Daniele Perello

19 Gennaio 2010

ESILIATO O RIMPATRIATO?STORIA DI UNA STORIA D’ITALIA!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 15:42

 

In matematica si dice che x sta a y come z a q.Comunemente definita equazione, tale per indicare quando si pronuncia il nome di Benedetto Craxi, detto Bettino, per dire, Craxi uguale Tangentopoli.

Chi pensa di leggere  questo articolo come accusa o come difesa politica o meno di Craxi , ha sbagliato, e puo’ tornare a vedersi il Gf e George che chiede in sposa la sua “amata”.

Ieri sera, evento raro, perchè come dice  il grande Battiato , ” per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quei programmi demenziali con tribune elettorali”, facevo zapping sulla tv pubblica, e a Porta a Porta, incuriosito dalla presenza di Stefania e Bobo Craxi, mi sono fermato ad ascoltare. Sono rimasto incuriosito dalla parole della figlia, quando diceva che al di la’ della revisione storica e politica del padre, vuole che la salma torni in Italia, perchè come figlia ha il diritto di alzarsi il mattino  e portare i fiori sulla tomba del proprio genitore.

Dopo poco ho girato, ma naturalmente ho iniziato a pensare e cosi ho scritto questo articolo, apolitico e del tutto personale.

Cosa penso?Penso che ha ragione il Presidente della Repubblica quando sostiene che dopo 10 anni, bisogna rivedere il tutto, perchè è purtroppo vero che Craxi ha pagato troppo e per tutti.

Si perchè in realta’ viviamo in una società ferma, come all’eta’ dei dinosauri, dove quando si scopre il fattaccio, pagano solo i piu’ esposti.Certo Craxi non era uno stinco di santo, ma non era e non puo essere il colpevole di tutto il sistema esploso con tangentopoli, perchè è impossibile che fosse al corrente di tutto cio’ che avveniva in tutte le sedi del Psi d’Italia, dove la Dc, ma anche il Pci,  I repubblicani e gli altri.

Gli altri , però , si son salvati,molti ancora sono al Governo, altri son addirittura da noi pagati come senatori a vita, come Andreotti e Cossiga, il re è tornato in Italia, la storia si è evoluta,e in questo caso , invece di guardare alla luna , guardiamo solo il dito che la indica,con estrema durezza.

Craxi è stato comunque un politico che ha scritto la storia italiana, nel male con un sistema di appalti e corruzzione, e scalate nostrane a noi oggi sempre piu’ evidenti, ma anche nel bene, come nei fatti di Sigonella quando si oppose agli Usa, o con riforme importanti, o con scontri accesi come sulla scala mobile con Berlinguer,  e portando il Psi, a dei picchi storici.

Penso che ci sia bisogno di una revisione storica,ma penso di piu’, che ci sia bisogno di una revisione storica di tutto il socialismo. Dopo Craxi dire socialista in Italia, e ancora oggi, è un aggettivo dispreggiativo, perchè sulla gestione politica viene indicato solo ed esclusivamente ad una persona.

Io penso che sia arrivato il momento di rivedere anche questo, che è una parola che indica la possibilità di tutti e per tutti , che indica il sociale , che indica presidenti importanti come Pertini, che indica un percorso di politica europea che fa grandi cose, come in Spagna o in Germania, e che ci sia bisogno, sempre, di dare ai propri figli la possibilità di piangere, i loro genitori.

DANIELE PERELLO

7 Gennaio 2010

CENTRI COMMERCIALI E CULTURA..I NUOVI MOSTRI

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale, 6 - Cinema & Teatro — admin @ 17:22

Milano.
Corso Buenos aires.2 gennaio.Sembra di essere al 15 di agosto, deserta, camminabile, troppo sileziosa.Ma dove sono i milanesi???Come molti altri italiani sono a Roma, o meglio a Castel Romano, per il primo gg dei saldi,in tanti, in troppi, all’arrembaggio dell’offerta buona per fare compere post natalizie, per spendere quegli ultimi soldi di tredicesima, per i piu’ fortunati che ce l’hanno.Tutte le manifestazioni pre-bafana organizzate a Milano, sono quasi tutte deserte.

Civitavecchia.
Aula Pucci. 4 e 5 gennaio.Un gruppetto di ragazzi ha organizzato una manifestazione culturale, interessante, tutta patrocinata dal comune.Spettatori , tre.

Roma.
Organizzazione eventi teatrali, si lamenta perchè nel periodo dei saldi, non ci sono persone che partecipano agli spettacoli.Molti cinema, addirittura, cancellano il classico spettacolo pomeridiano.

Ma cosa è successo alle nostre vite?In viaggio su questo treno è da quando ho letto queste notizie, che non posso fare altro che pormi questa domanda da quando ho appreso queste informazioni.
Tutto cio’ perchè nei centri commerciali oggi c’è tutto.Siete mai stati a Parco leonardo?Spettacoli in piazza, bancarelle, concerti, animazione per i piu’ piccini, tronisti per i piu’ truzzi..insomma , ad ognuno il suo!!
Ma siamo realmente divenuti tutto questo?Possibile che la nostra vita si aggiri solo tra quei 5 -6 centri commerciali che circondano il nostro territorio?Io per esempio in un outlet compro tutto l’anno, da un mio carissimo amico meritevole e capace, ma non è un centro commerciale, è un negozio, semplice.Io in quei grandi centri commerciali , le poche volte che ci son stato non sono mai riuscito a trovare niente, giri, ri-giri, e te ne vai piu’ scontento di prima.La cosa che piu’ amo fare quando i miei amici mi portano è osservare la gente , le sue maniachevoli ossessioni, le litigate di coppia, gli sguardi trasversali tra un uomo e una donna…insomma la gente..ma non quei negozi, tutti uguali, tutti già visti, tutti già vissuti.
Ma la nostra società si è cosi persa?Possibile che l’america ,ha degli approcci alla vita che io amo e vorrei per il nostro paese, come l’istruzione, lo sport, la ricerca, e noi, pessimi Gian Burrasca riusciamo invece a copiarne solo le cose peggiori?
Possibile che in una città media come Civitavecchia(parlo della mia per esempio , ma è il problema di molte), non si riesca ad uscir fuori dalla passeggiata a Lecrerc, o al giro di viale con l’auto, chiamato comunemente vasca, oppure si possa, indipendentemente dalle appartenenze politiche, tentare di boigottare un concerto a gratis di Ennio Morricone, perchè fatto da altri?Perchè si cerca di dare alla cultura, elemento di crescita di una società , un colore, un appartenenza, una verità assoluta!Io penso che cultura sia tutto, sopratutto parlare ai nostri figli, ai nostri amici, sia socializzare , sia vivere.
Io non potrei vivere senza i miei film, o le mie musiche o le mie opere teatrali.Forse, è anche grazie a loro che mi occupo di politica, di sociale.
E allora potremmo tornare a parlare incontrandoci in un club, in un pub, in un locale, e non in un centro commerciale?Potremmo parlare di cultura senza sentirci portatori di verità  assolute?Potremmo fare discorsi che vadano al di la del candidato alle nomination del Grande Fratello?Si puo’ parlare di tutto, ci sto, ma il dovuto peso sociale, ma sopratutto bisogna aver coraggio.
Coraggio di scelte difficili,impopolari a volte, come magari chiudere una strada in una città per impedire le vasche…i primi si lamenteranno, i piu’ giovani non lo sopranno mai e creceranno meglio, e in salute.
E il paese?il paese crescerà, si camminerà a piedi, e si andrà a cinema o a teatro, perchè camminando si imbatte in quello che succede, che si vive.
Bisogna scommettere sulle idee, sul coraggio, e sui giovani, perchè solo loro sapranno in grado di dar forza alle idee di cambio, perchè meritano un futuro migliori, con piu’ opportunità sportive e scolastiche, sul modello americano, si , ma questa è un altra storia di cui vi parlerò piu’ avanti!
I giovani, non quella parola usata dai politici sotto elezioni per sciaqquarsi la bocca,ma i giovani come crescita sociale e culturale di un paese.

