Daniele Perello

5 Ottobre 2008

INTEGRATORI E CIBI ALCALINI

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 14:28

E’ DOVEROSO AFFERMARVI CHE OGNI GIORNO IN ITALIA E IN GRAN PARTE DI ALCUNI PAESI DEL MONDO GLI ESSERI UMANI SI NUTRONO DI CIBI MOLTO ACIDI COMPROMETTENDO LA LORO SALUTE.

PER COMPRENDERE MEGLIO QUESTO ARGOMENTO DEL PH,DOVETE SAPERE CHE UN CIBO, PIU’ E’ ACIDO PIU’ SOTTRAE CALCIO ALLE OSSA.

IL VALORE POSITIVO AFFIANCO ALL’ALIMENTO RAPPRESENTA LA SUA ACIDITÀ’,PIÙ E’ ALTO PIU’ IL CIBO E’ ACIDO, E PIU’ SOTTRARRA’ CALCIO DALLE VOSTRE OSSA.

RISO INTEGRALE:+12,5

SPAGHETTI+7,3

PANE BIANCO+3.7

PARMIGIANO+34,2

LATTE+0,7

TACCHINO+10

POLLO+8,7

UOVA+8,1

MAIALE+8

MERLUZZO+7

COME POTETE NOTARE IL VALORE PIU’ ALTO SE LO AGGIUDICA IL FORMAGGIO,ALIMENTO TANTO CONSIGLIATO DAI NOSTRI DOTTORI.

I MEDICI CONTINUANO A CONSIGLIARCI DI MANGIARE I FORMAGGI PER RINFORZARE LE OSSA,”APRIAMO GLI OCCHI SIGNORI”"”"GUARDIAMO IN FACCIA ALLA REALTA’”"”"”,TUTTO QUESTO HA L’ORDINE DI OCCUPARE LE TELEVISIONI FUORVIANDO CHI DAVVERO SOFFRE DI PROBLEMI ALLE OSSA(PER CHI AVESSE DUBBI SU QUESTA REALTÀ VI RIPORTO UN COMMENTO APPARSO SU UNA PRESTIGIOSA RIVISTA LE SCIENZE NEL NUMERO NOVEMBRE2007(ORGANO ISTITUZIONALE DELLA MEDICINA UFFICIALE)(GRUPPI DI POPOLAZIONI CHE MANGIANO POCHI DERIVATI DEL LATTE RICCHI DI CALCIO OSSIA SEGUONO DIETE CON CONTENUTO DI CALCIO MINORE DI QUANTO RACCOMANDATO DAGLI ESPERTI,PRESENTANO TASSI INFERIORI DI FRATTURA ALL’ANCA RISPETTO AD ALTRI CHE CONSUMANO GRANDI QUANTITA DI LATTICINI)

TORNIAMO A NOI E VEDIAMO I CIBI E GLI INTEGRATORI ALCALINI DA POTER ASSUMERE QUOTIDIANAMENTE.

OVVIAMENTE IN QUESTO CASO IL VALORE NEGATIVO PIU’ SARA ALTO PIU’ QUESTO CIBO SARA’ IN GRADO DI ABBASSARE L’ACIDITA’NEL CORPO.

UVETTA-21

BANANE-5,5

ALBICOCCHE-4,8

KIWI-4

CILIEGIE-3

SPINACI-14,0

ZUCCHINE-4,6

POMODORI-3

CETRIOLI-0,6

COME POTETE NOTARE L’UVETTA SI AGGIUDICA IL VALORE PIU’ ALTO IN ALCALINITA’

TRA GLI INTEGRATORI CONSIGLIO VIVAMENTE DI COMPRARE LE FAMOSISSIME GOCCE  ALCALINIZZANTI DELLA ALKALIFE PRODOTTO IMPORTATO DALL’ALKAVITA,QUEST’ULTIME SONO IN GRADO UNA VOLTA INGERITE  DI FAR PRODURRE ALLO STOMACO ACIDO CLORIDRICO. QUANDO LO STOMACO PRODUCE ACIDO CLORIDRICO PRODUCE ANCHE BICARBONATI I QUALI RAGGIUNGONO IL FLUSSO SANGUIGNO SCIOGLIENDO GLI ACIDI ACCUMULATI NELL’ORGANISMO.

PER CHI NON VOLESSE UTILIZZARE LE GOCCE, CI SONO INTEGRATORI A BASE DI MINERALI ALCALINI CHE CORREGGONO L’EQUILIBRIO ACIDO BASE(BICARB BALANCE)SEMPRE DELL’ALKAVITA(SITO UFFICIALE WWW.ALKAVITA.IT)

UN ALTRO PRODOTTO CHE SFRUTTA LA MANIPOLAZIONE DEL PH SI CHIAMA(HERCULIN DELLA FSI) UN PRODOTTO A BASE DI AMMINOACIDI CHE PERO’ HA LA PARTICOLARITÀ DI CONTENERE BICARBONATO DI SODIO IN MODO DA TAMPONARE L’ACIDO LATTICO CHE SI FORMA DURANTE IL TRAINING.

E PER CONCLUDERE ASSUMETE DELLA BUONA GLUTAMMINA,QUESTO FORMIDABILE INTEGRATORE SI STA’ DIMOSTRANDO DAVVERO MOLTO EFFICACE IN QUANTO E’ IN GRADO DI STIMOLARE IL SISTEMA IMMUNITARIO RENDENDOLO PIU’ FORTE, DI FACILITARE UN RILASCIO EXTRA DI ORMONE GH, ED INFINE LA GLUTAMMINA PUO’ DAVVERO CONTRASTARE L’EFFETTO DEL CATABOLICO ORMONE CORTISOLO.

