Daniele Perello

25 Luglio 2010

Ciao Graziano….

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 19:18

 

L’amico Graziano se ne è andato.
In un anno particolare in cui abbiamo perso per lo stesso tremendo male il Vescovo , Oriana Pagliarini,e tanti altri.
Momenti in cui la nostra fede, e il nostro senso verso l’aldila’ sono messi a dura prova; momenti in cui la prima domanda che uno si pone è, “perche’ se ne vanno sempre le persone buone?”.
Dire che Graziano fosse una brava persona, è scontato e forse anche un po demagogico.
Se non qualche piccola parentesi rilegata alla Sot delle farmacie, per le quali aveva deciso impegnarsi per conto del Sindaco Moscherini e di questa amministrazione, non ho molto avuto a che fare con il Graziano politico, purtroppo, ma in compenso ho un ottimo ricordo  rilegato alla sua vita professionale.
Lo ricordo nel laboratorio Tarantino, tra un prelievo e l’altro, a parlarmi del suo amore per il socialismo e per quelli idea socialdemocratica che ha perseguito per tutta la vita, lo ricordo per il suo sorriso e la sua disponibilita’ , per il suo accento toscano che ti metteva sempre di buon umore,per la sua capacità si sapermi trovare la vena con semplicità e non farmi sentire mai dolore,  per il suo aiuto e contributo economico dato a molte famiglie che si recavano nel suo ufficio a chiedergli un sostegno.
Lo ricordo per molte cose, ed amo immaginarlo cosi, in Paradiso, tra gli angeli, sommerso da file di bambini che vogliono farsi fare il prelievo soltanto da lui.
Ciao Graziano

Daniele Perello
Consigliere Comunale

10 Marzo 2010

UN CINEMA A CIVITAVECCHIA:ORA E’ REALTA’

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 18:27

COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERE DANIELE PERELLO
 
 
Il cinema a Civitavecchia, non è piu’ solo un gruppo di pochi cittadini di facebook ma qualcosa di reale.
Dopo l’intervento del Sindaco Moscherini del mattino dove ha ufficializzato l’opera , con una sala da 300 posti, due da 180 e due da 100, prende la parola anche il consigliere comunale Daniele Perello.
E’ una vittoria per tutta la città di civitavecchia,sostiene Perello, un risultato storico che consegna a questa città un diritto di quella cultura e di quel piacere che per troppo tempo è mancato.
Inutile parlare che si tratta di un operazione che non ha colore politico,in quanto omaggia tutta la cittadinanza,  e  mira al benessere e alla crescita di tutta la collettività e dei suoi figli ,che per troppo tempo son stati costretti ad essere pendolari in questo.
Pubblicamente mi complimento con il sindaco Moscherini ,che privatamente mi aveva gia’ illustrato il tutto, dimostrando forza di volontà nel raggiungere un obiettivo non facile ,e che, vie burocratiche avevano cercato di complicare.
Un ringraziamento particolare da amante del cinema e cineasta  va senza dubbio anche  a Roberto Fiorentini che ha “lavorato”su facebook affinchè l’operazione fosse “sponsorizzata” da molti ragazzi civitavecchiesi , incoraggiando , chi impegnato istituzionalmente ad assumersi le proprie responsabilità.
Questa e’ anche la dimostrazione di una societa’ che cambia, che comunica differentemente, e di come i social network, se usati con testa e capacità , possono portare alla crescita di  movimenti efficaci.
Ora e’ importante lavorare affinche’ si velocizzino tutti gli iter burocratici e si riesca a dare a Civitavecchia quel cinema che i suoi cittadini vogliono.
Per questo ci sara’ ,come sempre, e come e’ stato in questa operazione , tutta la mia disponibilità di consiglere comunale della città,impegnandomi nel controllare il tutto e auspicando la rapidità dei tempi delle commissioni e del consiglio comunale stesso.
 
DANIELE PERELLO

1 Febbraio 2010

UN CINEMA A CIVITAVECCHIA….

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 15:10

 

UN CINEMA A CIVITAVECCHIA…TRA ESIGENZE, UTOPIE, E STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE.