DANIELE PERELLO

20 Novembre 2009

BRENDA, TRA VECCHI SEGRETI E UNA NUOVA STAGIONE POSSIBILE

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 16:53

 

Immaginate una musica quasi lugubre, una di quelle che è al limite
tra l’inquietante e il riflessivo.
Poi pensate ad una voce di un narratore, un po’ come Carlo Lucarelli in Blu Notte, che vi racconta la storia del ritrovamento di un corpo di una ragazza, descrivendovi particolari e luoghi.
Si certo, stiamo parlando dell’ennesimo programma tv specializzato di argomenti triller, ma non è cosi, questa è un altra storia, cosi particolare, cosi reale.
E’ la storia dei segreti di Stato italiani, quelli di ieri e quelli di oggi.
Si proprio quelli come lo scandalo dell’uccisione di Wilma Montesi, negli anni 50.Una ragazza che trascorreva le notti nei” salotti corrotti” della Roma per bene, quella ragazza, coinvolta in una mezza storia di feste e cocaina, uccisa(?!?)dal figlio dell’Onorevole Piccioni, punta avanzata della DC , candidato ad essere il successore di De Gaspari.
Oppure potrebbe essere una storia come quella del 1962, che porta alla scomparsa di un visionario “scomodo”, raccontato come “caso Mattei”, oppure come la scomparsa improvvisa, ma non troppo , di Mauro de Mauro, o per prendere un caso piu recente come quello della Uno Bianca, dove i testimoni venivano uccisi per non parlare, si perchè la morte , porta silenzio, assoluto!
Questa è la storia dell’Italia, quella degli anni 60, 70, 80 e di oggi.
E’ la storia della malapolitica e del segreto di Stato, è la storia di un paese che la mafia, l’oscuro , e l’omertà, purtroppo, ce l’ha nel sangue.
E’ storia di oggi, è la storia di Brenda, una povera ragazza trans trovatasi in un gioco piu’ grande di lei, un gioco dal quale voleva scappare, un gioco che la stava portando alla pazzia.
Il suo corpo trovato bruciato stamane, nel suo letto, riempito di barbiturici e una bottiglia di whisky, fa pensare al suicidio..reazione normale, pensando che anche in casi come sopra citati(vedi delitto Montesi), lo si disse ugualmente.
Si perchè se si parlasse subito di omicidio qualcuno dovrebbe spiegarci perchè in casa le valigie erano preparate come se fosse in partenza e dovrebbe ancor di piu spiegarci perchè chi l’avrebbe uccisa, avrebbe poi distrutto il computer gettandolo nel lavandino, e dovrebbe anche spiegarci perchè il delitto è avvenuto oggi, in occasione del T-day, giorno della memoria Trans, un po’ come un avvertimento, come un segnale.
Ma per questo , mi auguro esista una giustizia, ed io , non sono ne poliziotto,ne magistrato;io sono un semplice cittadino, un “semplice” consigliere comunale, che vuole analizzare il tutto da un lato politico e sociologico.
Per primo è chiaro, che l’ex governatore del Lazio, Marrazzo, è solo un “pesce piccolo” di un gioco che riguarda gran parte della classe dirigente del nostro paese, di destra e di sinistra, che purtroppo, non uscirà mai allo scoperto del tutto.
Qui nasce il secondo  discorso , quello morale.
Qualche maestrino ora parlerà solo di sapere dei politici che frequentano i Trans, di chi fa uso di cocaina, sperando di trovar attorno a se “altri Marrazzo”, da usare come agnelli sacrificali.
Bisognerebbe invece istruire e formare la nostra classe dirigente sulla moralità, intesa come non arricchimento personale e patrimoniale, come la società dei non vizi, delle non-raccomandazioni, come una classe impegnata ad essere responsabile anche nella sua vita privata.
Questo è il muro da abbattere.
Un muro che politicamente deve distruggere gli inciuci, il bi-partisan non caratteristico del nostro paese, il concetto divisionario di destra e sinistra divenuto “roccaforte” del potente di turno, portando a dialogare la società civile, con idee diverse ma foglia di fare, bene, con voglia di confrontarsi, bianchi, neri, gialli, rossi, laici, cattolici, moderati e coinvolti in un unico progetto, riappropiandosi della propria società , della propria città, del proprio paese, della propria libertà.
E poi c’è un altro muro da abbattere, argomento terzo, quello del silenzio.
Il silenzio e l’ignoranza che portano l’On.Santanchè a dire in tv che cio’ succede perchè i Trans sono legati alla prostituzione, quando invece dovrebbe dire che in primis  che non tutti i Trans si prostituiscono, e in secondo che è ,purtroppo ,quasi un atto dovuto, perchè siamo l’unico paese in Europa, assieme alla Grecia, che non da sbocchi di vita lavorativa occupazionale a queste ragazze.
Ci sono sempre muri da abbattere e missioni da compiere, c’è un paese da rivoluzionare, c’è un popolo da svegliare dall’eterno sonno del mondo dei dinosauri, un paese che ha bisogno di leggi e riforme vere, e non di decreti salva-premier, perchè è necessario un cambiamento, una sterzata di timone, perchè a sbattere la testa contro il muro è la testa a rompersi, non il muro, e il primo muro da abbattere è forse in noi stessi, nella nostra mente, solo cosi potremmo uscire dal quella sorta di società che già tanti anni fa De Andrè raccontava nella canzone “Il ballo mascherato”, e puntare a vivere una “nuova primavera”.

DANIELE PERELLO

9 Novembre 2009

I NUOVI MURI

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 14:09

 