ANGELO BENEDETTO

PERSONAL TRAINER ALLENATORE NATURAL BODY BUILDING

30 Settembre 2008

NUTRIZIONE E PH

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 10:13

TEMPO FA’ SCRISSI ALCUNI ARTICOLI SUL”PH IL FATTORE DIMENTICATO”.
A MIO PARERE SEMBRA CHE QUESTO ARGOMENTO SIA RIMASTO NELLA MIA TESTOLINA,IN QUELLA DI ALCUNI COLLEGHI PERSONAL TRAINER,E IN QUELLA DEL PRESIDENTE TOZZI.
SEMBRA CHE CERTI ARGOMENTI  INTERESSANO A POCHI.
OVVIAMENTE UNA DELLE PREFAZIONI DI QUESTO ARTICOLO E’ DI MASSIMIZZARE AL MASSIMO GLI ORMONI ANABOLICI, MINIMIZZARE QUELLI CATABOLICI,E  MANTENERE L’OMEOSTASI ACIDO BASE.
LA NUTRIZIONE E’ UN CAMPO MOLTO COMPLESSO,OVVIAMENTE RACCHIUDE IN SE TANTISSIMI ARGOMENTI MOLTO INTERESSANTI TRA CUI IL PH CHE TRATTERO CON LA MASSIMA DISCREZIONE IN QUANTO ANCORA NON DIFUSO E CONOSCIUTO NELLE PIAZZE ITALIANE.
PH EMATICO DEL BODYBUILDER  CERCHIAMO DI CAPIRE COSA PUO’ SUCCEDERE SE IL NOSTRO COMPUTER (METABOLISMO) SI TROVA IN MODALITA ACIDO BASE INFERIORE A (7,45).
RIMANENDO IN AMBITO BODY BUILDING,RARAMENTE NEI CULTURISTI TROVIAMO UN PH ALCALINO(AL DI SOPRA DI (7).
TUTTO QUELLO CHE SI FA’ NELLA VITA PRODUCE ACIDITA’: QUANDO VI ALLENATE IL CORPO PRODUCE ACIDO LATTICO “IONI IROGENO”MAGGIORE E LA LORO CONCETRAZIONE  E PIU’ BASSO SARA’ IL PH EMATICO.
QUANDO MANGIATE PROTEINE RIDUCETE IL PH EMATICO,LE PROTEINE SONO FORMATE DA AMMINOACIDI E “L’ACIDO”EXTRA ABBASSA IL PH DEL SANGUE.
QUANDO SEGUITE UNA DIETA IPOCALORICA IL TESSUTO GRASSO RILASCIA ACIDI GRASSI LIBERI CHE ABBASSANO IL PH DEL SANGUE.
PH E ORMONI ANABOLICI:
L’ESPOSIZIONE PROLUNGATA AD UN AMBIENTE ACIDO INFLUENZA NEGATIVAMENTE IL RILASCIO DI ORMONI ANABOLICI  TRA CUI IL GH  E L’ IGF1, UN ESEMPIO LAMPANTE  LO DIMOSTRA UNO STUDIO AL QUALE SOTTOPONEVA DEGLI ESSERI UMANI PER 7 GIORNI AD UNO STATO ACIDO, CON IL RISULTATO DI;RILASCIO DI IGF 1 DIMINUITO DEL 25% E UNA RIDUZIONE DELLA DENSITA’ DEI RECETTORI DEL GH.L’ACIDOSI CAUSA ANCHE UNA RIDUZIONE DELLA SENSIBILITA’ ALL’INSULINA E INCORAGGIA IL RILASCIO DI CORTISOLO.
PH E PRESTAZIONE NELLO SPORT: SE IL CORPO E’ GIA’ PIENO DI ACIDO PRIMA DI UN ALLENAMENTO NON SARETE FORTI QUANTO NECESSARIO.
QUANDO L’ACIDO LATTICO SI ACCUMULA NEI MUSCOLI IN CONTRAZIONE E’ PIU’ DIFFICILE RIMUOVERLO PERCHE’IL SANGUE E’ GIA SATURO DI IONI IDROGENO.
IL SANGUE ACIDO CAUSA AFFATICAMENTO MUSCOLARE,CON LA RIDUZIONE DEL PH EMATICO, SUCCESSIVAMENTE VIENE RILASCIATO TRIPTOFANO LEGATO CHE PENETRA NEL CERVELLO E STIMOLA IL RILASCIO DI SEROTONINA UNA SOSTANZA CELEBRALE CHE CI FA’ SENTIRE STANCHI.
NONOSTANTE IL PH BASSO RISULTA ESSERE MOLTO DELETERIO PER LA CRESCITA MUSCOLARE,I CULTURISTI NON SI PREOCCUPANO DELLA LORO PRODUZIONE ACIDA TRALASCIANDO ANCHE L’USO DI INTEGRATORI ALCALINI.
CONSIGLI DI ANGELO BENEDETTO: I MIEI PRESTIGIOSI CONSIGLI SONO I SEGUENTI: ALLENARSI PIU’ INFREQUENTEMENTE”CASO STRANO SUONA ALL’ORECCHIO DI QUALCUNO LA PAROLA”BIIO(BREVE INTENSO INFREQUENTE ORGANIZZATO),E MANGIARE PIU’ ALCALINO OSSIA PIU’ FRUTTA NEI VOSTRI SPUNTINI E PIU’ VERDURA NEI VOSTRI PASTI PRINCIPALI.
PER QUANTO CONCERNE L’INTEGRAZIONE DIREI DI ASSUMERE UN IMPORTANTISSIMO INTEGRATORE DAL NOME…..
IN BOCCA AL LUPO A TUTTI E NON PERDETE IL PROSSIMO ARTICOLO.

ANGELO BENEDETTO
PERSONAL TRAINER
ALLENATORE NATURAL BODY BUILDING

26 Settembre 2008

SOLDI SOLDI SOLDI!!!

Archiviato in: 2 - Politica Locale — admin @ 20:12

 

Durante il Consiglio Comunale non ho potuto far a meno di notarlo.

Anche un bambino se ne sarebbe accorto, proprio per questo ho deciso di presentare un interrogazione con risposta scritta assieme al contributo del mio collega Roberto Bonomi.

Gestire un amministrazione significa essere un buon padre di famiglia e un buon pdre in una situazione di difficoltà ecomica, fa stringere i denti un po a tutti, e di certo se ha problemi a comprargli qualcosa da mangiare, mai e poi mai penserà di portarlo a teatro?.

Cosi pensavo , fino ad oggi!

La mia più grande tristezza sono stati i pochi soldi in più dati allo sport(solo 50 mila euro).

Da uomo di sport,sono riamsto deluso.lo sport è per me molto, è stato l università della vita, della strada, insegnandomi talvolta anche di piu della scuola, valori come il gruppo, il rispetto, l’amicizia e tanto ancora.

Lo sport riguarda due terzi della cittadinanza, quasi tutti i nostri figli, e per chi non l ofa direttamente sicuramente una nostra passione.

Abbiamo sempre avuto degli ottimi ragazzi professionisti e molti purtroppo li abbiamo persi in giro per l’italia perchè non in grado di “Cresceri e Sfamarli”.

i soldi Enel potevano esser una buona occasione per aiutare il Civitavecchia Calcio che è alle prese con un campionato di serie D, la Snc che pur essendo l unico aprendere soldi cda enel e conad sappiamo che non sono sufficenti per comprare piu di un giocatore , il tennis, i centri ricreatici, il nuoto, le società più piccole come Coser e Centumcelle,la ginnastica ecc ecc ecc.

E invece no!

Nella città dove era meglio darli alle manutenzioni, alle prese continue con buche e danni all acquedotto e/o al sistema fognario, con un turismo da sviluppare, con un commercio da far rinascere, noi diamo 2 mil di euro quasi alla cultura!

Bhe i romani insegnano, quando le cose nell’impero non vanno si facciano i giochi!Ed ecco il teatro, il cartellone invernale trasformarsi nel colosseo!

Non è purtroppo un libro di Stephen king, bensi la dura verità.

Un cartellone che costa ai cittadini(visto le tante variazioni di bilancio) molti soldi, piu di quanto ne riesce ad incassare!

si perchè i soldi un po andranno anche in lavori e lavoratori operai e qualche dipendente, ma una piccola parte.

Ma quanto costano tutti i collaboratori della direzione artistica?

E quante tessere e/o biglietti regalati ci sono in ogni spettacolo che consentono la mancata di euro?

E nel caso ci fossero a chi sono dati?

E quanto mette il comune apparte i soldi messi da finanziatori privati(amici della musica)?

Per questo ho presentato un interrogazione, per capire, per domandarmi e rispondermi.

Una cosa la so, che se fossi nei panni dell assessore alle manutenzioni, o di quello allo sport, o di quello al commercio e dovessi sviluppare un progetto o risolvere lamentele cittadine, oppure se fossi un Presidente di una società sportiva in cerca di fondi per garantire un minimo di competività e spettacolo, bhe allora in entrambi i casi chiamerei l’unico in grado di riuscirci: il Delegato alla Cultura Pino Quartullo e assumerei lui per leenormi capacità di prendere , gestire e spendere i soldi!

Siate contenti cittadini di avere un “assessore” di queste capacità , perchè non avrete le strade, lo sport, il commercio , il turismo,purtroppo per molti il lavoro o una casa ,ma potete sempre andare al colosseo, ad ammirare le gesta dell impero!