Belli gli anni del cinematrografo, gli anni in cui mio padre mi ricorda entrava di nascosto dai suoi da bambino e si chiudeva a vedere ed ammirare quei fantastici baci di Greta Garbo e di Clarck Gabol, o le imprese storiche  di Charles Neston…..chiudo gli occhi e penso a quei film come Cinema Paradiso di Tornatore, e sogno..perchè esisto!!.
Ricordo con piacere anche gli anni dell ‘università, delle fantastiche “seghe scolastiche” a Roma dentro i cinema a vedere film, a succhiare il midollo della vita come direbbe Robin Williams nell Attimo Fuggente.
Dispiace che molti ragazzi e piu’ grandi di Civitavecchia non possano capire questo, perchè qui, i cinema non ci sono.
Cinema Cinema Cinema, in città non si parla d’altro.Lo promettono i sindaci nelle campagne elettorali, lo promette qualche imprenditore privato che aiuta qualche amichetto politicamente, lo si parla sulla stampa, lo si strumentalizza politicamente, e nascono, gruppi su Face, pronti per chiedere questo.
Ottima idea, quella di un gruppo, del quale io stesso faccio parte, e ottima trovata per chi l ha promosso(Roberto e Simone), ma siccome si parla di cinema e di politica, bhe ne parlo pure io.
Non solo perchè il cinema è vita…la mia, ..neanche perchè potrei parlare di film che hanno condizionato la mia vita, e resa talvolta migliore, neanche perchè ho studiato sceneggiatura cinematografica per 2 anni, ne perchè ho letto parecchie sceneggiature cinematografiche , e neanche perchè ho partecipato a dei film festival presentandone alcune mie, e neanche perchè ho scritto un libro, che forse a metà -fine anno sarà in pubblicazione che parla anche di cinema, ma solo perchè se si parla di cinema , nessuno me ne voglia, sono culturalmente parlando  il numero 1.
Si si avete letto bene, presunzione apparte, i “Quartullo” del caso non si indignino per niente delle mie parole, e se per caso volessero misurarsi,bhè io son qui.
Però non voglio solo parlare, ma vorrei chiedervi delle cose, vorrei “interrogarvi”…..non sul cinema, ma sulla vita politica e il cinema.
Di sicuro il multisala proposto da Moscherini in campagna elettorale, oggi sembra lontano..ma proprio su questo chiedo le prime 2 riflessioni…la prima è che mi sembra sbagliato e demagogico caratterizzarla politicamente, come se la cultura fosse tutta la nostra, come se iil cinema fosse un esigenza di pochi, come se dimenticassimo che per tutti gli anni che abbiamo governato “noi”, e son stati tanti, perchè non si è mai fatto niente???
La seconda è, quello che vogliamo , prendiamocelo!!!?Si parla di una manifestazione.
Ok ben venga.Vogliamo dargli una forza politica istituzionale, bhè io ci sto, son pronto a fare da portavoce nell assise comunale, è il mio sogno quello di riuscirci, è il ostro sogno quello di collaborare a portare un miglioramento nella nostra città…..io ci sto, punto esclamativo, ma vi chiedo , siete sicuri che tutti coloro che oggi si propongono a “paladini della cultura”, domani faranno lo stesso?Ricordo, che quando si parlava del mutisala Warner, in alcune segreterie di partiti di sinistra, si diceva che non doveva farsi..chi lo sosteneva diceva cio’  perchè il cinema veniva in un parco…o perchè la warner portava precarietà…o  non lo voleva perchè , per giochi politici non si poteva dare la possibilità ad una giunta di colore diverso di fare un operazione che avrebbe portato loro consensi futuri in città…insomma sicuri che dopo qualcuno non troverà scuse?sicuri che dopo qualcuno non cercherà di infangarci?Io son sicuro di una cosa, che finchè siamo in molti, e parcheggiamo in un angolo della nostra testa , e del nostro cuore, i nostri ideali, per qualche minuto, bhè allora possiamo fare tutto, e io , come già detto sopra , ci sto!!!
Poi c’è un altro punto sul quale vorrei rifletteste, si parla di cinema a Civitavecchia..ma Civitavecchia, è pronta per il cinema?Questa è una città dove un cinema ha chiuso , perchè non guadaganava…un altro arriva a fine mese per il rotto della cuffia, ed è dubbioso sul continuare o meno questa attività….il cineclub è stato interrotto perchè nessuno ci andava…noi siamo 2000 persone in un gruppo, ma forse 2000 persone il cinema Royal le vede in tutto l’anno…ricordo anni fa..quando venne al Galleria Giordana a presentare un capolavoro come la Meglio Gioventu’, o Verdone a presentar l’amore è eterno finchè dura…non piu’ di 20 persone  per un anteprima nazionale…un po poco direi…..si si lo so sto facendo un po l’avvocato del diavolo.le mie son riflessioni un po aspre, lo so, anche un po deluse, ma forse il vento è cambiato, almeno spero, e questo gruppo mi da coraggio perchè se è vero che dio è morto, è poi anche risorto, vedo che siamo in tanti, e spero saremo uniti, e senza colore politico, concreti da arrivare ad un unico risultato importante, per noi, e per tutta la collettività!

