Daniele Perello

28 Ottobre 2008

INTERVISTA APPARSA SUL GIORNALE DEL 27/10/2008

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CIVITAVECCHIA – A tu per tu con il giovane consigliere Daniele Perello, parlando di politica locale, nazionale e non solo…

Come si sta riorganizzando il Partito dopo il congresso di Chianciano?

<Il partito con il congresso ha affrontato una fase difficile, una fase che con il congresso non è assolutamente terminata, ma che ha mirato ad evidenziare divergenze di idee e classi dirigenziali in contrasto tra esse. Come si riorganizzerà e cosa accadrà sarà possibile intuirlo meglio solo nei prossimi mesi. Penso che ci sia bisogno di una forza di sinistra, una forza che sia propositiva, in grado di governare, che non sia il solito partito del no, ma che miri a gestire a cambiare una società. Dire che noi siamo diversi non serve più a niente e a nessuno. Governare diversamente e far si che gli elettori lo potranno dire, un giorno, ci permetterà realmente di esserlo>.

Il Pd è un avversario o un interlocutore dialettico?

<Assolutamente non è, e non deve essere un avversario. Certo che su certi punti ci sono delle divergenze, ma bisogna trovare, la progettualità ed il programma adeguato che permetta di governare, assieme, questo paese>.

Ora siete fuori dal Parlamento. Come si costruisce una nuova opposizione?

<Stare fuori dal Parlamento è solo uno degli aspetti. Siamo fuori dall’informazione stampa nazionale, dalla trasmissioni televisive con tribune elettorali, insomma fuori dalle case dagli italiani. Il nostro problema è che a livello nazionale siamo stati fuori da troppi posti a noi cari, le vertenze lavorative, i posti di lavoro; ecco spiegato uno dei tanti motivi del successo della lega al nord, ha fatto solo che copiare noi ed arrivare dove noi, purtroppo, non siamo più stati>.

Quali sono gli aspetti su cui l’opposizione della piazza si farà più sentire?

<Precisamente sarà difficile far parlare della piazza in una società come questa dove Berlusconi ci taglia fuori anche dai tg. Personalmente penso che la piazza si farà sentire specialmente sul tema scuola e su quello dei rifiuti, ma ritengo che la piazza stessa ha bisogno di evolversi, di cambiare. In Italia, nostro malgrado, si scende in piazza o si ascolta un problema solo quando si è direttamente coinvolti. Usata cosi la piazza non rende. Cercare di cambiare l’idea sociale e sopratutto la mentalità di un paese è importante quanto l’economia>.

Cos’è il precariato e cosa rappresenta, a tuo modo di vedere, per il sistema Italia?

<E’ il modo più educato per dirti che fai parte di una società ma che te la lasciano guardare da un finestrino. E’ una realtà a cui troppi sono sottoposti quotidianamente, e un modo da parte di qualcuno di tenere sempre in mano un lavoratore e portarlo a dare sempre di più e dargli sempre meno, e un modo per umiliare l’io di una persona, e un modo di dirti che sei giovane e non credi nella famiglia, ma e lo stesso che non ti permette ne di chiedere un mutuo, né di dormire sonni tranquilli. questo è per me>.

Il Governo ha intenzione di riformare la scuola tramite il Decreto Gelmini. Maestre elementari, studenti e ricercatori si stanno mobilitando. Tu cosa ne pensi?

<Ormai non mi scandalizzo per tutti i motivi politici, in passato già da me e dai miei colleghi di partito e di coalizione elencati, ma perché apprendo che si vuole riservare in un secondo momento L’integrazione di bambini stranieri nelle scuole, favorendone una prima fase dove farli coesistere tra essi e senza italiani, cosi per poi riservare un secondario inserimento.Queste parole, non solo non significano niente, ma rappresentano una fase involutiva di un paese dove purtroppo mi sembra che stia aumentando, da parte dei nostri dirigenti , il senso razzista. Penso ai miei bis-nonni e a tutti gli emigrati tra la I e la II guerra mondiale, e penso che anche se qualcuno abbia esportato mafia e altre cose non buone, immagino a tutte le difficoltà dei nostri connazionali a dimostrare che non tutti lo erano e che avrebbero sognato un integrazione differente>.

Parliamo di bilancio. Da più parti è stata criticata la variazione di bilancio del 26 settembre scorso e la successiva approvazione degli equilibri del 7 ottobre. Ha ragione il Pd nell’affermare che il Consiglio è ormai svuotato da qualsiasi potere?.

<Certo che si. Perché se arrivano i soldi Enel per la stagione estiva invece di scegliere in consiglio come usarli vanno dati tutti a un certo la Pegna. La battaglia del Pd in consiglio è stata la battaglia anche di Rifondazione, dei Verdi, dello Sd e degli altri gruppi. L’opposizione è molto più unita di quanto qualcuno pensi>.

Tanti soldi alla cultura e pochi allo sport, in una città dove con poche risorse si è arrivati in più casi a risultati ottimi nel campo sportivo? Non pensi ci sia uno squilibrio?

<Assolutamente si. Pochi soldi anche ai servizi sociali, troppo pochi al turismo, e altrettanto pochi alle manutenzioni. Troppi alla cultura e pochi allo sport. Mi chiedi perchè amo cosi tanto lo sport. Sono stato un agonista di tennis sport che pratico tutt’oggi. Per me lo sport è stato educativo quanto la famiglia, più della scuola. Mi ha insegnato il gruppo, l’amicizia, il valore della vita, il sacrificio per ottenere e raggiungere gli obiettivi, insomma mi ha insegnato a stare al mondo. Dare più soldi avrebbe dato la possibilità di praticare più sport da parte di tutti e quindi meno gente per strada. Lo sport permette di integrarsi socialmente anche attraverso l’uso di alimentazione sana, tenore di vita equilibrato, lontano dalle droghe e dal doping. Lo sport come vita. Personalmente sogno scuola e sport come una cosa unica, l’ unica cosa che invidio agli Usa>.

Da più parti si fa un gran parlare di un’imminente sfiducia del Consiglio nei riguardi del Sindaco e della sua candidatura alle politiche. C’è qualcosa di vero o è solo fantapolitica?

<Quello che posso dire e che l’opposizione firma il giorno che viene eletta in consiglio, ma che le maggioranza cadano solo quando si creano situazioni di difficoltà e di ingovernabilità dentro ad essa. E’ palese il fatto che questa amministrazione abbia nel lato dei rapporti personali, ora più che mai, molte difficoltà, ma non mi pare siano sufficienti, purtroppo, per mandarla a casa. I sindaci purtroppo non vanno a casa solo grazie alle opposizioni ma soprattutto per causa delle maggioranze stesse. Noi ora dobbiamo lavorare su due campi: vigilare i processi di questa amministrazione e fare emergere tutte le loro contrapposizioni e difficoltà mandandola a casa, creare una classe dirigente nuova che saprà governare domani in modo diverso questa città. Una classe dove i giovani non siano solo bagaglio elettorale o propagandistico e dove, spero, avremmo la possibilità di veder qualche over che decida di farsi da parte>.

23 Ottobre 2008

NOI SIAMO FIGLI DELLE STELLE!

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Mi trovo all’estero, in un bar di buenos aires , in argentina, per motivi personali e professionali.

sono al tavolo con ragazzi /e argentini, canadesi, messicani e afro-americani.

c’e’ tutto quello che non deve mancare: il sole, una birra fredda, le mie sigarette, il mio pc, e il corriere della sera di oggi.

aprendolo leggo dall italia, una notizia che mi lascia sconvolo, riguardante il decreto Gelmini.