DANIELE PERELLO

20 Settembre 2008

LA SCIENZA DEGLI AMMINOACIDI

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 14:45

 

Tra i piu’ importanti amminoacidi essenziali usati nel campo del body building, troviamo : leucina, isoleucina e valina.
E’ di estrema importanza assumere i 3 amminoacidi specie quando si segue una dieta e si svolge attivita’di estrema durata.
Durante l’attivita’ con i pesi,o sforzi intensi,come fonte energetica il corpo usa una miscela di glucosio,proteine,e grassi.
Quando si segue una dieta di dimagrimento (gara,o servizio fotografico)e l’assunzione di carboidrati e’ inferiore al normale,il corpo usa come carburante gli amminoacidi.
CHE COSA DICE LA SCIENZA?studi hanno mostrato che i soggetti che assumevano dosi efficaci di amminoacidi durante una dieta molto restrittiva ossia con basso tenore di carboidrati conservavano piu’ massa muscolare rispetto ai soggetti “placebo”(ai quali venivano somministrate capsule con zucchero).
I risultati di un altro studio hanno dimostrato che i soggetti che seguivano una dieta ricca di proteine con integratori di amminoacidi ramificati hanno perso una quantita’ maggiore di grasso corporeo.
DOSAGGIO:molto importante assumere dosi di 1grammo per kilogrammo di peso corporeo,personalmente nelle preparazioni di servizi o gare somministro ai miei atleti dosi maggiori che si aggirano intorno ai 20grammi al giorno.
Resto del parere che una dose di 5capsule da 1 grammo prima,3durante e 3 dopo per una persona che pesa 80kili sembra essere un ottima strategia.
Ci  sarebbero tanti studi i quali mostrano gli effetti positivi di questo integratore.
Vi ricordo come scritto in un articolo precedente su questo integratore gli effetti piu’ spiccati che interessano da vicino il body building:
- limitazione della formazione di ammoniaca(una sostanza molto dannosa per i tessuti che si forma durante l’esercizio)che tra l’altro inibisce la formazione di nuove proteine
-maggior recupero
-maggiore efficienza del sistema immunitario.
RICORDO GLI EFFETTI COLLATERALI:in alcuni casi puo’ peggiorare l’acne sul viso e sulla schiena.
RINGRAZIAMENTI.davvero un grazie di cuore a tutti coloro che ogni giorno mi mandano mail chiedendomi come poter integrare al meglio o come allenarsi,scusate per l’attesa della risposta.

ANGELO BENEDETTO

Personal trainer
Allenatore Natural Body building

15 Settembre 2008

Alitalia….a che cosa serve il sindacato!!

Archiviato in: 1 - Politica Nazionale, 3 - Economia & Lavoro — admin @ 21:40

Ore bollenti per il caso Alitalia…
Dopo l’out-out di Ministri e cordata, la nuova compagnia di bandiera sembra destinata al fallimento.
Un vero dramma per l’intero paese, ma soprattutto per quelle migliaia di lavoratori, che da 2 anni ad oggi, non sanno quale sarà il loro futuro……Questione di minuti, perchè da domani (lunedì 15 settembre) non sono garantiti i voli e partono le prime Cigs.
Colaninno e company, presentando il nuovo piano, hanno stravolto le abitudini del gruppo: l’oggetto del contendere è il contratto unico, che numerosi sindacati, su tutti quello potentissimo dei piloti (Anpac), continua a rifiutare.
Le ultime notizie, parlano di un aumento di 100 milioni di euro da parte della cordata, che farbbe porterebbe la riduzione degli stipendi dal 25 al 20%….ma dietro la proposta, ancora un secco no.
Arrivati a questo punto, i continui rifiuti non sono più tattica per far aumentare l’offerta, perchè o la partita si chiude o si portano i libri in tribunale (si andrebbe infatti verso il fallimento).
Sbagli negli anni ce ne sono stati, si doveva sicuramente intervenire prima, anzichè arrivare ad oggi con la corda (è proprio il caso di dirlo) alla gola.
Certo, 9 sigle sindacali non si metteranno mai d’accordo, e la fetta più importante si gioca sempre con chi prende più soldi, in questi casi i piloti.
Ecco amici, a cosa serve il sindacato, a tutelare in primis gli interessi dei propri iscritti (mi sembra anche ragionevole), ma la solidarietà si ferma là, diventa corporativa e asfissiante.
E il personale di terra?E tutti quelli che lavorano all’interno dell’aereoporto?
Si sa che il contratto unico, indebolisce tutti, ma almeno, a fine mese, tutti e dico tutti, hanno lo stipendio.
Ci sarnno meno giorni di ferie, meno permessi, insomma tanti e tanti sacrifici, ma ci sono anche migliaia e migliaia di lavoratori a cui è doveroso andare incontro con solidarietà.
Sperando che si riesce a trovare un accordo, fra pochi minuti, salvando la compagnia di bandiera, pilastro del nostro sistema dei trasporti, mi auguro che tanti di quei lavoratori continuino a lavorare.
Non accettare un contratto unico, che si potrebbe comunque rivedere nel tempo, con il rischio di far fallire la compagnia, è un atto grave ed irresponsabile, anche perchè il sindacato contintua a lavorare, i dipendenti no.
Il piano Cai, con tagli agli stipendi ed esuberi, tutti sappiamo che è difficoltoso, ma è l’unica alternativa, e soprattutto non c’è più tempo.
 
Rapaccioni Giordano

9 Settembre 2008

L’ALLENAMENTO CLASSICO

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 15:59

 

Continuano ad arrivarmi lamentele riguardo lo squat.
Circa 2 settimane fa’ 2 ragazzi di cagliari notando il sito “perello”captano sulla loro destra dello schermo una parola moltoconosciuta nel mondo (sport).
Cliccandoci sopra notano un tipo balordo dal nome angelo che scrive “robbetta” inerente al BIIO,subito senza nemmeno esclamare “A”si accingono in pochi attimi a scrivere con la  tastiera del  computer una bella mail.,ragazzi ecco a voi….una bella lamentela all’attenzione del signor Benedetto Angelo.
I cagliaritani mi scrivono:ciao angelo leggendo sul sito Daniele Perello notiamo che sei un allenatore natural body building e pertanto vogliamo capire una cosa che gli istruttori della nostra palestra continuano a farci fare.
Sempre la parola ai ragazzi:quando chiediamo di fare squat l’istruttore ci dice di non farlo in quanto e’ un esercizio pericolosissimo per la parte bassa della schiena,inoltre si puo’
rischiare di super allenarsi,di aumentare troppo i battiti del cuore e di perdere massa,addirittura ci dice di fare leg extension 4×15,12,10,8 pressa a45°  4×20,affondi 3×25per gamba,polpacci 4×30,femorali 4×20,e per finire 10serie da 25ripetizioni di
addominali.
Insomma Angelo non ne possiamo piu’,tutto questo lavoro ci ammazza,ed arriviamo a casa molto stremati, cosa possiamo fare?cosa ci consigli di effettuare??ti preghiamo facci uscire da questo tunnel molto buio, vorremmo passare molto meno tempo in palestra,dagli articoli e dalla tua qualifica di natural speriamo in una strategia vincente,attendiamo un tuo prossimo articolo sull’esecuzione dello squat, e sulla spiegazione delle 20 ripetizioni rest pause,ci contiamo.
Sono molto orgoglioso che i miei articoli arrivano anche sull’isola piu’ bella d’europa.
Insomma ragazzi che dirvi la strada per uscire da questo tunnel sarebbe di abbassare il volume di allenamento, ossia diminuire le serie allenanti i gruppi descritti precedentemente.
Un’altra buona strategia sarebbe di tagliare l’allenamento,o meglio di spostare grande mole di lavoro in un altro giorno,una buona idea potrebbe essere la seguente.
Lunedì pressa 2×20(a proposito di 2×20 dopo vi parlero’ del re delle gambe)affondi 3×10,e addominali sit up 3×20,martedì femorali 3×15-12-10, e polpacci 3×25 in questo modo riuscireste a tenere sotto controllo l’ormone testosterone evitando un suo calo a meta’ dell’allenamento.
Non posso e non voglio giudicare il lavoro dell’istruttore che vi ha propinato codesti programmi,ma una cosa importante e’ che tutto questo carico di lavoro equivalente a circa 2ore mezzo trascorse in palestra non e’ assolutamente sopportabile da un corpo natural,e pertanto vi esorto che il volume dell’allenamento deve essere medio basso e l’intensita’ altissima,lo dicono anche i libri di fisiologia e anatomia muscolare ma molto probabilmente questi istruttori sono di vecchio stampo e per loro queste cose sono puerilita’ e menzogne del body building,a loro non importa nulla degli atleti,sanno tutto loro,fanno tutto loro,e solo loro capiscono tutto di esecuzioni(chinesiologia)e tanto altro.
Scusate per questo mio sfogo”passionale”ma quando ce vo’ ce vo’!spero di essere stato chiaro ed esaustivo.
Guardiamo i benefici dello squat a20 ripetizioni. nell’allenamento BIIO che propino ai miei atleti gia’ dal 3 mesociclo e’ previsto come esercizio il 2×20 in rest pause.
Questo esercizio e’ molto affascinante in quanto e’ in grado di stimolare sia la forza che gli ormoni come il gh e il testosterone e aumentare la massa muscolare.
L’ESECUZIONE:per fare questo esercizio bisogna avere un po’ di esperienza con i pesi in quanto richiede la massima concetrazione.
Per chi lo fa’La prima volta procedere cosi!si mette sulle spalle un peso che vi permetta di fare 10ripetizioni di fila,poi senza lasciare il bilanciere,continuate a tenerlo sulle spalle.fate delle respirazioni naso bocca rimanendo con le gambe in isometria (non in
pompaggio)e continuate,potete fermarvi tutte le volte che volete dovete arrivare a 20.
Questo esercizio e’ molto devastante ma molto produttivo.
Un mia allieva  faceva 20 ripetizioni con 40 kili e dopo un anno di allenamento BIIO ne faceva 20 con 80kili quindi ragazzi pensate cosa e’ in grado di fare il corpo “BESTIALE EH…”
Concludo invitandovi alla spiegazione di questo straordinario metodo di allenamento che faro’ sabato 13 settembre alle 17 presso la palestra dove insegno,il tutto e’ assolutamente gratuito.
Per chi volesse partecipare e’ pregato di mandarmi una mail a benedetto.angelo@gmail.com
Dove spieghero la via della palestra,grazie per la cortese attenzione e al prossimo articolo dove trattero’l'importanza dell’integrazione a base di amminoacidi ramificati(quando prenderli,a cosa servono,i dosaggi e tanto altro).

