estate invincibile. 
Questo ho pensato ieri notte, la notte di San Lorenzo, la notte in cui cadono le stelle e bisogna esprimere i desideri…penso che correre dietro ai sogni, e anche correre dietro ad un amore ,anche  giusto o sbagliato che sia, sia necessario, sia indispensabile alla sopravivvenza dell’essere umano stesso.
Ieri notte si sentiva il mare oltre che si vedeva il cielo.Tutto era perfetto, mancavi soltanto tu, c’era tutto quell infinito davanti ai miei occhi, in un silenzio ,quasi assillante.
In quel silenzio capisci che la vita è un po’ come nel film Manuale D’amore 2…quando al telefono Ernesto(Verdone) racconta a Fulvio(Bisio) :Fulvio, quegli occhi, quel paio d’occhi che brillavano, sembravano due fari, due torcie. E quel sorriso, così accecante sembrava… sembrava di vedere il sole quando lei rideva. Fulvio, quando un uomo si sente addosso quello sguardo, quell’espressione, è inevitabile che gli esploda qualche cosa dentro. Tu pensi che io c’ho avuto soltanto un infarto? Ma io ce n’ho avuto tre, quattro… non lo so nemmeno io quanti ce n’ho avuti!..Stavo per rimetterci le penne , eppure , se qualcuno mi facesse la fatidica domanda n’e’ valsa la pena, io risponderei: Si!!Ne è valsa la pena!Ne è valsa la pena!!”
Ed eccolo…il sapore della vita….è fatto di dolce e di amaro…ma, prima di arrivare a sentirsi tristi e nostalgici  come Luca(Jerry Cala’), che in sapore di mare scrive  a Marina “sei sempre la piu’ bella, questa vale per tutte le lettere che non ti ho mai scritto”, allora ,quelle lettere bisogna scriverle prima che passino 25anni,e bisogna prendere il mano il timone e girare la rotta, tornare , come Adam Sandler in 50 volte il primo bacio, e chiedergli di te, di voi…e poi conquistarla, tutti i giorni, ogni giorno, come se fosse il primo.
Proprio cosi, come se  fosse il primo, perche’ ci sono delle cose, quattro per l’esattezza che non tornano nella vita:la pietra,dopo averla lanciata,la Parola,dopo averla detta,l’occasione dopo avela persa ed il tempo,dopo che sia trascorso.
Questo accade perche’ talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai, e questo lo capisci che ci sono  più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini,quando sei pieno, quando sei giusto, quando sei forte , quando sei maturo, quando sei irresponsabili, quanto sei tu.
Vivere seguendo  i propri sogni e imparare a essere se stessi, condividendo con gli altri la magia di quella scoperta, questa è la vita, anche se corri non solo un rischio, ma cento, perche’ l’amore è uno dei pochi avvenimenti che puo’ ridurti a pezzi.
“Cosa esprimere davanti a questo cielo stellato dottore?”…questa non è di nessun film, questa la dico io,  che sotto questo cielo, queste stelle cadeni,questa nottata e questo mare inquieto come me, ragiono e razionalizzo sulla mia vita ,e su quella delle persone che conosco….eh si, silenzio, esprimo il mio desiderio…penso sia necessario vivere inseguendo queste stelle,inseguendo i propri sogni, inseguendo l’amore per cio’ che siamo e per cio’ che vogliamo essere…..questo esprimo….”tanto qui sotto nulla è peccato…a un passo dal possibile…a un passo da te..”

DANIELE PERELLO
Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate”. (C. Magris)

IL MARE E LA VITA…

Archiviato in: 5 - Musica & Arte, 6 - Cinema & Teatro, 8 - Poesia — admin @ 17:40

 