Se questa storia fosse un film inizierebbe con un bambino vestito anni 80, che sfogliado un album di figurine, con in sottofondo la canzone “e ti ricordo ancora”, di Concato, si imbatte in due nazionali diverse, la Germania dell’est e quella dell’ovest;e se fosse davvero un film continuerebbe con la canzone dei pink floyd, the wall(il muro), e con un inquadratura di una di quelle facce anonime che 20 anni fa sono entrate dentro casa nostra….ma questo non è un film, è realtà..è la storia della caduta del muro di Berlino, che ha posto fine ad un era e ne aperta un altra.
Con la caduta del muro ,20 anni fa, termina ufficialmente quel periodo di terrore, di guerra fredda, di missili spaziali, di fantomatici sbarchi sulla luna che nel dopoguerra aveva caratterizzato la politica mondiale, ma non solo questo, c’è anche l’abbraccio di vicini di casa che si vedevano cosi lontano cosi vicini, stile film di Win Wenders, c’è la fine politica e militare di quella russa comunista dove già 15 anni prima il piccolo grande Enrico Berlinguer , al rientro da un internazionale di tutti i partiti comunisti d’europa, “lontanamente intravedeva compagni”, per dirlo con  sue parole, e in piu’ ci sono gli uomini, quelli che hanno regalato il potere ai forti, quelli della casa bianca, c’è Gorbaciov, c’è Papa Wojitila….e l’Italia?Che ruolo in tutto questo?
Si, anche l’Italia che da spettatore del tg guardava questi avvenimenti in realtà non sapeva che tutto stava cambiando, o meglio tutto aveva già iniziato a cambiare..erano gli anni dell’avvento politico della Lega Lombarda, gli anni del CAF(Craxi-Andreotti-Fanfani), gli anni che precedevano tangentopoli, gli anni della crisi della prima repubblica e  l’inizio di un periodo di transizione politica che tutt’oggi ancora viviamo, perchè da quel giorno , nulla sarebbe stato possibile e concepibile come prima.
La sinistra, aveva cosi la possibilità di vincere e dirigere il paese, ma la sua classe dirigente,già allora non ne era in grado..e cosi la Bolognina..Occhetto, i “diversamente comunisti”, nessuno in grado di capire che ci voleva il coraggio di un partito socialdemocratico forte, laico, capace di governare, spiegando che la parola socialista non doveva essere collegato direttamente ai danni Craxiani, ma significava qualcos’altro, di importante, di uguaglianza, di possibilità, di speranza,si , di speranza.
E allora il riorganizzo delle forze da parte di un imprenditore milanese,in un “partito di plastica”(per dirla alla Prestipino) ma fortemente gestito con una leadership chiara, le scissioni e le contraddizioni dentro la sinistra stessa, l ‘entrata in Europa,l’addio alla lira, le guerre in Iraq e in Afganistan, sono solo il condimento di un periodo di transizione politica che perdurerà per i prossimi 10 anni e ci porterà alla cosi detta” terza repubblica”, che sarà il nostro sistema governativo per gli anni venturi.
Un sistema forse Presidenzialista,con 3 partiti, uno forte di centro, un partito socialdemocratico di sinistra, e uno di destra…ma di questo è presto parlarne, anche se con”menti”differenti, ci si sarebbe potuti arrivare in tempi piu’ brevi, e anche se qualcuno comincia già a fare dei passi in questo cammino, ma con il muro di berlino, son crollati davvero i muri della nostra società?
Penso che a partire da chi è classe dirigente di questo paese, fino all’uomo qualunque , ci si debba unire, per distruggere tutti i muri presenti nella nostra società,nella vita di tutti i giorni, i muri dell’odio, del razzismo, della religione vissuta con integralismo, della non solidarietà che invece aveva contraddistinto il nostro paese negli anni dopo la II guerra mondiale, quei muri del personalismo nella politica e nella quotidianeità, di chi ormai non ha piu’ gli occhi della tigre ma conserva posti e poltrone, quelli del non rispetto verso i piu’ grandi, e ugualmente quei muri del non rispetto verso i piu’ giovani, quei muri nei confronti di una meritocrazia che purtroppo non esiste, quei muri di quell ideologismo bipartisan guerra fredda come lo definisco io che non ti fa parlare ne discutere con chi la pensa diversamente da te, quei muri invece fatti cosi leggeri coi soldi sporchi della mafia che cadono alla prima scossa di terremoto, quei muri che racchiudono stanze segrete dove in poche persone decidono le sorti del paese, o di una città, quei muri del sospetto verso tutto e tutti, quei muri di decisioni importanti prese con troppa leggerezza,quei muri di scandali sessuali, di vizi , di carta e di casta, quei muri diretti dai media, quei muri che per qualcuno sono solo le mura dl grande fratello, quelle mura che fanno business nel sociale e nello sport, quella mura che debbono superare le difficoltà, che debbono farci incontrare per discutere,per rieducare, per apprendere e per insegnare a chi ci sarà dopo di noi,parlandoci, fermandoci un attimo, contando fino a 10 talvolta,  solo cosi , solo comunicando riusciremo ad esprimerci, a documentarci, a cercare di risolvere un problema, affrontandolo uno per giorno, perchè se risolviamo un problema al giorno vuol dire che ne risolviamo 365 all anno, e se miglioriamo una piccola parte di noi e di chi ci è vicino , allora significa che ci stiamo costruendo l’ascia per abattere quel muro, fatto di silenzio, di bugie, di inganni e di tanto altro, la Babilonia dell’umanità.

DANIELE PERELLO

5 Ottobre 2009

ALTRO CHE RONALDIHNO E KAKA’….

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 13:39

Il Brasile, o meglio Rio De Janeiro, ospiterà le olimpiadi del 2016.
La notizia fa scalpore per due motivazioni, in primo luogo perchè nell arco di due anni ospiterà anche i mondiali di calcio, e in secondo, ma non per grado di importanza, perchè ha vinto la “rivalita’”con Chicago, e con gli Usa, dove direttamente il Presidente Obama era “sceso in campo”, per sotenerne la candidatura.
Una sconfitta pesante, per Obama e per gli Usa…eh si perchè il “buon presidente”, dopo aver incassato una sconfitta pesantissima, non raccontata a dovere da nostri giornali, in Senato sul sistema di pubblica sanità, capisaldo del programma del Presidente alla Casa Bianca, e respinto dal Senato nettamente a favore della forza delle grandi compagnie di assicurazione,rassegnato e rattristito ha pensato nella forza economica dei giochi per risollevare la sua immagine e quella economica degli Stati Uniti, a discapito di una nazione sud-americana, che fino al discorso prima del Presidente Usa era la favorita.
Ma non è bastato…ha vinto Rio.
I dati importanti sono che finalmente il comitato olimpico non ha tenuto conto delle pressioni politiche, che i soldi che arriveranno in Brasile attraverso queste due competizioni saranno  vitali nell’economa del paese, da far si che nel 2020 il Brasile sarà la 5 potenza del Mondo e che molti di questi soldi saranno investiti nella sanità, nell istruzione e nella sicurezza.
Segnale  di forza e di cambiamento necessario per tutto il sud America, che premia la politica coraggiosa del Presidente Lula, anni fa sconfitto tre volte alle elezioni nazionali nei confronti degli”amici “degli Usa e del FNM, Fondo Monetario, e oggi invece leeder democratico di un paese che cresce e si migliora, come crescerà e si migliorerà tutto il sud america.
Insomma, la coppia Lula-Pelè, meglio di Ronaldihno e Kakà!!!!

DANIELE PERELLO

22 Giugno 2009

LIPPI, LA NAZIONALE DI CALCIO, IL REFERENDUM E LA CLASSE POLITICA!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 08:23

 

Parlare di prima mattina di questi quattri argomenti potrebbe far si che qualcuno possa pensare che io sia completamente folle o  nottanbulo.

Se Di Pietro leggesse questo articolo, direbbe :”ma che c’azzecca la Nazionale con la politica?”.

Io posso dirvi una cosa, che c’azzecca e come, e che vi sto scrivendo di mattina presto proprio sulla base dei pensieri avuti durante tutta la notte, non so forse sarà per colpa delle lumache di ieri sera, ma il fatto sta che eccomi qui, futuristicamente io, in una discussione on line con voi, ma forse ancor di più con me stesso.

Ieri sera la nazionale italiana di calcio ha subito una pesante sconfitta dal Brasile ,che come conseguenza ha portato l’Italia all’eliminazione dal torneo pre mondiale denominato Confederation Cup.

In italia critichiamo i dottori, i politici, i dirigenti d’ufficio, i genitori, le famiglie, ma Lippi no.Lippi non si tocca.Solo qualcuno azzarda a chiedergli il perchè della sua presa di posizione di non convocare Cassano ed altri giovani validi, ma lui nenache risponde, prende e se ne va.

A rispondere al suo posto ci pensa però un suo figlioccio, Luca Toni, che se la prende con “una certa stampa”, e un certo pubblico che pressa psicologicamente  i giocatori della vecchia guardia, parlando di rinnovo generazionale.

Allora in primo mi chiedo come faccia a lamentarsi di pressione psicologica un tale che guadagna 8 mil di euro all anno e nenache li merita tra l’altro, ma questa è un altra storia.