ANGELO BENEDETTO
Personal Trainer
Allenatore Natural Body Building

30 Agosto 2008

LA RIPRESA DELL’ALLENAMENTO

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 18:18

 

Salve a tutti ragazzi,rieccoci finalmente ritrovati a dover affrontare un altro anno ricco di emozioni,e cose belle.
Questo periodo cosi lungo di vacanza mi e’ servito davvero a riorganizzare tante cose.Visto e considerato  il bodybuilding la mia piu’ grande passione per lo  sport ho pensato di organizzare un seminario nella palestra in cui insegno, per poter far conoscere  il sistema
BIIO(breve,intenso,infrequente,organizzato)e capire cosa un allievo
desidera dal proprio corpo.
In secondo piano ci sarebbe l’organizzazione del sito in quanto ho pensato di creare una sorta di”posta a cura personale” (ovviamente tutto da vedersi).
Bene ragazzi ,prima di addentrarvi nella lettura della fase di ripresa dell’allenamento dopo il periodo estivo e’ doveroso, ringraziarvi per le mail che in tanti mi avete inviato segnalandovi per la nuova stagione BIIO.
Appena si torna dalla vacanza,o da un periodo di inattivita’ con i pesi la fase iniziale, ossia la ripresa dell’allenamento deve essere sempre graduale,quindi ben vengano ripetizioni e serie abbastanza lunghe,direi che 15/20 sia’ il numero ottimale.
Uno dei tanti motivi per il quale l’allenamento deve essere ad alto volume e’dato dal fatto che i tendini scarsamente irrorati dal sangue sono piu’ lenti al riadattamento rispetto ai muscoli,e quindi se subito vengono sottoposti a grandi carichi possono infiammarsi
rischiando di compromettere la stagione.
Un  consiglio personale e’ quello di inserire all’interno della routine esercizi con le macchine e i cavi.
I tempi di recupero devono essere bassi,il mio consiglio e’ sui 40″/50″per  cercare di ricapillarizzare i muscoli e prepararli al duro lavoro.
Codesti consigli oltre a prevenire infortuni come detto in precedenza serviranno da base per il successivo lavoro di forza,ossia un aumento dei carichi al quale l’atleta dovra’ adattarsi per vedersi guadagnare la massa muscolare.
Concludo con questo “breve e intenso”articolo invitando tutti i lettori qualora lo volessero, al seminario della spiegazione del BIIO che effettuero’ presso la palestra in cui insegno.
Vi chiedo cortesemente di mandarmi una conferma entro il 30di settembre alla casella  benedetto.angelo@gmail.com   servira’ per organizzarmi con i posti a sedere.
Presto vi contattero’ con una mail nella quale troverete l’indirizzo della palestra,la data,e l’ora in cui  avra’ inizio il seminario,il tutto ovviamente gratuito,quindi approfittate a prenotarvi il posto in prima fila.

ANGELO BENEDETTO

Personal trainer
Allenatore natural Body building

14 Agosto 2008

VACANZE ESTIVE

Archiviato in: 5 - Musica & Arte, 6 - Cinema & Teatro — admin @ 12:31

“La prima volta che incontrai Dean fu poco tempo dopo che mia moglie e io ci separammo. Avevo appena superato una seria malattia della quale non mi prenderò la briga di parlare, senonchè ebbe qualcosa a che fare con la triste e penosa rottura e con la sensazione da parte mia che tutto fosse morto. Con l’arrivo di Dean Moriarty ebbe inizio quella parte della mia vita che si potrebbe chiamare la mia vita lungo la strada”

Con queste parole inizia uno dei libri che ha segnato la mia vita “On the road” di Jack Keruac. Ed è stato proprio questo, alla fine, l’unico criterio che ho scelto di seguire per consigliarvi qualche buon libro da leggere. Libri che appunto mi hanno segnato, che mi hanno lasciato un non so che misto all’amarezza di aver finito un percorso immaginario ed il dover lasciare personaggi a cui ti sei affezionata e hai visto crescere all’interno della storia.

Personaggio in cui ti sei immedesimato, innamorato, o in cui hai visto un riflesso della tua vita nella sua…

I primi due che vi proporrò sono stati letti quasi in sincrono nella lontana estate del 2003 dei miei 18 anni (ormai 5 anni fa mamma mia!) mentre l’altro è stato un incontro casuale che mi ha fatto scoprire una grande persona…. Tutti e tre comunque hanno fatto irruzione in periodi di passaggio nella mia vita in periodi diciamo così di cesura tra un prima ed un dopo.

Il primo che vi vado a presentare, anche se sono sicura che la maggior parte di voi lo conoscerà già, è “On the road” di Jack Kerouac.

Pubblicato per la prima volta il 5 settembre 1957, il libro divenne in seguito un testo di riferimento, quasi un manifesto, ad ispirazione della cosiddetta “Beat generation“.

« Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»
«Non lo so, ma dobbiamo andare » racchiude un po’ tutto lo spirito di quegl’anni.

Scritto in tre settimane, su un enorme rotolo di carta per telescriventi, “On the road” uscì nel 1957 (1959 in Italia), e il grande successo di pubblico ne fece subito un libro di culto, capace di definire, e in qualche misura anche fondare, uno stile di vita e di pensiero. Se è vero che la Beat Generation ha tratto dal romanzo di Jack Kerouac i tratti più marcati e universali della propria fisionomia, delle proprie estasi, speranze e disperazioni, è anche vero che il disagio nevrotico di cui esso si fa interprete costituisce la prima clamorosa sfida al post bellico American Dream, e finisce dunque per incarnare simbolicamente qualsiasi forma di opposizione, qualsiasi forma di resistenza e di marginalità rispetto ai poteri egemoni.

Il viaggio verso sud di Sal e Dean (in realtà l’autore e l’amico Neal Cassady), lungo le strade infinite del Texas e del Messico, è in definitiva un viaggio verso il nulla, nel quale ciò che importa non è arrivare, ma andare, muoversi indefinitivamente nella speranza, che si sa comunque vana, di esorcizzare un ansia e un male di vivere sempre crescenti, a dispetto delle rischiose vie di fuga offerte dall’alcool, dalla marijuana, della benzedrina. L’ineludibile bisogno di ribellarsi, il valore dell’amicizia, la ricerca dell’autenticità e di una difficilissima appartenenza offrono le coordinate elementari di un universo giovanile segnato dall’ombra nera della dissoluzione e della morte: un universo che esigeva allora, ed esige tuttora, il rispetto e l’autocritica che si deve alle vittime di un silenzioso quanto micidiale dramma storico.