“Se fosse una storia sarebbe ambientata sul lungomare di una spiaggia lunghissima. Una spiaggia senza inizio e senza fine. La storia di un uomo che cammina lungo questa riva e forse non incontra mai nessuno. Il suo sguardo si sofferma ogni tanto ad osservare qualche oggetto o frammento portato dal mare, le impronte di un granchio, un gabbiano solitario. Il paesaggio è sempre la sabbia, il cielo, qualche nuvola, il mare. Cambiano solo le onde, sempre uguali e sempre diverse, più piccole, più grandi, più corte, più lunghe.”
Ludovico Einaudi
“Nel mare della vita ,i fortunati vanno in crociera,gli altri nuotano, qualcuno annega.”
Cosi inizia una canzone presentata qualche anno fa da Massimo e Domenico Modugno al festival di sanremo.
L’altra sera era una di quelle serate in cui le cose non vanno sempre come vorresti, e cosi, so che ho un grande amico con il quale posso confidarmi e che è sempre pronto ad abbracciarmi,il mare.
Cosi ho preso una birra e in una meravigliosa solitudine e in un assordante silenzio, me ne sono andato in riva al mare.
Ogni tanto serve un attimo di riflessione…ci vorrebbe un telecomando e poter schiacciare il tasto pausa…si perchè la vita certe volte è un controsenso in quanto la  si comprende soltanto girandosi all’indietro. Questo accade perche’ è impossibile comprendere  la vita nella sua temporalità, perché nessuno dei suoi attimi concede quella calma indispensabile per disporsi a guardare indietro.
E allora ogni tanto quella calma bisogna prendersela.
Giunto in riva al mare ,ascoltando il rumore di piccole onde che sbattevano sugli scogli e su piccole barche da diporto li ancorate;il mio pensiero si è allargato,pensando al cinema, alla musica e alla storia.
Partendo proprio da quest ultimo pensiero ho pensato a quello che gia’ mi era ricapitato qualche anno fa, quando , per la prima volta a cuba mi fermai ,con cappello di panama in testa, una birra e un’ agenda nella mano, in riva al malecon dove secoli prima , proprio li, era sbarcato Cristoforo Colombo.
Pensai all immensità e alla potenza del mare, alle storie che potrebbe raccontarci, alle serate che vive…potrebbe parlarci di chi come me va li per pensare  e rilassarsi, potrebbe raccontarci di storie d’amore che nascono, di adulteri che si consumano, potrebbe raccontarci di passeggiate romantiche per mano….insomma ,il mare, forse è l unico , che potrebbe raccontarci la vita.forse perche’ il mare è vita.. e forse per questo si dice che l’acqua è vita, e forse per questo siamo fatti di acqua.
Eppure nella storia dell uomo il mare non è mai cambiato, per quanto noi ne parliamo, tutto quello che lui sa di noi è avvolto in uno strano mistero.
Il mare essendo cosi importante ha quindi una bellissima relazione con cinema e musica…se penso al cinema penso subito a Noodles e Deborah, penso ad un ristorante sul mare e a lui che gli racconta il cantico dei cantici…se penso alla musica penso ad una vecchia canzone di Fabio Concato, telefono azzurro, dove un bambino , che veniva picchiato, soffriva perche’ il papa’ non lo portava al mare.
Questi son solo due esempi, e del tutto soggettivi chiaro, ma servono solo per dire , chissa’ come sarebbe la nostra vita senza il mare?.
Io nel mare non vedo solo il romanticismo, ma vedo piu’ che in ogni altra cosa la libertà.
Se fossi uno scrittore , e dovrei raccontarvi una morte o un triste ricordo, allora adopereri il lago, un luogo strutturalmente chiuso, ma se devo parlarvi di sogni, d amore, di ambizioni, bhe allora c’è il mare.
Il mare, che ascolta i nostri lamenti ed i nostri problemi, i nostri desideri di evasione e di libertà, il mare che unisce tutti quei paesi che separa,che ascolta me e chi è dall altra parte, che divide amori, ma rende vive i sogni..ecco cosa è il mare.
Il mare è anche quella storia del coraggio, perche’ senza il coraggio non si sono mai compiute grandi imprese.
L’altra sera ho pensato molte di queste cose, ed ho pensato alla vita, alla mia vita.
Sempre ,come un buon capitano ho preso delle decisioni,belle e non, ho affrontato i venti e le maree, ho ancorato in certi porti, ho sognato e bestemmiato, ma questa sera il mare mi da qualche consapevolezza in piu’,o meglio qualche certezza.
La certezza che è ora di fare di piu’, è ora di prendersi cio’ che ci spetta, di arrivare con le mani alle stelle, di andare a conquistare quella terra che tanto sento mia, perche’ è proprio vero, che davanti ad una mare cosi, la felicità è un idea molto semplice.
Lucio Seneca diceva “che non esiste vento a favore per un marinaio che non sa dove vuole andare”..e allora..signor capitano…tirariamo su le ancore…partiamo su questo mare..il mare è liberta’..il mare è una vita di avventura e di scommesse..il mare è scommettere su se stessi e su di lei…il mare è una cosa che senza non ci si puo’proprio  vivere..il mare  è la piu’  vicina idea di libertà..questa è la rotta…questa è la decisione..questa è la direzione..perche’ stanotte la ricchezza del mio cuore è infinita come questo mare, e se avremo problemi non importa… la vita è morire cento volte….e se cadremo ci rialzeremo..perchè anche se non sono Michael Feals, a galla ci so stare, e giu’ non mi ci butta nessuno.
 Per  arrivare dove gli altri non arrivano,bisogna fare cose che gli alti non fanno, questo mi sta insegnado questa sera questo mare, e questo voglio metter in pratica..voglio esser come queste onde ,che pur infrangendosi contro gli scogli trovano la forza per ricominciare ,sempre.
E allora partiamo….perche’ se e’ vero che le decisioni sono soltanto l’inizio di qualcosa,bhe’ allora questa sera siamo gia partiti…qualunque cosa possiamo  fare, qualunque sogno abbiamo, adesso basta ,si comincia. La forza di volonta’ di raggiungere un obiettivo reca in se genialità, magia e forza. Cominciamo ora, perche’ anche quando nella sua straordinaria particolarità la vita ci mette davanti mille situazioni per fermarci , e per non ripartire,ho capito che  la forza e la bellezza sta nel ritrovarne una per andare avanti, e questo mare , questa sera me l’ha gia’ data.