Io la pressione gliela darei nella vita normale di tutti i giorni, nel pagare le bollette, il mutuo di casa, il latte ad un bambino, l’acqua che non viene, i trasporti pubblici che non funzionano, ma non voglio parlare di questo, ma di un altra cosa.

I calciatori sono come i nostri politici nazionali.

Quando un gruppo o un singolo vince, si coagula, si chiude in se stesso autoconvincendosi della propria superiorità.

La nazionale di calcio è cosi chiusa ai giovani promettenti perchè i vecchi” senatori “non lo permettono, un po come in politica i dirigenti di partito decidono nelle loro stanze oscure chi deve essere candidato e come.

La matematica è l’unica scienza esatte che conosciamo: x sta a y , come y sta a x.Per dirla in un altro modo Lippi sta a Cassano , come un “generale” politico, sta alla nuova classe che cresce, ecco che c’azzecca la nazionale e la politica.

Però ci sono delle differennze sostanziali. ad esempio che in politica la gente può far qualcosa, qualcosa di serio, può autoconvocarti in nazionale,votandoti, il problema è che questi generali, autopromossi, non ti permettono nenche di candidarti.

Pensate alle elezioni del parlamento Europeo, e della Camera e del Senato.

Pensate alle liste bloccate, ai candidati sconosciuti e ai partiti che neanche lo sbarramento hanno raggiunto.

Ora per un istante pensate se in quelle liste ci fosse stata la possibilità di scegliere di eleggere uno del posto, del quartiere , del comune, uno da farvi sentire partecipe e rappresentato e non cosi distante come oggi, bhe io penso l’avreste votato, anche se non proprio del vostro stesso partito politico, e i risultati sarebbero stati diversi, per tutti.

Questa è politica del territorio.

Pertanto non posso ritenere un referente politico nazionale un”generale di successo”, se poi ci porta tutti alla disfatta di Caporetto!!!!!

L’unica soluzione:deligittimarli con il tempo di questo potere autoassegnatosi.

Bossi, Casini, Ferrero,Vendola,Di Pietro ed altri ci dicono di non votare al referendum.

Addirittura Di Pietro che  l’ha voluto  oggi cambia idea.

Maroni ci invita a votare per i ballottaggi ma a rifiutare la scheda dei referendum.

Bhe ,che si fottano!!!(siete liberi di accompagnare questo mio pensiero alzando il dito medio della vostra mano).

Si perchè non siamo burattini.

Perchè non ci si puo chiedere un giorno di andare a votare perchè un diritto-dovere e il giorno dopo dire di non farlo.Loro non sono ne dei, ne generali, e noi di certo non siamo il loro esercito.

Se avessi voluto un interlocutore, mi sarei confessato a Dio, se esistesse. dico sempre cosi.

Ritengo che il referendum sia l’unico strumento popolare che ci permette di votare come un deputato o un senatore, perchè è l’unico momento forse di questa democrazia tale da meritarne il nome, quindi non importa come votiate, purchè andate e lo fate, questo è il mio invito.

So già che il quorum purtroppo non si raggiungerà, che quindi cosi avranno vinto sempre loro, che pertanto si sentiranno gruppo, vincitori, generali, legittimati a scegliere per noi, che invece, dobbiamo cominciare a scegliere da soli.

Berlinguer diceva:ci si salva e si va avanti solo tutti assieme.

Cari amici, cari giovani, cari Cassano della vita di tutti i giorni, è ora di unirsi, e andarci a prendere la nostra Nazionale, la nostra Nazione.

DANIELE PERELLO

7 Maggio 2009

SILVIO, VERONICA,LA STAMPA, LA SINISTRA, L’ITALIA..SEX AND CITY IN CITTA’ NON SI PARLA D’ALTRO!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 18:29

 Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quei programmi demenziali con tribune elettorali.
Cosi potrebbe iniziare questo mio intervento molto ironico, con le stesse parole della meravigliosa canzone del grande Battiato.
Veronica Lario vs Silvio Berlusconi, in città non si parla d’altro, Franceschini non parla d’altro, la Sinistra non parla d’altro, ma Porta a Porta no, Matrix neppure tanto che le sere seguenti scelgono di accantonare l’argomento parlando dei nuovi fenomeni televisivi prima e dell’influenza suina poi.
Trovata meravigliosa, ma ancor di piu quando dopo tre gg , Vespa dedica una puntata dal nome Berlusconi si racconta, senza neppure una domanda sull’argomento.
Tutto cio è meravigioso, geniale direi.
Personalmente per vari motivi riconosco che secondo me sia giusto non parlare della vita privata dei politici, delle loro situazioni, però riconosco come questo modello di applicazione sia completamente diverso di persona in persona, e mi giunge alla memoria il buon Sircana, non solo con video amatoriali, ma addirittura quando Vespa invitò un Trans in tv chiedendogli proprio particolari privati sugli uomini di governo.
Su Berlusconi e la Lario quindi sono fatti loro, e in casa si risolvessero i loro problemi, anche perchè non è che Santa Veronica da Arcorei abbia raccontato qualcosa di nuovo.
In primo perchè che Berlusconi era un puttaniere di ragazzine della tv lo sapevamo tutti e lei per prima, in secondo perchè oggi , evidentemente con i suoi 72 anni, viagra a parte il presidente perde colpi, e lei nei suoi 46 anni ne risente sicuramente, terzo perchè ramanzine dalla Lario, che per prima è stata al gioco, che gli ha permesso di divenire chi è , e come anche direi , visto che si è rifatta tutta, e oggi, la nave affonda e lei forse cambia scialuppa.
Candidare la Lario sarebbe un grande spostamento mediatico??? io dico che sarebbe un errore politico.
Si perchè politica non tutti possono farla, e lei per prima .Sarebbe l’esempio darwiniano del transformismo.
Franceschini?…un minuto di silenzio!Tutta la sinistra?..anche due!!!
Si perchè non si puo pensare di sconfiggere Berlusconi ne con argomenti bassi, ne tanto meno “sfidandolo ” sui media, dove è chiaro ne detiene quasi il monopolio.
Penso inoltre che anche l’anti Berlusconismo come cavallo di battaglia, possa divenire un cane che si morde la coda, perchè il governo Prodi ne fu l’esempio, di come tutti uniti, senza un programma , ma contro Berlusconi…e dopo un anno tutti a casa.
Cio su cui dobbiamo sconfiggere gli avversari politici è sui programmi, sui temi, sulla nostra propositività che oggi manca sempre di più.
Berlusconi ha parlato a Porta a Porta per un ora della tratta ferroviaria Roma Milano in sole 3 ore, del fatto che entro fine mandato ce ne sarà un altro su quella tratta in giornata e cosi anche da Milano a Torino.
E nessuno, e dico nessuon, dei giornalisti in sala è stato capace, o volenteroso di fargli la più classica delle domande.
Mia nonna, parlando dell’italiano mediamente informato, avrà pensato che berlusconi abbia detto una gran cosa, ma in realtà ha detto un eresia.
Perchè il problema dell ‘Italia è che c’è solo una linea ferroviaria, quindi per fare passare tutti questi treni dove lor signori viaggiano in sole tre ore, chi si ferma per farli passare??I poveri pendolari, che accumulano ritardo su ritardo.
Quindi Berlusconi va combattuto su queste cose, ricordandogli che per esempio che il Ponte di Messina non è necessario non perchè lo dice il verde di turno, ma perchè bisgona investire al sud sulla rete autostradale che oggi ancora è indietro di molti anni rispetto ad altre strade di Europa, e che c’è bisogno di grandi investimenti come la Tav, il tratto di Mestre, e i collegamenti dell entro terra delle grandi autostrade del mare sia a Civitavecchia che a Genova.
Ora per esempio, dopo i tragici episodi dell abbruzzo, lui con un colpo di mano appare straordinario dicendo che non aumenteranno le tasse.Nessuno però ha ragionato sul fatto che però i soldi nel bilancio dello stato vengono spostati da un capitolo all atro, pertanto lui li ha presi ugualmente, e da dove?Da lavori vecchi come la pietra, come la Civitavecchia Orte, o l autostrada per Livorno, che tanto hanno aspettato e possono continuare a farlo.
Personalmente , e solidarmete avrei preferito un aumento di tasse dovuto da questa tragedia che è avvenuta in Abruzzo piuttosto che ritrovarmi con una nazione dove le infrastrutture mancano.
Attraverso i progetti e le infrastrutture riparte il cantiere Italia, e da qui dovrebbe partire il cantiere sinistra.
Quindi non mi interessa del divorzio, della Lario, se Berlusconi va o non va con la Garfagna(e se ci va fa bene , sfido qualsiasi uomo a dire il contrario), ma mi interessa di questa patria , povera, schiacciata sempre di piu da ingiustizie, da mancanza di lungimiranza politica, da una classe dirigente adeguata, dal gossip ,dai media, dalla malastampa e dalla malapolica.