 

Sempre sulla stesso filone, questa volta però tipicamente nostrano è “Due di Due”di Andrea De Carlo:

 

“Le nostre vite erano state due di due percorsi possibili iniziati dallo stesso bivio”

Un’amicizia piena di spazi ma anche di attaccamento, i comuni ideali anticonformisti e un grande desiderio di cambiamento: questo è ciò che unisce due ragazzi diventati adulti a Milano agli inizi degli anni ‘70.

Per entrare bene in Due di due è importante, innanzitutto, analizzare il contesto storico in cui la vicenda è immersa. Siamo a Milano, intorno alla metà degli anni Settanta. In quegli anni sull’Occidente e su molti paesi dell’Est spira un vento rivoluzionario. Sono anni contrassegnati da un impetuoso sviluppo: è aumentata la ricchezza, ma si sono contemporaneamente accentuate le differenze tra paesi ricchi e paesi poveri e all’interno dei primi è cresciuto il divario tra le diverse categorie sociali. Il benessere va producendo un’alienazione sottile e penetrante, di cui non tutti sono consapevoli, ma che produce disagio e inquietudine. Da qui una situazione di malessere che comincia a essere avvertita soprattutto dai giovani, i quali sentono l’esigenza di ribellarsi al mondo dei genitori che pretendono di imporre i propri principi e di disegnare il futuro dei figli. I giovani hanno voglia di dire basta a un modo di essere ipocrita, formalista ed egoista.

La protesta studentesca si esprime attraverso occupazioni di università, scuole, fabbriche; cortei e manifestazioni di piazza si susseguono, nel corso dei quali si verificano spesso scontri con le forze dell’ordine. Quando Mario e Guido, i due protagonisti, raccontano la loro esperienza di partecipazione a un corteo, il lettore non può fare a meno di entusiasmarsi quanto loro.

Questo è sì il racconto di un amicizia tra due giovani, ma soprattutto di due personalità diverse con la stessa voglia di estraniarsi dalla realtà meccanica dell’Italia moderna.

Guido Laremi, ribelle e fuori dalle norme, è stato definito da molti come il più bel personaggio della letteratura italiana degli ultimi dieci anni (non lo dico io ma un certo Italo Calvino) e a giusta ragione perché è una persona dal carisma eccezionale. Mario, protagonista e io narrante della vicenda, è inizialmente trascinato dall’entusiasmo vulcanico di Guido ma con il tempo riuscirà ad uscire dalla sua ombra e troverà un equilibrio stabile col mondo, lontano dalle città inquinate, da quella realtà che per troppo tempo lo ha avuto vittima ed estraneo. Importanti sono soprattutto gli incontri, ormai saltuari, tra i due: essi sono fonte continua di rinnovamento per entrambi.

L’uno, Guido Laremi, è convinto della rivoluzione in atto ed è realista ed estroverso; l’altro, Mario, attratto dall’imprevedibilità e dall’originalità dell’amico, lo segue in un’amicizia quasi fraterna.

Il libro si compone di due parti distinte: la prima racconta dell’adolescenza e dell’incertezza dei protagonisti, la seconda della maturità e del cambiamento. Guido, dopo lunghi viaggi e decine di donne, tra mille remore si dedica allo scrivere, mentre Mario realizza dopo molti anni i comuni ideali di purezza e si stabilisce in campagna vicino a Gubbio.
Questo libro è il ritratto di una generazione che ha lottato per ottenere dei cambiamenti, che è cresciuta sulle aspettative da se stessa create, ma che non ne ha ricavato nulla. Solo i più forti, i più saldi, come Mario da adulto, riescono nei loro intenti, mentre tutti gli altri falliscono, si perdono, restano sconcertati.
Due amici, due scelte, due avventure. La difficoltà di vivere il mondo contemporaneo e la ricerca di valori nuovi. La storia indimenticabile di un’amicizia, un romanzo intenso e profondo che attraversa vent’anni che hanno cambiato il volto della vita e della società italiana.

 

“Solo alcuni anni dopo seppi come il Che aveva vissuto il nostro primo incontro. Fu in una lettera dal Congo del 1965: <quando sfiorai il segno lasciato sulla tua pelle da una benda, si scatenò in me una lotta fra il rivoluzionario irreprensibile e l’altro, il vero Che…>”.

Questo è forse il più bel passo, e forse anche le più belle parole che un uomo potrebbe dire ad una donna, contenuto nel libro di Aleida March “Evocatiòn la mia vita a fianco del Che”.

Aleida è una ragazza cubana di umili origini che ripercorre la sua vita all’interno del libro. L’infanzia, il golpe di Batista del 1952, l’assalto alla caserma Moncada di Santiago, il definirsi di una crescente consapevolezza rivoluzionaria.

Ed infine, ma non è che il grande inizio e ciò che ti incolla letteralmente al libro, il magico incontro d’amore con Ernesto “Che” Guevara nella Sierra Escambray.

Da quel momento la vita di Aleida si confonde con la straordinaria avventura umana e politica del Che.

Risoluta, instancabile nel saper conciliare gli obblighi famigliare (gestire i quattro figli avuti dal Che) e le responsabilità politiche, Aleida, dopo il matrimonio del 1959 (un numero che ritorna in questo nostro cammino letterario), sarà sempre al fianco del marito (e che marito…), in un rocambolesco intreccio di battaglie, azioni politiche, viaggi clandestini.

Una vita pericolosa, vissuta con estremo coraggio, anche dopo la scomparsa tragica del Che, nel 1967.

A quarant’anni di distanza questo libro ci permette di entrare nell’intimo e conoscere particolare inediti dell’esistenza privata e pubblica del Comandante e di Fidel. Il libro è corredato da immagini fotografiche inedite tratte dall’archivio personale di Aleida March tra le quali moltissimi scatti mai pubblicati dello stesso Che Guevara.

 

“Così semplicemente entrai nella lotta armata. Davanti ai miei occhi prendeva forma un mondo nuovo, inimmaginabile, che significò per me una seconda nascita. Ad esso mi sono consegnata con una dedizione e uno spirito di sacrificio totali, offrendo tutta me stessa, con i miei principi, le mie aspirazioni. Quella fu, a ripensarci, una delle stagioni più piene e felici della mia vita. Nasceva così la combattente>.

 

Spero che questi libri vi abbiano intrigato ed invitato alla lettura perché, come dice Daniel Pennac, “Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”

 SILVIA MANNA

 

Mi allaccio a questo bellissimo articolo di Silvia per salutare tutti pr il periodo delle vacanze di ferragosto , perdarci un arrivederci a settembre , sempre più in formache mai,  e ringraziare in particolar modo alcune persone. Ringrazio tutti coloro che quotidianamente leggono questo blog, chi ne fa parte scrivendo un post o lasciando un commento, chi con me cerca di sviluppare idee e argomenti, Giordano, Angelo, Michela, alla new entry Silvia, a tutta la famiglia , che sono il motore di ogni mio gesto o pensiero.

Ci tengo a ringraziare a chi come Guana e Monica, sono entrati a far parte della mia vita, a chi mi da calore con lettere private, come ha fatto in particolar modo , come ha fatto un tale di nome Stefano in riguardo ad un articolo su Cuba, chi mi ha incontrato per salutarmi un attimo e darmi una pacca sulla spalla e tutti coloro che incontrando anche in giro per il mondo hanno poi dato un occhiata a questo blog e ne sono divenuti frequentatori.

A tutte queste persone auguro una buona lettura sotto l’ombrellone, buone vacanze, e buon ferragosto.

Ma questa dedica è un po particolare, perchè la farò attraverso una canzone, molto estiva, che però tende sopratutto a ringraziare quelle persone che sentondola con me condividono quotidianamente attimi particolari di vita; cosa è poi una stupida canzone, se non una colonna sonora di un estate magari , un estate davvero speciale: dedico questa canzone a tutti ma in particolar modo a Natalia(la mi vida) con el scuterino, Daniele e Sara, Marco e Serena, Giorgio e Simona, Fabio e Lorena, Francesco eil suo cilum, Sandrino e le sue due dita, Michelino e il casco che “ie famo mette”,Luca e Gianluca che stanno per diventare entrambi papà,  e tutto l’universo di una grande estate.