Ormai non mi scandalizzo per tutti i motivi politici, in passato gia da me e dai miei colleghi di partito e di coalizione elencati, ma perche ‘ apprendo che si vuole riservare in un secondo moemento l integrazione di bambini stranieri nelle scuole, favorendone una prima fase dove farli coesistere tra essi e senza italiani, cosi per poi riservare un secondario inserimento.

Queste parole, non solo non significano niente, ma rappresanto una fase involutiva di un paese dove purtroppo mi sembra che stia aumentando, da parte dei nostri dirigenti , il senso  razzista.

Io in questo paese sono straniero e da tutti ben  accolto , e se i ragazzi che sono al tavolo con me mi domandassero di questa cosa mi vergognerei quasi a rispondergli.

inoltre penso a tutti quegli italiani che in queste terre hanno sofferto, e sudato per ottenere cio che oggi hanno.

Penso ai miei bis-nonni e a tutti gli emigrati in queste terre durante la I e la II guerra mondiale, e penso che anche se qualcuno abbia esportato mafia e altre cose non buone,immagino  a tutte le difficolta’ dei nostri conazionali a dimostrare che non tutti lo erano eche avrebbero sognato un integrazione differente.

Penso aiu avri sacchi e vanzetti e a tutti coloro che la storia mai dimentichera’!

In italia abbiamo molti immigrati , e naturalmente , che sia arrivato qualche delinquente e’ fuori dubbio, ma non tutti lo sono.

Che ci sia bisogno di vigilanza, di aprire un confronto e un controllo sui campi rom e sulla loro location , sono daccordo, ma non daccordo su ghettizzarli  o prendergli le impronte digitali ai semafori, e tantomeno non su isolare i bambini.

I bambini di oggi, sono la classe dirigente del domani . e se purtroppo,  anche noi non siamo mentalmente evoluti da intuire che in Europa e nel Mondo c’ e’ ormai una convivenza sociale tra differenti culture, non facciamo che i nostri figi crescano nel razzismo e nell isolamento tra culture diverse.

viaggiare e conoscere il mondo mi ha permesso di essere migliore, facciamo si che lo si impari fin da piccoli.

Siamo un paese meraviglioso e fantastico che tutti ci invidiano e chi ci critica lo fa per stima talvota, ma non permettiamo  che si diventi un paese rappresentante di un identita’ razzista che non ci appartiene.

Indignato, e sentendomi un po come il signor G, in “Io non mi sento Italiano e per fortuna o purtroppo lo sono!”, ho deciso di scrivere queste due righe che sono un appello all onesta sociale  e culturale di un paese e sopratutto rivolto alla sua classe dirigente.

Non scrivo questo assolutamente nelle vesti di consigliere comunale di un citta’ italiana, ma nelle vesti di un padre e di uno zio che dovra’ spiegare a figli e nipoti come si convive nelle diversita’ e senza l odio, e proprio per questo ho deciso di inviare questa lettera non solo ai telegiornali civitavecchiesi, bensi a tutte le testate giornalistiche italiane, sperando che , nel nostro Parlamento, la classe governante non faccia giochi di tipo politico, e di coalizione, ma decida di prendere questo decreto e rispedirlo da dove e’ venuto, indignandosi della proposta dei Ministri Gelmini/Frattini/Maroni, cosi , da permettere a noi, cittadini italiani, all estero e in casa ,di poter pensare proprio come il signor G concludeva la sua canzone: “per fortuna,per fortuna,  per fortuna lo sono”.

DANIELE PERELLO

15 Settembre 2008

Alitalia….a che cosa serve il sindacato!!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale, 3 - Economia & Lavoro — admin @ 21:40

Ore bollenti per il caso Alitalia…
Dopo l’out-out di Ministri e cordata, la nuova compagnia di bandiera sembra destinata al fallimento.
Un vero dramma per l’intero paese, ma soprattutto per quelle migliaia di lavoratori, che da 2 anni ad oggi, non sanno quale sarà il loro futuro……Questione di minuti, perchè da domani (lunedì 15 settembre) non sono garantiti i voli e partono le prime Cigs.
Colaninno e company, presentando il nuovo piano, hanno stravolto le abitudini del gruppo: l’oggetto del contendere è il contratto unico, che numerosi sindacati, su tutti quello potentissimo dei piloti (Anpac), continua a rifiutare.
Le ultime notizie, parlano di un aumento di 100 milioni di euro da parte della cordata, che farbbe porterebbe la riduzione degli stipendi dal 25 al 20%….ma dietro la proposta, ancora un secco no.
Arrivati a questo punto, i continui rifiuti non sono più tattica per far aumentare l’offerta, perchè o la partita si chiude o si portano i libri in tribunale (si andrebbe infatti verso il fallimento).
Sbagli negli anni ce ne sono stati, si doveva sicuramente intervenire prima, anzichè arrivare ad oggi con la corda (è proprio il caso di dirlo) alla gola.
Certo, 9 sigle sindacali non si metteranno mai d’accordo, e la fetta più importante si gioca sempre con chi prende più soldi, in questi casi i piloti.
Ecco amici, a cosa serve il sindacato, a tutelare in primis gli interessi dei propri iscritti (mi sembra anche ragionevole), ma la solidarietà si ferma là, diventa corporativa e asfissiante.
E il personale di terra?E tutti quelli che lavorano all’interno dell’aereoporto?
Si sa che il contratto unico, indebolisce tutti, ma almeno, a fine mese, tutti e dico tutti, hanno lo stipendio.
Ci sarnno meno giorni di ferie, meno permessi, insomma tanti e tanti sacrifici, ma ci sono anche migliaia e migliaia di lavoratori a cui è doveroso andare incontro con solidarietà.
Sperando che si riesce a trovare un accordo, fra pochi minuti, salvando la compagnia di bandiera, pilastro del nostro sistema dei trasporti, mi auguro che tanti di quei lavoratori continuino a lavorare.
Non accettare un contratto unico, che si potrebbe comunque rivedere nel tempo, con il rischio di far fallire la compagnia, è un atto grave ed irresponsabile, anche perchè il sindacato contintua a lavorare, i dipendenti no.
Il piano Cai, con tagli agli stipendi ed esuberi, tutti sappiamo che è difficoltoso, ma è l’unica alternativa, e soprattutto non c’è più tempo.
 
Rapaccioni Giordano

8 Giugno 2008

400 MILA FARFALLE!!!!!!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 14:53

 

Un mare di gente!!!!!Al grido di : Testardemente.Parità, Dignità, Laicità!

Una festa non politica e non politicizzata da immediate elezioni , come è successo negli anni passati, ma solo un corteo e una dimostrazione per dire:Eccoci, siamo qua!

Critiche politiche non sono mancate visto il mancato patrocinio e visto la mancata partecipazione di Veltroni, che per molti è stato il simbolo di una sinistra che per molto non lo è più!

Ad aprire la parata è stato il pullman a due piani fucsia del comitato Roma Pride, con a bordo la madrina Rita Rusic e altre personalità del mondo gay, tra cui Franco Grillini e Vladimir Luxuria. Seguirà il carro del Circolo Mieli-Muccassassina, che si intitolerà Sobrietà, autopatrocinato dal calendario di Mara Carfagna.

Il Mieli ha fatto suo l’invito della Carfagna alla sobrietà , e ligio alle richieste del ministro ha deciso di seguirne le orme. Erano presenti sul carro, in omaggio a ogni mese del famoso calendario, drag queens e gogo boys, elegantemente svestiti con gli stessi indumenti che la Carfagna indossava non molto tempo fa. Il carro rappresenterà una prigione dove gay, lesbiche e trans sono imprigionati e tenuti lontani dai diritti. Guardiane di questa prigione erano le emule della Carfagna.