DANIELE PERELLO

20 Marzo 2009

WHAT IS PRESERVATIVO???

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 17:14

 

“L’aids in Africa, e nel Mondo , non si risolve con il preservativo, ma con il sesso  solo tra coniugi, con cure , sensibilizzazioni e preghiera”.
Queste le parole di Papa Benedetto XVI, nel suo viaggio in Africa, un territorio dove un bambino su tre, muore all’anno di Aids.
Neanche il più “geniale” Obelix poteva immaginare di creare un giorno una più grande “pozione di utopia”.
Si perchè di utopia nera si parla.
Utopia perchè la Chiesa Cattolica , per un principio che non esiste, ne raccontato su nessuna scrittura ,nè tanto meno da nessun Dio , rigetta l’ uso del preservativo per cosi dire a “partito preso”.
E’ utopia perchè è da folli parlare alla gente e non essere al passo con i tempi che si vivono:faccio politica personalmente e io per primo non parlo ne di mao ne di marx perchè sarebbe utopico e distante dagli attuali problemi della gente, e un organo ,come la Chiesa che parla solo di sesso tra coniugi, è estremamente ridicola.
Io penso che sia ridocolo chi sostiene queste teorie e cosa ancora più grave penso che chi ne parla lo sappia di essere , ma lo fa cosi, solo perchè si ha paura di cambiare un organo istituzionale che è la più grossa casta del Mondo.
E’estremamente “comico”, sentire parlare di sesso e responsabilità, proprio colui che (vedi foto), di responsabilità ne potremmo parlare per giorni e giorni, ma non al bar, magari piuttosto davanti ad un tribunale dei diritti umani.
L’utopia diventa nera, perchè portare avantio queste teorie e non parlare in modo diretto, porta all ignoranza, alla disinformazione, e alla morte, perchè di Aids, la malattia del secolo, si muore.
Il giorno in cui, ci sarà un papa che , parlerà di sesso protetto, di omosessualità, di reali problematiche del Mondo , proponendo soluzioni reali, allora quel giorno , sarà un grande passo per l’umanità.
L’altro giorno, parlando con delle persone credenti, che rispetto profondamente, parlavo di come il “loro ” Papa avesse trascorsi nell esercito più spietato della nostra storia e queste persone me lo hanno giustificato dicendo che la sua opera era importante perchè portava la benedizione di Dio a quei poveri ebrei che andavano a morire.
Pensavo che l’ignoranza umana avesse un limite, quel giorno cambiai idea.
Penso che quindi ogni società ha il governo che si merita, e altrettanto vale con il Papa che si merita.
Quando arriveremo a quel giorno, se ci sarò, sarà felice di esserci, e fino ad allora continuerò si a credere , ma a nulla di terreno e fatto dall’uomo.

DANIELE PERELLO

20 Febbraio 2009

ELUANA ENGLARO : UN CASO CHE HA FATTO DISCUTERE L’ITALIA

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 12:13

Solo oggi ho deciso di scrivere qualcosa su Eluano Englaro, per due motivazioni. La prima perchè penso che ci sia bisogno di un rispettoso silenzio iniziale nei confronti della famiglia, che come al solito in Italia è venuto a mancare, sia dai media che purtroppo da esponenti della classe dirigente politica che hanno fatto a gara per strumentare una vita dietro ideali politici; la seconda perchè penso che prima di parlare di un caso difficile, ci sia il doveroso bisogno di contare fino a dieci , ed io l ho fatto, almeno penso.
Non voglio scrivere le solite cose, o raccontare per filo e per segno quella che è stata la vicenda della Englaro e di suo padre dietro ai 17 anni di tribunale e cassazione, ma voglio soffermarmi su un altro aspetto, la libertà.
Un cittadino libero dovrebbe essere libero di scegliere, e non subìre indicazioni di legge.
Un cittadino libero dovrebbe scegliere liberamente, sia una cosa che un altra.
Questo atto di libertà si chiama Eutanasia, ma solo in determianti casi.
Poniamo di superare steccati ideologici e politici, ma solo reali, quindi senza super cattolici che ti dicano che solo dio decide la morte o super radicali che sventolino la bandiera della libertà di morire, poniamo che ci sia una legge, che al nostro 18 anno di età ci faccia coompilare un modulo sanitario, dove ci sono due voci:
1- in caso di morte se siamo favorevoli o meno alla donazione degli organi.
2- se finissimo in un coma profondo alimantati da una macchiana dopo 2 o 3 o 5 anni daremo l ok per staccare una spina.
Io penso che molti criticheranno questa provocazione, anzi questa proposta, ma io penso che sia veramente una scelta libera.
Libera perchè chi la vuol far la fa e chi non la vuola non la fa, libera perchè toglierebbe il peso alle famiglie di prendere decisioni difficili e inpensabili, libera èperchè siamo noi stessi a farlo nel pieno delle nostre facoltà giuridiche ,mentali e salutari.
E’ la non regolamentazione che crea il problema.
Io per esempio ho scritto la risposta a queste due cose, favorevole ad entrambi, nel primo cassetto della mia scrivania, che sicuramente non sevirà legalemente a niente, ma nel caso in cui mi accadesse qualcosa, forse smuoverebbe molta opinione pubblica.
Nel film Le Invasioni Barbariche, di Denys Arcand, viene raccontato con ironia e con grande passione la storia di una vita, e di un uomo ai presi con questo processo.
Un film che consiglio di vedere e con il quale riflettere.
I miei articoli come sempre creano grande discussione e mi auguro che anche questo, apra un bel dibattito.