Buone Vacanze

DANIELE PERELLO

http://www.youtube.com/watch?v=Xoc_zk6bdJc&feature=related

31 Luglio 2008

UNA NUOVA STAGIONE

Archiviato in: 3 - Economia & Lavoro — admin @ 21:16

 Certo è che ogni coalizione politica intende le relazioni industriali e la regolamentazione del mercato del lavoro come meglio crede…
Di conseguenza applica regole, decreti e disegni di legge, strumenti utili o contestabili, certi o discutibili.
Le politiche del nuovo Ministro del lavoro Sacconi (stretto collaboratore del grande maestro di relazioni industriali, Marco Biagi), garantiscono un elevato tasso di semplificazione dell’intero apparato, nonchè danno un incentivo importante per l’evoluzione e l’incremento del tasso di occupazione (di nuovo al ribasso dagli ultimi Dati Istat).
ll decreto 112/2008, contiene numerose norme (alcune entrate in vigore il 25 Giugno), che da tempo gli operatori del mercato del lavoro attendevano, ed ora finalmente risultano applicate (visto che si tratta di un decreto Legge).
Vediamone alcune:
- Abrogazione delle dimissioni on line
- Eliminazione della durata minima del contratto di apprendistato professionalizzante (prima fissata in 2 anni)
-Reintroduzione del lavoro intermittente (che consente ora a chi fa lavori del fine settimana, di stare finalmente in regola)
-Regoalamentazione del lavoro accessorio
-Cumulo tra redditi di lavoro e da pensione (in vigore dal 1 Gennaio 2009)
-Deroga al limite dei 36 mesi da parte della contrattazione collettiva al contratto di lavoro a termine, ora consentito anche per l’ordinaria attività dell’azienda
 
Ce ne sono altre, ma è il senso di queste riforme che va apprezzato: quello di eliminare i lacci e lacciuoli al diritto del lavoro che non consente uno sviluppo omogeneo dell’economia e non permettono il tanto desiderato decollo delle relazioni industriali.
Chi scrive è del parere che le norme vanno sempre contestualizzate al momento, e credo che oggi più che mai, le relazioni industriali debbano essere al centro del sistema economico, perchè non è certo un buon politico chi scrive (o pensa) ancora a regole vecchie, obsolete, inefficaci.
L’epoca in cui viviamo (globalizzazione e frenesia dei mercati), è molto dinamica, non ci consente molto di pensare, altrimenti la tecnica supera chi decide (soprattutto se chi decide, non conosce la tecnica)……
La crisi finanziaria e le forti speculazioni economiche, ci chiedono di dotarsi di un sistema che sia in grado di garantire posti di lavoro (ovviamente non è più pensabile l’ipotesi di staticità del posto del lavoro per tutta la vita), per trainare i consumi, tramite la salvaguardia del potere d’acquisto.
Le caretteristiche del lavoratore di oggi sono quelle di un Jolly, capace di adattarsi ai mutevoli cambiamenti del mercato, capace di orientarsi a nuovi stimoli, e perchè no, di svolgere anche lavori con mansioni diverse……..
Sarò criticato da molti per quello che sto scrivendo (in primis dall’amico fraterno Daniele), ma piaccia o no, sono i numeri che parlano e che ad oggi ci dicono che la favola del posto fisso, non regge più….
Certo è che per forgiare queste caratteristiche, il lavoratore ha bisogno in primis, di una adeguata preparazione (fin dai primi giorni di scuola), e poi della consapevolezza di essere parte di un sistema estremamente mutevole e instabile (non per questo catastrofico).
Sono obiettivi di adattabilità che vanno promossi, garantendo tutele a Tutti, a chi è fuori dal mercato e che per colpa delle troppe e antiche regole, ha la strada sbarrata, perchè fa 40 concorsi senza rendersi conto che forse non ha neanche partecipato……
Il lavoratore flessibile, quello che ha una preparazione di base adattabile a vari contesti, e che specializzandosi, promuove,  inventa, crea a sua volta idea, e magari posti di lavoro.
Ad oggi sono i servizi (di ogni tipo) che trainano l’occupazione, e le forme che consentono l’occupazione in questi settori non possono che essere flessibili (vedi la giusta reintroduzione del lavoro a termine).
Solo lavorando di più poi si riesce ad ottenere di più, sia in termini di produttività che di salario (giusta allora la norma sulla detassazione dello straordinario con l’imposta sostitutiva del 10%).
Mi sembra quindi che a livello normativo siamo sulla retta via, almeno per ora….
Certo c’è stagflazione (inflazione accompagnata da bassa crescita), che non ci consente di alzare la testa, ma non possiamo perdere l’entusiasmo e la speranza, soprattutto nei giovani, altrimenti il paese si ferma ancora di più.
Chissà se questa e la retta via, chissa se riusciamo a venirne fuori, promuovendo relazioni sindacali partecipative e non più basate sullo scontro…..chissà se ci si rende conto che l’associazionismo sindacale sta perdendo quota, e che occorre abbassare i toni per promuovere, incentivare, scommettere!!!!!!!
Chissà se il disegno riformatore di Marco Biagi sarà finalmente portato a termine………..
Un saluto cari lettori, sperando che parecchi di voi non siano d’accordo con ciò che ho scritto!!!!!!
 
GIORDANO RAPACCIONI

24 Luglio 2008

PER I MUSCOLI E PER LA MENTE

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 15:54

Salve amici,con questo articolo concludo la stagione estiva con un
arrivederci ed un arrisentirci a settembre.
Sicuramente la mia mente come quella di tantissimi voi ha bisogno di un bel periodo di “scarico”,come lo esigono i nostri muscoli,ed il nostro sistema fisiologico.
Prima di addentrarvi nella lettura dell’articolo e’ doveroso fare tutti i ringraziamenti:
Ringrazio Daniele Perello per la sua puntualita’,e immediatezza nel pubblicare i miei articoli inoltre lo ringrazio di cuore per avermi dato la possibilita’ di intervenire alla conferenza stampa della presentazione del sito(bellissima esperienza),e di divulgare i miei
articoli riguardanti integratori alimentari,allenamento e nutrizione.ringrazio lo staff composto dagli atleti BIIO,dal dottor BOVA MATTEO,dal massoterapista NASCHETTI MASSIMILIANO,e dal supporto tecnico datomi dal collega personal trainer e allenatore natural EMILIANO CAPUTO,e da tutto lo staff nbbf che ha contribuito a darmi la
massima conoscenza nel campo del bodybuilding,della chinesiologia,e
della nutrizione.
Dopo i doverosi ringraziamenti vediamo come l’integratore glutamina
funziona e cosa e’ in grado di fare.
La glutamina e’ un aminoacido che alimenta il cervello la fonte di energia principale per il
cervello e’ il glucosio e,quando le riserve di questa sostanza diminuiscono il cervello converte la glutamina in glucosio per poi usarla come fonte di energia di riserva.
Quando si assume la glutamina  a stomaco vuoto essa supera la barriera ematoencefalica del cervello e svolge la sua azione di stimolante.
Quando la si assume con il cibo non riesce a raggiungere il cervello e il corpo la usa come fonte di energia.
Studi scientifici dimostrano che la glutamina possa bloccare l’ormone dello stress(il cortisolo).
La glutamina e’presente in alte concentrazioni nel tessuto muscolare e pertanto ogni volta che ci troviamo in condizioni di elevato stress i muscoli perdono gran parte di glutamina provocando un atrofia muscolare.
La glutamina ha mostrato di facilitare il recupero muscolare,di rafforzare il sistema immunitario,di causare rilascio extra di ormone gh(ormone della crescita)e di favorire l’aumento del glicogeno muscolare attraverso meccanismi non ancora ben conosciuti dalla
scienza.
Questo amminoacido causa volumizzazione cellulare,il che significa attrarre piu’acqua nelle cellule muscolari creando un ambiente anabolico,poiche’ l’allenamento ad alta intensita’ sembra ridurre tali livelli,l’intervento di integratori a base di glutamina possono essere
davvero molto utili.
Per cio’ che concerne l’uso,sembra che dopo l’allenamento sono sufficienti pochi grammi sciolti in acqua o in bevanda proteica ad innalzare i livelli fisiologici.
Per questa stagione e’ tutto ragazzi spero di essere stato sempre chiaro,esplicito e di aver trattato argomenti  molto interessanti.
Da settembre tra le novita’ cerchero’ di creare una sorta di posta dove potrete farmi tutte le domande direttamente sul blog.ah…dimenticavo buone vacanze a tutti,divertitevi,e ricordate che a settembre avra’ inizio un altro anno di allenamento B.I.I.O(BREVE
INTENSO INFREQUENTE ORGANIZZATO.per iniziare questo sistema lasciate
le vostre domande sulla mia casella email vi contattero’ al piu’
presto  benedetto.angelo@gmail.com

Angelo Benedetto
Personal trainer
Allenatore natural

14 Luglio 2008

PER AVERE OTTIMI GLUTEI!