Ma non c’era solo questo, c’era una parte di Italia che è stufa di molte cose.

E’ stufa di dovere protestare perchè al Vaticano è permesso di intromettersi e di far si che PiazzaSan Giovanni non sia concessa, è stufa di vedere politici e giornalisti che godono di tutti i diritti dei conviventi, e la gente normale no, è stufa anche di scendere in piazza e dover dimostrare che c’è un altro mondo , c’è chi è omosessuale o sente dentro di se un altra sessualità ed è obbilgato a mostrarlo sperando di aprire una finestra sul mondo e dire io ci sono!

Si perchè prendi i transessuali per esempio, i nostri graduati, buoni samaritani e ben pensanti dirigenti e politici, fanno finta che non esistono, o che siamo persone con problemi.

Personalmente ritengo che chi ha problemi è chi il giorno predica contro di loro e la sera invece ne va alla ricerca…è lui il malato..è lui il pauroso e incapace di mostrare a tutti la propria ersonalità e sessualità…..il maestro De Andrè in una sua vecchia canzone diceva:”Caro professore cosa vai cercando in quel portone, forse l’unica che sola ti puo dare una lezione, quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie , qualla che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie..”.

Basta di quest’Italia, basta dei buon pensanti da salotto di Buona Domenica, ci vorrebbe un Italia piu rispettosa di tutti e meno critica, vivere e lasciar vivere!

Siamo in Europa ma ce lo ricordiamo solo quando ci serve, L’Europa e il Mondo hanno molto da insegnarci , e spesso le decisioni da prendere sono davanti ai nostri occhi , semplici e volute da tutti!

A fine manifestazione i saluti, il ridere, lo scherzare, un abbraccio, un ragazzo e la sua maglia con scritto: Si dice che il battito di ali di una farfalla in amazzonia possa provocare un tornado in Texas. Noi saremo quelle farfalle, la nostra lotta sarà quel tornado”!

Affinchè un anno serva a fare passi avanti e non indietro dico io, affinchè le farfalle si moltiplichino, affinchè i tornadi servano a ricostruire una società migliore!

DANIELE PERELLO

10 Maggio 2008

I nostri redditi online, trasparenza o invadenza?

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La decisione dell’Agenzia delle entrate di pubblicare online la dichiarazione dei redditi (anno 2005) degli italiani ha fatto scoppiare un putiferio, con commenti indignati di gran parte della classe politica e il blocco da parte del garante della privacy, nonchè la richiesta di danni da parte del codacons.

Innanzitutto direi che sarebbe bene fare un pò di chiarezza sulla questione: i redditi dei contribuenti devono essere resi pubblici PER LEGGE dal 1973 (le forme di questa pubblicità sono state poi regolate con diverse norme, quella in vigore del 1991). La ratio della norma è quella di favorire una forma di controllo diffuso da parte dei cittadini rispetto all’adempimento degli obblighi tributari. In pratica chiunque può andare alla sede locale dell’agenzia delle entrate o presso il comune per consultare i redditi degli abitanti di quel comune (cosa che però avveniva con molta difficoltà da parte degli enti locali che si appellavano alla privacy contrariamente a quanto stabilito dalla legge). Lo scopo è quello di favorire il controllo da parte degli stessi cittadini che possono “sgamare” più facilmente probabili evasori (come d’altronde è già avvenuto con questi redditi online, con gente che ha visto proprietari di concessionarie d’auto dichiarare 1000 euro di reddito-annuo ovviamente).

La posizione del garante è però che la pubblicazione online di questi dati rende possibili furti di identità, con milioni di posizioni reddituali a disposizione di tutto il mondo. Con informazioni copiate, modificate, elaborate, vendute e comprate. In effetti tali dati sono subito diventati proprietà diffusa della rete che, nonostante il blocco del sito, ha già provveduto a farli girare peer to peer, basta andare su emule per averne quanti ne vuoi, con il rischio evidente di contraffazione, dato che i documenti, di cui vedete un trafiletto nella foto, sono semplici documenti di testo, che tutti possono ritoccare a piacimento!!!!!

Vorrei sapere qual è la vostra idea su questo argomento molto ambiguo. Personalmente sono a favore della pubblicazione dei redditi perchè mi sembra una forma di trasparenza necessaria e lo sono anche per la pubblicazione online perchè è impensabile che il cittadino debba andare a chiedere tali documenti di persona agli enti locali, mi sembra ovvio che non lo fa quasi nessuno. D’altra parte sono convinto che tali dati debbano essere pubblicati con delle forme avanzate di protezione che ne garantiscano l’autenticità.

Giuliano

7 Maggio 2008

SOGNA RAGAZZO SOGNA!!!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 01:58

Alle ore 18.00 di ieri il collegio medico di Verona,  ha terminato il periodo di osservazione per l’accertamento di morte di Nicola Tommasoli. I genitori di Nicola hanno espresso il desiderio di donare gli organi e i tessuti”, dice il bollettino dell’ospedale di Borgo Trento, dove il ragazzo era ricoverato con una forte emorragia cerebrale e pesanti traumi cranio-facciali dovuti al pestaggio.

Dopo il primo arresto di ieri, sono finiti in carcere nella notte altri due giovani accusati di aver preso parte al massacro di Nicola, ridotto in fin di vita giovedì scorso nella città scaligera perché si era rifiutato di offrire una sigaretta.

Si tratta di Andrea Vesentini, 20 anni, promoter finanziario, e di Guglielmo Corsi, 19 anni, operaio metalmeccanico, mentre ieri è stato arrestato Raffaele Dalle Donne, 19 anni, studente al quarto anno delle scuole superiori, che ha confessato dopo essersi recato in questura.

“Questa notte ci sono stati altri due arresti… siamo andati a prenderli in un paesino della provincia, il pubblico ministero li ha interrogati e hanno reso piena confessione”, ha detto Luciano Iaccarino, dirigente della Digos di Verona, durante una conferenza stampa precisando che ora i due si trovano in carcere.

I giovani che avrebbero preso parte al pestaggio sono degli ultras di estrema destra che già in passato avevano dato problemi alle forze dell’ordine, ha detto la Digos.

Intanto sono stati individuati anche gli ultimi due giovani che hanno picchiato selvaggiamente Tommasoli, e che ora si trovano all’estero. Secondo quanto riferito dal loro legale, i due si consegneranno alla polizia.

Francesco Rombaldoni, il pm che coordina le indagini, ha ribadito oggi che, allo stato attuale delle indagini, il pestaggio non è avvenuto per motivi politici, ma “per motivi futili: una sigaretta negata”.

Iaccarino ha spiegato che è avvenuto verso le 2 del mattino di giovedì primo maggio, quando i cinque aggressori hanno cominciato a picchiare Tommasoli e altri due amici, che si erano rifiutati di dare loro una sigaretta.

“I cinque hanno la meglio sui tre. Nicola prende schiaffi e prende due calci alla testa. I tre ragazzi si dileguano. Nel frattempo Nicola resta a terra e gli amici chiamano il 118. Il ragazzo ha avuto un edema celebrale”, spiega Iaccarino.

Ieri mattina Dalle Donne si era presentato in questura a Verona e aveva confessato di essere uno degli autori dell’aggressione a Tommasoli. Non ha fornito indicazioni per identificare gli altri autori del pestaggio, secondo quanto riferito dalla polizia oggi.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha definito i fatti di Verona “assolutamente condannabili e vergognosi”.