DANIELE PERELLO

6 Febbraio 2009

IO NON HO PAURA

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale, 2 - Politica Locale, Senza categoria — admin @ 19:18

Non è il titolo ne del libro di Ammaniti, ne dell’ omonimo film di Salvatores, bensi’ una considerazione sull’ introduzione dello sbarramento al 4% per le Elezioni Europee.
Premetto che se pur da una parte è vero che una democrazia non dovrebbe rinchiudere il pensiero in poche correnti, e che gli estremismi possono rivelarsi costruttivi, considero per me, errato, manifestare contro perchè ci si sente messi in disparte.
Perchè?Perchè oggi sono convinto che per cambiare il Mondo non serve ne dire no, ne autoconvincerci di essere diversi e migliori degli altri, ma dimostrarlo , governando.
Quindi i nuovi Partiti che ora nascono, il mio per esempio, La Sinistra, ed altri che da una parte e nell’altra si raggrupperanno in fusioni o federazioni elettorali, secondo il mio modesto parere lanciare il messaggio della paura di non farcela, di non proporsi come forza politica in grado di governare, si rischia con il perdere già in partenza.
Le ultime elezioni hanno dimostrato che anche senza particolari leggi di cambiamento della soglia si può star fuori dal Parlamento perchè il popolo, sovrano, l ‘ha deciso.
E allora cosa fare, combattere per le cause giuste, quelle che davvero mifanno paura.
Io non ho paura di uno sbarramento, ma ho paura di leggi che consentono a cittadini di fare ronde autorizzate dallo stato, ho paura che se i medici denunciano ch si presenta all ospedale forse rischiamo di avere morti o parti in mezzo alla strada, ho paura quando nelle città le fabbriche chiudono semrpe più, ho paura quando è sempre più difficile arrivare alla terza settimane del mese, ho paura delle infiltrazioni mafiose nei territori, di chi con un fucile uccide un suo concittadino, di ragazzi che si accoltellano fuori le discoteche epr uno sguardo, di chi non legge più un libro e di tante altre pagine buie che questo paese, purtroppo, sta scrivendo.
Questi sono motivi per cui manifestare e lottare, questi sono alcuni dei motivi che la gente sente cari e per i quali una classe dirigente deve dare risposte.
Da queste motivazioni i nuovi partiti devono nascere per cambiare le sorti e la cultura di questo Paese.

DANIELE PERELLO

17 Dicembre 2008

LA LINEA D’OMBRA…ITALIANA

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 15:44

 

Elezioni regionali in Abruzzo, proprio mentre a Pescara, arrestavano il Sindaco e il suo capo di gabinetto con l accusa di concussione e corruzione.
Vince il Pdl, perde il Pd, cadendo di dieci punti percentuali in merito alle ultime elezioni.
Vola l’Idv,stabile l Udc, cadono tristemente Prc e gli altri.
Gaparri interviene a Porta a Porta dicendo che il popolo ha scelto, e che il governo berlusconi per questo lavora bene;Veltroni sostiene che qualcosa non va e bisogna rivedere tutto; Fioroni dice che comunque tutto va bene perchè il primo partito(dichiarazione sul Corriere della Sera di stamane), Bertinotti parla di cambiare la rotta, perchè altrimenti Rifondazione alle europee in programma per Aprile si attesterà sottoil due percento.
Ma nessuno riflette molto sul dato più importante delle elezioni, hanno votato solo il 50% degli aventi diritto, il 15% in meno di un anno fà.
Un dato sconcertante, un dato che sempre più ci avvicina a quella classe americana alla quale sempre di più vogliamo assomigliare, un dato che evidenzia da un lato la distanza della gente dalla politica, ma sopratutto dai politici dalla gente.
In questo non voto c’è una società arrabbiata, satura , delusa e sicuramente in parte minore anche un pò menefreghista, ignorante, ma di sicuro c’è una volontà di punire tutti, Bertinotti, Gasparri, Fiornoi, Veltroni, ormai da troppi anni cavalcano le campagne elettorali, i partiti, le tribune elettorali, e proprio da li bisognerebbe cambiare, no?
Sicuramente non è sol quelloil male di una società , ma consegnare la politica alle nuove generazioni, a nuovi visi, a nuove idee, a contesti sociali più ampi, potrebbe portare quella ventata di fraschezza che di certo non è ne di Pietro nè tanto meno la sua antipolitica personale nei confronti del Cavaliere.
Di pietro è di destra, ma non è li perchè odia Berlusconi, non pùò essere rappresentativo di una sinistra che da troppo non parla.
Bertinotti, perchè amo guardare la trave nel mio occhio, piuttosto che una paglia nell occhio dell altro, sostiene che per le Europee la soluzione sia, una confederazione tra Rifondazione , Pdci, e Verdi.
Si ok,ma la Sinistra Arcobaleno, se pur senza i simboli che un federazione prevederebbe, non era questo?
Io la voglio, fortemente,una sinistra vera, socialista, rivoluzionaria, ma non può essere una scusa per reintegrare soggetti politici saturi.
Vendola e il suo documento sono stao un bel passo verso una sinistra, poi clamorosamente stoppato per altri motivi, ma questa è un altra storia, ma è stato solo un passo per far reintegrare in un nuovo partito soggetti che il popolo aveva punito, non eleggendoli neanche all Camera de Deputati.
Qualcosa di nuovo deve nascere, dai visi.
Cambiamo la politica non solo cambiando i partiti, ma cambiando i volti , le idee e il modo di fare politica.
Nanni Moretti in un suo celebre film urlava contro la tv a D’Alema “di qualcosa di sinistra”, oggi lo stesso sembra essere l’uomo della sinistra da cui ripartire.
Arriverà mai un cambiamento reale in questo paese?Iocredo di si, perchè credo nelle persone e sopratutto nelle nuove generazioni, e se la mia idea è un afollia, bhè , ma una di quelle in grado di riempire un esistenza umana.