DANIELE PERELLO

14 Dicembre 2009

LA CRISI NEL PORTO

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 16:29

 

Il consigliere comunale Daniele Perello interviene sostenendo di concordare perfettamente con le parole della Filt Cgil , che attraverso il suo delagato , il sign.Clarici, ha denunciato il grande bluff del crocerismo in merito a licenziamenti e crisi all’interno del Porto.

Una situazione che gia un paio di anni fa avevo purtroppo  previsto dichiarandolo all’interno dell’assise comunale, sostiene Perello, che malgrado tutto sarà ancora piu’ degenerante nell’anno che verrà.

Una situazione senza responsabilità di nessuna agenzia marittina ma che l’Autorità portuale avrebbe potuto e dovuto prevedere.

Si perchè nonostante ci raccontino che la crisi stia passando , nell’anno venturo , ci saranno da un lato aziende in ripresa, con lavoratori che rinizieranno a lavorare e anche a fare straordinari, ma dall’altra ci saranno imprese che chiuderanno o che aumenteranno i loro cassaintegrati evidenziando di piu’ la differenza tra le classi sociali , tra ricchi e poveri, sia all’interno del nostro paese , sia della nostra città.

Il lavoro da svolgere è su due settori, secondo il mio parere , sostiene Perello. In primis attirando armatori e alternative croceristiche su questo territorio, che necessita di un traffico conteiner molto piu’ ampio di quello che c’è oggi e rendendolo competitivo ,invitando i nostri dirigenti e rappresentanti  governativi e dell autorità portuale che devono impegnarsi al fine di  velocizzare i lavori dell entro-terra di questo territorio di cui da troppi anni si sente parlare(Civitavecchia-Livorno  , Civitavecchia-Capranica-Orte).

In secondo luogo, ma non meno importante, ritengo che il turismo di questi croceristi, è vissuto in città come un turismo “mordi e fuggi”, e che dovrebbe cosi lasciare un segno in città tangibile per tutti.

Segno “possibile”grazie ad una sorta di “tassa di soggiorno”, che puo esser introdotta , o “nascosta”, in molti modi, anche attraverso accordi a monte con le aziende croceristiche, ma anche attraverso l’impiego sul territorio portuale  di cooperative locali per il trasporto turisti, di aziende locali, e di privilegio nei confronti dei tassisti e degli Ncc del posto , e non di quelli provenienti dalla Capitale.

Questo è quello che una buona politica dovrebbe fare.

DANIELE PERELLO

6 Febbraio 2009

IO NON HO PAURA

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale, 2 - Politica Locale, Senza categoria — admin @ 19:18

Non è il titolo ne del libro di Ammaniti, ne dell’ omonimo film di Salvatores, bensi’ una considerazione sull’ introduzione dello sbarramento al 4% per le Elezioni Europee.
Premetto che se pur da una parte è vero che una democrazia non dovrebbe rinchiudere il pensiero in poche correnti, e che gli estremismi possono rivelarsi costruttivi, considero per me, errato, manifestare contro perchè ci si sente messi in disparte.
Perchè?Perchè oggi sono convinto che per cambiare il Mondo non serve ne dire no, ne autoconvincerci di essere diversi e migliori degli altri, ma dimostrarlo , governando.
Quindi i nuovi Partiti che ora nascono, il mio per esempio, La Sinistra, ed altri che da una parte e nell’altra si raggrupperanno in fusioni o federazioni elettorali, secondo il mio modesto parere lanciare il messaggio della paura di non farcela, di non proporsi come forza politica in grado di governare, si rischia con il perdere già in partenza.
Le ultime elezioni hanno dimostrato che anche senza particolari leggi di cambiamento della soglia si può star fuori dal Parlamento perchè il popolo, sovrano, l ‘ha deciso.
E allora cosa fare, combattere per le cause giuste, quelle che davvero mifanno paura.
Io non ho paura di uno sbarramento, ma ho paura di leggi che consentono a cittadini di fare ronde autorizzate dallo stato, ho paura che se i medici denunciano ch si presenta all ospedale forse rischiamo di avere morti o parti in mezzo alla strada, ho paura quando nelle città le fabbriche chiudono semrpe più, ho paura quando è sempre più difficile arrivare alla terza settimane del mese, ho paura delle infiltrazioni mafiose nei territori, di chi con un fucile uccide un suo concittadino, di ragazzi che si accoltellano fuori le discoteche epr uno sguardo, di chi non legge più un libro e di tante altre pagine buie che questo paese, purtroppo, sta scrivendo.
Questi sono motivi per cui manifestare e lottare, questi sono alcuni dei motivi che la gente sente cari e per i quali una classe dirigente deve dare risposte.
Da queste motivazioni i nuovi partiti devono nascere per cambiare le sorti e la cultura di questo Paese.