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 15:33

Con questo articolo cerchero’ di far capire alle donne che l’unico modo per avere dei glutei belli, tonici,e senza un filo di cellulite e’ di fare i pesi.
La fatidica frase che mi sento dire dalle ragazze appena mettono piede in palestra e’:non voglio fare pesi altrimenti mi si ingrossano le gambe,mi diventano muscolose,e non mi entrano piu’ gli stivali.
Il vero problema delle donne che non vogliono fare pesi e’ che nel corso di questi lunghi anni i guru del body building e i media, hanno sempre parlato a sfavore dell’allenamento con i pesi deragliando tutto verso nuoto,corsette,attrezzi da comprare stando fermi  e comodi a casa,e diete non idonee, magari senza carboidrati e senza
macronutrienti importanti per dimagrire.
Insomma il mio messaggio e’ quello di cercare di ritagliare al massimo un’ora per 3volte a settimana e dare al corpo ed ai muscoli un lavoro breve e intenso con i pesi.
Sono tante le persone che oggi giorno non hanno piu’ tempo per fare sport,e faccende personali,pero’ e’ molto importante regalare al corpo un’ora di benessere.
Prima di illustrarvi la tabella di esercizi da fare in palestra e’ doveroso dirvi che  dovete sentire il parere del vostro medico per 2 motivi;1)potreste essere all’oscuro di patologie alla colonna vertebrale,2)potreste avere qualche problema cardiaco,quindi e’ cosa
buona e’ giusta sentire una persona esperta.
Prima di iniziare il lavoro con i pesi riscaldatevi 10 minuti sulla ciclette oppure sul tappeto rotante .
Dopo di che’ prendete un bilanciere e lo posizionate sui trapezi appena sotto il collo,i gomiti vanno aderenti al corpo,le gambe abbastanza divaricate, la schiena inarcata,a questo punto dovete scendere giu’ con le gambe a 90°paralleli al pavimento e inspirare,nella salita espirate e continuate cosi per 15/20movimenti al massimo,ripetete il tutto per 3volte riposando ad ogni serie 1minuto.
Il secondo esercizio sara’la pressa a 45°,o pressa orizzontale stesse ripetizioni e stesso recupero.il terzo esercizio sara’  in ginocchio a terra e slanciate una gamba per volta distendendola piu’ che potete,ritornate a zero e ripartite successivamente compiendo 30slanci per gamba.
Alla fine di questi esercizi potete ritornare sul tappeto rotante per 20 minuti o 30 al massimo e completare il tutto con un po’ di addominali.
Provate per 4settimane questo sistema di allenamento per una sola volta a settimana la sessione delle gambe e rimarrete stupefatti.
Non mi resta che augurarvi un buon allenamento.
Per informazioni inerenti all’allenamento biio(breve intenso infrequente organizzato)che avra’ inizio a settembre scrivetemi alla mia casella email  benedetto.angelo@gmail.com   oppure lasciate le vostre domande nel blog.

Angelo benedetto
Personal trainer
Allenatore natural Body building

4 Luglio 2008

AUMENTA IL BICIPITE!!!

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 14:01

Quando un amico ci dice che va’ in palestra quale e’ la  prima cosa che gli si chiede? mi fai vedere il bicipite?
In effetti il bicipite e’ la  prima “mossa”che ci viene spontaneamente da fare in quanto e’ il muscolo che facilmente possiamo esibire,un po’ meno addome e fianchi,addirittura zero le gambe.
Esistono persone che geneticamente sono molto dotate e pertanto appena iniziano in palestra il loro bicipite prende subito forma.
Purtroppo pero’ questo non accade per gli hard gainer”duri a crescere”in quanto sprovvisti di genetica muscolare.
Le soluzioni nel campo  della fisiologia muscolare sono tante,come l’adozione di strategie quali,compression training(non conosciuto molto)ed esercizi con alta intensita’ e volume di allenamento.
Il compression training o meglio l’allenamento in assenza di ossigeno muscolare si e’ dimostrato molto valido in quando alcuni studi indicano che limitando l’afflusso di sangue in vari distretti muscolari(braccia,e gambe)si stimola il gh del 290%in piu’.
Immagino gia’ le vostre facce appena hanno letto questa percentuale,state tranquilli non ha nessuna controindicazione se leggete bene questo articolo.
Come fare?
Procuratevi 2 lacci emostatici,appena finito la vostra routine delle braccia che abitualmente fate in palestra, fatevi aiutare da un vostro amico a stringere i lacci intorno al braccio nella parte alta del bicipite e del tricipite quasi all’altezza del deltoide,”vi
sconsiglierei di farlo in bagno qualcuno potrebbe telefonare alla croce rossa”e vi sconsiglierei di applicarlo in altre parti del corpo come ad esempio addome e collo se volete continuare ad allenarvi.
Appena fatto indossate una maglia a manica lunga”per sguardi indiscreti” e cominciate il vostro allenamento che durera’ al massimo 10minuti cronometrati.
Usate movimenti lenti e carichi leggerissimi pari al 20%del/1rm( una ripetizione massimale) un esempio puo’ essere questo:
3×20hammer curl con manubri rec’30 secondi(pausa tra gli esercizi di 2minuti)
3×20 curl con manubri su panca a 55°in pliometria rec’30 secondi
3×20curl inverso con palme verso il basso in piedi rec’30secondi
3×20con manubrio in piedi e braccio lungo la panca a a90°rec’30secondi
L’acido lattico indotto dall’alto numero di ripetizioni vi fara’ schizzare il  sangue nei vostri bicipiti per tutta la durata dell’allenamento.
Questa mole di lavoro per i bicipiti con il  carico che puo’ permettervi tante ripetizioni iniziali puo’ sembrare un gioco da ragazzi ma posso assicurarvi che io sottoscritto dopo averlo provato ho  avuto i bicipiti duri e pompati per tante ore, per non parlare dei
(doms) Delayed Onset Muscolar soreness ossia dolori muscolari che persistevano fino a 6giorni dopo.
Il compression training sembra essere la strada vincente per chi vuole delle braccia enormi e dure come una pietra,e per chi vuole continuare questo sport al naturale.
La mia raccomandazione e’ quella di stare attenti a non stringere troppo forte da non poter muovere gli arti allenati.
Adesso non mi resta che augurarvi buon allenamento,E  RICORDATEVI CHE
UN ATLETA NON DOPATO CRESCERA’ SOLO SE LOTTERA’ CON IL FERRO E NON CON LA CHIMICA,siate pazienti il buon compression training vi aiutera’ a
darvi quella marcia in piu’che sempre avete desiderato.