DANIELE PERELLO

5 Novembre 2008

GOOD MORNING USA!!!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 00:26

Obama si , Obama no!
Se continuassi dicendo anche Obama gnam , se famo du spaghi, calvacherei l’onda di una meravilgiosa canzone di Elio e le storie Tese, che in un festival della canzone Italiana di qualche anno fa, brillava per stile e novita’.
Negli Usa e nel mondo ormai da mesi e’ scoppiata l’Obama mania, cioe’ la voglia di portare a sederer alla casa bianca al primo nero della storia d’america.
Un uomo giovane, intraprendente , di rottura che mediaticamente e’ gia entrato nei cuori di rapper americani e ha inventato termini politici come We Cann (noi possiamo), o Change (cambiare), gia’ simbolo delle campagne elettorali nel nostro continente.
Domani mattina il mondo, gli Usa e l’Europa si sveglieranno con un nuovo presidente, e forse con l’uomo nuovo, il senatore Barack Obama.
Mio nipote mi ha chiesto,” perche’ tutto il mondo guarda le elezioni americane?”.
Ed ha aggiunto , 2perche’ quando ti candidi tu non stai su tutte le televisoni”.
Con ironia, e senso di superficilaita’ gli ho risposto che le mie sono solo elezioni comunali, e queste non sono solo quelle nazionali amerciane dove il Presidente lo sceglie la gente(e poi non e’ proprio cosi), inoltre gli Usa sono lo stato piu’ importante del mondo e giocano un ruolo fondamentale nelle guerre e nelle economie mondiali, per questo sono importanti.
Con ingenuita, mi ha poi posto quella domanda, tanto semplice, ma tanto complicata: “e allora cosa cambiera’?”.
Rispondergli in poco tempo sarebbe stato impossibile, e come tutti i grandi gli ho detto, poi ti spiego, adeso sei piccolo per queste cose.
La realta’ e’ che la sua domanda mi ha completamente messo in crisi, cosi da aprire pagine di internet, girare su programmi elettorali, vedere discorsi fatti in ogni stato e farmi una mia idea, diversa, in controtendenza, lontana da quella imposta dai media.
Cosa cambia se vince Obama?
La risposta e’ niente.
Niente perche’ , le differenze tra i due candidati sono sostanzialmente in campo di politica economica e fiscale interna, e nulla in quella Mondiale.
Obama parla di tassazione ai ricchi d’america, alle imprese, mentre Mc Cain parla di libero mercato, di sistema reeganiano, scuola privata e assistenza sanitaria(cose che gia ci sono), ma in politica estera sui temi caldi , nessuno dei due una parola.
Forse niente, perche’ in realta’ la volonta’ del Presidente e’ niente in confronto ai poteri della CIA e di altre organizzazioni.
Forse perche’ Obama e Mc Cain sono un po la stessa persona, se uno si masturba l’ latro viene, un po come Rutelli e Casini.
Forse perche’ apparte bagnarsi le labbra delle solite parole, paesi con la fame, malattie nel mondo, un po come fa il Papa la domenica serve per fare parte di quella categoria rivolta a migliorare il “sociale”, ma senza mai muovere una paglia.
Perche’ nessuno ci dice che in merito alla questione cubana nessuno di loro muovera’ un ciglio?
Eppure cuba cambia, Raul e’ molto piu’ moderato del fratello Fidel, e attende solo una mano dallo stato vicino.
Perche’ non ci dicono che le basi militari di Guantanamo e altre non saranno chiuse?
perche’ non ci dicono che non saranno mandati aiuti a paesi come il brasile, che paga le dittature di anni volute dagli usa(Bush padre), e dal Fondo Monetario Mondiale?
Nessun tg ci racconta che in Argentina, dove io mi trovo mentre scrivo questo articolo, tutti i giorni muore qualcuno perche’ c’e’ la delinquenza e la polizia non ha i soldi per la benzina delle auto, giacimenti che detengono gli Usa?
Perche’ non ci dicono che in Argentina, dopo che hanno capito che l’acqua e’ il pezzo d’oro del futuro , e si sono costruiti dei giacimentio meravigliosi, ora qui arrivano gl Yankee e grazie ai rapporti con la corrotta politica locale si stanno comprando tutto per preparare quella che sara’ il “buisinnes”(detto alla Marlon Brando ne il Padrino) del terzo millennio?
Perche’ non ci dicono che in tutto il sud amerca ci sono sitiuazioni difficili perche’ al posto delle elzioni popolari governa un esercito imposta dagli Usa, e nessuno dei due candidati fara’ niente per cambiare questo?
Dovrebbero anche raccontarci delle idee dei due candidati su come gestire L’Iran per esempio, o come guardare ad economie pericolose come quella cinese?
Oppure potremmo parlare delle centinaia di migliaia di basi Usa nei territori, come ad esempio da noi in Italia, dove in caso di decisoni sbagliate potremmo avere dei danni irreparabili?
Naturalmente di tutto cio Obama anche non parla, ma si sa’ la vita e’ un altra cosa.
Vincera Obama?Cambiera’ molto nelle teste degli americani, spero, portera’ i neri ad un integrazione migliore, spero, ma personalmente , da cittadino del mondo, e da cittadino italiano , non vedo miglioramenti nelle economie e strategie mondiali.
Penso vincera’ il senatore nero, anche perche¡ dara’ la giusta discontinuita’ al mal governo Bush, mapenso che in realta’, come dice una mia cara amica, e come dice nel Gattopardo, si cambia tutto per non cambiare niente.
Un po come da noi del resto, spesso accade, persone, nomine, ma le facce son sempre le stesse.
Dietro Obama e dietro Mc Cain, ci sono sempre le grandi industrie farmaceutiche americane, quell che non mandano i medicianali a Cuba, le grandi aziende petrolifere, la Cia, i servizi segreti americani, le compagnie di produzione di armi e pallottole, e un sistema di intellinge mondiale che tende a controllare il mondo, a modo loro.
Su questo ci sono riferimenti sotrici e culturali che lo dimostrano, ci sono testi scomodi, come Politicamente Scorretto, di Gianni Mina’, o scritture sud amercane di Luis Sepulveda, o i testi di Lula ,prima ancora di essere presidente.
Mc cain e Obama saranno pure due brave persone, onore al vincitore e allo sconfitto, ma personalmente, una politica diversa , dovrebbe portare a scelte diverse,che purtroppo, gia’ so, non ci saranno.
GOOD MORNING WORLD!

DANIELE PERELLO

29 Ottobre 2008

PENSIERO DI UNA GIORNATA DI MEZZA ESTATE!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 20:53

Manifestazione della sinistra(rifondazione e pdci), contro la riforma Gelmini, 600.000 partecipanti.
Manifestazione del Pd, per la stessa motivazione, quasi 2 mil di persone!
Molti professori unifersitari in piazza!
Alcuni docenti, e ricercatori(vedi corriere della sera di stamane 29/10/2008), minacciano le dimissioni.
E cosi via…35 mila studenti ieri, protestano a Bologna.
60 mila nello stesso giorno a Roma, a Milano seduti e bendati in 8000 , a Torino il professore Vattimo tiene lezioni fuori l’ateneo, sotto la pioggia , per 5000 studenti.
Altri 3000 in piazza plebiscito a Napoli.
Oggi, come se niente fosse, alle ore 12 55 al Senato della Repubblica, la proposta Gelmini, diventa legge.
Ho un dubbio, e anche triste , che mi assale da tutti questi giorni.
SEmbrerebbe che l’italia, quasi tutta , sia in opposizione a questo Governo e al suo presidente che in piazza prende di mira con solgan e canzoni.
Ma tutta questa gente, l’11 aprile di quest anno dove era?
Possibile che tra loro si mischino, molti, che lo hanno votato e come sempre lo rinnegano?
Possibile che molti(e io dell universita’ me lo ricordo bene), si gettino nella protesta cosi solo per giocare, stile Michael Pitt in The Dreamers di Bernardo Bertolucci.
Mia nonna mi diceva sempre vuoi la bicicletta, ora pedali.
Bhe ora italiani, dobbiamo pedalare, perche’ la bicicletta il berlusca ce l ha dta, una bella Bottecchia ultimo modella super leggera, solo che al posto della catena c’e’ il cemento armato, e pedalare e’ sempre piu’ difficile.
Preferirei che in questo paese ci fosse piu’ responsabilita’ il giorno delle elezioni, e che si miri al voto giusto, ideologico, con un impostazione diversa.
nella mia citta’ e’ uguale.
Oggi tutti disconoscono di aver votato la giunta Moscherini, ma il 57 % l ha fatto , e oggi molti lo negano, o giocano a dire a chi sta in opposizione(e non conta nulla perche’ nessuna arringa cambiera’ il voto di un membro della maggioranza), che non e’ capace di farla.
Bhe ragazzi, coscenza.
La stessa coscenza che ci porta a fare errori fatali.
Ora ci si mobilita tutti, verso la manifestazione del 30 ottobre, una data importante.
L’anno scorso lo stesso giorno , passionalmente e ideologicamnete, partecipai alla manifestazione del 30 ottobre a Roma, contro il governo, del quale facevo parte.
Quella manifestazione ha permesso alla destra di giocarci sopra e di affossare il governo, e ame di capire che se tornassi indietro non lo farei.Penso che i panni sporchi si lavino in famiglia.
Una riunione tra le forze politiche avrebbe portato piu risultati per il precariato e per tutto il paese che una manifestazione di piazza, anche perche’ e’ impossibile andare a letto con tua moglie il mattino e alla sera raccontare che e’ una mala donna.
Cosi hanno fatto molti ministri di quel governo, cosi ho fatto anche io, ma un anno di crescita e una responsabile gestione del paese mi hanno fatto capire , a 26 anni che ci sono modi piu intelligenti e migliori di ottenere i risultati.
La piazza come protesta??Va bene, ma solo se necessario.
Un unita’ di sinitra, una coesione di progetti, lo spazio a nuove classi dirigenziali e la movimentazione e le responsabilita’ il giorno delle elezioni, un fattore culturale e sociale a cui questo paese deva andare avanti.
Nel dopo guerra, L’italia aveva un pil peggiore della polonia e dell’ungheria , che avevano subito stragi superiori alle nostre.
I nostri padri e nonni, allora giovani, ricostruirono il paese.
Oggi, questo, dobbiamo farlo noi e non aspettare che qualcuno lo faccia.
Responsabilita’, in tutto.