DANIELE PERELLO

28 Ottobre 2008

INTERVISTA APPARSA SUL GIORNALE DEL 27/10/2008

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale, 2 - Politica Locale — admin @ 20:59

 

CIVITAVECCHIA – A tu per tu con il giovane consigliere Daniele Perello, parlando di politica locale, nazionale e non solo…

Come si sta riorganizzando il Partito dopo il congresso di Chianciano?

<Il partito con il congresso ha affrontato una fase difficile, una fase che con il congresso non è assolutamente terminata, ma che ha mirato ad evidenziare divergenze di idee e classi dirigenziali in contrasto tra esse. Come si riorganizzerà e cosa accadrà sarà possibile intuirlo meglio solo nei prossimi mesi. Penso che ci sia bisogno di una forza di sinistra, una forza che sia propositiva, in grado di governare, che non sia il solito partito del no, ma che miri a gestire a cambiare una società. Dire che noi siamo diversi non serve più a niente e a nessuno. Governare diversamente e far si che gli elettori lo potranno dire, un giorno, ci permetterà realmente di esserlo>.

Il Pd è un avversario o un interlocutore dialettico?

<Assolutamente non è, e non deve essere un avversario. Certo che su certi punti ci sono delle divergenze, ma bisogna trovare, la progettualità ed il programma adeguato che permetta di governare, assieme, questo paese>.

Ora siete fuori dal Parlamento. Come si costruisce una nuova opposizione?

<Stare fuori dal Parlamento è solo uno degli aspetti. Siamo fuori dall’informazione stampa nazionale, dalla trasmissioni televisive con tribune elettorali, insomma fuori dalle case dagli italiani. Il nostro problema è che a livello nazionale siamo stati fuori da troppi posti a noi cari, le vertenze lavorative, i posti di lavoro; ecco spiegato uno dei tanti motivi del successo della lega al nord, ha fatto solo che copiare noi ed arrivare dove noi, purtroppo, non siamo più stati>.

Quali sono gli aspetti su cui l’opposizione della piazza si farà più sentire?

<Precisamente sarà difficile far parlare della piazza in una società come questa dove Berlusconi ci taglia fuori anche dai tg. Personalmente penso che la piazza si farà sentire specialmente sul tema scuola e su quello dei rifiuti, ma ritengo che la piazza stessa ha bisogno di evolversi, di cambiare. In Italia, nostro malgrado, si scende in piazza o si ascolta un problema solo quando si è direttamente coinvolti. Usata cosi la piazza non rende. Cercare di cambiare l’idea sociale e sopratutto la mentalità di un paese è importante quanto l’economia>.

Cos’è il precariato e cosa rappresenta, a tuo modo di vedere, per il sistema Italia?

<E’ il modo più educato per dirti che fai parte di una società ma che te la lasciano guardare da un finestrino. E’ una realtà a cui troppi sono sottoposti quotidianamente, e un modo da parte di qualcuno di tenere sempre in mano un lavoratore e portarlo a dare sempre di più e dargli sempre meno, e un modo per umiliare l’io di una persona, e un modo di dirti che sei giovane e non credi nella famiglia, ma e lo stesso che non ti permette ne di chiedere un mutuo, né di dormire sonni tranquilli. questo è per me>.

Il Governo ha intenzione di riformare la scuola tramite il Decreto Gelmini. Maestre elementari, studenti e ricercatori si stanno mobilitando. Tu cosa ne pensi?

<Ormai non mi scandalizzo per tutti i motivi politici, in passato già da me e dai miei colleghi di partito e di coalizione elencati, ma perché apprendo che si vuole riservare in un secondo momento L’integrazione di bambini stranieri nelle scuole, favorendone una prima fase dove farli coesistere tra essi e senza italiani, cosi per poi riservare un secondario inserimento.Queste parole, non solo non significano niente, ma rappresentano una fase involutiva di un paese dove purtroppo mi sembra che stia aumentando, da parte dei nostri dirigenti , il senso razzista. Penso ai miei bis-nonni e a tutti gli emigrati tra la I e la II guerra mondiale, e penso che anche se qualcuno abbia esportato mafia e altre cose non buone, immagino a tutte le difficoltà dei nostri connazionali a dimostrare che non tutti lo erano e che avrebbero sognato un integrazione differente>.

Parliamo di bilancio. Da più parti è stata criticata la variazione di bilancio del 26 settembre scorso e la successiva approvazione degli equilibri del 7 ottobre. Ha ragione il Pd nell’affermare che il Consiglio è ormai svuotato da qualsiasi potere?.