“Faremo di tutto perché la violenza politica scompaia definitivamente da tutte le nostre città, Da Verona come da Roma”, ha detto stamani, dopo avere deposto una corona di alloro alla sinagoga di Roma.

Perfettamente daccordo mi trovo in questo caso con Alemanno e company, ma aldilà degli screzi, aldilà delle provocazioni perchè nessuno dice che qualcuno della class politica dovrebbe stare anche più attento a parlare???
Mi riferisco al Senatur, quello che ha preso il 9%!!!!
Si perchè se dei facinorosi fanno caos davanti a delle provocazioni, a volte solo battute gli scemi son questi 4 esaltati e siamo tutti daccordo, però chi gestisce deve stare attento ne a dar pretesti, ne a fornire provocazioni……i fatti di Verona, e quelli di Viterbo, e altri che ce ne saranno, purtroppo, non hanno fonte in nessuna dichiarazione politica, però visto che il mondo è pieno di scemi, qualche politico ben  pensante dovrebbe stare ben attento dal dire frasi del tipo: ho i fucili pronti e trecento mila uomini pronti a sparare!!!!
Visto i tempi non vorrei trovarmi 300.000 uomini che entrano a roma armati…torneremmo indietro di 60 anni!!!!!!!I tempi di vietato lingresso a cni ed Ebrei sono per fortuna finiti e Benigni perfettamente ce li ha descritti nel suo capolavoro la Vita è Bella. Nel 2008 non possono accadere queste cose, e non può accadere che si perda la vita in questa maniera, e che a qualcuno per colpa di certi scemi venga tolta la possibilità di vivere la propria vita.
Ma il mio articolo non vuole essere polemico, ne politico, ma solo riflessivo, si perchè non si puo morire a 17 anni , e non si puo morire per una sigaretta.
Io sono giovane e mi chiedo cosa passa nella testa di un mio coetaneo per uccidere per questo???
La risposta non la so, e sicuramente non la sapete anche voi, forse i nostri son solo idee, supposizioni, pensieri, ma nulla ridarà quel ragazzo alla sua famiglia, nulla ridarà a quel ragazzo la sua vita.
Quella che avrebbe dovuto  vederlo crescere , sbagliare, innamorarsi, sognare, vivere!

L’unica cosa che mi sento di fare e rispettare il silenzio della famiglia, il dolore di un possibile amico scomparso e la piccola dedica di questo articolo e di questa canzone.

http://it.youtube.com/watch?v=LLN-WPrrSyE

DANIELE PERELLO

16 Aprile 2008

LA CADUTA

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 15:43

 

Un Parlamento senza sinistra. Una prospettiva evocata da Fausto Bertinotti in campagna elettorale, ma a cui nessuno nella Sinistra Arcobaleno credeva davvero. E invece, tra le memorabilia dell’Hard Rock Cafè, il luogo decisamente inconsueto ma in qualche misura profetico scelto per allestire la sala stampa, rischia di finire anche il simbolo dell’Arcobaleno.
Gianfranco Fini ha detto a nostro onore, che non averci come rappresentanza in Parlamento è un impoverimento della cultura di questo Paese.
Tra il completo di scena di Jimi Hendrix e il manifesto di Jim Morrison, ricordi del secolo scorso, si compie l’ultimo atto della “fuoriscita dal ‘900″, per dirla con Nichi Vendola: “Per la prima volta in Parlamento non ci sono rappresentanti comunisti e socialisti”.
“Sconfitta netta”, riconosce immediatamente Bertinotti, “dalle proporzioni impreviste che la rendono ancora più acuta”. Un errore di previsione “che ci coinvolge tutti”, dice ancora il candidato premier, confermando la scelta di lasciare ruoli di dirigenza. Il rischio della scomparsa della sinistra era stato paventato da Bertinotti, “ma poi ci eravamo illusi di poterlo evitare”.
E infatti, nel comitato elettorale della Sinistra, anche dopo i primi exit poll il superamento del 4% alla Camera era una certezza, e probabile era qualche seggio al Senato nelle regioni rosse. I numeri che circolavano non erano esaltanti, ma quel 6% dato per certo garantiva una pattuglia di deputati. Poi le prime proiezioni, e le certezze che iniziano a vacillare, fino al verdetto che vede per la prima volta nella storia della Repubblica l’assenza della sinistra delle aule parlamentari.
Così, quando Bertinotti si presenta in via Veneto, resta solo da analizzare le cause di una sconfitta cocente. Prima di tutto “in se stessi”, e per questo serve “una riflessione la più larga possibile”. Ma anche nella strategia del Pd: “Andare da soli, confliggere con la sinistra, ha portato allo svuotamento della sinistra senza riuscire però a vincere, senza che ci fosse la crisi della destra”.
E davvero il bacino elettorale della sinistra risulta svuotato: dal 10% delle ultime elezioni, cui si sarebbero dovuti sommare i voti della Sinistra Democratica di Fabio Mussi, si è scesi sotto la soglia del 4%. Fallita anche a causa delle microscissioni di Ferrando e Sinistra critica, che pur con percentuali inferiori all’1 per cento avrebbero comunque permesso di entrare alla Camera.
Bertinotti difende però il progetto della Sinistra Arcobaleno: “Ciò che va salvato è l’idea del viaggio: può cambiare tutto, la nave, il timone, le vele e i remi, serve senz’altro un fortissimo processo di rinnovamento, ma deve continuare la costruzione della sinistra”, perchè questa “è l’unica prospettiva e speranza per il futuro”. Anzi, “il risultato negativo rende più urgente l’avvio di una fase costituente già da domani”.
Insomma, bisogna “andare avanti comunque” anche se qualcuno dei quattro soggetti fondatori dovesse decidere di fare un passo indietro. E l’impressione è che qualche pezzo si sia già perso: neanche un esponente del Pdci si è affacciato in via Veneto, e l’unica dichiarazione Oliviero Diliberto l’ha affidata a ‘Matrix’: prima l’accusa a Veltroni di aver distrutto la sinistra”, poi il messaggio rassicurante “ai compagni e alle compagne” dei Comunisti italiani: “Il partito c’è e continua”.
Con quella falce e martello sul simbolo che Diliberto avrebbe voluto anche a questo tornata elettorale e alla cui assenza imputa l’astensione di molti elettori. Del resto, a via Veneto erano in molti a non stupirsi per l’assenza del Pdci: “Diliberto se ne è già andato da una settimana…”, era il commento tra gli staff di Prc e Sd.
Chi invece è convinto della necessità di andare avanti è Sinistra Democratica: “Bisogna andare avanti comunque, anche se si perde qualche pezzo”, dice Titti Di Salvo. “Confido sul fatto che prevalga l’idea che non è possibile lasciare il Paese in mano a Berlusconi e alla Lega. Una scelta diversa sarebbe un boomerang”, è la speranza. Più complessa la posizione dei Verdi. Alfonso Pecoraro Scanio riconosce “la sconfitta evidente, oltre ogni previsione. Come Verdi convocheremo un congresso straordinario per fare il punto della situazione. E’ ovvio comunque che la Sinistra Arcobaleno non può e non deve naufragare”.
La Sinistra Arcobaleno, certi del fatto che il nome era solo una trovata elettorale ora si troverà a cambiare nome , ma ad andare avanti.
Dritta , avanti tutta, questa è la rotta , questa è la direzione, questa è la decisione, dice una bellissima canzone di Jovanotti(La linea d’ombra9), ma non possiamo soffermarci un attimo ad analizzare dei fattori.
Non è piaciuto aglil elettori  di sinistra l’imposizione dall’alto e lo scoglimento dei simboli a loro cari senza il minimo di discussione territoriale.
Non è piaciuta la sinistra al governo nell’esperienza Prodi.
Qui sono costretto ad aprire una piccole riflessione: Prodi e company ci avevano tessuto una trappola e quando Bertinotti se n’è accorto era ormai troppo tardi.
Siamo andati al governo con una coalizione ampia di centro sinistra portando il nostro programma.
Inizialmente ci hanno detto che dovevano risanare i conti, bisognava creare il tesoretto, bisognava abbassare il debito pubblico del paese, e noi siamo stati li;andarsene ci avrebbe distrutto perchè ci avrebbero accusati di non saper governare e colpevoli di consegnare l’Italia a Berlusconi, allora siamo rimasti ma la tagliola l’ha tessuta Il signor Veltroni, che ha fatto scaricare il governo da Mastella e Dini ma lui ad Orvieto aveva gia detto correremo da soli, già avevavo calcoltato tutto.
Abbiamo cercato di salvare il salvabile, creando questa federazione di stati , ma non è bastato.
Veltroni si sente vincitore a modo suo, ha cancellato la Sinistra dal Paese.
Chissà cosa avrebbe pensato Berlinguer guardando il giovane Veltroni che ascoltava in prima fila un suo discorso tanti anni fa????
L’unica cosa certa è che PDl e Pd hanno creato un sistema bipartitico e si sono tolte le estremità in poco tempo, ora tenteranno di fare uno sbarramento all’8% in una futura legge, cosi da togliere anche lega, udc, e IDV, facendola coinvolgere nel Pd.
Certo un autocritica ci deve essere, la nostra classe dirigente è satura , ha finito è ora di ricostruire.Personalmente non mi è piaciuto neanche i voti dispersi tra Sinistra Critica, Ferrando e Bene Comune, quasi due punti percentuali, che avrebbero potuto con noi garantire una rappresentanza in Parlamento e che cosi anche loro sono vittimedi loro stessi e di idee talvolta non al passo con i tempi.
In Italia c’è stato un terremoto politico,un grande terromoto.
Ora passata la nottata si vedono le macerie, e cio che è rimasto, perchè qualcosa è rimasto.
C’è una classe dirigente nuova e giovane che avanza nei territori, c’è chi non vive di politica ma ama farla, che chi astensionista penso si sia pentito e capirà che non votare non porta da nessuna parte se non alla conquista e alla gestione del potere da parte di pochi, c’è chi è caduto nel tranello del voto utile e sicuramente se ne pentirà, c’è da ricostruire nelle piazze, nelle fabbriche, negli uffici , nelle scuole, nelle case.
C’è tanto da fare e piu siamo meglio è.
Dall’alto venisseso a vedere i territori, i rapporti umani che quotidianamente gestiamo ed abbiamo con la gente, venissero qui e lascino ai nuovi la ricostruzione.
Saremo extraparlamentari oggi, come lo eravamo nelle dittature, come lo eravamo negli anni caldi , ripartiamo, e facciamolo da noi, dalle idee, quelle idee e quei programmi che hanno reso l’uomo l’essere che dovrebbe essere, quelle idee che erano dei nostri nonni ma che oggi interpretiamo al passo con i tempi, quei programmi che mai abbiamo attuato, quelle idee che riempono la vita degli uomini, quelle idee che quotidianamente ci consegnano la stima di persone nuove, quelle idee che per qualcuno è solo utopia ,ma che per noi vuol dire vivere,amare, sognare!