DANIELE PERELLO

28 Ottobre 2008

INTERVISTA APPARSA SUL GIORNALE DEL 27/10/2008

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale, 2 - Politica Locale — admin @ 20:59

 

CIVITAVECCHIA – A tu per tu con il giovane consigliere Daniele Perello, parlando di politica locale, nazionale e non solo…

Come si sta riorganizzando il Partito dopo il congresso di Chianciano?

<Il partito con il congresso ha affrontato una fase difficile, una fase che con il congresso non è assolutamente terminata, ma che ha mirato ad evidenziare divergenze di idee e classi dirigenziali in contrasto tra esse. Come si riorganizzerà e cosa accadrà sarà possibile intuirlo meglio solo nei prossimi mesi. Penso che ci sia bisogno di una forza di sinistra, una forza che sia propositiva, in grado di governare, che non sia il solito partito del no, ma che miri a gestire a cambiare una società. Dire che noi siamo diversi non serve più a niente e a nessuno. Governare diversamente e far si che gli elettori lo potranno dire, un giorno, ci permetterà realmente di esserlo>.

Il Pd è un avversario o un interlocutore dialettico?

<Assolutamente non è, e non deve essere un avversario. Certo che su certi punti ci sono delle divergenze, ma bisogna trovare, la progettualità ed il programma adeguato che permetta di governare, assieme, questo paese>.

Ora siete fuori dal Parlamento. Come si costruisce una nuova opposizione?

<Stare fuori dal Parlamento è solo uno degli aspetti. Siamo fuori dall’informazione stampa nazionale, dalla trasmissioni televisive con tribune elettorali, insomma fuori dalle case dagli italiani. Il nostro problema è che a livello nazionale siamo stati fuori da troppi posti a noi cari, le vertenze lavorative, i posti di lavoro; ecco spiegato uno dei tanti motivi del successo della lega al nord, ha fatto solo che copiare noi ed arrivare dove noi, purtroppo, non siamo più stati>.

Quali sono gli aspetti su cui l’opposizione della piazza si farà più sentire?

<Precisamente sarà difficile far parlare della piazza in una società come questa dove Berlusconi ci taglia fuori anche dai tg. Personalmente penso che la piazza si farà sentire specialmente sul tema scuola e su quello dei rifiuti, ma ritengo che la piazza stessa ha bisogno di evolversi, di cambiare. In Italia, nostro malgrado, si scende in piazza o si ascolta un problema solo quando si è direttamente coinvolti. Usata cosi la piazza non rende. Cercare di cambiare l’idea sociale e sopratutto la mentalità di un paese è importante quanto l’economia>.

Cos’è il precariato e cosa rappresenta, a tuo modo di vedere, per il sistema Italia?

<E’ il modo più educato per dirti che fai parte di una società ma che te la lasciano guardare da un finestrino. E’ una realtà a cui troppi sono sottoposti quotidianamente, e un modo da parte di qualcuno di tenere sempre in mano un lavoratore e portarlo a dare sempre di più e dargli sempre meno, e un modo per umiliare l’io di una persona, e un modo di dirti che sei giovane e non credi nella famiglia, ma e lo stesso che non ti permette ne di chiedere un mutuo, né di dormire sonni tranquilli. questo è per me>.

Il Governo ha intenzione di riformare la scuola tramite il Decreto Gelmini. Maestre elementari, studenti e ricercatori si stanno mobilitando. Tu cosa ne pensi?

<Ormai non mi scandalizzo per tutti i motivi politici, in passato già da me e dai miei colleghi di partito e di coalizione elencati, ma perché apprendo che si vuole riservare in un secondo momento L’integrazione di bambini stranieri nelle scuole, favorendone una prima fase dove farli coesistere tra essi e senza italiani, cosi per poi riservare un secondario inserimento.Queste parole, non solo non significano niente, ma rappresentano una fase involutiva di un paese dove purtroppo mi sembra che stia aumentando, da parte dei nostri dirigenti , il senso razzista. Penso ai miei bis-nonni e a tutti gli emigrati tra la I e la II guerra mondiale, e penso che anche se qualcuno abbia esportato mafia e altre cose non buone, immagino a tutte le difficoltà dei nostri connazionali a dimostrare che non tutti lo erano e che avrebbero sognato un integrazione differente>.

Parliamo di bilancio. Da più parti è stata criticata la variazione di bilancio del 26 settembre scorso e la successiva approvazione degli equilibri del 7 ottobre. Ha ragione il Pd nell’affermare che il Consiglio è ormai svuotato da qualsiasi potere?.

<Certo che si. Perché se arrivano i soldi Enel per la stagione estiva invece di scegliere in consiglio come usarli vanno dati tutti a un certo la Pegna. La battaglia del Pd in consiglio è stata la battaglia anche di Rifondazione, dei Verdi, dello Sd e degli altri gruppi. L’opposizione è molto più unita di quanto qualcuno pensi>.

Tanti soldi alla cultura e pochi allo sport, in una città dove con poche risorse si è arrivati in più casi a risultati ottimi nel campo sportivo? Non pensi ci sia uno squilibrio?

<Assolutamente si. Pochi soldi anche ai servizi sociali, troppo pochi al turismo, e altrettanto pochi alle manutenzioni. Troppi alla cultura e pochi allo sport. Mi chiedi perchè amo cosi tanto lo sport. Sono stato un agonista di tennis sport che pratico tutt’oggi. Per me lo sport è stato educativo quanto la famiglia, più della scuola. Mi ha insegnato il gruppo, l’amicizia, il valore della vita, il sacrificio per ottenere e raggiungere gli obiettivi, insomma mi ha insegnato a stare al mondo. Dare più soldi avrebbe dato la possibilità di praticare più sport da parte di tutti e quindi meno gente per strada. Lo sport permette di integrarsi socialmente anche attraverso l’uso di alimentazione sana, tenore di vita equilibrato, lontano dalle droghe e dal doping. Lo sport come vita. Personalmente sogno scuola e sport come una cosa unica, l’ unica cosa che invidio agli Usa>.

Da più parti si fa un gran parlare di un’imminente sfiducia del Consiglio nei riguardi del Sindaco e della sua candidatura alle politiche. C’è qualcosa di vero o è solo fantapolitica?

<Quello che posso dire e che l’opposizione firma il giorno che viene eletta in consiglio, ma che le maggioranza cadano solo quando si creano situazioni di difficoltà e di ingovernabilità dentro ad essa. E’ palese il fatto che questa amministrazione abbia nel lato dei rapporti personali, ora più che mai, molte difficoltà, ma non mi pare siano sufficienti, purtroppo, per mandarla a casa. I sindaci purtroppo non vanno a casa solo grazie alle opposizioni ma soprattutto per causa delle maggioranze stesse. Noi ora dobbiamo lavorare su due campi: vigilare i processi di questa amministrazione e fare emergere tutte le loro contrapposizioni e difficoltà mandandola a casa, creare una classe dirigente nuova che saprà governare domani in modo diverso questa città. Una classe dove i giovani non siano solo bagaglio elettorale o propagandistico e dove, spero, avremmo la possibilità di veder qualche over che decida di farsi da parte>.

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