<Certo che si. Perché se arrivano i soldi Enel per la stagione estiva invece di scegliere in consiglio come usarli vanno dati tutti a un certo la Pegna. La battaglia del Pd in consiglio è stata la battaglia anche di Rifondazione, dei Verdi, dello Sd e degli altri gruppi. L’opposizione è molto più unita di quanto qualcuno pensi>.

Tanti soldi alla cultura e pochi allo sport, in una città dove con poche risorse si è arrivati in più casi a risultati ottimi nel campo sportivo? Non pensi ci sia uno squilibrio?

<Assolutamente si. Pochi soldi anche ai servizi sociali, troppo pochi al turismo, e altrettanto pochi alle manutenzioni. Troppi alla cultura e pochi allo sport. Mi chiedi perchè amo cosi tanto lo sport. Sono stato un agonista di tennis sport che pratico tutt’oggi. Per me lo sport è stato educativo quanto la famiglia, più della scuola. Mi ha insegnato il gruppo, l’amicizia, il valore della vita, il sacrificio per ottenere e raggiungere gli obiettivi, insomma mi ha insegnato a stare al mondo. Dare più soldi avrebbe dato la possibilità di praticare più sport da parte di tutti e quindi meno gente per strada. Lo sport permette di integrarsi socialmente anche attraverso l’uso di alimentazione sana, tenore di vita equilibrato, lontano dalle droghe e dal doping. Lo sport come vita. Personalmente sogno scuola e sport come una cosa unica, l’ unica cosa che invidio agli Usa>.

Da più parti si fa un gran parlare di un’imminente sfiducia del Consiglio nei riguardi del Sindaco e della sua candidatura alle politiche. C’è qualcosa di vero o è solo fantapolitica?

<Quello che posso dire e che l’opposizione firma il giorno che viene eletta in consiglio, ma che le maggioranza cadano solo quando si creano situazioni di difficoltà e di ingovernabilità dentro ad essa. E’ palese il fatto che questa amministrazione abbia nel lato dei rapporti personali, ora più che mai, molte difficoltà, ma non mi pare siano sufficienti, purtroppo, per mandarla a casa. I sindaci purtroppo non vanno a casa solo grazie alle opposizioni ma soprattutto per causa delle maggioranze stesse. Noi ora dobbiamo lavorare su due campi: vigilare i processi di questa amministrazione e fare emergere tutte le loro contrapposizioni e difficoltà mandandola a casa, creare una classe dirigente nuova che saprà governare domani in modo diverso questa città. Una classe dove i giovani non siano solo bagaglio elettorale o propagandistico e dove, spero, avremmo la possibilità di veder qualche over che decida di farsi da parte>.

26 Settembre 2008

SOLDI SOLDI SOLDI!!!

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 20:12

 

Durante il Consiglio Comunale non ho potuto far a meno di notarlo.

Anche un bambino se ne sarebbe accorto, proprio per questo ho deciso di presentare un interrogazione con risposta scritta assieme al contributo del mio collega Roberto Bonomi.

Gestire un amministrazione significa essere un buon padre di famiglia e un buon pdre in una situazione di difficoltà ecomica, fa stringere i denti un po a tutti, e di certo se ha problemi a comprargli qualcosa da mangiare, mai e poi mai penserà di portarlo a teatro?.

Cosi pensavo , fino ad oggi!

La mia più grande tristezza sono stati i pochi soldi in più dati allo sport(solo 50 mila euro).

Da uomo di sport,sono riamsto deluso.lo sport è per me molto, è stato l università della vita, della strada, insegnandomi talvolta anche di piu della scuola, valori come il gruppo, il rispetto, l’amicizia e tanto ancora.

Lo sport riguarda due terzi della cittadinanza, quasi tutti i nostri figli, e per chi non l ofa direttamente sicuramente una nostra passione.

Abbiamo sempre avuto degli ottimi ragazzi professionisti e molti purtroppo li abbiamo persi in giro per l’italia perchè non in grado di “Cresceri e Sfamarli”.

i soldi Enel potevano esser una buona occasione per aiutare il Civitavecchia Calcio che è alle prese con un campionato di serie D, la Snc che pur essendo l unico aprendere soldi cda enel e conad sappiamo che non sono sufficenti per comprare piu di un giocatore , il tennis, i centri ricreatici, il nuoto, le società più piccole come Coser e Centumcelle,la ginnastica ecc ecc ecc.

E invece no!

Nella città dove era meglio darli alle manutenzioni, alle prese continue con buche e danni all acquedotto e/o al sistema fognario, con un turismo da sviluppare, con un commercio da far rinascere, noi diamo 2 mil di euro quasi alla cultura!

Bhe i romani insegnano, quando le cose nell’impero non vanno si facciano i giochi!Ed ecco il teatro, il cartellone invernale trasformarsi nel colosseo!