DANIELE PERELLO

27 Marzo 2008

ALTRO CHE CADUTA DI STILE!!!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 17:17


Ci chiediamo perchè la coerenza è sempre meno presente in questo mondo?

Mi rispondo che forse perchè per tutti coloro che sono esempio per molti giovani o per vecchie leve, la parola coerenza, non sanno neanche che cosa significhi.
Mi sono sempre chiesto come basta spostarsi di una mattonella per far piroettare anche il pensiero, cosa notoriamente immateriale, che si libra su tutto.

 Parlo solo di pensiero non di ideologia e meno che mai di etica. 

Oh certo che mi ricordo come nella casa comune del Cavaliere oltre Apicella -fedelissimo, vivaddio- c’erano anche altri professori di musica o meglio di sviolinate; vogliamo mettere Santanché? Ma sì, mettiamola.

Almeno fino a quando scopre il verbo di Storace. La Destra. Certo che La Destra è più altisonante del modesto PDL- Popolo delle Libertà o, peggio, AN. La Destra. E’ un imperativo! Un imperativo non categorico, però. 

Tutto cio per raccontare l’esternazione del candidato premier della Destra , la signora Santanchè che conferma un suo eventuale appoggio al Governo Berlusconi.

Mentre inizialmente si è fatta avanti con le sue idee, stimabili, di rottura con il Pdl, con Berlusconi, e palesemente incazzata con gli ex AN che entravano nel soggetto unico, oggi invece fa un retro front parlando di un eventuale appoggio al governo Berlusconi!

 Ma abbiamo appreso che un giro di boa è sufficiente per cambiare atteggiamento, idee, e musica. Per me è più semplicemente coerenza.

Coerenza che si richiede quando ci si spende in politica.

 Perché un dissenso non può indurre a cambiare atteggiamenti e ahimé idee. Ma tant’è, certi salotti televisivi sono tentatori.
I giornali l’hanno definita e descritta come una caduta di stile, ma permettetemi di corregerli: è una caduta, e basta!

Che poi per essere precisi non è neanche la prima e nemmeno la più grave.

Mi chiedo chi non ricorda la SIGNORA, durante una contestazione di studenti universitari, uscire dalla sua bellissima auto di scorta e con i suoi bodyguard, da noi pagati, mostrare a tutti le sue provenienze aristocratiche borghesi con quel dito medio rivolto vero la folla?

Ebbene si, la Signora Santanchè di classe ne ha, e ne ha da venderla!

Signora Santanchè, ora che a tutti noi mortali ha rivelato il suo strano gioco, chapeau!!!

DANIELE PERELLO

20 Marzo 2008

UNA BELLA MANIFESTAZIONE!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 15:46

 