ANGELO BENEDETTO
Personal trainer
Allenatore natural Body building

28 Giugno 2008

LA GRANDE CRISI

Archiviato in: 3 - Economia & Lavoro — admin @ 15:17

E’ tanto che non scrivo articoli sul blog di Daniele.
Questo mio ritardo è un’attesa voluta e dovuta, in un periodo di forte instabilità economica e sociale.
Ho atteso le prime manovre del Ministro Tremonti, i primi orientamenti, ho aspettato che le acque si calmassero dal punto di vista sociale ed economico, ed ora sono qua a trarre le conclusioni.
Gli economisti del resto preferiscono sempre guardare al long term, lungo termine per fare attente valutazioni (anche se il maestro Keyness avrebbe detto “nel lungo periodo siamo tutti morti”), e mettere in atto i dovuti provvedimenti.
Il lungo termine è comprensivo delle aspettative degli operatori e si basa sul trend di fondo che ovviamente va “depurato” dagli aspetti contingenti.
I campanelli di allarme avvertiti nei miei recenti articoli, si sono tramutati in spavento, paure, ansie…..
Non ultimo lo sciopero dei Pescatori di tutta Europa (dovuto al caro gasolio), i vari scioperi del servizio pubblico, i Dati Istat sui consumi degli italiani, la polemica sugli assetti contrattuali e sul tasso di inflazione programmata.
Non è mio compito, spaventare chi legge, ma se sul Sole 24 Ore, uno studioso premio Nobel (Solow), parla di stagflazione (cioè inflazione accompagnata da crescita zero), in tutto il mondo, qualche riflessione va fatta.
Partiamo dagli Stati Uniti, dove la Fed sta tagliando di nuovo  i tassi d’interesse, per paura dell’inflazione, per arrivare in Europa ed in Italia, dove la crisi del prezzo del Petrolio, sta comportando forti disagi ai trasporti, ai servizi, alle imprese.
Non si riesce a trovare un punto di equilibrio, una situazione dalla quale ripartire, perchè siamo in un vortice che non ci consente di alzare la testa.
Del resto, quando si parla di stagflazione, la prima cosa a cui si pensa (e questo Tremonti sembra averlo capito) è il ridimensionamento della spesa pubblica, per ritornare alla crescita economica.
Alta inflazione, con bassa crescita e bassa occupazione, significa recessione, perchè di solito l’inflazione aumentando la massa monetaria nel mercato, traina i consumi, gli acquisti, la produzione, ma ad oggi l’aumento generalizzato dei prezzi, è accompagnato da una paurosa caduta della domanda aggregata (sembra di smentire Keyness, cosa che non vorrei mai fare…), per questo le politiche in Europa tornano ad essere di contenimento.
Oggi torna a spaventare come non mai, il fenomeno dell’inflazione, proprio come fine anni ‘80e inizio anni ‘90, fenomeno che sembrava superato (ecco l’importanza del lungo termine).
E questo sta ripercuotendosi anche dal punto di vista degli assetti contrattuali, con la Confindustria ed il Governo che fissano l’inflazione programmata (il parametro di riferimento della crescita dei salari) all’ 1,7 %, quando l’Istat e l’Eurostat, annunciano altri dati sul livello dell’inflazione (3,1 e 3,7%).
Questo significa che i salari non terrano il passo dell’inflazione reale (3,7%), con una conseguente perdita del potere d’acquisto per i prossimi anni del reddito.
Aggiungiamo l’inerzia e la responsabilità delle parti sociali, fermi con il rinnovo del contratti nazionali (vedi il pauroso ritardo del CCNL del COMMERCIO, scaduto nel 2004)…con i sindacati che si meravigliano del perchè, i dati sul tesseramento sono in calo!!!
Reddito che oggi è ancora tartassato dal costo del lavoro, dalla fiscalità ancora troppo alta, reddito definirei “di sussitenza”, proprio come quando la crisi tocca l’apice.
Ancora, i dati sul tasso di sostituzione delle pensioni nel 2040 attorno al 35%, a cui si accompagna il tardo ingresso nel mercato del lavoro dei giovani.
La scarsa fiducia nei confronti della necessaria previdenza complementare (cosidetto terzo pilastro), comporterà pensioni da “fame”, se si pensa che con il metodo contributivo (pensioni legate a quanto si versa realmente), i tassi di sostituzione (rapporto tra ultima retribuzione e prima pensione) si è notevolmente ridotto.
Ecco allora che speri nel Dpef, nel Governo, che parla anch’esso di forte crisi e taglia di nuovo la spesa pubblica, e cerca di limitare i danni, cosciente del disamore della gente nella politica, ma continua ad aumentare la pressione fiscale (Vedi il Dpef).
Allora cari amici, come diceva un vecchio saggio in una nota canzone, non pensiamoci più, perchè in fondo “questo è il paese do sole, questo è il paese do mare”.
 
RAPACCIONI GIORDANO

22 Giugno 2008

ACQUA E FRUTTA PER DIMAGRIRE

Archiviato in: 7 - Sport — admin @ 14:47

 

Quando arriva il caldo cresce la voglia di gustarsi una bella macedonia di frutta fresca,uno dei perche’ accade questo e’ dato dal fatto che il corpo vuole refrigerarsi dal caldo, e pertanto ci manda dei segnali i quali  ci avvertono che stiamo andando in riserva cioe’
dobbiamo dissetarci,ed uno dei modi piu’ espliciti, e’ deglutire spremute,acqua,e bevande fresche.
A proposito di acqua fredda lo sapevate che fa’ dimagrire?(lo vedremo in seguito)
Vediamo gli alimenti che da domani dovete  rimediare al supermercato;
-fichi
-frutti di bosco
- cioccolato fondente puro
-acqua (ghiacciata)
I FICHI che tra pochi giorni arrivano sui banchi del mercato contengono una sostanza chiamata ficina che mantiene pulito l’intestino,favorisce la salute,e lo sviluppo di un fisico magro.
I fichi contengono anche nutrienti importanti tra cui:ferro,potassio,calcio, e polifenoli, questi ultimi sostanze antiossidanti(IL MIO CONSIGLIO ;MANGIATELI CRUDI)
IL CIOCCOLATO;la cioccolata e nella lista degli ultimi alimenti per bruciare i grassi, contiene piu’ di 300 sostanze  e composti chimici tra le sue fragranti e scure profondita’.
La cioccolata e’ ricchissima di antiossidanti,ed alle sue spalle ha una storia lunga ed esotica come alimento e come afrodisiaco,inoltre prima di un’ allenamento puo’ dare una pronta energia derivante dal suo contenuto in calorie. IL MIO CONSIGLIO ;MASSIMO 100GRAMMI AL MATTINO ,O 1ORA PRIMA DI UNO SPRINT.
FRUTTI DI BOSCO:non si tratta di dolciumi o decorazione ragazzi ma di vera frutta.
I frutti di bosco contengono fruttosio uno zucchero avente poche calorie che soddisfa la voglia di dolce,inoltre sono molto ricchi di fibre che limitano l’assorbimento  delle calorie assunte. IL MIO CONSIGLIO:MESCOLATELI INSIEME ALLE PROTEINE”in polvere”,O INSIEME ALLO YOUGURT magro.
ACQUA;.un dono della natura,la prima risorsa del pianeta,il primo elemento in grado di tenere in vita uomini e animali,insomma ragazzi “il dono della natura”.
Dovreste berne 8-10bicchieri al giorno se siete sedentari,invece se fate attivita’ moderata anche 2,5litri,mentre nell’attivita’ intensa fino a4,5 litri.
Bere acqua riduce l’accumulo di grasso e se’ bevuta alla temperatura di 4gradi si bruciano ben 200calorie circa, pari ad una corsetta di 5km.
La notizia eclatante e’ che l’acqua ghiacciata  fa’ dimagrire proprio perche’ il corpo deve parificarla alla temperatura interna di 35/36 gradi e quindi riscaldarla , tutto questo processo comporta un lavoro extra facendo bruciare calorie anche stando fermi.L’UNICO CONSIGLIO CHE MI SENTO DI DARVI E DI  NON BERLA GHIACCIATA DI NOTTE.
Nel prossimo articolo potreste trovare il vostro argomento preferito su nutrizione, integrazione, e body building,scrivete sulla mia casella email.  benedetto @gmail.com

Angelo benedetto
Personal trainer e
Allenatore natural
Body building

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