Non è purtroppo un libro di Stephen king, bensi la dura verità.

Un cartellone che costa ai cittadini(visto le tante variazioni di bilancio) molti soldi, piu di quanto ne riesce ad incassare!

si perchè i soldi un po andranno anche in lavori e lavoratori operai e qualche dipendente, ma una piccola parte.

Ma quanto costano tutti i collaboratori della direzione artistica?

E quante tessere e/o biglietti regalati ci sono in ogni spettacolo che consentono la mancata di euro?

E nel caso ci fossero a chi sono dati?

E quanto mette il comune apparte i soldi messi da finanziatori privati(amici della musica)?

Per questo ho presentato un interrogazione, per capire, per domandarmi e rispondermi.

Una cosa la so, che se fossi nei panni dell assessore alle manutenzioni, o di quello allo sport, o di quello al commercio e dovessi sviluppare un progetto o risolvere lamentele cittadine, oppure se fossi un Presidente di una società sportiva in cerca di fondi per garantire un minimo di competività e spettacolo, bhe allora in entrambi i casi chiamerei l’unico in grado di riuscirci: il Delegato alla Cultura Pino Quartullo e assumerei lui per leenormi capacità di prendere , gestire e spendere i soldi!

Siate contenti cittadini di avere un “assessore” di queste capacità , perchè non avrete le strade, lo sport, il commercio , il turismo,purtroppo per molti il lavoro o una casa ,ma potete sempre andare al colosseo, ad ammirare le gesta dell impero!

DANIELE PERELLO

21 Novembre 2007

LA PROPOSTA FATTA AL CONSIGLIO DEL PORTO!!!

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 17:30

 

SITUAZIONE GENERALE:

Nonostante l’attuale finanziaria abbia respinto l ‘obbligo della tassa si soggiorno,parlare di ciò è un argomento che divide e di molto.

Se ne è tornato a parlare di questa tassa che nessuno vuole, ma che molti vorrebbero. L’odiata tassa di soggiorno, definita una manovra suicida per il turismo italiano, ma non da tutti, è stata respinta dagli operatori del turismo incoming con una serie di lettere e telegrammi inviati al premier Romano Prodi, a Francesco Rutelli e al ministro dell’economia Padoa Schioppa.

Il vice premier Rutelli in occasione di un convegno sulla finanziaria organizzato dall’Osservatorio nazionale per il turismo, ha ribadito di essere contrario alla tassa di soggiorno, perché sarebbe un danno di immagine enorme sui mercati internazionali. Ha anche sussurrato che per venire incontro a quei comuni particolarmente pressati da un turismo massiccio e inquinante che non porta soldi nelle casse dei comuni, si penserà a una possibile creazione di un Fondo, per rifondere risorse agli enti locali per questo specifico problema.

I comuni che hanno fatto richiesta della reintroduzione dell’odiato balzello da inserire nella Finanziaria 2008 sono ben 42 e sono naturalmente i comuni delle città che di più soffrono del turismo mordi e fuggi come Venezia, Roma e Firenze, Taormina eccetera eccetera. Certamente, 42 città, a fronte delle centinaia città d’arte che vanta il nostro paese non sono molte, ma 42 comuni di grande importanza hanno un bel peso nella contrattazione e nella richiesta della reintroduzione della tassa di soggiorno.

La tassa dovrebbe essere di 5 euro a notte, da caricare sul conto del turista che dorme in albergo, moltiplicata naturalmente per ogni membro della famiglia. Una contraddizione, quindi, che andrebbe a colpire il turista che spende, piuttosto di quello che arriva al mattino con il panino preparato a casa e la mezza minerale sotto braccio, lasciando la spazzatura da smaltire se va bene nell’apposito bidone e se non va bene per terra nascosta dentro una fioriera o dove capita prima.

Alcuni fan della tassa di soggiorno come il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, hanno ribadito la necessità di questa reintroduzione, per risolvere problematiche ambientali e di servizi che per il momento sono a carico dei residenti.

A fronte di un’estate che per alcuni esponenti non è andata bene – si parla addirittura di un calo in Liguria del 20% e in Sardegna del 15%, l’introduzione della tassa di soggiorno da far pagare a chi pernotta sarebbe l’ulteriore scoraggiamento per il turista straniero, che quando arriva in Italia si trova nella maggior parte dei casi a fare i conti con un pessimo rapporto prezzo – qualità.

Tra i contrari alla reintroduzione della tassa di soggiorno, Bernabò Bocca presidente di Federalberghi e Confturismo, il quale ha sempre dichiarato che non può essere penalizzato il turista che già  paga l’hotel o comunque le strutture alberghiere, che magari si accollerebbero loro la tassa per non gravare ulteriormente sul cliente.