DANIELE PERELLO
“Soltanto il mare gli brontolava la solita storia lì sotto, in mezzo ai faraglioni, perché il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole”

Il viaggio di non-ritorno di ‘Ntoni 
G. Verga - I Malavoglia

8 Marzo 2010

PER UNA DONNA….

Archiviato in: 8 - Poesia — admin @ 23:14

 

Per una donna noi,facciamo i santi i buffoni e gli eroi.

9 marzo festa della donna.No, non mi sono rimbambito del tutto ancora, ne tantomeno ho fatto uso di sostanze alcoliche.
Scrivo 9 , ma potrei scrivere 10 o 11 o qualsiasi altra data… si perchè avere un giorno per ricordare le donne mi sembra come DI racchiudere la donne in un piccolo angolo di importanza.
La festa delle donne è tutti i giorni dell’anno, come quello dell’uomo del resto.
Non vuol essere una frase demagocica detta cosi, ma perchè L’8 marzo è una data che serve per ricordare un giorno importante, quello del 1911 ,cioe’ della Giornata Internazionale della Donna.
La tradizione vuole che questa ricorrenza ricordi un tragico incendio in una fabbrica di New York nel quale persero la vita 129 operaie che i proprietari aveva chiuso a chiave all’interno dello stabile. Al momento dell’incendio anche i proprietari si trovavano all’interno dello stabilimento; i loro uffici erano all’ultimo piano; nonostante questo riuscirono a salvarsi, abbandonando le operaie al loro destino.
Nel successivo processo i due titolari della fabbrica Triangle furono comunque assolti, ed anzi ricevettero dalle assicurazioni un indennizzo di 445 dollari per ogni operaia morta, mentre alle famiglie delle vittime furono devoluti appena 75 dollari.
Questo fu il prezzo di ciascuna delle 146 vittime del rogo della Triangle. Di queste 129 erano donne che facevano turni di 14 ore al giorno, per un salario medio di 6-7 dollari alla settimana (per 72 ore di lavoro).
Se penso alla donna penso a molte cose, e il mio augurio vuole essere di piu’ di una semplice mimosa.
Vorrei augurare alla donna anche  di migliorare.
Si perchè nella società che viviamo ci son troppe donne che passeranno questo giorno a ubriacarsi o fare le “matte”, ci son donne che a volte non si comportano da tali, ci son donne che devono imparare a prendersi le cose con piu’ forza, con piu’ determinazione, ci sono donne che devono imparare a fare squadra sui posti di lavoro, nella vita, non attaccandosi l’una con l’altra per rivalità da “pochi spicci”, ma bensi alleandosi contro noi uomini che se pur in competizione riusciamo a fare quadrato.
Dico cio’ non per fare critiche distruttive alle donne, ma bensi’ per costruire una donna migliore, perchè i tempi e la società la necessitano, perchè la donna ,da sempre, è superiore a noi uomini e merita , riconoscenze importanti.
Penso che ad esempio oggi, in politica , nel Lazio corrono due donne alla Presidenza della Regione, che sono sicuramente piu’ preparate politicamente e strategicamente di politici inventati dai media,magari con vizietti particolari.
Penso alla infinità di donne che lottano ogni giorno, nei paesi dove a loro non vengono riconosciuti diritti umani,e a tutte queste donne e alle altre auguro memoria e consapevolezza.