Un bel messaggio.
Un messaggio d’amore, d’amore “protetto” s’intende; e un messaggio di libertà.
Ci hanno pensato i giovani de la Sinistra l’ Arcobaleno a lanciarlo, e lo hanno fatto direttamente dalla Camera dei deputati che per l’occasione è stata pacificamente e amorevolmente invasa da preservativi e cartine per rollare spinelli e affini.
Una provocazione, una bella provocazione che in questa campagna elettorale dai temi spesso asfittici - voto utile, fisco amico per gli imprenditori e via dicendo - ha avuto il grande merito di riportare al centro del dibattito pubblico la vita vissuta dei giovani del belPaese. Oltre che portare una boccata d’ossigeno tra le austere sale di Montecitorio.
E si perchè il fatto che in Italia si faccia l’amore anche fuori del matrimonio - e non solo per procreare e riprodurre la specie - è un dato di fatto incontestabile che neanche la furia divina d’Oltretevere può negare. E il fatto che ci siano 3 milioni di ragazzi italiani che fumano hashish rischiando ogni volta la galera non è un elemento che si può sottovalutare. Eppure, quasi nessuno dei cosiddetti competitors parla di revisione della legge Fini -Giovanardi.
In attesa che qualcuno oltre la Sinistra dica qualcosa al riguardo, la Camera dei deputati, come si diceva, si è ritrovata invasa di cartine e condom. A distribuire il materiale c’era Vladimir Luxuria, Ciro Argentino, Francesco Caruso. Poi Arturo Scotto, Marika Visconti e Tommaso Pellegrino.
Non solo “sex & drugs” però. Anzi, come ha tenuto a precisare la stessa Luxuria: «E’ la precarietà il vero contraccettivo alla famiglia perchè impedisce ai giovani di avere un’idea sul proprio futuro; per questo proponiamo di passare al contratto a tempo determinato a quello a tempo indeterminato entro i 36 mesi, promettiamo per i giovani che non riescono a trovare un lavoro un salario minimo sociale di 8.500 euro lordi l’anno, sgravi fiscali per l’affitto e un fondo per il mutuo».
Immediate le reazioni dell’ala più “tradizionalista” della Camera. «Da sinistra l’ennesimo gesto che vilipende le istituzioni. mi sento offeso due volte: come italiano e come cattolico», protesta il centrista Mario Baccini, segretario nazionale della Rosa per l’Italia e candidato sindaco a Roma.
Il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè si dice addirittura indignato. «Per cinque anni la Camera è a ostaggio di personaggi che non potrebbero fare nemmeno le comparse al circo Togni: le loro continue offese al pudore, al prestigio di Montecitorio, ai valori italiani e cristiani certificano un’ignoranza che li rende incompatibili con nuovi mandati istituzionali», ha sbottato forse dimenticando il suo famigerato collega di partito che non più di qualche mese fa è stato beccato a un festino a base di coca, altro che hashish, e non solo.
Tra i più indignati anche Isabella Bertolini, di Forza Italia: «Scegliere la Camera dei deputati per sponsorizzare canne e preservativi è l’ennesima inaccettabile provocazione del duo Caruso e Luxuria.
Considero gravi ed irresponsabili questi comportamenti. Caruso e Luxuria offendono le istituzioni e sono indegni di rappresentare il popolo italiano». Poi il consiglio: «La gente perbene non vuole la droga libera per i proprio figli. Per questo gli italiani voteranno il Pdl, per voltare finalmente pagina».
Tutto cio come se questi deputati vivessero su marte.
Da una parte ignorano la presenza di persone che fanno uso di cannabis e vivono l’amore liberamente, dall’altra invece, si dimenticano che se il numero è cosi elevato in base percentuale, per esempio dell’amore fuori vita di coppia si parla del 60% delle persone, e del consumo di cannabis del 40% della popolazione, loro dove sono?
Non saranno mica anche lor signori presenti in queste percentuali, e magai da buon samaritani predicano bene e razzolano male?
Non saranno mica tra quegli onorevoli scoperti dalle iene che fanno uso di Cocaina, non cannabis, ripeto, COCAINA?
Non saranno gli stessi dei festini con i trans, o dei coca party?
Ci vorrebbero decisioni coraggiose, un po meno di facciata da quattro soldi!
Pochi mesi fa ad Amsterdam, è andata in pensione la prima prostituta dopo aver pagato 35 anni di regloari tasse.
I proprietari di Coffe Shoep , pagano regolarmente contributi in base agli ordini che il locale effettua.
Quali sono le conseguenze?
Che tutti pagano le tasse, che per strada non trovi, ne una prostituta, ne un ragazzo che fuma uno spinello, incassa lo Stato invece che la mafia, e il cittadino risparmia qualcosa.
Da noi invece sembra di essere su Marte.
Un proverbio cinese dice che un esercito di ciechi, al seguito di un generale cieco, è condannato alla sconfitta.
Mi auguro che chi ancora sostiene queste fesserie, nonostante è il primo a razzolare in modo differente, abbia politicamente la stessa fine del generale cieco.

DANIELE PERELLO

10 Marzo 2008

ANTIFASCISTI A VITA!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 16:34

 Fa discutere un’intervista su Repubblica a Giuseppe Ciarrapico, in cui il candidato del Pdl dice di non aver ‘mai rinnegato il fascismo’. ‘Un partito che si richiama alla parola liberta’ non puo’ portare in Senato un convinto sostenitore della dittatura fascista’ dice il ministro Gentiloni.
Duro anche Vincenzo Cerami: ‘Non va dimenticato che, oltre alla scrittura della biografia di Starace, ha pubblicato come editore l’opera omnia di Mussolini.
Questa e’ la cultura del Pdl’.
“Berlusconi ha riempito le sue liste di ogni cosa: prima Fini, la Mussolini e poi Ciarrapico, che si è detto orgoglioso di essere fascista. Penso che i moderati e le persone per bene faranno fatica ad accettare questo spostamento a destra irreversibile e inarrestabile da parte del Pdl”.
“E’ la scoperta dell’acqua calda: i fascisti ci sono ancora e trovano ospitalita’ li’ dove non dovrebbero trovarla” taglia corto Victor Magiar, scrittore ed esponente delle comunita’ ebraiche italiane. Storia nota le simpatie dell’imprenditore per il Ventennio.
Che dire, forse qualcuno pensa ancora all’astensionismo?
Noi di sinistra siamo si, incazzati, ma personalmente il mio anti fascismo e il mio odio verso queste esternazioni fanno si che andrò a
votare e voterò, se pur a livello nazionale non rappresentato al massimo,
per quello schieramento che propone realmente azioni sociali concrete,
la Sinistra Arcobaleno.
Proprio di poche ore fa è la notizia che Diliberto, non sarò nelle liste,
perchè ha ceduto il suo posto all’operaio sopravvissuto della strage di
Molfetta, dove hanno perso la vita i lavoratori.
E la Sinistra Arcobaleno non candida un soppravvissuto e il vice di
Confindustria, come fa il Pd, ma solo il lavoratore e nn colui che non
ha permesso la chiusura dei contratti per i metalmeccanici o chi si vanta
di essere libero e fa esternazioni fasciste.
Anche in una società piu democratica di questa mi troverò sempre daccordo
con una minoranza, sosteneva e scriveva Nanni Moretti in Caro Diario, e io aggiungo che anche politica che non sarò proprio il top del top, andrò sempre a votare per non permettere di Governare il MIO paese a chi, ancor oggi, fa esternazioni esaltanti a favore del peggior male del secolo novecento.

DANIELE PERELLO

4 Marzo 2008

CINA: LA FOTO CHE NON PIACE!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 15:18

 

Gli occhi sono chiusi. E non va bene. Questa foto è costata il posto di lavoro a Wang Li del quotidiano cinese locale Tonghzou Newletter. L’immagine ritrae i lsindaco Deng Naiping nel corsi di un workshop tenutosi il 9 gennaio. La foto è stata giudicata ” politicamente scorretta ” e ” indecente “. In una società che vuole rendersi competente con il mondo, che vanta quotidianamente una crescita annuale dell’ 11%, che si dichiara democratica e in marcia verso il capitalismo, che dichiara di aver superato tutti  i regimi dittatoriali , ospitando anche le prossime olimpiadi, può succedere questo? Ebbene si. Anzi, a volte succede anche di peggio, perchè se è pur vero che la Cina cresce economicamente, è altrettanto vero che questo processo di crescita sta portando odio, fame, arricchimento di pochi , 250.000 uccisioni all anno da parte dello stato attraverso un colpo di pistola in testa e molte e molte leggi anti democratiche che ho capito soltanto nel mio viaggio in Cina. Se le troverete interessanti da stuzzicare la vostra attenzione ve le racconterò in un altro post. La Cina è questo oggi, è lo è anche per causa nostra: si perchè noi europei andiamo la, e invece di adottare regole di cooperazione di sviluppo, come ad esempio faceva il nostro Mattei 50 anni fà, sfruttiamo un territorio , le sue risorse e la sua gente, facendo il gioco di fare arricchire e comandare i pochi , che poi a loro volta esercitano non democraticamente il loro potere verso gli altri. Questi fatti, dovrebbero farci riflettere, e invece sui nostri giornali occupano dieci righe, talvolta vicino alle notizie funebri. Questa corsa all’ oro andrebbe frenata, e noi , grande popolo conservatore, dovremmo porci qualche domanda in più.