Contrario anche il Enrico Paolini, coordinatore nazionale degli assessori al turismo e vice presidente Enit, che ritiene un disincentivo per il turista pagare anche la tassa di soggiorno, mentre sarebbe favorevole a una tassa di scopo per aiutare quei comuni pressati da un turismo mordi e fuggi.

Per ora peò l unica città a ricevere aiuti sul mordi e fuggi è lo stanziamento di

90 milioni di euro per Venezia , a partire dal 2008, è stato poi deciso per gli interventi a salvaguardia di Venezia, non solo il Mose.

INSOMMA RICONOSCIAMO CHE CI SONO DUE TIPI DI TURISMO:QUELLO CHE PORTA I SOLDI CHE VENGONO SPESI IN ALBERGHI,RISTORANTI,COMMERCIO ED ALTRO,E QUELLO DEFINITO MORDI E FUGGI,CIOE’ DI PASSAGGIO.

CIVITAVECCHIA DI QUEST’ULTIMO NE POTREBBE ESSERE LA CAPITALE MONDIALE.

LA SITUAZIONE LOCALE:

Prima che i governi stabiliscano che Civitavecchia sia danneggiata da questo tipo di turismo,cosi da poter ricevere un contributo statale,penso passeranno decenni.

Prima che Civitavecchia riuscirà a sfruttarlo questo turismo che passa e fugge in città penso che passerà del tempo.

Allora ci sono possibilità dove noi cittadini possiamo giovare di questo turismo e non esserne piu dannegiati?

si perchè per ora siamo solo danneggiati perchè il turista che mangia solo un panino,un tramezzino,o beve una lattina,o una birra al bar(avete presente quanti ce ne sono l ‘estate nei chioschi sul mare),producono immondizia,consumano acqua,danneggiano l’ambiente.

Allora fino a che non sistemeremo la situazione è giusto che chi soggiorna in questa città anche solo per un paio d’ore contribuisca a queste spese,che per noi cittadini sono sempre più care e con i problemi del caso.

C’è bisogno di una sinergia tra Autority e Comune,oggi decantata più che mai.

Dobbiamo scindere cosa l’autorità portuale PUO’  fare,e cosa DEVE.

L’autority potrebbe introdurre questa tassa in differenti modi.

Per esempio,a Roma è stata scartata l’ipotesi tassa per non dare stupore nel nome,ma hanno intelligentemente trovato una soluzione.

Attraverso una percentuale di rincaro dei biglietti bus navetta dell’aereoporto,e dei mezzi pubblici per chi non è residente.

Questa operazione praticamente dopo aver stabilito una percentuale di rincaro(1,2,3,4%),si applica sull imponibile del biglietto e l’utente neanche se ne accorge.tecinicamente si definisce ricarica aggiuntiva perchè prende il nome direttamente da quello che erano le ricariche telefoniche.

cosi chi va in agenzia di viaggi,o contatta un acompagnia,o altro invece che pagare il biglietto 100 euro,lo pagherà 104 per esempio.

Questi soldi(le 4 euro nel caso), verrebero cosi gestiti dall Autority,che a sua volta ne darebbe una parte al comune,stabilendola mediante un accordo percentuale prestabiliti.

Altra soluzione potrebbe essere tipo carta pedaggio come fanno in Svizzera.

Se andate in svizzera in auto,l’autostrada è a pagamento.si paga una volta all anno e si può girare illimitatamente.

Si potrebbe adottare lo stesso concetto cosi che il turista,o sulla nave,o allo sbarco  oall imbarco gli viene fatta questa tessera poniamo per esempio di 5 euro e vale per un anno.

Di questi soldi a sua volta ne darebbe come prima una parte pre-stabilita al comune.

Tra i due esempi vedo piu consono il primo,ma ciò non toglie che il porto possa adottarne un altro o nessuno di questi,e per decidere il ciò avrà sicuramente persone più competenti di me.

Cio nonostante il Porto DEVE dare un contributo a civitavecchia di almeno 1 euro su ogni turista.

Un contributo necessario per giovare di questa industria in città.un industria per anni solo un feudo chiuso,che dal punto di vista turistico al cittadino porta molto poco.

Questi soldi,che arriverebbero in comune,dovrebbero essere passati a bilancio per quelle spese di pubblica utilità e non ad ingrassare le amministrazioni.

Cosi,sarebbe visibile ad occhio e al portafoglio,un notevole risparmio delle tasse di noi cittadini,specie in un momento come questo dove la spesa pubblica tocca il massimo,e gli stipendi vanno sempre piu a ribasso e in modo precario.

Questo può essere l’unico modo in cui il porto collabora sinergicamnete con il comune,il comune sia veramente a servizio del cittadino ,e il cittadino veramente possa trarne profitto da questa colaborazione.