Penso a tutte quelle che sono eroi in casa tutti i giorni,  alle lavoratrici precarie,a quelle casalinghe che hanno subito incidenti mortali nel loro quotidiano lavoro poco considerato, alle madri di figli non autossuficenti, alle donne che amano e a quelle che lottano con coraggio, passione e fierezza.
A tutte loro dedico la mia stima, dedico canzoni , come Donne di Zucchero, o quello che la donne non dicono di Fiorella Mannoia, o la faccia delle donne di Vasco e gli stadio, o per una donna di Califano.
Milioni di canzoni , non riusciranno mai a ringraziare questo universo, e cosi la festa dovrebbe esser ogni giorno, con un sorriso, con una rosa, con il tener aperto un portone o dare la precedenza per strada, una sorte di galateo oggi scomparso, per colpa di noi uomini e per colpa un po della donna stessa,ma che dobbiamo riportare per ricondurre nelle nostre vite quel pizzico di umanita’ che oggi manca troppo.
Un pensiero a tutte quelle donne impiegate nel volontariato, nelle missioni umanitarie, a chi educa i figli, alle maestre,a quelle che donne ci son nate ma senza corpo di donna e oggi con difficoltà societarie cercano di diventarlo,  a quelle che ho conosciuto in sud america,alle volontarie dell insegnamento che ho conosciuto a Buenos Aires, alle sognatrici, alle bambine che apprendono e sognano di governare e cambiare il mondo, a chi sogna di crescere in un altro posto, a chi cresce fratelli e sorelle , a chi è costretta a stare su una strada, a chi si è rimboccata le maniche ed ha iniziato a pedalare in salita, a chi crede in un paradiso migliore per chi vive un inferno al giorno, a queste donne , auguro di vivere la vita e i loro sogni, fino in fondo.
La donna è vita.
Musa ispiratrice di versi e poeti, dei nostri piccoli stati d’animo, tutti abbiamo riso con una donna, apprezzato il suo profumo, messo in discussione i nostri sogni e le nostre libertà, per una donna ci siamo ubriacati, abbiamo discusso e picchiato qualcuno, o almemo avremmo voluto farlo, abbiamo pregato e sperato, abbiamo scritto, abbiamo passato notti insonni, abbiamo visto amici star male e molto altro, e se voi uomini non vi riconoscete in queste categorie, bhe allora state mentendo.
A mia madre e mia nonna , che mi hanno cresciuto, donne diverse , figlie di mondi opposti che mi hanno permesso di essere cosi, rispettoso e innamorato di loro.
W le donne.

DANIELE PERELLO

16 Ottobre 2007

La Morte

Archiviato in: 8 - Poesia — admin @ 18:22

 

Sono rimasto solo molte volte,dal fondo
di stelle rovinate,ricostruendo il filo
delle eternità che popolai con le mie mani,
e ora vado a dormire,senza nient’altro,con la terra
sopra il mio corpo,destinato ad essere a terra.

Non ho comprato una porzione del cielo che vendevano
i sacerdoti,e non ho accettato le tenebre
che il metafisico fabbricava
per potenti sfaccendati.

Voglio stare nella morte insieme ai poveri
che non ebbero tempo di studiarla,
mentre li bastonavano quelli che hanno
un cielo suddiviso e su misura.
Ho la mia morte pronta,come un vestito
che mi aspetta,del dolore che amo,
dell’estensione che cercai inutilmente,
della profondità che necessito.
Quando l amore consumò la sua materia evidente
e la lotta sgrana i suoi martelli
in altre mani di unita forza,
la morte viene a cancellare le tracce
che costruirono le sue frontiere.

Pablo Neruda

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