DANIELE PERELLO

29 Febbraio 2008

MA COME FANNO I MARINAI???…

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 11:46

Il Cavaliere in un intervista stampa è intervenuto sulle sue poche apparizioni tv e sul Pd.
Innanzitutto ci tiene a chiarire che la mancata partecipazione ad alcune trasmissioni tv
è dovuta agli impegni di lavoro, e in particolare alla stesura del programma di governo,
 e non a problemi di salute («la campagna elettorale è entrata nella parte pre-finale e si
comincia a veder fiorire il fiore della menzogna»). E poi annuncia «sette missioni per
rilanciare l’Italia». Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con Maurizio Belpietro
 a “Panorama del giorno”, anticipa che il programma del Popolo della Libertà sarà di
«dodici pagine». Tra le misure previste, ci sono la detassazione degli straordinari e
della tredicesima. «Ma non promettiamo e non facciamo miracoli, la situazione è difficile
 e gli italiani devono essere coscienti di questo», precisa l’ex premier.
Non mancano le critiche al Pd. «I programmi della sinistra hanno il
valore di uno specchietto per le allodole - spiega Berlusconi - perché mai la sinistra
giunta al potere ha tenuto conto del programma che aveva presentato agli elettori».
«Il nostro programma - aggiunge - è ancora lo storico programma del centrodestra, quello che Veltroni e compagnia bella hanno praticamente preso per metterlo nei punti loro, ma
che sono antitetici ai programmi che avevano presentato in passato e alla loro azione di
 governo». «Il nostro programma - rivendica Berlusconi - parte dalla ricetta liberale e
 dal lavoro che noi abbiamo fatto nei cinque anni di governo e che intendiamo continuare
 con in più le misure per riparare ai danni che hanno fatto in questi 20 mesi di governo».
Questa situazione dovrebbe far rifletterci.
Berlusconi, dopo le falsità della scorsa campagna elettorale in merito all’abolizione
sulla tassa dell’Ici, oggi come non mai riparte alla carica, promettendo la detassazione
degli straordinari e della tredicesima.
Cosa impossibile ma molto propagandistica, che può far effetto sulle persone meno praparate perchè attraverso proprio quella tassazione, lo stato e l inps hanno la possibilità di pagare milioni di pensioni mensilmente.
Si è possibile toglierle, ma bisognerebbe aumentare nel caso o altre gestioni pensionistiche,
o altre tassazioni.
Tagliare da una parte, per poi magari toglierci di piu da un altra è un tranello in cui
potrebbero cadere degli ingenui, non di certo noi.
La cosa che più mi turba è la dichiarazione di sette mosse a sorpresa che farà in questa
campagna elettorale, il solo pensiero, di, qualche gesto da imperatore, o di qualche promessa da marinaio, mi incute terrore.
Inoltra afferma che il Pd lo copia?!.
Questa ,scusate ma sembra essere un assurdità.
Il problema è che il Pd e il Pdl , avranno solamente sei punti di differenza sui grandi temi,
perchè entrambi, abbandonando le loro origini e  gli ideali si accostano sempre di più ad
una politica programmatica e ad un elettorato di stampo centrista.

DANIELE PERELLO

25 Febbraio 2008

COMANDANTE

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale, 4 - Storia & Filosofia — admin @ 19:54

 

Il 18 febbraio 2008, dopo 49 anni di presidenza, Fidel Castro ha dichiarato che non
avrebbe accettato una nuova elezione alla Presidenza del Consiglio di Stato e del
 consiglio dei Ministri.
Ieri, domenica 24 Febbraio 2008, tutti i poteri sono passati al fratello Raul.
Fidel Alejandro Castro Ruz (Mayarí, 13 agosto 1926) è un politico cubano. È stato primo
 ministro di Cuba dal 16 febbraio 1959 all’abolizione della carica avvenuta il 2 dicembre
1976 ed è stato, dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008, Presidente del Consiglio di Stato
e Presidente del Consiglio dei Ministri.
Castro è stato il leader della rivoluzione cubana contro il regime di Fulgencio Batista e,
dopo la fallita invasione della Baia dei Porci da parte degli Stati Uniti d’America, ha
instaurato un governo autoritario legato all’Unione Sovietica, da lui ininterrottamente
guidato. Ha spesso giocato un ruolo internazionale maggiore di quanto lascino supporre le
dimensioni geografiche, demografiche ed economiche di Cuba a causa della sua posizione
 strategica e vicinanza geografica agli Stati Uniti d’America. Castro è una figura
controversa: i detrattori lo considerano un dittatore nemico dei diritti umani, mentre i
suoi sostenitori lo considerano un liberatore dall’imperialismo e sottolineano i progressi
 sociali che egli ha promosso a Cuba.
La stessa considerazione di Castro è quella che hanno molti cubani, qualcuno lo considera
un dio pertanto vive ancora della sue glorie e della lotta per la “causa”, qualcun altro
lo considera invece superato da tempo.
Fidel Castro è ,e resterà sempre Fidel Castro:non solo perchè posso dire che ha dato
risultati a Cuba che qualunque altro paese del Sud America sogna, e baratterebbe con l’oro,
ma anche perchè ha saputo tenere in mano una Nazione non facile da gestire.
Cuba è una ricchezza.
Gli Usa erano già dapprima intenzionati a controllare Cuba perchè nelle zone della costa
avrebbero voluto creare un giro di casinò, droga, prostituzione, tanto da essere la” casa
delle libertà”a due passi dagli USA, dove tutti i signori e giocatori si sarebbero
potuti recare con solo un ora di aereo.
Avete idea di cosa sarebbe stata Cuba se avesse accettato quel tipo di politica?
Questo Fidel non l ha permesso.
E un altra domanda…vi siete mai chiesti come mai l’embargo e tutto questo interesse per
questa apparentemente piccola isola?
Ve lo dico io.
Perchè Cuba è una delle poche ricchezze di petrolio rimaste al mondo.
 Ce n’è in abbondanza, e del poco  estratto ne viene adoperato solo il 50%.
La zona turistica di Varadero, per esempio ,vanta essere una delle zone più ricche nel
sottosuolo, tanto da paragonarla al Kuwait.
Oggi a Varadero ci sono solo ottimi villaggi turistici e il petrolio è sotto la sabbia.
Qualche folle americano avrebbe preso  albergatori e  imprenditori, li avrebbe
fatti spostare, loro, con tutto il turismo, su un altra zona di costa, tipo Santiago, e
avrebbe scavato in quelle zone estraendo l’oro nero del nostro secolo, quello che
movimenta gli stati, quello che fà scoppiare le guerre, il petrolio.
Fidel non ha mai accettato questo tipo di politica, e proprio per questo va rispettato.
Una cosa che ricorderò per tutta la vita di Fidel è l’immagine nel museo accanto al
mausoleo del Che a Santa Clara, un immagine dove ci sono lui, suo fratello Raul e Ernesto
Guevara ai tempi della rivoluzione.
Fidel era nettamente superiore a tutti e due di carma, di presenza, di stacco fisico,
 e carismatico come nessuno, un leader predestinato.
Ciò nonostante ci sono le controversie, il fatto che forse comunista non lo è mai stato,
anzi immagino che mentre il fratello e il Che parlavano di estendere la rivoluzione del
popolo a tutto il mondo, forse a lui non interessava, perchè interessava solo la sua terra,
Cuba.
Posso riconoscere anche il fatto che più che un leader del popolo per molti possa essere
sembrato un dittatore di stampo spagnolo per esempio, ma le scelte di Fidel oggi non
sono del tutto sbagliate per un popolo che è un fiore all’occhiello nei confronti di
altri paesi sia a livello di vita, che di cultura, di istruzione, che di civiltà.
Ieri è finita un epoca.Ne inizierà una nuova per Cuba, oggi comandata da quel piccolo
del fratello di nome Raul.
Un uomo apparentemente semplice e certamente senza il carisma del fratello.
Ma un uomo in cui credo, perchè nonostante le voci che corrono su di lui, che sia un debole, che aprirà all’america, che è peggio del fratello, io invece lo ritengo un uomo valido.
Sicuramente Fidel avrebbe dovuto preparare attorno a se una nuova classe dirigente molto più giovane e preparata anche culturalmente, ma si sà i grandi non pensano mai che il loro tempo tramonterà!
Raul è stato comunque per 40 anni capo dell’esercito, gode della stima e del rispetto di
tutti i soldati(e non è poco!!), e credo e penso che lui stesso farà scelte coraggiose
e sopratutto ereditando i poteri da grande, penserà a chi , da li a poco prenderà , il
suo posto, che potrebbe essere un giovane generale dell’esercito di nome Carlos se non
sbaglio.
Altrettanto importante sarà il ruolo di Cuba giocato con Chavez, e le elezioni americane.
A Cuba non si parla di altro perchè tutti guardano con speranza l’elezione del giovane
candidato nero Obama:sicuramente il dopo Bush e il dopo castro farà mancare quelli che
sono stati i protagonisti di questa diatriba, però devo dire che purtroppo il giovane
senatore non ha inserito assolutamente nel suo programma elettorale nè la questione Cuba  relativa all’embargo, ne tanto meno quella inerente alla base di Guantanamo.
Io, speriamo che me la cavo mi verrebbe da dire, ma poi penso che allora gli unici che
potrebbero fare qualcosa siamo noi, il vecchio continente, L’Europa.
Potremmo solo noi fare da tramite e da mediatori ad una situazione difficile e dovremmo noi per primi, nel caso di un’apertura commerciale su Cuba, aprire un discorso di cooperazione con queste terre e di non fare errori e disastri che quotidianamente combiniamo in paesi come la Cina, dove sfruttiamo il territorio,l’ambiente e le persone.
Come  si dice staremo a vedere e chi vivrà, vedrà.
Ciò nonostante mi auguro che Fidel Castro, dopo anni di responsabilità e lavoro finisca i
suoi giorni nel migliore modo possibile e ,sono convinto che quando non ci sarà più sarà
per sempre ricordato dal suo popolo, anche dagli oppositori, come l’ultimo grande
comandante dei nostri giorni!

