Daniele Perello

13 Ottobre 2007

01 Chi Sono

Archiviato in: Senza categoria — mauro @ 09:01

Daniele Perello

Daniele Perello nasce a Civitavecchia il 15/08/1982.
Diplomato in ragioneria e iscritto al terzo anno di Scienze Politiche presso l’Università Roma III.
Figlio di impiegati statali,fin da piccolo eredita la passione per la politica e la cultura.
Si iscrive anche alla accademia della arti presso sceneggiatura e regia, non terminata per varie motivazioni, presenta anche privatamente ad un concorso la sceneggiatura di un corto intitolato La Guerra di Mohamed.La storia di un ragazzo che vuole scappare dalla guerra e che si ritrova con l’uccidere più per paura piuttosto che perchè crede nella battaglia. La morale è ispirata dalla canzone la Guerra di Piero di Fabrizio De Andrè, e inoltre accompagnato anche dalla canzone Can’t Help The Following Love di Elvis.
Nel maggio 2007 decide di candidarsi al Consiglio Comunale di Civitavecchia dove viene eletto con ben 268 consensi.

Tutto il resto è storia dei nostri giorni…

“Starò dalla parte del popolo e so,perchè lo vedo impresso nella notte,che io,l’eclettico sezionatore di dottrine e psicoanalisi dei dogmi,assalterò barricate e trincee urlando come un ossesso,tingerò le mie armi nel sangue e,pazzo di furia,sgozzerò ogni vinto che mi cadrà tra le mani” “Io credo nelle persone però non credo nella maggioranza delle persone.Anche in una società più decente di questa mi troverò sempre daccordo con una minoranza”. In ogni strada di ogni città di questo paese c’è un “nessuno” che sogna di diventare qualcuno.E’ un uomo solitario e dimenticato che deve disperatamente provare di essere vivo. Penso che la vita su questa terra sia un dono unico ,non so cosa ci sia dopo la morte ma so che non bisogna pensarci più di tanto..so che la vita è meravigliosa e merita di esser vissuta tutta fino all’ultimo respiro senza cadere nei tranelli della religione,dei problemi che chi più e chi meno quotidianamente abbiamo,delle malattie,dei lutti(perchè penso che chi se ne va voglia che viviamo fino all’ultimo secondo attraverso la spinta dei nostri sogni e dei nostri desideri),dei divorzi,del lavoro,dello studio,della politica,della famiglia ma anche queste cose e un po di sana e costruttiva malinconia aiutano ad apprezzare tutti i sapori della vita…talvolta penso che se fosse una storia sarebbe ambientata sul lungomare di una spiaggia lunghissima.Una spiaggia senza inizio e senza fine.La storia di un uomo che cammina lungo questa riva e forse non incontra mai nessuno.Il suo sguardo si sofferma ogni tanto ad osservare qualche oggetto o frammento portato dal mare,le impronte di un granchio,un gabbiano solitario.Il paesaggio è sempre la sabbia,il cielo,qualche nuvola,il mare.Cambiano solo le onde,sempre uguali e sempre diverse,più piccole,più grandi,più corte,più lunghe.

 Mi piacerebbe conoscere:

IL MONDO!per quello che ho visto sono rimasto affascinato da ogni cultura,da ogni razza,da ogni usanza perchè capire le diversità tra noi e rispettarle è il primo principio di uguaglianza che una persona dovrebbe applicare sempre e in ogni ambito.La frase finale di uno dei miei film preferiti,(LA MEGLIO GIOVENTU? di Marco Tullio Giordana)dice:”tutto è veramente bello”..ed è davvero così!Il paese dove ho lasciato il cuore è l’IRLANDA:è un isola fiera e piena di solarità dove il rispetto,la libertà,l’amore per la vita e per cio che si ha è uno dei principi morali ed educativi che si trasmettono di generazione in generazione……….. “Tutto il mondo è un palcoscenico e tutti gli uomini non sono che attori, essi entrano ed escono; ed ogni uomo, nel suo tempo, recita molte parti”. (Shakespeare)

 

DICONO DI LUI…..

“…penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi….” cantava Francesco Guccini nel lontano 1965 .

In questo piccolo capolavoro della canzone italiana Guccini, capovolgendo il celebre aforisma nietzcheano Dio è morto, descrive il clima e la voglia di rinnovamento che si respiravano tra i giovani a metà anni sessanta. Al giorno d’oggi dov’è finito tutto ciò?
Per rispondere non bisogna andare lontano basta dare un occhiata a ciò che succede a livello cittadino.
Il 27 ed il 28 maggio scorso i cittadini di Civitavecchia, per la seconda volta nel giro di un anno, sono stati chiamati alle urne per scegliere i propri rappresentanti e, a sorpresa rispetto ai pronostici, hanno visto comparire tra le liste dei consiglieri eletti, sorpassando qualche vecchio volto noto della politica cittadina, un ragazzo di 24 anni di nome Daniele Perello.
In un ambiente politico sempre più “blindato”, i cui si riciclano sempre gli stessi personaggi, è sembrato quasi un miracolo vedere un ragazzo così giovane sedere tra i banchi del Consiglio Comunale.
Daniele ha dovuto convincere fin da subito perché, come si sa, verso i giovani si ha sempre un occhio critico accusandoli spesso inesperienza. Al suo primo intervento, incentrato sulla memoria storica, ne sono poi seguiti altri tra cui quello sui dico, sull’hospice oncologico e sulla sicurezza sul lavoro.
Per rispondere alla domanda iniziale, forse possiamo dire che la nostra generazione ha dormito fin troppo: cullata da una parte da un consumismo sfrenato e dall’altra da una concezione politica attesta ancora su posizioni troppo reazionaria rispetto ai giorni d’oggi.
Questo blog, che dimostra un modo nuovo di fare politica al passo con i tempi, è stato proposto da Daniele con lo scopo di creare uno spazio in cui tutti possano far sentire la propria voce, confrontarsi e suggerire idee da portare in Consiglio Comunale.
Un modo di fare politica in modo attivo, portato avanti da una persona che ama la sua città e che troppo spesso ha sentito pronunciare la frase: “Civitavecchia non offre nulla per i giovani” senza che nessuno muovesse un dito.
Un grande come Enrico Berlinguer un giorno ha detto “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno” questo è un appello che rivolgo a tutti ed in particolare a Daniele a cui associo un grande in bocca al lupo per il blog!.

4 commenti »

  1. Determinato,
    come pochi suoi coetanei ai giorni nostri.
    Porta avanti gli obbiettivi che si pone perchè ci crede,
    e come gli ha detto un giorno una signora di Allumiere: “sono contenta che esistano giovani come te!”

    Commento di Macha — 5 Dicembre 2007 @ 17:26

  2. dani visto che sono venuta a visitare ilk tuo sito?e ho fatto bene, così almeno ho capito qualcosa di te, sembri eccezionale!!!a presto baci Barbara

    Commento di barbara — 10 Dicembre 2007 @ 15:35

  3. Vai avanti così! con coraggio, passione,caparbietà ed onestà.Fa che i tuoi amici diventino un’esercito ascoltali tutti, ma poi decidi tu cosa fare.Ascolta anche i “nemici” e ricorda,”guarda le persone SEMPRE con l’occhio dell’umile”

    Commento di sandrino — 10 Dicembre 2007 @ 18:58

  4. A Perè ma come mai cancelli tutti i commenti?

    Commento di papp — 9 Febbraio 2011 @ 04:31

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