Questa operazione non doveva esser fatta oggi,ma ieri.

Doveva già essere cosi.

Doveva già averlo fatto Moscherini quando stava al porto.

Dovevavno averlo già proposto altri che sono li da molte amministrazioni.Ma come si dice SCORDAMMISE  O’  PASSATO!

Però dimostriamo che cio sia vero e non retorica da consiglio comunale.Adottiamo tutti questa soluzione,comune,porto,maggioranza,opposizione,tutti assieme a fare qualcosa che aiuti il civitavecchiese senza strumentalizzarla assieme ad  opere infrastrastrutturali che servono solo ad uno piuttosto che ad un altro.

Che il consiglio si pronunci su questo indipendentemente dall’ indirizzo comunale sulle opere del porto.

DANIELE PERELLO

19 Novembre 2007

A PORT..O…APERTO!!!!

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 17:39

 

Martedi 20 novembre, alle ore 16.00, presso l’aula Pucci ci sarà un Consiglio Comunale aperto sul Porto.

Per quanto il Comune, e sopratutto chi lo guid,  deve capire che non deve più gestire il porto, perchè il suo compito ora è altro, allo stesso tempo, secondo me il comune deve dare un suo indirizzo,  un parere, magari anche concorde tra maggioranza e opposizione, dove non si parli di Terminal o non Terminal, ma di un processo di co-operazione, che chi gestisce il potere in questa città, come il Porto o L Enel,  devono tenere con la città.

Quindi diventa conseguenziale e prioritario, parlare di sicurezza sul lavoro, di stop alla precarietà, cioè dire basta a ragazzi e non, che lavrano nel porto sei mesi, poi stanno venti giorni a casa, e cosi via per anni.

Chi” lavora” in questa città deve dare lavoro stabile.

Non bisogna tralasciare poi ne l’importanza della città di riappropriarsi del porto, della zona antemurale, cosi da poterci camminare, pescare, e viverlo in tutto lo splendore.

Poi voglio sapere, ma quanta acqua il porto paga?e quanta ne consuma?e quanta ne sottrae a noi abitanti l’estate, da lasciarci poi senza acqua nelle nostre case?e a quanto la rivende sulle navi, quella che da noi compra?e perchè questo businnes deve farlo l’autorità e non possiamo farlo anche noi come comune?poi ho un altro dubbio, perchè purtroppo sono molto malizioso, vorrei essere certo, che se anche chiusi i contatori del porto, non vorrei trovarmi che se poi tentassi di aprire qualche rubinetto giù, l’acqua uscisse lo stesso!

Infine, ma non per importanza,ritengo necessario che il Porto, ricevendo ogni anno, milioni di croceristi, che magiano, si lavano,fanno immondizia, sottraesse a questi una piccola tassa di soggiorno(come già succede in altri luoghi tipo Venezia), da rigirare poi in una piccola parte al comune come tassa, e tale da sdimezzare i costi di noi contribuenti.

Di cose da dire ce ne sarebbero molte, e domani spero di farlo, ma vorrei ricevere consigli, indicazioni, informazioni sui casi, da poter cosi rappresentare il volere di tutti.

DANIELE PERELLO

13 Ottobre 2007

Finalmente un Consiglio Comunale aperto sull emergenza abitativa

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 09:28

Finalmente avremmo un Consiglio Comunale aperto sull emergenza abitativa. Un problema che afflige la nazione, un problema che riguada la città. Una battaglia senza colore politico. La casa, a salute e l’acqua infatti per me non sono identificabili in uno schieramento.Sono problemi che vanno risolti, e con il contributo di tutti, trovando una comune via daccordo.Il rischio? Che in un consiglio comunale si parli di tutto e di niente,come purtroppo talvolta accade, e di trovarsi a votare,o non ordini del giorno frutto di una coalizione solamente piuttosto di un altra. Tuttociò mentre gli sfratti continuano,mentre le liste d’attesa per una casa popolare si allungano,mentre i nostri concittadini vivono in totale emergenza abtativa,vedi Via Ascanio Fiori ed altre.
Tutto ciò non va bene. Non puo andar bene. Arriva unpunto nella vita incui bisogna prendere una decisione. E questo consiglio comunale deve farlo. Questa amministrazione deve farlo. Mia nonna diceva sempre Daniele, cosa vuoi fare da grande? a questo il Sindaco e l’amministrazione dovranno rispondere in consiglio. Su come comportarsi. Come gestirla, ma sopratutto come risolverla.
Inserisco questo come primo articolo sulla poitica locale perchè mi piacerebbe ricevere pareri, situazione particolari,consigli.

DANIELE PERELLO

 

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