DANIELE PERELLO

22 Febbraio 2008

DOVE ANDREMO MAI A FINIRE?

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale — admin @ 16:53

 

«Angela del Gf col Pdl? Non può essere»
La “rossa” del Grande Fratello 3 associata al partito
di Berlusconi. Il “Foglio”: «È sciampismo ghignante»
MILANO - Aida Yespica ha già smentito: «Non scendo in politica con Berlusconi» ha
assicurato la soubrette del Bagaglino. Ma quello della modella venezuelana non è l’unico
 nome - tra i personaggi dello spettacolo - associato in queste ore al Popolo della libertà.
 Indiscrezioni, suggestioni, boutade. Qualcuno ha suggerito il nome di Angela Sozio, la
 rossa del “Grande Fratello 3″ rimbalzata agli onori della cronaca politica, nell’aprile
dello scorso anno, dopo le sue foto mano nella mano con Berlusconi a Villa Certosa.

«NON PUO’ ESSERE»- L’ipotesi è circolata su alcuni giornali. Tanto che il “Foglio” di
Giuliano Ferrara ha dedicato all’argomento un articolo in prima pagina. «Chi l’ha vista
 fare la capriola, nuda, nella vasca idromassaggio del Grande Fratello Tre, sa che è tutto
 uno scherzo - si legge - Angela Sozio, la rossa candidata nelle liste del Popolo della
 Libertà, no. Non può essere vero».

CIVITAVECCHIA - inizialmente la Yespica, poi Angela , ma sicuramente dallo stesso
Gf, sarà nelle liste per il PDL, Marina La Rosa, meglio conosciuta come la gatta morta
del GF 1!
Quando termineremo di giocare con personaggi famosi e di basso livello che stuzzicano
l’interesse di qualche casalinga disperata?
Quando intuiremo che questo paese necessita di una classe politica preparata?
Ne abbiamo le scatole piene, per non dire altro, di essere governati da persone che di
politica e di amministrazione pubblica non ne sanno nulla.
Successivamente a tangentopoli, siamo stati sostituiti da una classe dirigente impreparata
e di basso livello, tanto che a qualcuno hanno fatto rimpiangere i nostri vecchi senatori.
Assolutamente non è questa la risposta, ma bisogna intervenire per avere persone valide,
non per forza qualche sportivo o qualche soubrette di turno.
Ricordo le bellissime candidature di Giuseppe Giannini per FI, Iva Zanicchi, Pietro Mennea,
ed altri gloriosi sportivi che hanno tentato la scalata politica.
Per non parlare del nostro Parlamento invaso dalla Gardini, dalla Carlucci, dalla Garfagna,
che l’unica cosa che hanno saputo fare in due anni di mandato è stato infastidirci con
dichiarazioni contro Lussuria,(quella su in  quale bagno doveva andare!!!), che invece
ha dimostrato avere capacità politiche e di movimento nettamente superiori alle altre.
Certo non bisogna fare di tutta un erba un fascio dice un proverbio, e mia nonna diceva:
“i proverbi prima del vangelo”, perchè sicuramente anche dalla televisione possono
uscire persone preparate, però bisogna abbandonare il concetto di politica come ciliegina
sulla torta di una carriera professionale, e di votare un apersona solo perchè in tv
sembra essere una brava persona.
mia nonna è una gran brava persona, forse una delle poche persone pure rimaste, ma non per questo vi chiederei di votarla.
Abbiamo bisogno di persone preparate e specializzate in un dato argomento , cosi da poter
dare il loro contributo e risolvere un problema che loro stessi rappresentano.
Preferirei votare per un tipo meno simpatico ma piuttosto perchè competente.
Poi concludendo mi chiedo e vi chiedo una cosa, ma il carissimo Cavalier Berlusconi,
non è che si riempe il Parlamento di queste persone perchè, è un pò come in quarto potere di Orson Wells, la stupidità si manipola, e quindi avendo attorno a se molta mediocrità
potrà sempre essere leader incontrastato?
E per ultimo, ma non per importanza, perchè il Cavaliere Nero, invece di buttare dentro
 celebrità o ex glorie dello sport, non adotta la stessa politica del Pd e della Sinistra
Arcobaleno, di non candidare persone condannate o in attesa di condanna?
Ah dimenticavo, non potrebbe, perchè il PDl altrimenti non  esisterebbe:Berlusconi,
Dell’Utri, Confalonieri, Giuffrida ed altri, che poi sono i dirigenti del Partito,
non sarebbero seduti in Parlamento.
 Purtroppo andranno perchè sicuramente occuperanno
i primi posti nelle liste elettorali, ma,cio nonostante,  credo che comunque abbiamo la
 possibilità di distruggerli solamente non votandoli, vincendo e facendo una legge elettorale che preveda anche questo….sperando di ritrovarci in futuro classi dirigenti preparate e oneste!

DANIELE PERELLO

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