LA MIA CUBA
Cos’è cuba?
Una domanda breve e semplice che richiede una riflessione ampia.
Scrivo questo articolo a quasi due settimane dal mio ritorno, non solo per il poco tempo
a disposizione e i tanti impegni , ma anche perchè mi sono voluto
concedere il tempo necessario per metabolizzare tutte le emozioni e le conoscenze
acquisite.
Cuba è un paese particolare, un posto dove il sole, il caldo, e un mare stupendo migliorano
nettamente la qualità della vita.
E’ un paese dove l’embargo, la dittatura e altre leggi anti-democratiche sicuramente non
aiutano gli abitanti del posto e creano un senso di malessere e di povertà che nelle
zone dell’entro terra è visibile e toccabile con mano.
Ma come mai mi sono chiesto, se c’è questo malessere da parte di molti, ciò nonostante
non sia mai sorto un movimento contro Castro e i suoi?
Possibile che il controllo della polizia sia cosi forte da reprimere ogni tipo di dissenso?
No, la risposta è no, ma è un no articolato da varie particolarità.
Nonostante a Cuba ci sia bisogno di un cambiamento, nonostante sia tangibile il fatto che
l’epoca Castro abbia fatto per un dato percorso storico, ma che ora c’è bisogno di
riforme e di un’ apertura del sistema economico e industriale, la gente sa che senza Fidel
e senza La Revolution, oggi, non sarebbero ciò che sono.
A Cuba, la lotta alla prostituzione è calata negli ultimi 5 anni del 65%, se non all’Havana
(dove gli unici a farne uso sono i nostri connazzionali), non c’è il minimo spaccio di droga.
La sanità è pubblica e per tutti.
Si, ci sono poche medicine, ma la legge sull’embargo l’ha
voluta quello stato democratico che tanto imitiamo che si chiama Usa.
A cuba ci sono i migliori ospedali del Nuovo Continente, dove vengono curati GRATUITAMENTE
tutti coloro che vi si recano.
All’ Havana, c’è un ospedale specializzato in malattie cardiologiche per bambini.
Milioni di infanti sono stati salvati e tutti i sud americani vanno a curarsi li.
Il primario è la Dottoressa Alina Guevara, figlia di Ernesto, detto CHE, e gli Usa, stizziti
di questo cosa hanno fatto?
Hanno comprato la multinazionale che riforniva l’ospedale e hanno bloccato l’invio di
macchinari, cosi che, per gli interessi politici di qualcuno, oggi chi ci rimette sono i
bambini.
Il tasso di istruzione è elevatissimo, e l’Università è pubblica e gratuita per tutti gli
abitanti del sud america.
A cuba tutti hanno una casa, non c’è criminalità come in altri paesi del sud america,
dove talvolta la vita vale meno di un orologio; nessuno muore per strada.
E’ un paese comunista, con i suoi limiti, ma non c’è , ne un campo di concentramento, nè
un gulag;anzi no, uno ce n’è, ma è Americano su territorio Usa, a Guantanamo!
I cubani hanno intuito che senza Fidel e senza la rivoluzione oggi non sarebbero cosi.
Avrebbero fatto la scelta del Fondo Monetario Mondiale, e avrebbero rischiato la fine
del Brasile, o la crisi economica che in passato ha avuto l’Argentina, o le dittature
militari, presenti in alcuni stati, di uomini vicini agli Usa.
Ora ci sarà bisogno di un passo in avanti, verso il terzo millennio, di una modernizzazione
e di un dialogo che secondo me sarà possibile post Fidel e post Bush, ma sicuramente Cuba
parte bene, è una nazione pulita e diversa dalle altre, dove penso e spero che la corsa
all’oro e al capitalismo, non giocheranno da protagoniste.
Spettacolari sono i suoi tramonti, le sue spiaggie, Trinidad e Cienfuegos, dichiarate
dall’Unesco patrimonio per l’umanità, le passeggiate e i vicoli dell’Havana, il silenzio e
il mare al Marecon,il silenzio storico di Santa Clara e il mausoleo del Che, le case dei
conquistadores e tutto cio che di umano ti dà.
La gente del posto , la loro solarità e i turisti, quelli giusti.
Cuba mi ha permesso di scoprire molte cose: che la vita bisogna prendersela(anche se in parte
già lo sapevo), che se parti devi staccare al 100% altrimenti non ci riuscirai mai del tutto,
che la vita è il più bel dono che viviamo e non dobbiamo pensare a cosa ci sia dopo, che
il nostro mondo non finisce tra le nostre cose perchè c’è un universo che merita di essere
scoperto, come in film di Herzog, che ci sono persone che girano da sole e in coppia e
sono fantastiche, che forse abbiamo vissuto altre vite con altre persone che dentro già
conosciamo,ma che abbiamo bisogno che il destino ce le faccia nuovamente incontare, che
magari hai una sorella da scoprire e la incontri per il Mondo anche se ti è vicino casa,
che la ragazza piu speciale che conosci vive magari a Buenos Aires e il destino te la
fa incontrare anche solo per una notte facendoti domandare poi cosa bisogna fare, se corrergli
dietro o meno?; che in Italia ci sono fantastiche persone con il quale puoi instaurare ottimi
rapporti, che magari in Canada c’è un amico fraterno, che puoi comunicare tranquillamente
con persone che vengono dalla Russia, dal Mexico, dal Chile,dal Canada e che puoi farlo perchè siete
tutti figli del mondo.
Ti insegna anche che per essere migliori e nobili nell’animo non bisogna essere meglio degli altri,
ma del se stesso precedente.
Sicuramente aiuta la musica , il mare , il caldo, il rum e la cerveza, ma è altrettanto vero che
quello Stato e tutto il sud america hanno qualcosa di speciale.
Quello speciale che in passato ha causato la più grande distruzione dell’umanità da parte di
noi Europei(conquistadores), per il quale la storia non riconosce neanche un giorno del
ricordo o un olocausto; quello speciale che ha fatto si che molti di noi si siano trasferiti
là in giovane età, altri lo fanno post pensione e successivamente ad una vita di sacrifici e
rinuncie,altri nel pieno della loro carrieraper trovare l’ispirazione, come fece Heminguey;
cosi speciale che molti la vanno a vivere nel loro entroterra, nelle paludi, vicino alle
cascate;cosi speciale che ci sono persone che partono in aiuto come missionari, cosi
incantevole da portarla sempre nel cuore anche essendoci stati per un solo giorno e ogni giorno
di più sentirti richaiamto come Ulisse dalle sirene, e cosi interessante da farti domandare
che forse la nostra Europa è solo una vecchia signora che si rifà i lifting e che la
ci sono opportunità e zone che renderebbero migliore la qualità della vita futura.
DANIELE PERELLO







